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Raffaele Colombara boccia Rucco su Campo Marzo, giocattoli, mostre, monumenti, turismo

Di Note ufficiali Sabato 29 Dicembre 2018 alle 18:02 | 0 commenti

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Donazzan contro Rucco:  "Campo Marzo, nulla è cambiato" - scrive il Consigliere Comunale di Vicenza Raffaele Colombara - Se a dirlo è chi lo ha sostenuto in campagna elettorale, sembra ancora più vero: il bilancio dei primi sei mesi dell'amministrazione Rucco è decisamente fallimentare. Il risultato dell'azione di questa Giunta su Campo Marzo è che ad oggi non è stato risolto il problema e che queste azioni spot con un paio di pattuglie e qualche soldato non hanno fatto altro che allargare il problema, spostando lo spaccio nei quartieri limitrofi. Complimenti.

La sicurezza, specie per un luogo dedicato come Campo Marzo, non si fa con gli slogan e i proclami muscolari, con l'idea di risolvere tutto velocemente, ma bisognava e bisogna avere il coraggio di dire, invece, che servono azioni di più lungo respiro e idee, non slogan. Per esempio, senza una sinergia con il governo centrale sulla questione rimpatri, i sindaci hanno ben poco potere: altro che un paio di pattuglie e qualche soldato! 

 

La questione dello sfratto della raccolta di giocattoli Cavalli-Rosazza da Palazzo Chiericati è solo l'ultima. La mostra sul Settecento Veneto, la sua dislocazione e le polemiche sul flop di visitatori; l'utilizzo della Basilica e degli altri monumenti cittadini in generale, solo per rimanere a queste settimane: una serie di questioni che pongono qualche interrogativo sulla gestione complessiva della Cultura da parte della nuova amministrazione e soprattutto sulle prospettive future per la nostra città.

Lasciamo stare il peccato originale costituito dalla separazione dell'assessorato alla Cultura da quello al Turismo, che di colpo fa tornare Vicenza indietro di un decennio e dice della scarsa consapevolezza da parte di questa Giunta del fatto che oggi Cultura e Turismo funzionano solo se vanno avanti di pari passo; perdipiù con un delegato alla Cultura, il Sindaco, gravato anche della delega alla Sicurezza, Presidente della Provincia e ad inizio mandato: alla faccia delle tante promesse agli imprenditori e commercianti della città, un’attenzione a tempo determinato.

Partiamo dalle questioni.

Per partire dall'attualità, il buon Sindaco Rucco e l'Onorevole Zanettin, che ad un cittadino sembrano appartenere alla stessa parte politica, intanto si mettano d'accordo se mandare in Russia i giocattoli o tenerli a Vicenza. La questione non è di pura polemica politica, ma dice una volta di più come dalle parti della giunta Rucco sembra tutti siano autorizzati a dire quello che vogliono, il che potrebbe voler dire che nessuno comanda e scarseggiano le idee.

Parallela a questa è la questione della regolamentazione dell’uso degli spazi della Basilica Palladiana prospettata dal Primo Cittadino qualche giorno fa. Se è sicuramente condivisibile il rispetto che deve ispirare l’utilizzo della Basilica, Monumento Nazionale, beh, lasciatelo dire, questo stride un po’ con quanto accaduto sotto l’egida di questa stessa Giunta solo pochi mesi fa.

Soprattutto, nascono timori per la valorizzazione e redditività dei monumenti. Uno dei punti forti della precedente Amministrazione era stata la capacità di valorizzarli con mostre di grande richiamo e dalle forti ricadute sulla nuova identità turistica della città; e di far fruttare i monumenti: più eventi, più visitatori, più incassi da ingressi o da concessioni ai privati. Al 31 dicembre 2017, un anno fa, i biglietti staccati dai musei civici erano stati 327.925. Nel 2016 erano stati 240.207: un incremento dei visitatori del 36,5 per cento; nel complesso, si passa dai circa 200.000 del 2014 ai 328.000 del 2017. Significative pure le cifre degli introiti: nel 2017 1.256.718 di euro dai biglietti staccati nei musei, con un sostanziale raddoppio rispetto al 2014: nel 2014 623.256 euro; nel 2015, 911.846; nel 2016, 984.481.

Quello che si profila è invece un rallentamento o una riduzione delle possibilità di uso, con conseguenze su quanto difficoltosamente raggiunto negli scorsi anni e cioè un’immagine turistica internazionale della città e l’indotto ad essa collegato. Con il rischio che le maggiori limitazioni si traducano in minori utilizzi, quindi minori incassi e meno risorse e quindi più difficoltà a coprire i costi di personale che ormai sono largamente esternalizzati. In un circolo vizioso.

Analoghe considerazioni si possono estendere alla gestione della Terrazza, vero volano nelle scorse stagioni per la riscoperta e fruizione della Basilica anche da parte degli stessi vicentini, forte attrattore per tutto il centro città, aldilà degli eventi ospitati nel salone: ebbene, la predisposizione della gara per la sua gestione è in ritardo e sicuramente peserà lo smantellamento delle attrezzature già esistenti.

In attesa di dati sul 2018 (l'assordante assenza di quelli relativi alla mostra sul Settecento Veneto merita un capitolo a parte), la vera questione che sta dietro alle modalità di utilizzo dei monumenti è quale idea di programmazione culturale sulla Città l’Amministrazione Rucco abbia in mente per i prossimi anni e attraverso quali progetti concreti intenda realizzarla. É questo infatti il discrimine lungo il quale si giocano anche i rapporti con la Sovrintendenza, altra questione nodale che le vicende di questi giorni hanno portato alla luce. Perché, o hai delle idee forti da proporre e sulle quali guadagnare la collaborazione delle Belle Arti in nome di un chiaro progetto culturale per la città; oppure, puoi scegliere di nascondere la pochezza delle proposte dietro prescrizioni e norme che ti vengono imposte. E finora di idee, peraltro neppure troppo forti, abbiamo sentito solo promesse e deboli echi. 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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