La Società del Quartetto celebra i cento anni
Comune di Vicenza            Â
Per i 100 anni della Società del Quartetto un libro curato da Cesare Galla e Paolo Meneghini ne ripercorre la storia
I 100 anni di attività della Società del Quartetto a Vicenza saranno celebrati con la pubblicazione di un volume che ne ricorda la storia. Curato da Cesare Galla e Paolo Meneghini, "Cent'anni" verrà presentato giovedì 15 aprile, alle 12, a Palazzo Chiericati dall'assessore alla cultura Francesca Lazzari e dal critico musicale del Corriere della sera Enrico Girardi.
"Cent'anni" ripercorre la lunga traiettoria della Società del Quartetto che oggi si presenta al suo pubblico come il risultato della storica fusione (avvenuta alla fine del 2002) fra il "Quartetto" fondato da Antonio Fogazzaro nel 1910 e l'associazione Amici della Musica di Vicenza, attiva in città dal 1977.
Una fusione per certi versi ineludibile e forse proprio per questo avvenuta in modo del tutto naturale, dopo altri tentativi andati a vuoto in passato, in una Vicenza che ha sempre offerto un ampio - e talvolta poco armonizzato - ventaglio di occasioni per ascoltare ottima musica.
Nel libro le due "anime", in verità molto diverse fra di loro, del "vecchio" Quartetto e degli Amici della Musica vengono trattate separatamente, anche per poterne comprendere meglio i rispettivi caratteri, le scelte artistiche, la politica culturale, il pubblico di riferimento. L'opera è completata da una parte dedicata al Quartetto post-fusione (in pratica gli ultimi sette anni di attività ) e da una sezione nella quale sono raccolti aneddoti, curiosità e il dietro le quinte di un'attività culturale che ha portato a Vicenza il meglio del concertismo mondiale del Novecento.
Scorrendo il lungo elenco di occasioni musicali offerte dalla Società del Quartetto nell'arco di un secolo, sorprende infatti il novero di grandi interpreti che hanno fatto tappa a Vicenza.
Pianisti come Pollini, Benedetti, Michelangeli, Rubinstein, Arrau, Richter; violinisti del calibro di Stern, Menuhin e Heifetz; il violoncello di Rostropovich, la chitarra di Segovia, il flauto di Gazzelloni e la "bacchetta" di Sinopoli. E se volgiamo lo sguardo alle formazioni cameristiche, non ce n'è uno, fra i rinomati quartetti d'archi del secolo scorso (dall'Amadeus al Juilliard, dal Busch al Budapest e dal Kolisch all'Italiano) che non sia entrato almeno una volta nei cartelloni della Società del Quartetto di Vicenza. Il tutto - è il caso di ricordarlo - in una città che per oltre 60 anni non ha avuto un "contenitore" (teatro o auditorium) realmente degno di ospitare talenti di tal genere.
Un'attività meritoria ed in piena espansione, quella del Quartetto, che fa oggi di Vicenza il principale polo di musica cameristica di tutta la Regione.
Per informazioni www.quartettovicenza.org
Nordest sostenibile. Il caso SunEdison
Fondazione CUOAÂ Â Â Â Â Â Â Â
Per un Nordest sostenibile. L'economia verde al centro dei venerdì a cena dell'MBA Imprenditori. Il caso SunEdison
Sarà SunEdison il protagonista del prossimo venerdì a cena dell'MBA imprenditori della Fondazione CUOA, il 16 aprile.
Ospite della serata il general manager per l'Italia di SunEdison, Liborio F. Nanni. La multinazionale americana è l'operatore leader nei servizi di energia solare nel Nord America e costruirà il più grande parco fotovoltaico d'Europa in provincia di Rovigo.
SunEdison ha rivoluzionato il settore dell'energia solare attraverso un modello commerciale in cui l'energia solare viene venduta come servizio. È a partire da questo presupposto che nasce il progetto del più grande parco fotovoltaico d'Europa, che sorgerà in Veneto. L'impianto ad energia solare si svilupperà su una superficie di oltre 850mila mq (pari a 120 campi da calcio) ed avrà una potenza installata di 72 MW. La produzione di energia inizierà nella seconda metà del 2010, per raggiungere piena operatività entro la fine dell'anno. Nel primo anno di attività , il sistema produrrà energia in quantità equivalente al fabbisogno di oltre 17mila famiglie, con un risparmio annuo di quasi 41mila tonnellate di CO2, paragonabile all'eliminazione dalle strade di 8.000 automobili.
"I ‘Venerdì a Cena' costituiscono parte integrante del percorso didattico del Master in Business Administration (MBA) Imprenditori, - sottolinea Paolo Gubitta, Direttore scientifico del master e docente del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Padova, - pensato dal CUOA per valorizzare le competenze, consolidare il patrimonio e innovare gli strumenti di gestione delle piccole e medie imprese di fronte a scenari sempre più complessi e dinamici. Il master, infatti, è rivolto a imprenditori, amministratori e soci con almeno 4 anni di esperienza in posizioni di responsabilità strategica e direzionale".
Il Santo di Antonio Fogazzaro
Istituto di Storia Vicenza       Â
Antonio Fogazzaro è il personaggio vicentino scelto dall'Istituto di storia per il secondo incontro del ciclo "Leggere i Tempi, culture, religioni e civiltà a confronto", che si svolge presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo, in Contrà Santa Corona 25 a Vicenza.
L'appuntamento con "Il Santo", volume che sarà al centro della discussione, vero e proprio best seller a livello mondiale, è per venerdì 16 aprile, con inizio alle ore 17.30.
A presentare questo grande successo editoriale di Fogazzaro, tradotto perfino in giapponese, sarà un altro Vicentino, un Asiaghese per la precisione, Paolo Marangon, accademico olimpico, studioso di storia religiosa contemporanea, docente presso l'Università di Trento.
Tanto numerosi e qualificati gli interventi, i saggi, le relazioni a livello nazionale e internazionale firmati da Marangon da farlo nominare componente della giunta esecutiva e della Commissione per l'edizione nazionale delle opere del Fogazzaro.
"Il Santo", pubblicato nel 1905, fa parte di una tetralogia che ebbe inizio dieci anni prima con quello che viene unanimemente definito il capolavoro di Fogazzaro, Piccolo mondo antico, cui seguì Piccolo mondo moderno (1901) e che si chiuse nel 1910 con Leila.
Furono proprio i due ultimi romanzi, "Il Santo" e "Leila", a provocare la condanna da parte del Santo Uffizio, espressione di una Chiesa che guardava con sospetto chiunque ne mettesse in qualsiasi modo in discussione l'autorità . Una dura presa di posizione che turbò lo scrittore, la cui morte avvenne l'anno successivo alla pubblicazione dell'ultima sua fatica letteraria, nel 1911.
Un modernismo religioso, quello di Fogazzaro, che incontrò reazioni molto polemiche e fortemente controverse, a testimonianza della serietà di fondo con la quale questo "Vicentino Illustre" affrontò le tematiche dell'ideologia religiosa.
Cultural First Aid Kit
C4-Centro Cultura Contemporaneo Caldogno                 Â
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Grande successo per l'attività formativa nel Bunker C4.
Sabato 10 aprile all'interno di C4 Bunker si è tenuta la seconda ed ultima giornata di Cultural First Aid Kit - Kit di primo soccorso culturale, il nuovo percorso formativo sul contemporaneo di C4, Centro Cultura Contemporaneo Caldogno, sostenuto da Regione del Veneto e dal Comune di Caldogno, indirizzato a dirigenti e quadri della Pubblica Amministrazione che si occupano di progettazione culturale.
Al workshop dal titolo "Strategie di sviluppo culturale per il territorio", organizzato in collaborazione con goodwill e Salottobuono, hanno aderito i rappresentanti di una decina di comuni veneti e alcuni operatori culturali che, per l'intera giornata, hanno riflettuto sull'importanza di una progettualità culturale innovativa, che coinvolga attivamente le diverse amministrazioni territoriali.
La giornata formativa è stata introdotta da Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale e Innov(e)tion Valley e interamente coordinata dai membri di Salottobuono, studio di progettazione veneziano che lavora sulle strategie di trasformazione e indagazione degli spazi urbani. La sessione mattutina del workshop è stata arricchita dall'intervento di Riccardo Marini, architetto italiano che vive da tempo a Glasgow, che ha presentato il suo ampio lavoro di ricerca e pianificazione urbanistica in ambito internazionale. Marini è infatti ex direttore dell'Urban Design Group del City Council Planning Department della città di Glasgow, per la quale ha realizzato il piano strategico di pianificazione urbana denominato "City for People", che vede nella public art uno degli elementi fondamentali per la città . E' attualmente City Design Leader del City Council di Edimburgo, città che ha avviato un processo di pianificazione culturale che ha portato alla redazione di un city plan all'interno del quale la cultura è ritenuta "elemento essenziale della crescita umana, dello sviluppo economico, del rinnovamento sociale, della qualità della vita".
Dopo un confronto su alcuni casi di aree ed edifici presenti sul territorio, segnalati dai partecipanti stessi, su cui è stata avviata una prima riflessione progettuale, la sessione pomeridiana si è chiusa con l'intervento del gruppo croato Pulska Grupa, che ha presentato Katarina 06-Post Capitalist city, un progetto nato nel 2006 per sviluppare, attraverso azioni diverse e in sinergia con i cittadini di Pola, una strategia di sviluppo urbano ed utilizzo dell'ex area militare di Katarina, sulla costa istriana.
Da sabato 10 aprile è on line il sito di Cultural First Aid Kit - Kit di primo soccorso culturale www.culturalfirstaidkit.info all'interno del quale è possibile scaricare la documentazione video delle due giornate e maggiori informazioni sul progetto.
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I 20 anni dell'Orchestra del Teatro Olimpico
Comune di Vicenza     Â
Il Suono dell'Olimpico 2010: l'Orchestra del Teatro Olimpico festeggia 20 anni di grande musica a Vicenza
L'Orchestra del Teatro Olimpico nel 2010 festeggia i suoi primi 20 anni: una storia di grande musica per Vicenza, a partire dal 1990 quando fu fondato l'ensemble che prende il nome dal teatro palladiano, simbolo della città . E proprio nel teatro che si conferma il luogo più suggestivo dove apprezzare la musica dal vivo ritorna l'appuntamento privilegiato tra l'Oto e il pubblico: il festival "Il Suono dell'Olimpico", realizzato dall'orchestra in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e con il sostegno di sponsor pubblici e privati.
Questa mattina il cartellone 2010 è stato presentato dall'assessore alla cultura del Comune di Vicenza, Francesca Lazzari, dalla presidente dell'Orchestra del Teatro Olimpico, Livia Coppola, e dal direttore artistico, Giancarlo De Lorenzo.
In programma tra il 22 aprile e il 7 maggio, la nuova edizione del festival si presenta con una formula molto particolare, all'insegna delle collaborazioni con gli altri protagonisti della vita culturale vicentina.
«Vicenza - ha dichiarato l'assessore Lazzari - è una città straordinariamente varia sotto il profilo musicale, caratterizzata da un florilegio di solisti e di ensemble orchestrali, da un conservatorio davvero ricco di iniziative, da un'attività concertistica che non teme eguali, frutto di un associazionismo di alta qualità . E' in questa mappa che l'Orchestra ha saputo trovare con intelligenza il senso di una funzione sua propria, dedicandosi sostanzialmente ad un ambito pensato quasi ad hoc per la magica scena del Teatro Olimpico: quello che ci piace definire come un "sinfonismo cameristico", dove il repertorio sinfonico viene proposto con il rispetto cameristico dovuto a un luogo speciale come l'Olimpico».
«Nell'anno che segna il ventennale dell'Orchestra - ha aggiunto De Lorenzo, direttore artistico dell'OTO dal 2003 - "Il Suono dell'Olimpico" diventa punto di incontro con l'intera offerta musicale locale. L'Orchestra del Teatro Olimpico, affermandosi con importanti consensi a livello nazionale ed internazionale, proprio sul palco del prestigiosissimo Teatro Olimpico ha incontrato solisti e direttori di eccelso livello. Sono stati momenti fondamentali di crescita artistica, e di confronto in un panorama che va oltre i confini cittadini. Gli ottimi commenti ricevuti dai Maestri che sono stati nostri ospiti sono importanti test del lavoro fatto in questi anni. Ora, nell'ottica del "tavolo della musica" voluto con lungimiranza dall'assessore alla cultura del Comune di Vicenza, inauguriamo una stagione che tiene conto non solo della nostra orchestra, e del meraviglioso teatro che ci ospita, ma anche di altri eventi con i quali dialoghiamo, fino a un'incursione nel festival jazz, al quale partecipiamo con il nostro concerto di chiusura che è, al tempo stesso, il concerto di apertura della XV edizione di New Conversations Vicenza Jazz».
Il primo concerto (22 aprile), una serata celebrativa del ventennale, che si realizza con il patrocinio del Comune di Vicenza, vede l'OTO come protagonista assoluta, ed è stato scelto dal Comune di Vicenza come evento di inaugurazione dell'intera attività musicale che verrà ospitata all'Olimpico da aprile a giugno.
«Siamo particolarmente lieti di questo privilegio, che dà un rilievo particolare al festeggiamento del ventennale dell'ensemble - ha dichiarato la presidente dell'Orchestra Livia Coppola -. Si tratta di un riconoscimento di cui siamo grati all'Amministrazione e che per noi è il riscontro del ruolo di attore principale e di promotore dell'attività musicale che l'orchestra ha ottenuto in città in questi anni di presenza attiva in città .»
La serata è gratuita e su invito (fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala), da ritirare presso gli uffici di Panta Rhei, a partire da lunedì 20 aprile.
La seconda data, il 26 aprile, sarà invece l'atteso appuntamento con l'opera che, in concomitanza con l'anno dedicato a Giovanni Battista Pergolesi, nel terzo centenario della nascita (Jesi, 1710), porterà in scena l'intermezzo "La Serva Padrona", autentico capolavoro del genere dovuto al compositore di Jesi. Sarà portato sulla scena palladiana con la regia di Francesco Torrigiani e con i solisti Daniela Mazzucato, nel ruolo di Serpina, ed Eugenio Leggiadri-Gallani nei panni di Uberto. Il personaggio di Vespone sarà invece interpretato dal mimo Renzo Guddemi. L'OTO sarà diretta da Giancarlo De Lorenzo.
La serata di omaggio al Pergolesi viene introdotta dal Concerto per archi n° 5 in Mi b Maggiore, mentre il Concerto per archi n° 1 in Sol Maggiore farà invece da intermezzo tra i due tempi dell'opera.
Il 4 maggio si dà spazio al "Canto della Terra", di Gustav Mahler, una composizione molto particolare per voci soliste e orchestra, che rappresenta una ricerca di sintesi tra Lied e linguaggio sinfonico, e si basa su testi di poeti cinesi. I canti saranno interpretati dal mezzosoprano Victoria Lyamina e dal tenore Danilo Formaggia accompagnati dall'OTO eccezionalmente diretta da Israel Yinon. I testi originali verranno invece declamati da Quirino Principe.
Il Suono dell'Olimpico si conclude il 7 maggio con un concerto che passa il testimone a Vicenza Jazz, e presenta un'inedita versione dell'OTO in veste di ensemble di accompagnamento alla fisarmonica solista di Richard Galliano, in un programma di musiche dello stesso solista e del maestro del tango, Astor Piazzolla. Per l'orchestra è un gradito ritorno a una via di interessanti contaminazioni tra indirizzi musicali diversi: proprio con Galliano (oltre che in precedenza con lo stesso Piazzolla) l'OTO aveva suonato nel '94 (assieme a Enrico Rava) e poi nel '95; quindi nel '96 aveva partecipato alla prima edizione del festival jazz con il chitarrista Ralph Towner.
Per informazioni:
Ufficio Stampa Orchestra del Teatro Olimpico - Anna Baldo - tel. 0444 362190 - 338 9855360 - [email protected] - www.orchestraolimpicovicenza.it
Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza - tel. 0444 222101 [email protected], www.comune.vicenza.it.
Cacciari oratore ufficiale il 25 aprile
Comune di Vicenza                   Â
Celebrazioni del 25 aprile, Massimo Cacciari sarà oratore ufficiale in piazza dei Signori
Il sindaco Achille Variati ha annunciato oggi che le prossime celebrazioni per il 65° anniversario della Liberazione a Vicenza avranno Massimo Cacciari per oratore ufficiale.
"E' uno dei protagonisti della cultura italiana - ha dichiarato Variati -, capace di attualizzare il significato più profondo dei valori fondativi della nostra Repubblica, dalla libertà alla democrazia, senza aspetti nostalgici. Sono convinto che Cacciari proporrà una significativa riflessione anche rispetto al delicatissimo dibattito che riguarda le riforme istituzionali e quindi il cosiddetto passaggio dalla Seconda alla Terza Repubblica".
Per domenica 25 aprile il programma prevede la messa delle 10.15 nel tempio di San Lorenzo, quindi il trasferimento in corteo in piazza dei Signori dove, alle 11,15, sono previsti l'afflusso dei labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, l'ingresso del gonfalone della Provincia di Vicenza, gli onori alla bandiera del Comune di Vicenza decorata con due medaglie d'oro al valore militare, l'alzabandiera, l'onore ai caduti, la deposizione delle corone. Seguiranno in conclusione il saluto del sindaco Variati e l'orazione ufficiale di Massimo Cacciari.
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Dire Poesia: il 16 c'è la poesia di migrazione
Comune di Vicenza         Â
Per "Dire Poesia" a palazzo Chiericati la poesia di migrazione della sudamericana Candelaria Romero e del bosniaco Božidar Stanišić, con la regia di Mia Lecomte
Dire poesia, il ciclo di Incontri con i poeti contemporanei nei luoghi d'arte a Vicenza promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune e da Intesa Sanpaolo, per la cura di Stefano Strazzabosco, propone, per venerdì 16 aprile (inizio alle 17.30) a palazzo Chiericati uno dei suoi appuntamenti più innovativi.
All'incontro parteciperanno la sudamericana Candelaria Romero e il bosniaco Božidar Stanišić, con la regia di Mia Lecomte: l'evento è speciale perché i poeti invitati fanno parte della cosiddetta "letteratura della migrazione", ovvero sono tra gli intellettuali che pur di nazionalità straniera scrivono abitualmente nella nostra lingua.
Poeti e scrittori che hanno scelto l'idioma di Dante per esprimere i loro sentimenti e le loro storie, pur non essendo l'italiano la loro lingua madre. Romero e Stanišić sono degli stranieri che hanno fatto del nostro Paese non solo il luogo dove lavorare e vivere ma la loro vera casa culturale.
A presentare i due autori sarà Mia Lecomte, anche lei poetessa, scrittrice, autrice di fortunati libri per l'infanzia nonché traduttrice dal francese di numerosi autori. La Lecomte ha dedicato alla "letteratura della migrazione" un importante saggio-antologia nel quale ha raccolto alcune delle voci più interessanti di questo importante fenomeno culturale e sociale.
"La letteratura della migrazione in italiano - annota la studiosa - è nata all'inizio degli anni Novanta a opera di quegli scrittori stranieri che, stabilitisi in Italia, hanno iniziato a scegliere la nostra come lingua d'espressione letteraria. Sta assumendo sempre maggiore importanza nella realtà culturale del nostro paese, come in altri di più antica e consolidata immigrazione è già accaduto: gli scrittori migranti sono gli artefici di una radicale trasformazione, in termini tematici e linguistici, del panorama delle letterature nazionali. Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano, il mio libro, raccoglie in maniera sistematica e aggiornata, con tutti gli approfondimenti critici, la produzione poetica italofona di molti fra gli autori migliori: venti voci da diversi paesi del mondo per suggerirci nella nostra lingua l'avanguardia della nostra poesia".
A Vicenza, si avrà il piacere di ascoltare due di queste voci. La prima è quella di Candelaria Romero: nata in Argentina da genitori scrittori, a sette anni inizia la sua formazione artistica seguendo tra i tanti studi i laboratori T.E.A. (Taller de Esperimentaciòn Artìstica) a Stoccolma, dove si diploma. Dal 1992 risiede a Bergamo. Produce e presenta in giro per l'Italia Hijos, monologo teatrale sulla migrazione, Bambole, spettacolo sulla violenza di genere (i due patrocinati da "Amnesty International") e Pachamama - storia di una Madre Terra molto arrabbiata, spettacolo sulla tutela dell'ambiente e i diritti dei popoli indigeni, patrocinato da "Survival Italia".
Co-fondatrice della rivista web di letteratura della migrazione "El Ghibli", è inclusa in diverse antologie. Alcune sue raccolte sono state premiate da importanti istituzioni italiane, come risulta più volte premiata la sua produzione teatrale e la sua stessa attività di attrice.
Božidar Stanišić è nato a Visoko, in Bosnia, nel 1956. Già professore di Lettere a Maglaj (località a nord di Sarajevo), dal 1992, dopo lo scoppio della guerra in Bosnia-Erzegovina, vive con la sua famiglia in Friuli, a Zugliano (Udine). Oltre a offrire il suo contributo letterario, pubblicistico ed educativo a diverse iniziative di pace e non violenza per i diritti civili dei rifugiati e degli stranieri, Stanišić ha sempre collaborato alle iniziative culturali dell'Associazione - Centro di accoglienza "E. Balducci", con cui ha già pubblicato tre raccolte poetiche: Primavera a Zugliano, Non-poesie e Metamorfosi di finestre. Alla fine del 2008 è stata pubblicata l'antologia bilingue di sue non-poesie Kljuc na dlanu / La chiave sul palmo. Diverse di queste liriche sono state incluse nelle raccolte Quaderno Balcanico. Cittadini della poesia, collana diretta da M. Lecomte (1998); Conflitti. Poesie delle molte guerre, a cura di I. Landolfi (2001) e Ai confini del verso, a cura di M. Lecomte (2006), edita anche negli USA. In prosa, oltre a numerosi contributi letterari e saggistici in riviste e quotidiani, ha pubblicato la raccolta di racconti I buchi neri di Sarajevo (1993), Tre racconti (1998), Bon voyage (2003) e il testo teatrale Il sogno di Orlando (2006). Il cane alato e altri racconti (2007) è la sua opera narrativa più recente. Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in sloveno, inglese, francese, albanese e giapponese. Scrive sia in serbo-croato, sia in italiano.
Informazioni: Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura, tel. 0444 222101 - 222114
[email protected] ; Beni culturali, Intesa Sanpaolo, tel. 800201782, [email protected], http://direpoesia.wordpress.com
Giochi di terra, la ceramica dei bambini
Comune di Vicenza               Â
"Giochi di terra", sarà inaugurata sabato 13 aprile la mostra di opere in ceramica realizzate da 500 alunni degli istituti scolastici cittadini
Pallina, bastoncino, foglia: questi sono i prodotti più elementari che si riescono a realizzare manipolando la creta. Con pochi piccoli gesti 500 bambini, dai 4 agli 8 anni, appartenenti ad alcuni istituti scolastici cittadini, hanno realizzato degli oggetti in ceramica che verranno esposti in una mostra appositamente dedicata. "Giochi di terra" sarà inaugurata martedì 13 aprile alle 17 nella sala dei SS. Filippo e Giacomo in piazzetta San Giacomo. Per l'occasione interverranno l'assessore alle politiche giovanili Alessandra Moretti e il curatore Roberto Pittarello. La mostra rimarrà aperta dal 14 al 25 aprile dalle 16.30 alle 18.30. Sarà possibile effettuare visite guidate gratuite su prenotazione alle 10 e alle 11.30 (tel 0444222143-fax 0444222110).
L'iniziativa, sostenuta dall'assessorato all'istruzione e alle politiche giovanili del Comune di Vicenza, dal settore servizi scolastici ed educativi e dalla direzione didattica delle scuole dell'infanzia, nasce all'interno di un percorso che promuove progetti di formazione per creare rete tra scuole comunali e statali della città , favorendo la conoscenza reciproca tra docenti e la condivisione di percorsi educativo-didattici innovativi e facilitando nei bambini processi di crescita "in continuità " all'interno di una "discontinuità " costituita dai diversi ordini di scuola.
La mostra "Giochi di terra" presenta alcune opere realizzate da bambini dai 4 agli 8 anni che scoprono le tecniche elementari della ceramica. I gesti più importanti ed essenziali per lavorare o solo manipolare la terra sono pochi, anzi pochissimi, forse tre. Con un po' di terra, arrotolando le mani esce una sfera, sfregandole tra loro la stessa terra diventa un bastoncino molle, il lucignolo o colombino, appunto. Infine, solo battendo la terra con la mano piatta o battendo tra loro le mani con in mezzo la terra, esce una foglia sottile e leggera. I tre prodotti di queste semplici azioni sono: una pallina (ma anche un cubo, una forma tridimensionale), il bastoncino (lo spaghetto lungo lungo, solo un segno di materia) e la foglia (a forma di pizzetta) un formato bidimensionale. Punto, linea, superficie: il segno e le forme a due e tre dimensioni. Tutto e solo con tre piccoli gesti, carichi di intenzioni e di antica storia.
Il percorso che ha condotto alla realizzazione della mostra è stato cadenzato da alcune iniziative. Un centinaio di docenti di scuole dell'infanzia e scuole primarie della città hanno partecipato al percorso teorico "Tocca che ti tocco" condotto da Roberto Pittarello e costituito da due incontri svoltisi alla fine di settembre 2009 in cui si è ribadito l'importanza del tatto quale strumento di conoscenza usato dal bambino per scoprire il mondo che gli sta intorno. "Non toccare" si dice spesso al bambino e si pensa che del tatto si possa fare a meno. Un bambino di pochi mesi camminando a quattro zampe, passa dal morbido tappeto al marmo freddo e impara a riconoscere le diverse sensazioni che i materiali danno al tatto. Se si volesse spiegare ad un bambino solo a parole queste due sensazioni di morbido e di freddo avremo difficoltà e lui non capirebbe quasi nulla. Sarà bene che il bambino mantenga questo strumento di conoscenza che è il tatto, che si coltivi questo naturale interesse tattile.
Sono poi seguiti nel mese di ottobre 2009 due laboratori di creta ai quali hanno partecipato 50 docenti di 19 scuole dell'infanzia comunali, statali e scuole primarie. Si è trattato di un percorso formativo pratico atto a costruire e a perfezionare specifiche competenze metodologiche di base, indispensabili all'esercizio di una professionalità docente moderna e responsabile che riguarda il metodo creativo. La creatività è intesa come metodo e possibilità di fare relazione tra i dati dell'esperienza. I linguaggi tattili -visivi -manipolativi offrono lo spunto e l'animazione di laboratori e percorsi di crescita con gli alunni.
Successivamente circa 500 bambini hanno fatto esperienza con la creta realizzando oggetti poi cotti nei forni per ceramica presenti in diverse scuole. Proprio questi oggetti verranno esposti nella mostra "Giochi di terra".
Le scuole dell'infanzia comunali e statali e le scuole primarie che hanno realizzato i laboratori creativi sono: San Gaetano, M. e N. Trevisan, L.F.Tretti, A. Dal Sasso, Villaggio del Sole, O.Tretti, Rossini, L.A Pirazzo, P. Trevisan, Giuliari, Saviabona, L. Lattes, Marco Polo, San Francesco, Riello, E. De Amicis, A.C. Pertile, V. Pasini, G.Rodari.
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Alimentinsalute a "La Vigna"
Lunedì 12 aprile alle ore 11.00 alla Biblioteca "La Vigna" si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione del progetto "Alimentinsalute" promosso dall'Assessorato alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione, Tutela del Consumatore, Sicurezza Alimentare e Servizi Veterinari della Regione del Veneto, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e l'Istituto Professionale San Gaetano di Vicenza, con il patrocinio del Comune di Vicenza e il contributo della Centrale del Latte.
Sono intervenuti il prof. Mario Bagnara, presidente de "La Vigna", il dott. Tommaso Ruggeri, Assessore alle Attività Produttive, l'avv. Pio Serafin, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Vicenza, il prof. Igino Andrighetto, Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, il prof. Paolo Faccin, il prof. Amedeo Sandri dell'Istituto San Gaetano di Vicenza e la dott.ssa Francesca Cremaro, Responsabile Marketing della Centrale del Latte.
Il progetto prevede un ciclo di incontri che si terranno a "La Vigna" riuniti sotto al titolo "La salute vien mangiando", che sono volti a promuovere un comportamento alimentare consapevole ed equilibrato, nel rispetto delle tradizioni.
Questo è uno dei principali motivi per cui si è scelto di tenere un ciclo di Seminari e Laboratori incentrati sul tema dell'alimentazione sana e corretta proprio a "La Vigna", che non solo conserva un ricco patrimonio librario antico e moderno sul tema della gastronomia, ma soprattutto si adopera costantemente per tutelare, diffondere ed esaltare la storia delle nostre tradizioni.
Nel corso di questi appuntamenti, aspetti teorici e pratici si completeranno a vicenda fornendo così una visione a 360 gradi dei vari aspetti legati alla cultura alimentare.
Ai Seminari interverranno il prof. Igino Andrighetto, Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, la dott.ssa Carmen Losasso, Specialista in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Padova, il prof. Ulderico Bernardi, Ordinario di Sociologia dell' Università Ca' Foscari di Venezia e già membro del Consiglio Scientifico de "La Vigna" e il prof. Piero Benetti, Biologo Molecolare dell'Università degli Studi di Padova.
I Laboratori intitolati "Insieme le mani in pasta" saranno invece tenuti da Amedeo Sandri, docente dell'Istituto professionale San Gaetano di Vicenza, dalla dott.ssa Anna Terreran, esperta di Sicurezza Igienico Sanitaria degli Alimenti e dalla dott.ssa Carmen Losasso, specialista in Scienza dell'Alimentazione. E' Inoltre prevista una visita didattica alla Centrale del Latte di Vicenza.
Gli esperti faranno delle dimostrazioni esemplificative per fornire, anche a livello "visivo", gli strumenti necessari per poter applicare nella vita quotidiana le regole per un'alimentazione sana nei suoi diversi aspetti: nutrizionale, pratico ed igienico-sanitario.
La partecipazione ai seminari ed ai laboratori è libera e gratuita.
Per aderire è necessario confermare la propria presenza nel corso delle serate.
Per partecipare è necessario iscriversi chiamando la segreteria della Biblioteca al num. 0444-543000
Per maggiori informazioni sulle lezioni, i relatori e gli argomenti, cliccare il link sottostante.
Centro di Cultura e Civiltà Contadina
Biblioteca Internazionale "La Vigna"
Contrà Porta Santa Croce 3, Vicenza
Tel. 0444 543000
Fax 0444 321167
E-mail [email protected] ; [email protected]
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Incontro con Simone Morandini il 15
Museo Diocesano         Â
Chi l'ha scritto? Autori al Museo, la rassegna dedicata agli scrittori del nostro tempo, realizzata in collaborazione con il Servizio di Pastorale della Cultura della Diocesi di Vicenza e Libreria San Paolo, oltre al sostegno di Lalex - 1938, ha il piacere di presentare al pubblico l'importante studio di Simone Morandini Darwin e Dio. Fede, evoluzione, etica, al Museo Diocesano, giovedì 15 aprile ore 20.30 con ingresso libero.
Simone Morandini affronterà nel corso della presentazione uno dei temi più dibattuti nell'attualità culturale e fideistica, forte di molti contrasti: come conciliare la scienza e la religione?
Viviamo in un orizzonte così profondamente segnato dalla scienza da farne una sorta di koiné culturale, un "linguaggio comune" cui ogni altro deve rapportarsi. Anche per la teologia - ma prima ancora per la stessa fede cristiana - diviene essenziale interpretare le domande che scaturiscono dal confronto con essa. Perché dovremmo credere in Dio, se abitiamo un mondo che la ricerca scientifica descrive così bene senza mai nominarLo? E perché parlare ancora di etica, quando la semplice descrizione dei comportamenti è tanto più efficace rispetto alla prescrizione? Sono queste le domande che hanno orientato l'autore a confrontarsi con l'evoluzionismo di matrice darwiniana, oggi quasi un "fronte di lotta" per il rapporto tra scienza e fede, con implicazioni forti anche per l'etica. Al centro la convinzione che la teologia e l'etica stessa non abbiano alcun motivo per diffidare del portato della ricerca scientifica - come fa invece, ad esempio, la teoria dell'intelligent disegn - ma debbano piuttosto impegnarsi in modo attento e competente nella sua interpretazione.
Anche se la scienza moderna non pronuncia il nome di Dio all'interno del proprio discorso, infatti, ciò lascia aperti ampi spazi per la confessione del Creatore, come Spirito che agisce nel segreto entro il reale. La stessa riflessione antropologica può trarre beneficio da un positivo confronto con le scienze dell'evoluzione, laddove esse sappiano restare aperte ad un dialogo con i saperi del senso (filosofia, etica, teologia). Il testo rilegge l'opera darwiniana, per seguire poi il dibattito che essa ha suscitato nelle Chiese, in vista dell'elaborazione di alcune prospettive che aiutino a pensare Dio in un universo evolutivo. La riflessione si sviluppa poi sul piano etico, nel confronto critico con le riletture evoluzioniste della morale, ma anche nella riflessione sul valore degli altri viventi per la riflessione cristiana (etica animale). È un tentativo di confrontarsi con alcuni dei grandi temi di quest'anno darwiniano alla luce della fede cristiana, ma anche nella convinzione che l'orizzonte dischiuso dal grande naturalista inglese possa arricchire profondamente la nostra comprensione del reale. Anche il dialogo con la riflessione scientifica fa parte di quel grande compito di pensare la fede, cui ogni credente è chiamato in questo nostro tempo.
L'AUTORE:
SIMONE MORANDINI Laureato in Fisica all'Università di Firenze e dottore in Teologia alla Pontificia Università S.Tommaso in Roma, insegna Matematica e Fisica al Liceo Ginnasio M. Foscarini in Venezia ed è docente di Teologia della Creazione presso la Facoltà Teologica del Triveneto (PD) e l'Istituto di Studi Ecumenici "S. Bernardino" (VE).
È coordinatore del progetto "Etica, Filosofia e Teologia" della Fondazione Lanza di Padova e membro del gruppo "Custodia del Creato" dell'Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI.
Oltre a numerosi articoli, tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano: Creazione (EMI 2005); Teologia e fisica (Morcelliana, 2007); Da credenti nella globalizzazione. Teologia ed etica in orizzonte ecumenico (EDB, Bologna 2008); Darwin e Dio. Evoluzione, fede, etica (Morcelliana 2009); Scienza (EMI 2010).
La PUBBLICAZIONE:
SIMONE MORANDINI, Darwin e Dio. Fede, evoluzione, etica, Morcelliana, Brescia 2009

