La regione restringe i parametri per gli impianti a biomasse in Veneto
Gianpaolo Bottacin in una nota della regione, che pubblichiamo di seguito, sulla restrizione dei parametri per gli impianti a biomasse in Veneto la definisce "una norma con cui tuteliamo l'ambiente e i cittadini". Tra le diverse normative approvate nel collegato alla Legge regionale di stabilità 2017 spicca un articolo proposto dall'assessore all'ambiente Gianpaolo Bottacin e dedicato agli impianti a biomasse, per i quali si prevede una decisa restrizione nel campo di applicazione con particolare riferimento a quelli sopra i 1000 kW. "Così come sugli impianti idroelettrici - dichiara Bottacin - anche sugli impianti a biomassa, ivi compresi i pirogassificatori, stavamo assistendo a un assalto alla diligenza del tutto esagerato che stava creando grandi preoccupazioni tra i cittadini. Dopo aver ridefinito nei mesi scorsi le linee guida per le centraline idroelettriche, imponendo dei vincoli che ci hanno fatto diventare la Regione più virtuosa d'italia da questo punto di vista, su mia proposta si è ritenuto di intervenire con un emendamento in legge di stabilità per regolamentare anche gli impianti a biomassa".
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Ripresa frane allo scolo Rio Ronego ad Alonte (VI), Silvio Parise: sicurezza idraulica e stradale preservate
Il presidente Silvio Parise, in una nota che pubblichiamo sulla ripresa delle frane allo scolo Rio Ronego ad Alonte (Vi), dice: "la tempestività degli interventi è sempre strategica per dare una risposta efficace ed efficiente al cittadino. Gli interventi di ripresa frane nel Basso Vicentino sono stati frequenti. E la loro pronta esecuzione consente di mettere in sicurezza il territorio e di rendere più sicura anche la percorribilità stradale. È il caso dei lavori eseguiti al Rio Ronego, lungo via Monterosso, nella sponda sinistra del corso d'acqua".
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Regione annuncia monitoraggi su Pfas. M5S: "Era ora, ma li deve pagare la Miteni. E si blocchi la produzione in attesa dei dati"
La Regione, scrive nella nota sul problema Pfas che riportiamo l'ufficio stampa del gruppo consiliare M5S Veneto, annuncia un "Piano di Sorveglianza sulla Popolazione Esposta alle sostanze Perfluoroalchiliche" e un "Piano di campionamento per il monitoraggio degli alimenti in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni ambiti della Regione del Veneto", con un ulteriore finanziamento specifico di 400 mila euro. Si stima che per il primo anno di attività del monitoraggio saranno necessari circa 3 milioni di euro: il progetto coinvolgerà 85 mila persone nelle province di Vicenza, Verona e Padova, con uno screening che partirà dai quattordicenni. I consiglieri regionali Jacopo Berti e Manuel Brusco, insieme alla consigliera comunale di Montecchio Sonia Perenzoni, sottolineano come il monitoraggio sia tanto positivo quanto tardivo.
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Silvia Rizzotto, Zaia Presidente: norma su impianti energetici nel Collegato a Legge di stabilità. "Stop megaimpianti vicino alle case"
"Nel collegato alla Legge di Stabilità Regionale è stata approvata una norma che regolamenta gli impianti energetici in Veneto, tra i quali rientrano anche i pirogassificatori".A comunicarlo è la Presidente del Gruppo consiliare Zaia Presidente, Silvia Rizzotto. "La norma - prosegue la Capogruppo - riprende il contenuto del Progetto di legge che avevo presentato insieme al collega Riccardo Barbisan (Lega Nord) nel maggio scorso. In questi mesi molte sono state le sollecitazioni per approvarla in tempi brevi, anche alla luce delle grande mobilitazione che c'è stata nei comuni di Paese e di Gaiarine interessati dalla richiesta di insediamento di mega impianti di questo tipo. La disposizione che abbiamo approvato prevede delle distanze da abitazioni sparse e dai centri abitati degli impianti a biomasse o biogas, distanze variabili a seconda della potenza dell'impianto". Continua a leggere
Progetto pozzi geotermici a Montecchio Precalcino, Pietro Dalla Libera e Andrea Zanoni: potenziale rischio sismico
Consiglio regionale del Veneto“Guardiamo con attenzione e non senza qualche preoccupazione al progetto che vede la realizzazione di due pozzi esplorativi geotermici denominati ‘Montecchio Precalcino 1’ e ‘Montecchio Precalcino 2’â€. Sono le dichiarazioni dei Consiglieri regionali Pietro Dalla Libera (Veneto Civico), primo firmatario, e Andrea Zanoni (Partito Democratico), che hanno presentato oggi sulla questione un’interrogazione a risposta immediata. Continua a leggere
Conceria Montebello, più risparmi e minori emissioni inquinanti: al via efficientamento energetico con Officinae Verdi e Unicredit
Unicredit informa in una nota che la Conceria Montebello Spa, prima azienda in Italia, nel settore conciario, a sottoporre il proprio Sistema di Gestione Ambientale a verifica secondo il protocollo LWG, compie un ulteriore passo nella direzione di una maggiore ottimizzazione ecologica delle risorse ambientali (aria, acqua e rifiuti) ed energetiche (ottimizzazione dei consumi elettrici). L'azienda di Montebello Vicentino, operativa sul mercato da 50 anni con un fatturato che, a livello di Gruppo, nel 2015 ha superato i 97 milioni di fatturato (quota export 65%) e oltre 300 lavoratori impiegati, ha infatti portato a termine un nuovo investimento con la costruzione di un impianto fotovoltaico da 521.000 kWh/anno e di un impianto di cogenerazione da 2.350.000 Kilowatt termici e 1.970.000 Kilowatt elettrici all'anno.
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Andrea Zanoni: smog e polveri sottili possono modificare il Dna dei bambini
Consiglio regionale del Veneto “Servono più risorse e scelte coraggiose da adottare prima possibile per combattere l’inquinamento. L’ultimo studio realizzato da un pool universitario su un campione di 1200 bambini, di età ricompresa tra i sei e gli otto anni, che vivono tra Torino, Brescia, Pisa, Perugia e Lecce, ha infatti rilevato mutazioni nel Dna in un caso su due, dovuto al troppo smog. Le analisi hanno mostrato la capacità dei Pm 0,5 di indurre effetti tossici, mutageni e cancerogeniâ€. Lo spiega in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che afferma come “la situazione nelle nostre città , e specialmente nella Pianura padana, è grave e c’è poco da stare tranquilli.
Continua a leggereLegambiente, Italia Nostra, Comitato contro gli abusi edilizi: sospendere immediatamente i lavori a Borgo Berga
"Sospensione immediata di tutti i lavori edilizi nei lotti BCD" perché privi del titolo autorizzativo, "apertura di un procedimento amministrativo per accertare le violazioni", "immediata sospensione delle agibilità o di altra autorizzazione nell'ambito del Piruea Cotorossi". Queste le richieste, sostenute da tre pagine di premesse e osservazioni, che le sezioni vicentine delle associazioni Legambiente, Italia Nostra, Comitato contro gli abusi edilizi hanno inoltrato in data 5 dicembre 2016 al sindaco di Vicenza, Achille Variati, al dirigente dello Sportello Unico Edilizia Privata, Maurizio Tirapelle, al comandante della Polizia Locale, Cristiano Rosini, al segretario generale del Comune di Vicenza, Antonio Caporrino, e per conoscenza al Nucleo di Polizia Ambientale e Forestale della città . Continua a leggere
Borgo Berga, associazioni e minoranza consiliare: esistono i documenti richiesti al Comune?
Dopo il silenzio del direttore generale del Comune di Vicenza, Antonio Bortoli, davanti al Procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, che lo ha iscritto nel registro degli indagati, insieme ad altri, per l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio e lottizzazione abusiva, continuano i silenzi sull'area di Borgo Berga. A denunciare il mutismo degli uffici comunali sono state questa mattina, 21 dicembre, le associazioni Italia Nostra, Legambiente e Comitato contro gli abusi edilizi, in una conferenza stampa congiunta che ha visto la partecipazione del consigliere comunale di Vicenza, in quota Movimento 5 Stelle, Daniele Ferrarin.
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Rifiuti, Francesco Rucco chiama in causa Variati e Aim: "i cittadini segnalano il caos"
Di seguito l'interrogazione comunale del capogruppo di Idea Vicenza Francesco Rucco
Negli ultimi mesi molti cittadini hanno fortemente criticato la gestione dei rifiuti in città , attraverso articoli di stampa e servizi televisivi, oltre che tramite i social network. Le lamentele riguardano principalmente: la difficoltà ad utilizzare i cassonetti con la chiave; il mancato ritiro dei rifiuti da parte delle aziende preposte, con particolare riguardo all’abbandono selvaggio dei rifiuti; la sporcizia presente nelle vicinanze delle aree destinate ai cassonetti. Continua a leggere
