Veneto e Vicenza super attrattivi per immigrazione e integrazione
Da VicenzaPiù n. 229 in distribuzione
La Fondazione Leone Moressa di Mestre e il Cnel analizzano l'andamento occupazionale e di integrazione degli immigrati. In questi giorni il governo sta decidendo alcune importanti modifiche normative legate alla durata dei permessi di soggiorno, al loro costo e alle modalità di rinnovo. Contemporaneamente, sono usciti due importanti studi, uno della Fondazione Leone Moressa di Mestre e l'altro del Cnel (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) che analizzano l'andamento occupazionale e di integrazione degli immigrati.
Continua a leggereL'enigma di Vicenza e il diritto di raccontarlo da foresto. Per giunta londinese
Da VicenzaPiù n. 229 in distribuzioneVicenza, un enigma. Il direttore mi ha chiesto di condividere con i lettori in questo speciale le mie riflessioni anglosassonoidi sulla città berica. Ed anche il linguaggio anglosassonoide, perdonatemi. Città traduce due parole nostre: ‘city' e ‘town'. City significa che ci sia una sede vescovile - quindi Vicenza lo è - ma allo stesso momento vuol dire, nella coscienza collettiva, un posto grande, tipo Milano, Torino. E Vicenza in questo senso è ‘town'. Mi sento sempre un po' spaesato quando mia moglie dice ‘C'è tanta gente in città oggi'. Continua a leggere
Processo AIM, anche l'ex consigliere Tricarico tira in ballo Dario Vianello
Dopo l’esposto di Gianni Giglioli, l’attuale direttore generale chiamato in causa anche nel procedimento civilistico
Di Ubaldo Alifuoco, da VicenzaPiù n. 229 in distribuzione
Premessa
Per le note vicende legate alla gestione di AIM durante la presidenza di Giuseppe Rossi, l’indagine della Procura non ha rilevato responsabilità penali a carico degli altri ex membri del Cda aziendale i quali, però, sono citati in giudizio per danni patrimoniali dalla Società AIM SpA. Continua a leggereLa benna di Binnu
Sulla Sis, l'impresa che costruisce la Pedemontana Veneta, dalla Sicilia salgono le nubi delle liason con Cosa Nostra... su su fino ai vertici della cupola: nel frattempo Massimo Follesa con una interpellanza al comune di Trissino lancia l'allarmeLa voce circola da parecchi giorni a palazzo Balbi e avrebbe mandato in fibrillazione un pezzo della giunta regionale del Veneto che starebbe cercando una strategia mediatica per tranquillizzare l'opinione pubblica. Ma quale è la voce? Il consorzio Sis, quello che sta realizzando la Pedemontana Veneta, in un altro appalto, quello per il passante della metropolitana di Brancaccio-Carini a Palermo, avrebbe accettato subappalti e forniture da ditte in odore di mafia: fra queste la "Prime Iniziative" e la "Medi Tour".
Continua a leggereIl paletto dove lo metto
La vicenda kafkiana del paletto di via Gentiloni tra fratelli, assessori e dirigentiSuccede ogni tanto di imbattersi in storie private che diventano emblematiche di come funzioni, non troppo bene, il sistema della burocrazia pubblica di questo Paese. Nel caso della storia del paletto di via Gentiloni si può dire che se l'avesse scritta Kafka stesso, ne sarebbe andato molto fiero.
Tutto comincia il 3 agosto 2010 quando Maurizio Magrin chiede all'Ufficio Mobilità del Comune di Vicenza di poter rimuovere a proprie spese un paletto delimitatore sito nei pressi dell'entrata dell'appartamento di via Gentiloni 11, di sua proprietà , ivi posizionato dal fratello Mario nel 1987. Continua a leggere
Patrimoni dei parlamentari vicentini: risponde Conte, ma nessuno li pubblica su sito Camere
Da VicenzaPiù n. 229 del 25 febbraio 2012
La radicale Rita Bernardini ce l'ha, in parte, fatta. Da tempo combatteva con le Camere e i rispettivi Questori per far sì che potessero essere consultati online i patrimoni dei parlamentari italiani. La documentazione relativa, invero, era già disponibile al pubblico: in forma cartacea presso gli uffici del Parlamento a Roma. Ma visti i tempi che corrono e la necessità sempre più sentita di una trasparenza totale da parte dei parlamentari eletti con il Porcellum, la proposta dell'onorevole Bernardini non deve essere sembrata così campata in aria (nella fotoda sx Franco, Sbrollini e Conte).
Continua a leggereVicenzaPiù n. 229 in distribuzione da oggi, sabato 25: Sei anni. Tutti diritti
Sei anni. Tutti dirittiOggi sono sei anni di vita e di lavoro per l'informazione da quando, sia pure, si dice, per tipi diversi uscì il numero 1 di VicenzaPiù. Era il 25 febbraio 2006 e ora di numeri ne sono passati, sopra i ponti, ben 229. Abbiamo sempre provato a digitare i nostri pezzi diritti, canne che si piegano direbbe Qualcuno, ma che non si spezzano. E proveremo a farlo anche per i prossimi 229 numeri. Continua a leggere
Veneto carrozzone
Il portale che dovrebbe promuovere prodotti, turismo ed economia regionale è fermo al palo mentre la Regione spende un milione di euro affinché venetopromozione.it, il cui sito rischia di fare la fine di italia.it, partecipi a tre fiere. Ma i manager sembrano non accorgersi di nulla «Veneto promozione, Società consortile per Azioni costituita nell'estate del 2011 dalla Regione e dall'Unioncamere del Veneto, ha la mission di sviluppare le attività volte al sostegno e alla promozione del sistema economico veneto in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, dal primario al secondario, commercio infrastrutture e servizi, con azioni di valorizzazione dei comparti dell'economia veneta...
Continua a leggereBusiness class
A partire dai vertici di Veneto Promozione si dipana una fittissima rete di relazioni tra affari, politica ed istituzioni che rende difficile separare ambiti, competenze, interessi pubblici e privati. E soprattutto rende difficile guardare ai problemi del turismo senza che partitocrazia e ambienti economici annebbino la visuale«Nel giro di due mesi qui rischia di chiudere tutto e questo rappresenterebbe un disservizio gravissimo per i turisti. In nessuna regione è accaduto... Mi auguro che questa sia solo una semplice provocazione».
Continua a leggereAppaltocrazìa veneta
Dopo l'affaire Valdastico Sud nel mondo delle infrastrutture regionali, a partire dalla A4, si riscopre un roveto di commesse, interessi, manovre di corridoio nel quale il confine tra politica bipartisan e affari diviene irriconoscibile. Mentre la giostra delle imprese chiacchierate tocca, con la Girardini, anche la Spv. Intanto, non troppo lontano, si comincia a sentire l'odore delle mafie
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