Banco Popolare al centro del risiko delle popolari venete
Con i bilanci in ordine rispetto alle nuove regole imposte dalla Bce e alla luce dalla riforma-rivoluzione imposta da Renzi per le banche popolari sta per cominciare quello che in gergo viene definito come il «risiko» del credito. Cioè quelle grandi manovre fatte di fusioni ed aggregazioni al fine di creare delle maxi-banche in grado di competere in un mercato globalizzato ed affrontare «armati» il possibile avanzare dei colossi stranieri.
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BPVi perde 500 milioni: azionisti da tutelare. Cosa dicono ora Confindustria e GdV?
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza ha approvato all’unanimità i risultati preliminari di bilancio al 31 dicembre 2014 decidendo di «recepire le indicazioni della BCE" e registrando così una perdita record di 500 milioni di euro dopo accantonamenti di ben 868 milioni di euro per sofferenze su crediti e dopo rettifiche degli avviamenti (valore sportelli, ndr) di circa il 25%, pari a 230 milioni di euro, come è scritto nel documento ufficiale della banca che riporta anche i commenti ufficiali del Presidente Gianni Zonin e del Direttore Generale Samuele Sorato.
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Banca popolare di Vicenza, Zonin: autoriforma pronta a fine mese
di Federico Nicoletti*Modifiche al decreto sulle popolari? «Io non le ho chieste». Gianni Zonin, presidente di Banca popolare di Vicenza, si alza dalla poltrona in prima fila, al convegno del Forex, ieri alla Fiera di Milano, che ha raccolto i banchieri e il mondo della finanza. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha appena terminato il suo intervento, sposando in pieno il blitz del governo Renzi sulle banche cooperative, dicendo che «risponde a esigenze da tempo segnalate»; e facendo capire che c'è poco spazio per modifiche.
Continua a leggereScarso credito? Le banche smettano di comprare Bot
La stretta del credito non si risolve con il Quantitive Easing. Le banche avranno più liquidità , è vero. Ma se le regole di Basilea continuano a tirar su paletti il margine per i prestiti alle imprese sono destinati a ridursi sempre di più. E a sentire i nostri banchieri nemmeno un'alluvione di denaro potrebbe far ripartire le erogazioni se la Bce non allenta il morso sugli istituti veneti (tra cui la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, oltre al veronese Banco Popolare, ndr).
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Il Report sull'economia del Veneto presentato da BPVi
Banca Popolare di Vicenza ha diffuso il Report sull'economia del Veneto, un lavoro preparato dall’Ufficio Studi di BPVi sull’andamento dell’economia nella regione, con dati aggiornati ai primi 9 mesi del 2014 e nel quale vengono segnalati andamenti divergenti tra il mercato interno e il più vivace mercato estero. Ne estraiamo di seguito il commento sintetico iniziale e pubblichiamo qui la tabella con la Sintesi dell'andamento congiunturale
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L'Espresso: ultima fermata per BPVi. Dove comandano arzilli vecchietti
Di Vittorio Malagutti, da L'Espresso n. 5 Anno LX1 data cpertian 5 febbraio 2015La città veneta contro il governo. Per difendere la sua Popolare. Ma i conti del gruppo peggiorano. E la vigilanza della Bce ha messo in crisi il potere del presidente Zonin
A Vicenza, se chiedete di Gianni Zonin, tutti vengono subito al punto. «Prima di lui la Popolare era una banchetta di provincia, adesso è tra le prime in Italia». Imprenditori, professionisti, politici, sindacalisti: difficile trovare una voce controcorrente. Continua a leggere
Banche popolari in trincea: con la riforma 20mila esuberi e 80 miliardi di crediti in meno
Secondo l'associazione di categoria il Pil si contrarrà di 3 punti percentuali Sindacati pronti a fare fronte comune con le aziende contro il decretoDi Vittoria Puledda*
Non accenna a placarsi il fronte anti-decreto di trasformazione in spa delle popolari più grandi. A parte le diffuse critiche dal versante politico, ieri è scesa di nuovo in campo con determinazione Assopopolari, la potente organizzazione che tutela gli interessi della categoria. Continua a leggere
Popolari, Ciambetti: speculazione finanziaria by Renzi?
di Roberto Ciambetti
Ai più il nome di Paolo Basilico potrà dir poco. Dice molto agli analisti di Borsa e a chi frequenta la Finanza: si tratta del fondatore, presidente e amministratore delegato della Kairos Investment Management, una delle poche società indipendenti di gestione del risparmio in Italia che non hanno grandi banche alle spalle. Nelle cronache della politica, invece, il nome di Basilico compare quale sostenitore di Matteo Renzi dalla prima ora, quando l'allora sindaco di Firenze, si lanciò nella scalata al Pd.
Continua a leggereBPVi e i "No popolari spa" difendano i piccoli azionisti
Di Giancarlo Marcotti con Giovanni Coviello
Potrebbe essere una riforma epocale, da parecchio tempo se ne parlava, ma di concreto non si era mai visto nulla, ora, invece, il governo ha agito d'urgenza con un decreto legge, che, come noto, deve essere convertito entro 60 giorni. Si tratta della trasformazione delle nostre principali Banche Popolari in Spa, con la relativa abolizione del voto capitario, un'anomalia finora nel panorama della finanza europea.
Continua a leggereDevono trasformarsi in Spa anche Bpvi e Veneto Banca. Che diventano contendibili
Popolari: il governo cala l'asso, devono trasformarsi in Spa. Le grandi (quindi anche Banco, Bpvi e Veneto Banca) hanno 18 mesi per cambiare gli statuti e diventare società per azioni. Una rivoluzione che in aula non avrà vita facile di Davide Pyriochos*
A quanto pare in finanza due indizi fanno una prova. Se i rialzi di ieri potevano sembrare un eccesso di fiducia verso Matteo Renzi da parte degli investitori, quando anche oggi le Borse continuavano a comprare in modo massiccio le popolari (il Banco ha chiuso a +5,67%), è diventato evidente che il governo non bluffava.

