Il Fatto Quotidiano: Veneto Banca, l’ultimo affare del “dominus” Consoli
Mercoledi 5 Ottobre 2016 alle 09:35
Fino al giorno prima dell’arresto (il 2 agosto scorso) “il dominus†di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, nonostante fosse ormai fuori dal cda dell’istituto di credito, continuava a lavorare “dietro le quinte per realizzare un progetto in grado di catapultarlo all’interno del sistema bancarioâ€. È uno dei motivi che ha spinto i giudici del Tribunale del Riesame di Roma a confermare lo scorso 5 settembre la misura cautelare ai domiciliari per Consoli. Per i pm capitolini, era lui l’uomo che – anche dopo le dimissioni – riusciva a incidere “nelle scelte di politica aziendale†della banca, trasformata in spa dopo il decreto del governo sulle popolari. Continua a leggere
Tribunale, in arrivo nuove azioni contro l'allagamento. E anche contro le falle sul "Titanic" BPVi
Martedi 4 Ottobre 2016 alle 11:03
Di seguito l'articolo sugli allagamenti al tribunale di Vicenza di Benedetta Centin pubblicato dal Corriere del Veneto di oggi mercoledì 5 ottobre (guarda nostro ultimo servizio sull'allagamento...con il sole, ndr). Ma al nuovo palazzo di giustizia domani il Presidente del tribunale Alberto Rizzo presenterà anche la nuova sezione specializzata in contenzioso bancario. "L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire un servizio mirato e una risposta rapida a fronte di una tematica particolarmente sensibile per il territorio" è stato fatto sapere. Speriamo che oltre a quelle d'acqua si possano sanare anche le "falle" bancarie nel "Titanic" Banca Popolare di Vicenza.
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L'analisi del Sole 24 Ore sul passaggio di Bonotto al gruppo Zegna
Martedi 4 Ottobre 2016 alle 10:18
L’attenzione al territorio, all’arte e alla cultura sono i valori del fil rouge che già affiancava l’azienda tessile vicentina Bonotto al gruppo Ermenegildo Zegna, leader nel lusso maschile. Queste analogie sono destinate a rafforzarsi dopo l’accordo, annunciato ieri, che prevede il passaggio dell’azienda di Molvena (Vicenza) sotto il controllo del gruppo Zegna. È di ieri anche la notizia – fonte Consob – che la famiglia Zegna, attraverso la holding Monterubello, è salita al 4,3% nel capitale della Brunello Cucinelli.
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Da BPVi al Fontego dei Tedeschi, i Benetton si riprendono il Veneto
Martedi 4 Ottobre 2016 alle 09:36
Chissà cosa si sono detti al Fontego dei Tedeschi Gilberto Benetton ed Enrico Marchi. Chissà , cioè, se i presidenti di Edizione, la «cassaforte» di Ponzano, e di Save, oltre i sorrisi di circostanza, si sono confrontati sul senso da dare al blitz di metà settembre, con cui la Atlantia controllata da Edizione s'è presa il 21% della società aeroportuale veneta. Non secondo chi c'era: il tourbillon della serata, giovedì scorso, che inaugurava il centro dello shopping di lusso a Rialto non avrebbe permesso di approfondire.In ogni caso il faccia a faccia al Fontego, che fa coincidere le due partite, basta da sola a testimoniare il ritorno al centro della scena veneta della famiglia trevigiana. Come non si vedeva da tempo. Continua a leggere
Zegna acquisisce il controllo del lanificio vicentino Bonotto e diventa socio anche di Bonottoeditions
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 19:14
Il Gruppo Ermenegildo Zegna ha concluso un accordo per il controllo della Bonotto, azienda manifatturiera tessile con sede a Molvena (Vicenza). L'accordo, firmato da Gildo Zegna e Giovanni Bonotto, prevede la continuazione della presenza della famiglia Bonotto, che manterrà il 40% del capitale. Zegna, inoltre entrerà con il 33% nella società Bonottoeditions
L'accordo, firmato da Gildo Zegna e Giovanni Bonotto (nella foto), prevede la continuazione della presenza della famiglia Bonotto, che manterrà il 40% del capitale sociale e la responsabilità della gestione e della direzione creativa. Il Gruppo Zegna, inoltre entrerà con una partecipazione del 33% nella società Bonottoeditions (partecipata nello stesso modo da Cristiano Seganfreddo), progetto innovativo dedicato ad edizioni tessili speciali, tra arte, fashion e design. Bonotto e Bonottoeditions si caratterizzano per la dimensione creativa e sperimentale dei propri tessuti e per un approccio culturale simbolo di un nuovo saper fare contemporaneo.
Continua a leggereRighi sul CorSera: Il futuro delle due ex popolari venete è nelle mani di Alessandro Penati
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 16:42
L’occhio severo del fondo Atlante guarda alle ex popolari venete con una prospettiva diversa da quella dei facili slogan. Il fondo, privato, presieduto da Alessandro Penati, ha ottenuto nella primavera scorsa il controllo pressoché assoluto della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. E, dopo la loro trasformazione in società per azioni e la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione, il fondo – pur nel rispetto dell’autonomia delle scelte del consiglio, che su queste però sarà anche chiamato a rispondere all’azionista – ha delineato le direttrici d’azione.
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Righi sul CorSera fa lo "slalom" tra gli aumenti di capitale di Unicredit
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 12:29
Giovedì scorso, 29 settembre, Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, si è presentato alla reception della Torre A di piazza Gae Aulenti a Milano, quartier generale di Unicredit. Non doveva aprire un conto corrente. È salito in cima al grattacielo disegnato da César Pelli e al trentunesimo piano ha incontrato i vertici della banca. Sul tavolo, la trattativa per l’acquisizione di Pioneer, il polo del risparmio gestito che ha fatto ricco UniCredit e che adesso potrebbe venir ceduto in nome di un ridisegno complessivo dell’istituto di credito che il nuovo amministratore delegato, Jean-Pierre Mustier, sta rapidamente delineando, non concedendosi pause da quando, il 12 luglio scorso, ha sostituito Federico Ghizzoni.
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Industria 4.0, l'accordo delle università venete come nuova sfida del Nordest
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 10:13
Bentornato Nordest. L'accordo siglato a Padova tra le università di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige per il progetto Industria 4.0, vede rientrare in campo un'etichetta da tempo rimossa, al punto da indurre perfino i suoi ex fautori a giudicarla superata. Eppure quel marchio si era basato a lungo su un prodotto innovativo, che poteva contare su importanti risorse materiali e immateriali: tanto da indurre la sua voce più qualificata e lungimirante, Giorgio Lago, a candidarlo a laboratorio per la riforma di un Paese ingessato e afflosciato come l'Italia.
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Con gli inchiostri dell'umiltà e onestà
Domenica 2 Ottobre 2016 alle 15:51
Di Luca Ancetti, da Il Giornale di Vicenza
Renato Ghiotto, Osvaldo Parise, Andrea Tadiello, Jacopo Appiani, Giuseppe Brugnoli, Sergio Gervasutti, Gilberto Formenti, Mino Allione, Luigi Bacialli, Gigi Riva, Giulio Antonacci, Ario Gervasutti sono i direttori che hanno contribuito a fare di questo quotidiano un giornale autorevole, credibile, con forte identità e lunga storia. Un giornale apprezzato, cercato, letto da tante persone. In questa era social non è aspetto trascurabile. Adesso tocca a me, giornalista che arriva da un media, la televisione, che conta sulle immagini per raccontare la quotidianità . Questo compito Il Giornale di Vicenza lo affida anche al web. L'edizione di carta continuerà a rinnovare, e insieme all'impegno di arrivare alle notizie, anche quello di approfondire e commentarle.
Continua a leggereUn mese vissuto responsabilmente
Sabato 1 Ottobre 2016 alle 13:31
Di Marino Smiderle, da Il Giornale di VicenzaÈ stato un mese vissuto responsabilmente. Come era logico attendersi. Al Giornale di Vicenza capita sempre così nei momenti delicati. È successo anche stavolta, in questo settembre di improvvisa transizione che ho avuto l'onore, prima ancora che l'onere, di trascorrere come direttore ad interim del quotidiano che è la mia casa da tanto tempo. Ringrazio l'editore (Athesis, ndr) per la fiducia che mi ha dato affidandomi temporaneamente un incarico così importante: da parte mia ho cercato di ricambiare mettendo il massimo impegno. A facilitarmi il compito ha provveduto l'eccellente lavoro svolto da Ario Gervasutti nei suoi oltre sei anni e mezzo di direzione: la professionalità e l'organizzazione del lavoro sono state spinte al massimo e a me in queste settimane è bastato restare in sala macchine a spalare carbone per far sì che Il Giornale di Vicenza proseguisse la sua corsa su dei binari saldi da cui sarebbe stato impossibile deragliare. Continua a leggere

