Venti morti sul lavoro a Vicenza nel 2016. La necessità di cambiare il sistema, dalle radici
Venerdi 9 Dicembre 2016 alle 19:42
Pochi giorni fa, due morti sul lavoro in provincia di Vicenza. Sono 20 da inizio anno, un aumento enorme rispetto all'anno scorso. In Italia, da gennaio a oggi, i morti per infortuni nei luoghi di lavoro sono oltre 600. E diventano più di 1.300 se si considerano i lavoratori deceduti in itinere o nelle strade. È una guerra continua in un paese dove sono calate le garanzie per chi vive del proprio lavoro e sono stati cancellati i diritti fondamentali. Il lavoro è sempre più precario, insicuro e peggio retribuito. I “grandi†successi occupazionali propagandati dal governo Renzi sono dovuti principalmente (se non esclusivamente) alle decontribuzioni regalate alle imprese e a quella precarizzazione selvaggia voluta da leggi sul lavoro che definire sbagliate risulta un complimento.
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Tre operai morti in Veneto questa settimana, Rifondazione Comunista: impariamo dalla valanga di No che ha travolto il governo Renzi
Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 23:27
Rifondazione Comunista del Veneto Tre operai morti sul lavoro questa settimana nel Veneto: due in provincia di Vicenza e uno in provincia di Padova. Giancarlo Campese, 53 anni, dipendente di un’azienda di Sandrigo (VI). Damiano Varetto, 39 anni, è morto a Bagnoli (PD), in un’azienda per la produzione di imballaggi in plastica. L’autotrasportatore Gino Menegazzo, 78 anni, è morto ad Isola Vicentina (VI). Alle loro famiglie ai loro amici tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. Si aggiungono alla lunga lista di quest’anno che ha visto crescere gli infortuni mortali sul lavoro. Non si parli di casualità , né di fatalità .
Continua a leggereDue morti sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil edilizia: "provincia berica la più pericolosa"
Mercoledi 7 Dicembre 2016 alle 15:55
La nota congiunta di FILLEA Cgil, FILCA Cisl, FENEAL Uil I Segretari generali del comparto edilizia della Cgil Cisl e Uil di Vicenza Luca Rossi (Fillea Cgil), Lorenzo D'amico (Filca Cisl) e Pirro Giacomo (Feneal Uil) esprimono profondo cordoglio alla famiglia dell' autotrasportatore vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto al interno dello stabilimento del Gruppo Stabila di Isola Vicentina. I segretari esprimono per conto delle rispettive categorie la vicinanza ai lavoratori dell’azienda in un momento così delicato per il gruppo in fase di transizione.Â
Continua a leggereLavoratori morti nel vicentino, la protesta di Usb: "contro la continua guerra sui posti di lavoro"
Mercoledi 7 Dicembre 2016 alle 15:48
Germano Raniero, Unione Sindacale di Base VicenzaDue lavoratori morti ieri nel vicentino: basta! Si lavora per vivere, non per morire. Siamo qui con dolore a protestare contro la continua guerra che si combatte ogni giorno sui posti di lavoro in tema di sicurezza e salute. Nei posti di lavoro è una strage; ogni anno oltre 1000 morti e 600 mila incidenti sul lavoro descrivono la drammatica situazione che vede l'87% delle ditte controllate non rispettare i criteri di sicurezza e salvaguardia di diritto alla vita di chi lavora. Ieri a morire addirittura un lavoratore di 78 anni... Essere costretti a lavorare a quell'età e' scandaloso, inaccettabile.
Continua a leggereDue incidenti mortali in aziende vicentine, Maurizio Ferron della Fiom: "non sono tragiche fatalità"
Mercoledi 7 Dicembre 2016 alle 00:00
Maurizio Ferron, segretario generale FIOM Cgil di Vicenza e provincia, interviene sul gravissimo incidente mortale avvenuto a Sandrigo nell’azienda metalmeccanica Baldin Spa, che purtroppo si aggiunge a quello avvenuto anche a Isola nel settore dei laterizi
Prima di tutto esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie degli operai coinvolti negli incidenti e ai loro compagni di lavoro. Purtroppo anche quest’anno il numero dei lavoratori che perdono la vita sul lavoro è drammaticamente aumentato. Questo è il segno più evidente di come sia necessario un maggior impegno in termini di prevenzione e tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che vada ben oltre il mero rispetto formale degli obblighi di legge o le dichiarazioni di circostanza! Continua a leggereI lavoratori muoiono, mentre si assolvono i "padroni"
Mercoledi 30 Novembre 2016 alle 15:32
Ieri a Messina c’è stato un gravissimo incidente sul lavoro. Tre lavoratori sono morti mentre stavano eseguendo lavori di manutenzione nella cisterna di un traghetto. Ricordiamo i loro nomi: Gaetano D'Ambra, Christian Micalizzi, Santo Parisi. Un altro lavoratore, Ferdinando Puccio, è gravissimo. Le sue condizioni vengono definite “disperateâ€. L'ennesima tragedia del lavoro in un anno che, pur registrando una piccola diminuzione dei decessi per infortunio rispetto al 2015, conta già circa 600 morti nei luoghi di lavoro (oltre 1250 decessi contando i morti in itinere e sulle strade). È un continuo susseguirsi di tragedie che sembrano senza fine e che non sono in alcun modo dovute al caso o a fatalità , né possono essere considerate “un'emergenzaâ€.
Continua a leggereUn morto all'ILVA, per Langella "la sicurezza nei luoghi di lavoro è drammatica. Così come l'indifferenza che abbiamo provato con VicenzaPiù per la Marlane Marzotto"
Domenica 18 Settembre 2016 alle 16:21
Caro direttore, la situazione della sicurezza nei luoghi di lavoro è drammatica. Così come l'indifferenza. Anche tu e noi l'abbiamo provata sulla nostra pelle durante durante la campagna di informazione per la strage di lavoratori alla Marlane Marzotto. Oggi ci si batte il petto per i lavoratori morti all'ILVA, a Piacenza, a Roma, a Trieste. Ma ogni giorno è la stessa storia. Ormai i lavoratori sono considerati ingranaggi e le conquiste ottenute con la lotta sono dimenticate.Dobbiamo riprendere in mano seriamente la questione delle condizioni del lavoro (dalla sicurezza ai diritti negati). Lo dobbiamo fare direttamente, senza aspettare che sia "il sindacato" a farlo. La questione, oltre che di civiltà è politica. Incalziamo la sinistra (se esiste ancora) e la cosiddetta "società civile", così attente ai diritti civili individuali, a operare in questa direzione. Anche la campagna referendaria per il NO alla riforma costituzionale può essere un modo di ricominciare a lottare per condizioni di lavoro più umane. Quelle che sono garantite da una Costituzione bellissima che governo, confindustria, JP Morgan, banchieri vari, USA ecc. vorrebberro stravolgere con una riforma orrenda nella forma e nei contenuti.
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Morti sul lavoro, in testa Vicenza con Napoli: la sicurezza "costa troppo". Perché i "grandi sindacati" non ne parlano?
Domenica 21 Agosto 2016 alle 19:27
L'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in Italia informa che, dall’inizio dell’anno al 20 agosto 2016, sono 411 e che superano i 900 se si considerano i deceduti sulle strade ed in itinere. I morti per infortunio sui luoghi di lavoro in Veneto sono 37. Questo è il dettaglio per provincia: Belluno 4; Padova 6; Rovigo 2; Treviso 3; Venezia 3; Verona 4; Vicenza 15. A livello nazionale Vicenza è, con Napoli, la provincia con il maggior numero di morti. È una strage senza fine. Non ci vengano a dire che è "un'emergenza" perché è una caratteristica di un modello di sviluppo spaventoso nel quale i profitti di qualcuno hanno maggior valore della vita di ognuno (e la sicurezza "costa troppo").
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Infortuni mortali sul lavoro a Nordest nel 2016, Vicenza la più colpita
Sabato 2 Luglio 2016 alle 16:09
L'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering rende noto che sono 25 le morti bianche registrate nei primi cinque mesi dell’anno in Veneto. Una tragedia che porta, purtroppo, la regione al terzo posto della graduatoria nazionale per numero di vittime rilevate in occasione di lavoro, dopo la Lombardia che ne conta 26 e l’Emilia Romagna - prima in classifica - che ne conta addirittura 33. E il dramma in tutto il Nordest arriva a registrare 35 infortuni mortali sul lavoro. Perché a quelli del Veneto si aggiungono anche i 5 decessi del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige.
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Lavoro, Vicenza e Verona le province in cui si conta il maggior numero di decessi
Lunedi 23 Maggio 2016 alle 16:59
Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering Sono 37 le morti bianche registrate nel primo quadrimestre del 2016 a Nordest. Un bilancio ancora drammatico e impietoso per il mondo del lavoro in Triveneto che fa emergere, però, ancora per quest’anno, un decremento della mortalità in occasione di lavoro rispetto al 2015 pari al 24,2 per cento. Da gennaio ad aprile 2016, infatti, le vittime registrate sono state 25, mentre lo scorso anno erano 33. Continua a leggere

