Il foglio locale prende "strane" buche in Procura e quasi santifica BPVi e Sartori. Il CorVeneto fa informazione anche su Galan
Il nostro (uso il plurale per non sentirlo quasi per nulla mio) giornale quotidiano continua a guardare i fatti secondo un'ottica padronale, per cui anche ieri inneggiava a uno dei suoi sponsor pubblicitari (titolone e sommarione in prima «BPVi, inchiesta nata dalla banca. In luglio esposto in Procura dell'Ad, Iorio...») per un esposto su uno dei suoi mille fattacci (fondi lussemberghesi, toc toc Matteo Marzotto, e finanziamenti a go go ad Alfio Marchini & c. e a partite di giro sulle azioni) depositato a luglio 2015 ma che per conoscerlo c'è voluto che andasse a cercarselo Il Sole 24 Ore in quella Procura di Vicenza in cui i bravi colleghi del nostro (vedi sopra) quotidiano sono di casa anche per uno... starnuto (ne so e ne posso raccontare più di qualcosa per esperienza personale).
Continua a leggere
Il Sole: agli atti dei Pm berici finanziamenti «facili» della Banca Popolare di Vicenza. Per Bankitalia anche 130 milioni ad Alfio Marchini
Nell'inchiesta sulla Popolare di Vicenza a mettere nero su bianco le impressioni sui finanziamenti "facili" e le esposizioni rischiose sono gli ispettori della Banca d'Italia, che nei verbali di assunzione di informazioni, agli atti della procura vicentina, raccontano quanto emerso dai loro rilievi.I verbali degli ispettori
Il 16 luglio 2015 Giampaolo Scardone, ex capo ispettivo di Banca d'Italia, dà «un giudizio parzialmente sfavorevole, visto che la banca aveva registrato nel biennio precedente al 2012 una forte espansione dell'ammontare dei crediti erogati, arrivando a un rapporto tra impieghi/depositi di circa il 120%, ma con una bassa redditività degli impieghi medesimi». Continua a leggere
I fondi offshore della Popolare di Vicenza avrebbero finanziato il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini e minano la residua credibilità della banca: l'ex Grande bellezza si liberi del vecchio Cda!
Dopo le rivelazioni de Il Sole 25 Ore di ieri, da noi riportate e commentate, sull'esposto "obbligato" del nuovo Ad della Banca Popolare di Vicenza sulle sue pesanti operazioni offshore tramite fondi lussemburghesi, tra cui Optimum, che sarebbero stati utilizzati per finanziare l'acquisto di azioni proprie e per concedere affidamenti secondo Iorio spropositati a facoltosi imprenditori romani e non solo, Il Fatto di oggi scende nei particolari sulla questione approfondendo il caso dei finanziamenti alle attività imprenditoriali del candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini, che al film capolavoro finanziato dalla BPVi, La grande bellezza, aggiunge una scena da Grande bruttezza.
Continua a leggere
VicenzaPiù domandava, Il Sole conferma: BPVi, esposto di Iorio contro gli ex vertici. "Optimum" non era il loro comportamento, ma un fondo lussemburghese... anabolizzante
Quando da tempo alle nostre domande non rispondeva il vecchio vertice, così come oggi fa il nuovo, scrivevamo così il 4 giugno 2015: «...Escono, quindi, di scena, come previsto, le "seconde linee" dirigenziali dopo l'arrivo del nuovo ad, Francesco Iorio, che ha preso il posto dell'ex ad, prima già dg, Samuele Sorato, il cui allontanamento, ancora coperto dal mistero, è al centro di un articolo di ieri sul sito internet del settimanale "L'Espresso". L'ipotesi fatta riconduce la fuoriuscita di Sorato alle recenti ispezioni di Consob e Bce, che, secondo L'Espresso, avrebbero preso in esame l'aumento di capitale del 2014 e il ruolo della società lussemburghese Optimum asset management...».
Continua a leggereZonin potrebbe svalutare le azioni BPVi nel bilancio della Vinicola. Le compenserà con la sua ricca buonuscita? La domanda è a lui, un'altra a Marzotto e Variati, altre 10 a Iorio
Giovanni "Gianni" Zonin viene oggi messo alla berlina da Il Sole 24 Ore, il più prestigioso giornale nazionale che, a differenza della stampa amica locale, aveva da tempo messo sul chi vive i soci della Banca Popolare di Vicenza beccandosi più volte gli insulti di quella stessa stampa che riportava, megafonandole pedissequamente, le accuse di complotto mosse, mamma mia!, al giornale di Confindustria nazionale e ad altri affidabili quotidiani da parte di quella sorta di Banda Bassotti della finanza locale su cui stanno intanto indagando le procure almeno di Vicenza e Prato: il sunnominato, per i soci truffati innominabile, Gianni Zonin, il suo braccio... sinistro Samuele Sorato e, udite udite, il presidente di Confindustria Vicenza , editrice proprio del locale quotidiano diArio, Giuseppe Zigliotto.
Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza, serve un aumento di capitale: si sale a 1,763 miliardi
L’importo del prossimo aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza è cresciuto da 1.500 milioni a 1.763 milioni di euro. Un aumento del 17,5 per cento (pari a 263 milioni di euro), dovuto per 150 milioni (importo massimo complessivo) alla cosiddetta opzione di sovrallocazione prevista nell’ambito del processo di quotazione; per un massimo nominale di 38 milioni di euro al servizio di strumenti o diritti da assegnare agli azionisti con funzione di fidelizzazione; per 75 milioni, inclusivi di eventuale sovrapprezzo, al servizio di strumenti o diritti da assegnare agli azionisti con funzione di incentivazione.
Continua a leggere
Fondazione Cariverona e le Popolari venete: nuovo incontro con BPVi guardando anche a Veneto Banca
Per la Fondazione Cariverona si è chiusa la prima settimana del nuovo corso a guida Alessandro Mazzucco e domani si apre la seconda ricominciando come otto giorni fa: con l'incontro dei vertici delle banche venete per una nuova puntata del risiko bancario. In particolare è stato il presidente della Popolare di Vicenza, Stefano Dolcetta, in carica da novembre scorso, ad anticipare che domani sarà in Fondazione Cariverona per incontrare «il nuovo presidente Mazzucco e Paolo Biasi. Mi auguro», ha aggiunto, «un loro contributo». Un incontro che avviene pochi giorni dopo la decisione di fissare il prezzo di recesso a 6,3 euro e alla vigilia di un aumento di capitale e dello sbarco in Borsa. Ma che partita potrà giocare Cariverona in questo scacchiere? E se si impegna con i vicentini, può lasciar perdere Veneto Banca?
Continua a leggere
Veneto Banca accelera verso aumento e Ipo: stop a vendita di obbligazioni retail e raccolta diretta superiore a BPVi
Un indice di liquidità (Lcr) che, nonostate si sia attestato al 53% il 31 dicembre scorso rispetto all'89% di settembre, è destinato a raggiungere e oltrepassare a fine febbraio il 70%, quota base obbligatoria secondo i dettami della Bce; la decisione di non rinnovare i prestiti obbligazionari alla clientela retail; l'aumento di capitale confermato fino a 1 miliardo e non di più (probabilmente si farà la seconda metà di aprile), senza ulteriori quote o corsie preferenziali per grandi clienti («L'aumento di capitale sarà uguale per tutti», conferma Carrus in riferimento a quanto ha deciso di fare Bpvi martedì scorso); l'intenzione di arrivare «molto velocemente» ad un matrimonio.
Continua a leggere
AAA cercansi dollari e sterline per l'aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza: Iorio vola a Londra, New York e Boston
L'operazione aumento entra nel vivo e diventa internazionale. La settimana prossima, il direttore generale e Ad di Popolare Vicenza, Francesco Iorio, sarà in missione al di qua e al di là dell'Atlantico: prima Londra, piazza finanziaria per eccellenza del Vecchio Continente, e poi New York, capitale mondiale degli affari (e, quindi, Boston, uno dei centri economico - finanziari più importanti di tutti gli USA, aggiungiamo noi a quanto leggiamo su Il Corriere del Veneto). L'agenda è fitta: Iorio incontrerà alcuni importanti investitori internazionali, britannici e statunitensi, ai quali sottoporrà il piano di trasformazione della banca vicentina in Spa e la successiva quotazione in Borsa.
Continua a leggere
Il Fatto, allarme Artigianfidi: i tagli di BPVi agli anticipi su fatture per carenza liquidità creano meccanismo perverso su fidi a rischio. Intanto Banca (Im)popolare di Vicenza rimane muta su 8 domande e Matteo Marzotto in Cda
Mentre la Banca Popolare di Vicenza continua a non rispondere alle nostre 8 domande più quella sulla permanenza in Cda "condannato" Matteo Marzotto, arrivano, lo scrive Gianni Favero su Il Corriere del Veneto, Sviluppo e vari Confidi tra cui Artigianfidi a porsi altre domande su affidamenti alle PMI, interconnessioni con le garanzie prestate tramite azioni oggi ridotte al lumicino e difficoltà per gli anticipi su fatture causa di carenze di liquidità legate alla fuga di depositi per 8,8 miliardi, solo in parte attenuata da inizio anno stando alle dichiaarzioni recenti del presidente Stefano Dolcetta.
Continua a leggere
