Indagini Procura, Banca Popolare di Vicenza: "piena collaborazione di dirigenza e personale"
La Banca Popolare di Vicenza ha inviato una nota ufficiale sulle perquisizioni disposte stamattina dalla Procura di Vicenza presso la sede centrale dell'Istituro, gli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo e presso alcuni privati. La pubblichiamo di seguito mentre a breve VicenzaPiu.Tv metere in linea un video servizioPiena collaborazione da parte della dirigenza e del personale della Banca Popolare di Vicenza ai Nuclei di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza che hanno svolto perquisizioni presso la sede centrale della Banca a Vicenza e negli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo. Continua a leggere
Tanto tuonò che piovve: perquisizioni alla Banca Popolare di Vicenza, Cappelleri invita alla prudenza
Tanto tuonò che piovve: sta accadendo in questo momento quello che denunciavamo su questo mezzo fin dal 2010, da soli quando c'era il tempo per intervenire a tutela dei risparmiatori invitati di fatto, invece, da altri media locali a sottoscrivere nuove azioni fidandosi delle loro parole e non dei fatti, e in compagnia ora di tutti quelli che si scoprono "giustizialisti" dopo che la frittata è stata fatta e servita e quando la banca, al di là degli eventuai fatti criminosi, che vanno puniti esemplarmente, deve andar avanti con Francesco Iorio per non azzerare il valore del risparmio privato a lei affidato sotto forma di azioni e già in gran parte dissipato dalla precedente, lunghissima malagestio firmata Gianni Zonin.
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BPVi e Veneto Banca: il M5S chiede incontro chiarificatore alla vigilanza di Banca d'Italia
Nota di Enrico Cappelletti, senatore M5S
Gli scandali di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno ormai acquistato rilevanza nazionale, grazie all'impegno del Movimento 5 stelle che si é schierato a fianco delle centinaia di migliaia di risparmiatori, vittime di scelte scellerate condotte nella gestione degli istituti.
Continua a leggere#Azionistinconsapevoli BPVi e Cappelletti, Girotto, Berti: tutti uniti... dolorosamente
Ai primi approcci pubblici al problema della "svalutazione" e non monetizzabilità della azioni della Banca Popolare di Vicenza a presentarsi alle manifestazioni organizzate da M5S erano in pochi anche perchè la massa delle decine di migliaia di azionisti, metà dei quali vicentini, era ancora, forse, incredula sullo tsunami che si è scatenato sui loro risparmi investiti in titoli BPVi, che i direttori di filiale e i funzionari una volta definivano come una "musina" (salvadanaio).
Continua a leggereBPVi, Cappelletti e M5S: stampa locale complice delle perdite degli... #Azionistinconsapevoli
Durante e dopo la conferenza stampa, che nella sala rossa di Palazzo Trissino ha concluso la manifestazione odierna degli #Azionistinconsapevoli BPVi e di cui riferisce a parte il nostro Andrea Fasulo, il senatore Enrico Cappelletti del M5S ha evidenziato, condannandolo nettamente come "complice", il silenzio della stampa locale e, soprattutto, di quello che ha definito il "mainstream mediatico locale, di cui Confindustria è padrone", durante gli anni precedenti all'esplosione della crisi attuale della Popolare di Vicenza che sta depauperando i suoi azionisti e i cui sintomi erano palesi e resi evidenti anche su Il Sole 24 Ore e su Il Corriere della Sera.
Continua a leggereM5S in piazza sul caso Banca Popolare di Vicenza. Cappelletti: dove sono politica e stampa locali?
"#Azionistiinconsapevoli", questo il titolo della manifestazione che questa mattina ha riunito in piazza Castello esponenti ed attivisti del Movimento 5 Stelle (qui l'intervista, a seguire video integrale, ndr), insieme ad alcune associazioni di consumatori, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso Banca Popolare di Vicenza. La manifestazione si è tenuta in contemporanea, oltre a Vicenza, in altre 6 città italiane.
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Convention BPVi a porte chiuse per i media non di casa. Zonin "scarica" Sorato, applausi per Iorio. Ma rimane qualche "incrostazione"
«Credo che la rete e tutta la banca in generale avessero la necessità di comprendere bene i fenomeni che hanno caratterizzato l'ultimo trimestre, le motivazioni che hanno portato a una trimestrale pesante dal punto di vista dei risultati e quelle che sono le strategie che il management ha in mente per il prossimo futuro. Ho chiesto a tutti di dare esempio, nell'impegno e nell'energia. Solo così si potrà generare l'entusiasmo necessario per rimettere in moto il motore. Le incrostazioni del passato? Io credo che il personale possa guardare avanti con serenità »
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Crisi bancarie e possibili effetti del "bail in" sui conti correnti. Ma solo sopra i 100.000 euro
Con i primi di luglio erano iniziate a diffondersi le notizie sul presunto "prelievo forzoso". Ne ha parlato anche Il Giornale di Alessandro Sallusti scrivendo in prima pagina "Il governo legalizza l'esproprio bancario - Sì al "prelievo forzoso" dai conti correnti - Via libera alla legge voluta dall'Europa: il crac delle banche lo pagano i risparmiatori".
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Le perdite della Popolare di Vicenza: quanto costa agli azionisti la cattiva informazione del GdV?
Oggi su Il Giornale di Vicenza (pubblichiamo a seguire) il collega Marino Smiderle riporta i dati della prima semestrale "lacrime e sangue" della Popolare di Vicenza a guida Francesco Iorio e, nel riferire e commentare le relative annotazioni della BCE e del management, fa una lucida analisi della situazione della banca vicentina che, per ripartire, come tutti ci auguriamo, dalla quotazione in Borsa, ormai più che ineluttabile soprattutto indispensbaile per ridare un valore di base alle sue stessi azioni, deve prendere atto delle "irregolarità riscontrate dagli ispettori di Francoforte" e della creazione di un mega accantonamento al fondo rischi e di una notevole riserva per "acquisti di azioni per mille milioni perché attuati con finanziamenti ad hoc ai soci".
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Sul Veneto si può scommettere, sull'Italia no: per Ciambetti le banche sono un problema
"Come chiamereste un paese che è cresciuto complessivamente del 4.6 per cento da quando adottò l'Euro 16 anni fa? Probabilmente quello che ha maggiori probabilità di lasciare la moneta europea. Oppure, più brevemente, Italia" Non è un gufo qualsiasi quello che si lancia in questa fosca previsione, bensì il Washington Post, secondo solo al New York Times per autorevolezza, il quinto negli Usa per tiratura ma il primo per penetrazione nelle città metropolitane.
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