Pagherete caro e pagherete tutto: la manovra colpisce di nuovo chi ha sempre pagato
Giovedi 14 Luglio 2011 alle 10:07
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Ormai questo è lo slogan preferito dal governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti. E' rivolto ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, alle donne, a tutti i cittadini onesti che pagano (e hanno sempre pagato) le tasse. Sembra quasi una vendetta: avete votato Pisapia e De Magistris? Siete andati a votare SI ai referendum? E adesso pagherete caro e pagherete tutto.
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Marchionne dice la sua ... noi non c'eravamo arrivati
Mercoledi 13 Luglio 2011 alle 18:32
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Notizia: Sergio Marchionne è preoccupato! Dice: "Il sistema è a rischio", "L'Europa deve mostrare leadership", "vivere in un paese come l'Italia non è facile" ... se ne è accorto, finalmente. Marchionne è proprio un "grande manager" ed è giusto che prenda molti milioni ogni anno. Noi da soli non ci saremmo mai arrivati, non avremmo mai potuto pronunciare frasi così illuminanti ...
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Vergognosa tassa sulle cause di lavoro: così ci saranno meno lavoratori a intentare causa
Lunedi 11 Luglio 2011 alle 00:38
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Leggiamo "In Italia le cause di lavoro sono gratuite in primo e in secondo grado ... Ma la manovra del governo minaccia di cambiare le carte in tavola. Prevede il versamento di un 'contributo unificato' per ogni controversia di lavoro": la solita cosa vergognosa. Forse in nome del "favore all'impresa", più che del far cassa. Perché con questa normativa è ovvio che ci saranno meno lavoratori a intentare causa. Com'è abitudine di lorsignori chi è più ricco è più garantito e meno paga. Una società ingiusta, un modello di sviluppo spaventoso.
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Pozzan, Pd di Schio, non può confondere tra chi si richiama alla Resistenza e i fascisti
Sabato 9 Luglio 2011 alle 16:45
Giorgio Langella, Prc, FdS - Leggo che Alessandro Pozzan (segretario del PD di Schio) riferendosi alla manifestazione fascista di domani e al presidio antifascista che si terrà a Schio ha dichiarato:"La città non sopporta più nè i facinorosi "reduci " in camicia nera, nè certa sinistra, nostalgica a tutti i costi". Ritengo che affermazioni di questa natura siano vergognose. Chi fa veramente parte della sinistra, quella vera, non può confondere tra loro chi si richiama alla Resistenza e chi è stato ed è fascista.
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Reggio Emilia, 7 luglio 1960: 5 manifestanti uccisi. Governo Tambroni si dimette
Giovedi 7 Luglio 2011 alle 13:17
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Il 7 luglio del 1960, a Reggio Emilia si teneva una manifestazione contro il governo Tambroni (appoggiato dai fascisti del MSI). La polizia sparò contro i manifestanti. Cinque furono i morti, assassinati dalla violenza ordinata da un governo di destra: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, tutti iscritti al Partito Comunista Italiano. Furono uccisi a freddo per soffocare nel sangue la giusta protesta dei lavoratori e dei democratici italiani. Il giorno seguente uno sciopero generale bloccò il paese.
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Tremonti non avrebbe saputo della norma "salva Fininvest" nella manovra finanziaria
Martedi 5 Luglio 2011 alle 18:42
Giorgio Langella, PdCI, FdSÂ -Â Grandi statisti e grandi elettori
Dalle ultime notizie sul governo e la manovra finanziaria si scopre uno scenario desolante. Il ministro Tremonti rinvia una conferenza stampa. Perché? Da quello che trapela, sembra che Tremonti non fosse a conoscenza della norma "salva-Fininvest". Un comma nascosto nella manovra secondo il quale le multe oltre i 10 milioni di euro per le sentenze di primo grado, e di oltre 20 milioni di euro per le sentenze in appello, vengono sospese fino al giudizio della cassazione.
Continua a leggereLangella: l'accordo firmato tra sindacati e Confindustria il 28 giugno va cancellato
Martedi 5 Luglio 2011 alle 09:31
Giorgio langella, PdCI, FdS - Ho letto più volte l'accordo interconfederale tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL. Accordo firmato dai segretari nazionali dei tre sindacati e da Emma Marcegaglia il 28 giugno scorso. Devo dire che più lo leggo, più mi convinco che questo accordo sia sbagliato e che non porti nulla di buono. L'unica nota positiva potrebbe essere quella di una ritrovata unità sindacale. Ma non mi sembra che l'unità si possa costruire accantonando i nodi che hanno portato alla divisione. Facendo finta che siano superati o effetto di "vecchie" incomprensioni.Il testo del documento mi fa sorgere parecchie perplessità .
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No Tav, PdCI FdS: per media prevalgono black block su decine migliaia dimostranti pacifici
Domenica 3 Luglio 2011 alle 20:11
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Mentre scrivo sta tornando la calma in Val Susa dopo ore di scontri. Adesso i media saranno pieni di notizie sulle violenze, sui black block, sulle sassaiole, i petardi, gli assalti ai cantieri ... il resto passerà in secondo piano. Male, perché la vera notizia è che decine di migliaia di persone, famiglie, giovani, bambini, assieme a 23 sindaci hanno manifestato pacificamente il loro assoluto rifiuto per un'opera come la TAV (foto d'archivio No Tav alla stazione di Vicenza).
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Al convegno Cgil di oggi tutti concordi su un dato: la crisi continua a mordere
Giovedi 30 Giugno 2011 alle 20:47
Giorgio Langella, PdCI FdSÂ -Â Al convegno della CGIL di oggi, su una cosa hanno concordato tutti: la crisi sta continuando a mordere. E con ragione. Dai dati diffusi da Veneto Lavoro, infatti, risulta che se calano in maniera significativa le ore di cassa integrazione richieste (sia a livello provinciale che regionale), in provincia di Vicenza ci sono (da gennaio a maggio 2011) 91 aziende in crisi. Di queste 46 sono del settore metalmeccanico (foto delel manifestazioni in Grecia).
Continua a leggerePrc e PdCI uniti: positivo ma da sostanziare convegno Cgil di oggi: A che punto è la crisi?
Giovedi 30 Giugno 2011 alle 16:50
Comunicato congiunto Prc PdCI, Giulaino Ezzelini Storti, Giorgio Langella - “A che punto è la crisi? … e cosa possono fare gli attori di un territorio per promuovere nuove traiettorie di crescita?â€
Questo il titolo del convegno promosso dalla CGIL vicentina che ha riunito sindacati, imprenditori e studiosi. Una cosa positiva.A nostro avviso, però, il problema della crisi è stato affrontato in una maniera e con presupposti parziali. Riteniamo che le soluzioni per uscire dalla crisi non possano essere ricercate solamente nelle “sensazioni†degli imprenditori o nelle “convenienze†delle imprese.
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