Ex popolari, L'Arena: ricorso ai licenziamenti non scongiurato
Martedi 11 Ottobre 2016 alle 10:05
In Popolare di Vicenza e in Veneto Banca è arrivato il momento delle decisioni importanti, col rischio che il risanamento dei due istituti sfondi un tabù: quello dei licenziamenti. Il settore in Italia ha già vissuto ristrutturazioni pesanti (negli anni della crisi gli addetti sono scesi da 350 a meno di 300mila), e altre ne vivrà visto che il digitale ha tolto lavoro alle filiali e che la via più diretta per recuperare redditività è diminuire il costo del lavoro, ma finora le sforbiciate sono state effettuate col bisturi più che con l’accetta. Nel senso che i maggiori gruppi hanno sempre trovato accordi coi sindacati, gestendo le uscite su base volontaria e ricorrendo al fondo di solidarietà .
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BPVi e Veneto Banca, Il Sole 24 Ore: "Prima i piani e poi il partner"
Martedi 11 Ottobre 2016 alle 09:52
Che ci siano già da tempo proposte d’acquisto da parte di più d’un fondo straniero – statunitense in prima fila – è fuori di dubbio. L’appetibilità di Popolare di Vicenza e Veneto Banca è innegabile, nonostante la redditività stenti ancora ad arrivare e molto ancora ci sia da fare per stabilizzare gli istituti. E chi prima arriva all’acquisto ha la possibilità di portarsi a casa le due banche a prezzi stracciati. Per questo Alessandro Penati, presidente di Quaestio, la Sgr del fondo Atlante, che nelle due venete ha iniettato aumenti di capitale per 2,5 miliardi di euro divenendone il proprietario, prende tempo e studia le mosse future, intenzionato a non ricavare da una possibile vendita meno di quanto abbia speso, ma cosciente, nel contempo, che l’ingresso di un nuovo socio e nuova liquidità permetterebbe il risanamento, anche a costo di sacrifici impopolari, e accelererebbe l’uscita di scena di Atlante.
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Stefano Lorenzetto, reprimende post datate ed elogi imprecisi a Gianni Zonin: un pezzo su La Verità, lo stesso ma "tagliato" sul GdV. E due titoli contraddittori sul "capitano" BPVi
Lunedi 10 Ottobre 2016 alle 23:23
Stefano Lorenzetto si è esibito domenica 9 in un passo doble fornendo a due quotidiani, quasi, lo stesso articolo, che vi proponiamo in fondo nella versione ridotta (tagliata?) del GdV* con un titolo "amicale" e in quella completa de La Verità **, con un titolo ben diverso e corredata con una foto di Napolitano che premia Zonin... Sul foglio vicentino almeno (sull'altro il pezzo è completo, come ci dirà poi Lorenzetto, ed è arricchito da una pagina molto efficace all'interno, la prima di un'inchiesta) l'articolo appare come una zoppicante reprimenda nei confronti del "capitano (pirata?) della Banca Popolare di Vicenza, tal Gianni Zonin, invitato a rompere il silenzio dopo aver rotto le musine (i salvadanai, ndr) di decine di migliaia di vicentini, veneti e italiani. Oggi, infatti, La Verità del neo direttore Maurizio Belpietro (che nome di testata poco pretenziosa per il d'altronde Bel... Pietro!) e Il Giornale di Vicenza del neo direttore Luca Ancetti, che della verità sulla BPVi, di prima, mai si è occupato, come non scrive oggi del back stage di quella attuale, hanno avuto in comune un altro neo.
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BPVi, martedì il Cda valuta l'acquisto da parte dei fondi stranieri
Lunedi 10 Ottobre 2016 alle 09:52
Martedì prossimo, giorno del cda, sarà affrontato il tema dell'interesse dei fondi stranieri sull'acquisto della banca e i "paletti" a cui questo acquisto sarebbe legato. I vertici della Popolare di Vicenza, che avranno tra i punti all'ordine del giorno anche la stesura del nuovo piano industriale, non potranno non considerare l'attenzione da parte dei tre fondi statunitensi Diamond & Atlas, Warburg Pincus e Centerbridge & Baupost - che avrebbero già depositato una proposta di acquisto in Bce - e le stringenti condizioni poste da questi: un taglio di almeno 1.000-1.500 posti di lavoro; la svalutazione dell'intero ammontare degli Npl (circa 1,9 miliardi di euro); la garanzia che nel futuro la banca non abbia problemi di liquidità .
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Athesis, famiglia Armellini vuol cedere il 6% della holding di controllo del GdV. Che tace su questo come su Gervasutti, anche lui muto
Domenica 9 Ottobre 2016 alle 15:26
«Athesis, la famiglia Armellini ci riprova In vendita il 6% della holding di controllo»: è così che leggiamo oggi su L'Arena di Verona che appartiene all'Athesis così come Il Giornale di Vicenza che, però, ignora la notizia che tra i suoi proprietari c'è chi inizia a volersene liberare. La famiglia Armellini, quella nota anche per il "Pollo Arena", è tra i soci storici, che insieme a Confindustria Vicenza e Confindustria Verona controllano le due testate e non solo quelle (come rivelato dalla nostra inchiesta che descrive la catena di controllo, nella foto, salvo aggiornamenti recenti). Ma per il GdV è irrilevante o non urgente informare i lettori della sua volontà di uscire dalla catena di controllo così come non è stato rilevante informarli dei perchè del siluramento di Ario Gervasutti e del conseguente arrivo alla direzione di Luca Ancetti. costringendoci a un super... lavoro per farlo noi.
Continua a leggereAtlas al posto di Atlante per BPVi e Veneto Banca? Col progetto Bob Diamond 3.500 esuberi, "svalutazione" di 16 miliardi di NPL e liberatoria per oneri legali
Sabato 8 Ottobre 2016 alle 15:26
Di Federico Fubini, da Il Corriere della Sera
Quando era ai vertici di Barclays, il suo nome rappresentò l'ultima speranza per Lehman prima che la Bank of England gli proibisse di toccare il gigante malato di Wall Street. Oggi, lasciato il gruppo britannico, Bob Diamond gestisce un fondo che investe in banche in difficoltà in tutto il mondo e non poteva fare a meno di notare il mercato italiano. Di recente ha sondato le condizioni alle quali potrebbe acquisire Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza dal fondo Atlante, che le controlla dopo averle salvate con un investimento complessivo da 2,5 miliardi a primavera scorsa. Diamond e Atlas, la sua società newyorkese, sarebbero interessati a un'offerta sui due istituti nel Nord-Est assieme ad altri tre grandi fondi statunitensi: Warburg Pincus, Centerbridge e Baupost. L'ex amministratore delegato di Barclays ne ha già parlato con il presidente di Atlante (di Quaestio sgr, ndr) Alessandro Penati.
Continua a leggereSanità, oggi al voto la riduzione delle Usl venete da 21 a 9
Giovedi 6 Ottobre 2016 alle 10:10
Non diciamo gatto, perché trattandosi del progetto di legge sulla riforma del sistema sanitario Veneto, se ne sono già viste a sufficienza per giustificare una certa prudenza, tuttavia il punto di passaggio, questa volta, sembra essere davvero arrivato. Oggi, infatti, potrebbe essere il giorno in cui il consiglio regionale approverà – con i soli voti della maggioranza, sia chiaro – l’articolo 12 del progetto di legge, quello più complicato e contestato, nonché il più importante, che prevede la riduzione delle Usl da 21 a 9 (una per ogni capoluogo di provincia, più le due straordinarie, che tanto hanno fatto inalberare i tosiani e i dem, cioè quella della Pedemontana, nel Vicentino e quella del Veneto Orientale, nel Veneziano).
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Corriere del Veneto: La polizza milionaria di Veneto Sviluppo. Interrogazioni in Consiglio: «Chiarezza»
Giovedi 6 Ottobre 2016 alle 09:40Matteo Renzi tra le aziende di Treviso, gli imprenditori nordestini: "Meno burocrazia e corruzione"
Giovedi 6 Ottobre 2016 alle 09:30
«Agli imprenditori del Nordest chiedo di prendere per mano l’Italia e portarla fuori dalle secche della crisi». È iniziato con queste parole ieri il tour del premier Matteo Renzi nella provincia di Treviso, con gli imprenditori che hanno risposto chiedendo al governo una lotta serrata contro la burocrazia e la corruzione. Renzi si presenta cercando di respingere le critiche sulla scarsa crescita: «Sento che si continua a discutere se il Pil sale dello 0,8% o dell’1,1%, ma non è su ciò che si basano i veri valori». Il viaggio del premier, complicato da tre ore di ritardo per un incidente avvenuto all’aeroporto di Ciampino, è stato una full immersion condotta di corsa. .
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