Arzignano e il Vicentino a Ballarò su Rai 3: per l'evasione accomunate concia e Vicenzaoro
Non è certamente un bel periodo per l'economia mondiale e nazionale: crisi e manovra (o ... manovre) sono le parole più pronunciate e più lette. E di crollo continuato della borsa, sprazzi a parte, oltre che di aumenti costanti dello spread Bund-Btp (oggi piazzati tutti i titoli quinquennali italiani, ma con un rilevante rialzo dei tassi) si è occupata stasera anche Ballarò. La trasmissione condotta su Rai 3 da Giovanni Floris tornava dopo la pausa estiva proprio oggi e aveva come ospiti di spicco Alfano e Bersani. E anche a Ballarò il nostro territorio, una volta noto per il Palladio e il modello Nord Est, è stato "proposto" come sinonimo di evasione. Le immagini della "concia sporca" e degli splendori di VicenzaOro Choice sono state, infatti, accomunate e utilizzate per illustrare un fenomeno non solo vicentino ma quì esploso con gli ultimi clamorosi casi di chi fa soldi (e li spende) in barba ad ogni etica, fiscale e verso la gente comune. E a giorni di nuovo la Rai non "assolverà " le ricchezze facili. Vicenza, così non va.
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I duecento di Veneto Stato sfilano a difesa della concia. Eretto Monumento all'evasore
Tra le 150 e le 200 persone hanno aderito questo pomeriggio alla manifestazione promossa dal movimento politico Veneto Stato. Una manifestazione, dicono gli organizzatori, pensata per difendere l'identità e l'onore degli imprenditori della città del grifo ingiustamente dipinta dai media e dai grandi partiti, sostengono sempre gli organizzatori, come la capitale italiana della evasione fiscale. I portavoce di Veneto Stato hanno parlato di una nazione italiana vessatoria, serva di politici corrotti e potentati finanziari internazionali. Al termine del corteo è stato disvelato un monumento all'imprenditore che era stato ribattezzato sulle testate del Paese il monumento all'evasore (nella nostra foto, qui intervista allo scultore).
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Equizi al prefetto: il comune di Arzignano va sciolto per infiltrazione mafiosa?
Franca Equizi - Chiede alla prefettura berica di valutare la possibilità di sciogliere per infiltrazione mafiosa il comune di ArzignanoLa colossale evasione fiscale del sistema conciario fa pensare a un sistema radicato. Da quanto pubblicato sarebbero implicati: amministratori pubblici, membri di consigli di multiutility pubbliche, parlamentari della repubblica, imprese, imprenditori anche di primaria grandezza e cosa gravissima, di servitori dello Stato (qui il nostro servizio).
Continua a leggereEquizi: sciogliere per mafia comune Arzignano Accuse anche a Zuccato, Gentilin e Ciambetti
«Dopo le vicende di questi giorni ho chiesto alla prefettura di Vicenza di valutare lo scioglimento del comune di Arzignano per infiltrazione mafiosa». Non usa mezze misure l'ex consigliere comunale Franca Equizi, un passato da dura e pura nella Lega, un presente di militanza in alcuni gruppi di difesa civica.Era mezzodì stamani quando l'ex segretaria cittadina del Carroccio è uscita dall'ufficio territoriale del governo con l'esposto timbrato e protocollato (qui il documento e qui il comunicato). Continua a leggere
Langella: ma Ciambetti legge quello che scrivono gli altri?
Qui il link a al primo della catena di interventi sull'argomento concia-evasori-imprenditori-visibilità (foto d'archivio)
Giorgio Langella, PdCI, FdS - L'assessore Ciambetti ha letto bene le mie considerazioni che prendevano spunto (e nient'altro) dal suo comunicato su Arzignano e il settore della concia? La mia affermazione finale era molto semplice. Direi normale, anzi banale (anche se di questi tempi la normalità e anche le banalità diventano qualcosa di sconvolgente ed estremistico). Ho scritto "I ricchi signori che evadono il fisco sono ladri (siano del Nord come del Centro o del Sud).
Continua a leggereCiambetti a Langella: "la manipolazione o dell'essere complici"
Riceviamo dall'assessore regionale Roberto Ciambetti la replica a Giorgio Langella nel dibattito sul caso Mastrotto e sull'evasione nel settore della concia iniziato sul nostro mezzo con l'intervista a Valter Peretti, presidente del settore per Assindustria Vicenza. Qui il primo dei link sulla catena di interventi e di seguito il contributo dell'assessore della Lega Nord.Giorgio Langella mi riserva una lunga risposta sul caso concia e il lettore che non avesse letto il mio intervento completo potrebbe essere indotto in errore, pensando che io giustifichi il reato d'evasione fiscale: singolarissimo caso di manipolazione delle idee altrui. Ho sempre detto che i reati vanno perseguiti. Anch'io considero l'evasione fiscale un furto ai danni della comunità . Ho aggiunto che, nel caso specifico di Arzignano, andrebbero analizzati i motivi e la natura di quell'evasione fiscale, inquadrandoli nello scenario dell'economia internazionale, e invitavo alla prudenza nello sparare cifre sull'entità dell'evasione, cifre che potrebbero essere drasticamente ridimensionate. Per Langella ciò significa essere complici. Continua a leggere
Langella a Ciambetti sui "ladri della concia": chi giustifica o copre il reato diventa complice
Giorgio Langella, segretario provinciale del PdCI FdS, risponde a Roberto Ciambetti che è intervenuto nel dibattito aperto anche dalla nostra intervista a Valter Peretti, presidente del settore concia di Assindustria. Pubblichiamo il suo contributo e siamo pronti ad ospitarne latri.L'assessore Ciambetti riesce sempre a insegnarci qualcosa. Nel suo erudito scritto ci fornisce i numeri che danno l'idea dell'operosità degli imprenditori della concia. Sono numeri importanti ed è sempre un bene conoscerli. Specialmente in questo momento nel quale Arzignano e il "sistema della concia" sono messe sotto accusa. Gli imprenditori di Arzignano, ci dice Ciambetti, hanno creato ricchezza. E per creare ricchezza non hanno aspettato lo Stato. Quindi sono da ringraziare a prescindere da chi e quanto ha evaso, eluso o pagato in nero. Continua a leggere
Evasione e Pil, Ciambetti con gli imprenditori di Arzignano: il testo integrale dell'intervento
Ci è pervenuto un comunicato stampa dall'assessore regionale leghista Roberto Ciambetti, "idelogicamente" vicino a imprenditori della Valchiampo, oggi sotto le lenti di ingrandimento della GdF, e all'attuale vertice politico di Arzignano in difficoltà anche per gli incarichi a loro assegnati, come dimostra il silenzio totale del sindaco Giorgio Gentilin esibito a una ripetuta richiesta di incontro fattagli per nostro conto da un nostro redattore. Pubblichiamo, quindi, con piacere il testo integrale del comunicato dell'assessore, che spesso ospitiamo sul nostro mezzo, e dal quale il Giornale di Vicenza odierno ha tratto l'articolo a firma Eugenio Marzotto per illustare la posizione di Ciambetti.
Di Roberto Ciambetti, Assessore regionale del Veneto
Come assessore regionale al Bilancio e ai Tributi vorrei contribuire al dibattito che prendendo spunto dal caso Mastrotto fino alla cosiddetta evasione delle sponsorizzazioni si è sviluppato in queste ultime settimane d'agosto, proprio in coincidenza con una fase politica di estrema complessità e drammaticità , segnata dalla necessità di effettuare tagli nella spesa o nei trasferimenti dello stato e aumentare le entrate pubbliche ad iniziare dal recupero dell'evasione fiscale.
Continua a leggereConcia, tra ombre e riscatto: la situazione secondo Peretti
Valter Peretti, presidente della sezione conciatori di Assindustria, sta affrontando uno dei momenti più difficili della storia del distretto vicentino che ha il grosso del sistema produttivo ad Arzignano. Gli scandali finanziari e l'inchiesta "dirty leather" «stanno scuotendo sia il mondo imprenditoriale che quello politico» fa sapere il presidente. Secondo il quale è bene che «chi ha sbagliato paghi come è sacrosanto il rispetto delle regole, ma se non termina il tiro al piccione mediatico si rischia grosso».
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Il sindaco Gentilin: Arzignano non é il centro mondiale dell'evasione fiscale
Giorgio Gentilin, Comune di Arzignano - In relazione alle dichiarazioni del Sindaco, dr. Giorgio Gentilin, apparse sul Corriere del Veneto di oggi, 1 settembre 2011, nel pezzo dal titolo "Dirigenti e operai pagati in nero. La finanza in tutte le aziende", lo stesso precisa quanto segue (foto d'archivio VicenzaPiu.com).I fatti di cronaca quotidiana rischiano di trasmettere il messaggio che Arzignano é il centro
mondiale dell'evasione fiscale. Come Sindaco di un Città per la stragrande maggioranza fatta di persone oneste e lavoratrici, voglio sottolineare che i fenomeni registrati in questi giorni sono situazioni che si riscontrano anche in altre parti dell'Italia, in alcuni casi con dimensioni ben maggiori. Ho già detto che l'evasione va condannata senza se e senza ma ed i responsabili vanno perseguiti nei termini di legge. Respingo, tuttavia, l'idea che l'elusione delle norme fiscali sia un male solo di Arzignano. É un problema che interessa tutta la Penisola e come tale va trattato, senza enfatizzare i toni di una situazione già complessa. Continua a leggere

