Muraglia Fiom
L'intesa separata tra Federmeccanica e Cisl-Uil sta per andare a scadenza. I metalmeccanici di Cgil, che l'hanno contestata giuridicamente e che la stanno spuntando in tribunale, chiedono che si torni al contratto unico. E lanciano un monito a 360 gradi contro «una deriva che alimenta il precariato e mina la democrazia»Il settore meccanico e quello siderurgico, con oltre 40.000 dipendenti, sono il cuore pulsante dell'imprenditorìa vicentina nonché uno dei centri strategici dell'intero comparto industriale nazionale. E quando si parla di metalmeccanici, indipendentemente dai numeri di ciascuna provincia, il sindacato dei lavoratori che fa rima col settore è quello della Fiom-Cgil.
Continua a leggereL'egoismo, il virus delle primarie provinciali
Di Adriano VerlatoVorrei subito dire che le primarie sono, nel loro spirito, una grande prova di democrazia, un elemento caratterizzante di un partito che si chiama proprio democratico. Chiedere a tutti i cittadini interessati di esprimere la loro preferenza per una persona destinata ad una certa carica mi sembra cosa buona e utile. Se poi, nel paese di Machiavelli, si mette mano ad un regolamento che consenta di frenare o dirigere i lavori in un certo modo, per consentire solo a chi si trova in certe condizioni di partecipare, la colpa non è certo di questo eccellente mezzo di scelta. Continua a leggere
L'ipocrisia di tutti i politici protegge i nomadi con auto di lusso
Da VicenzaPiù n. 223 e BassanoPiù n. 4 (qui l'anti-opinione di Irene Rui).
Gentile direttore, in questi giorni assistiamo alla solita commedia fra amministrazione, Pdl e Lega. Peccato sia solo fumo per ingannare la cittadinanza e basta. La causa è l'ennesima azione criminosa compiuta da zingari. La famiglia degli Halilovich acquistò un terreno agricolo in Via Nicolosi, vi realizzò un campo nomadi abusivo e ottenne incomprensibilmente gli allacciamenti da Aim.
Continua a leggereNon siamo zingari, non siamo nomadi, siamo sinti o rom
Da VicenzaPiù n. 223 e BassanoPiù n. 4 (qui l'anti-opinione di Franca Equizi)Gentile direttore, scrivo al vostro quotidiano on-line, che è rispettoso dell'informazione e, quindi, non censurerà le mie dichiarazioni o le mie prese di posizione "contro corrente" come mi è successo ... altrove. Il Giornale di Vicenza (06.11.01) intitola un articolo "Gestione dei nomadi, ora è un caso" come se i sinti o i rom, fossero degli oggetti o degli animali che hanno bisogno di qualcuno che li gestisca. Innanzitutto queste persone ci tengono a specificare che "noi siamo sinti e rom, non zingari, non nomadi, è ora di finirla con questi termini spregevoli nei nostri confronti". Continua a leggere
Rossi III: Un affare la piattaforma di Marghera, il grigio di Vianello e Zanguio
L' ex presidente della Multi utility: "Sono fiducioso nella magistratura, le carte parlano chiaro"Nei due numeri precedenti Giuseppe Rossi, il presidente più accusato o più scaricato dell'Aim, fate voi ha parlato al nostro registratore di bilanci, Vianello, Variati, Giglioli, tribunale, Ecoveneta, Valle, gas, industriali, Confindustria, Stabila e così via. Oggi "chiudiamo" con la sua visione della verità dopo i racconti di Variati e Fazioli, i flash contraddittori di Colla, gli storici discreti silenzi di Vianello, i sassi "pre elettorali" lanciati con le mani ritratte da Alberto Zocca, che, dopo essere intervenuto con virulenza sul GdV in risposta al grande vecchio Zoso, tutti esperti in Aim, prima ci ha concesso un appuntamento, poi l'ha spostato più volte prima di "truccare" il rifiuto di uscire allo scoperto con fatti. Continua a leggere
Biasia: la passione di ripartire
Era il 1978 quando Francesco Biasia decise di iniziare un'attività nella pelletteria. Con i pochi mezzi a disposizione nel laboratorio sotto casa a Povolaro diede il via a quello che è diventato uno dei migliori esempi dell'imprenditoria veneta e non solo. Gradualmente ma con una crescita costante, economica e di qualità , il brand Francesco Biasia è diventato uno dei più noti al mondo nel settore borse e pelletteria.
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Case sfitte Prendesi, la copertina di VicenzaPiù n. 223 in edicola
«Sindaco avvisato: un povero può occupare un alloggio pubblico» è il titolo di una "denuncia" del Sunia di Vicenza in edicola stamattina col numero 223 di VicenzaPiù che nella copertina lo lancia con "Case sfitte Prendesi". Il documento è firmato da Fulvio Rebesani che nella rubrica VicenzaPiù libera fornisce l'elenco completo delle oltre cento abitazioni e informa che "La Corte di Cassazione nel 2007 ha deciso in una innovativa sentenza che il povero, senza casa ... può occupare un alloggio pubblico senza il consenso dell'ente proprietario (comune od altro) che lo tiene sfitto". Per gli argomenti principe di VicenzaPiù n. 223, in edicola in accoppiata con BassanoPiù n. 4, scarica da qui la locandina della città e da qui quella dell'Ovest e dell'Alto Vicentino.
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Irresponsabilità sociale d'impresa, il nuovo modello nel Vicentino
Marzotto come Marchionne: utili in crescita, ma lavoratori in diminuzione. E l'azienda di valdagno fugge dal processo per i morti di cancro della Marlane Le condizioni dei lavoratori stanno peggiorando. Oltre ai dati di un progressivo impoverimento delle famiglie, basta osservare quello che succede nelle fabbriche e nelle zone industriali del paese per capire che siamo in un declino industriale senza freni, frutto di una politica inesistente e di scelte disastrose. Nulla si è fatto per mantenere e sviluppare il lavoro nei nostri territori.
Continua a leggereDa Grumolo a Torre Girardi, a fanghi conciari: il filotto dei silenzi ambientali vicentini
«Tra quindici giorni la commissione avrà finito il suo lavoro. Poi vedremo come risponderanno i sindaci, che ora vanno a piangere in televisione»... «Professore, tutti hanno in mente i sindaci nei giorni dell'alluvione. Lei li attacca, perché?»... «Questo è il vero male. Dov'erano i sindaci fino a ieri? Molti già facevano politica. Dicano quello che loro si sono impegnati a fare. Parlo dei sindaci di adesso e dei sindaci del passato, che hanno dato licenze edilizie e sono andati a occupare spazi dai quali i nomi stessi dicevano di stare lontano. Invece non c'è stato limite»...
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Amarcord di Rossi II: entrano in gioco per Aim industriali e poteri forti amici di Variati
Il discusso ex presidente della Multi utility: “visto che il sindaco si ritiene cristiano credente, una volta per tutte diciamo la verità .†Ma non finisce qui
Le “confessioni†di Fazioli, le “risposte†di Variati e la “difesa d’attacco†di Rossi convivono con la “cappa†Zanguio (gli stiamo chiedendo un incontro), i “silenzi†del sempre presente Vianello (ricordate la vignetta con le tre scimmie o non vedono e non sentono o non parlano …?) e con le “contraddizioni†dell’esordiente Colla, che, se fosse più famoso lui e più bravo io, ci darebbero spunti alla Crozza.
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