Ambiente
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Categorie: Politica, Ambiente
"L'aspetto più allarmante nella vicenda siccità sono le dichiarazioni della consigliera Cristina Guarda, in quanto rilasciate da chi svolge un ruolo di responsabilità all'interno di un'istituzione come il Consiglio Regionale e dovrebbero, pertanto, essere calibrate, documentate e basate sulla realtà dei fatti, degli atti e delle norme esistenti. Ma così non è. Innanzitutto, se Guarda si fosse informata presso Arpav, avrebbe scoperto che non è vero, come lei afferma, che la situazione attuale è la più grave degli ultimi 20 anni". Lo afferma l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin, rispondendo alla consigliera di minoranza, Cristina Guarda, intervenuta attraverso la stampa sull'emergenza siccità .
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Emergenza siccità, Bottacin a consigliera Guarda: "la regione è attiva da mesi, ma se lei è in grado di far piovere..."
"L'aspetto più allarmante nella vicenda siccità sono le dichiarazioni della consigliera Cristina Guarda, in quanto rilasciate da chi svolge un ruolo di responsabilità all'interno di un'istituzione come il Consiglio Regionale e dovrebbero, pertanto, essere calibrate, documentate e basate sulla realtà dei fatti, degli atti e delle norme esistenti. Ma così non è. Innanzitutto, se Guarda si fosse informata presso Arpav, avrebbe scoperto che non è vero, come lei afferma, che la situazione attuale è la più grave degli ultimi 20 anni". Lo afferma l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin, rispondendo alla consigliera di minoranza, Cristina Guarda, intervenuta attraverso la stampa sull'emergenza siccità .
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Categorie: Politica, Ambiente
L'eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto torna alla carica sul caso Pfas con una nota che pubblichiamo che si può sintetizzare così: "La UE ha il dovere di intervenire con fondi straordinari in favore di Regione Veneto e Enti locali per tutelare la salute dei cittadini e bonificare le aree inquinate". Nessun fondo europeo verrebbe stanziato, esordisce Bizzotto, per il caso di inquinamento da Pfas del Veneto perché, secondo la Commissione UE, "spetta agli Stati Membri decidere se siano necessari o meno fondi supplementari". E' questa la risposta che il commissario UE all'Ambiente, Karmenu Vella, ha dato all'europarlamentare vicentina della Lega Nord, Mara Bizzotto, che aveva presentato un'interrogazione all'esecutivo comunitario chiedendo formalmente "a Bruxelles di stanziare fondi straordinari per garantire soluzioni di approvvigionamento idrico per cittadini, imprese agricole, allevamenti e per la bonifica delle aree inquinate".
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Pfas, UE: "nessun fondo europeo". Bizzotto: risposta scandalosa e inaccettabile, Bruxelles tiri fuori i soldi!
L'eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto torna alla carica sul caso Pfas con una nota che pubblichiamo che si può sintetizzare così: "La UE ha il dovere di intervenire con fondi straordinari in favore di Regione Veneto e Enti locali per tutelare la salute dei cittadini e bonificare le aree inquinate". Nessun fondo europeo verrebbe stanziato, esordisce Bizzotto, per il caso di inquinamento da Pfas del Veneto perché, secondo la Commissione UE, "spetta agli Stati Membri decidere se siano necessari o meno fondi supplementari". E' questa la risposta che il commissario UE all'Ambiente, Karmenu Vella, ha dato all'europarlamentare vicentina della Lega Nord, Mara Bizzotto, che aveva presentato un'interrogazione all'esecutivo comunitario chiedendo formalmente "a Bruxelles di stanziare fondi straordinari per garantire soluzioni di approvvigionamento idrico per cittadini, imprese agricole, allevamenti e per la bonifica delle aree inquinate".
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Categorie: Politica, Ambiente, Fatti
Martedì 11 aprile il Presidente del Comitato Zona San Giovanni Giorgio Sinigaglia ha incontrato a Venezia sulla questione della bretella tra Maddalene e Villaggio del Sole l'assessore regionale Elisa De Berti, i tecnici ANAS e l'Ing. Giuseppe Fasiol, Dirigente Regionale Direzione Strade Autostrade e Concessioni Infrastrutture di trasporto, per ribadire che la nuova opera infrastrutturale dovrà rispettare le direttive europee a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Nella nota diffusa oggi Sinigaglia afferma: "Pretendiamo che il progetto esecutivo in fase di stesura, oltre che accogliere le osservazioni presentate dai portatoti d'interesse, rispetti le diretti europee in materia di ambiente e salute. Abbiamo voluto questo tavolo per ribadire quanto andiamo a dire da tempo".
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Bretella, Giorgio Sinigaglia per Comitato Zona San Giovanni: Venezia rispetti direttive UE e tuteli salute, ambiente e "marchio" Unesco
Martedì 11 aprile il Presidente del Comitato Zona San Giovanni Giorgio Sinigaglia ha incontrato a Venezia sulla questione della bretella tra Maddalene e Villaggio del Sole l'assessore regionale Elisa De Berti, i tecnici ANAS e l'Ing. Giuseppe Fasiol, Dirigente Regionale Direzione Strade Autostrade e Concessioni Infrastrutture di trasporto, per ribadire che la nuova opera infrastrutturale dovrà rispettare le direttive europee a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Nella nota diffusa oggi Sinigaglia afferma: "Pretendiamo che il progetto esecutivo in fase di stesura, oltre che accogliere le osservazioni presentate dai portatoti d'interesse, rispetti le diretti europee in materia di ambiente e salute. Abbiamo voluto questo tavolo per ribadire quanto andiamo a dire da tempo".
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Categorie: Ambiente, Lavoro, Fatti
Un anno di ricerca, per un investimento da 1 milione di euro. L'Ad Carlo Riva: «Il rispetto dell'ambiente, un valore prima che un obbligo». Legambiente candida l'azienda al "Premio innovazione amica dell'ambiente", e Ikea avvia i primi contatti per conoscere il processo. Una linea produttiva che abbatte interamente l'uso di cromo esavalente: è la rivoluzionaria innovazione tecnologica salva ambiente messa a punto da Galvanoplastica srl, azienda di Cornedo Vicentino attiva sul mercato internazionale nel settore della ricopertura metallica di componenti plastiche tramite processi galvanici. Un risultato unico al mondo, e arrivato dopo un'intensa attività di ricerca andata avanti per un anno. L'azienda ha voluto anticipare i tempi convertendo la produzione alle nuove direttive di settore nel più breve tempo possibile: il cromo esavalente - sostanza cancerogena e mutogena - è stato infatti inserito dall'agenzia chimica europea nel REACH (la lista delle sostanze pericolose) e dal 2013 i processi industriali che ne fanno uso sono andati incontro a un progressivo restringimento normativo in vista della scadenza del 21 settembre 2017, termine ultimo fissato a livello comunitario entro il quale escluderlo completamente da ogni processo produttivo.
Cornedo, l'azienda Galvanoplastica srl è la prima al mondo ad avere eliminato il cromo esavalente dal processo industriale
Un anno di ricerca, per un investimento da 1 milione di euro. L'Ad Carlo Riva: «Il rispetto dell'ambiente, un valore prima che un obbligo». Legambiente candida l'azienda al "Premio innovazione amica dell'ambiente", e Ikea avvia i primi contatti per conoscere il processo. Una linea produttiva che abbatte interamente l'uso di cromo esavalente: è la rivoluzionaria innovazione tecnologica salva ambiente messa a punto da Galvanoplastica srl, azienda di Cornedo Vicentino attiva sul mercato internazionale nel settore della ricopertura metallica di componenti plastiche tramite processi galvanici. Un risultato unico al mondo, e arrivato dopo un'intensa attività di ricerca andata avanti per un anno. L'azienda ha voluto anticipare i tempi convertendo la produzione alle nuove direttive di settore nel più breve tempo possibile: il cromo esavalente - sostanza cancerogena e mutogena - è stato infatti inserito dall'agenzia chimica europea nel REACH (la lista delle sostanze pericolose) e dal 2013 i processi industriali che ne fanno uso sono andati incontro a un progressivo restringimento normativo in vista della scadenza del 21 settembre 2017, termine ultimo fissato a livello comunitario entro il quale escluderlo completamente da ogni processo produttivo.Continua a leggere
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Categorie: Ambiente, Fatti, Economia&Aziende
L'azienda Galvanoplastica srl di Cornedo vicentino ha inventato il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso e la produzione di cromo esavalente. Il processo industriale è stato realizzato grazie agli investimenti di Galvanoplastica srl, in collaborazione con il laboratorio di ricerca internazionale Mac Dermid Enthone e la Ilmar di Brescia, azienda produttrice di macchine per l'industria galvanica. Per venerdì è in programma una conferenza stampa per i giornalisti in collaborazione con CNA Vicenza per illustrare il processo. A fianco del sindaco di Cornedo Martino Montagna saranno presenti: Carlo Riva (Amministratore Delegato Galvanoplastica srl), Gianni Cozzi (Amministratore Delegato laboratorio di ricerca Mac Dermid Enthone Italia), Alessandro Leone (Direttore Generale CNA Vicenza), Gianpaolo Bottacin (Assessore all'Ambiente Regione del Veneto) e Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto).
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Cornedo, il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso di cromo esavalente è messo a punto dall'azienda Galvanoplastica
L'azienda Galvanoplastica srl di Cornedo vicentino ha inventato il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso e la produzione di cromo esavalente. Il processo industriale è stato realizzato grazie agli investimenti di Galvanoplastica srl, in collaborazione con il laboratorio di ricerca internazionale Mac Dermid Enthone e la Ilmar di Brescia, azienda produttrice di macchine per l'industria galvanica. Per venerdì è in programma una conferenza stampa per i giornalisti in collaborazione con CNA Vicenza per illustrare il processo. A fianco del sindaco di Cornedo Martino Montagna saranno presenti: Carlo Riva (Amministratore Delegato Galvanoplastica srl), Gianni Cozzi (Amministratore Delegato laboratorio di ricerca Mac Dermid Enthone Italia), Alessandro Leone (Direttore Generale CNA Vicenza), Gianpaolo Bottacin (Assessore all'Ambiente Regione del Veneto) e Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto).
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Categorie: Politica, Ambiente
La legge n° 10 del 1° febbraio 2013, difende e protegge il verde cittadino. E' uno strumento importante per lo sviluppo urbano sostenibile e la bellezza dei nostri giardini, troppo spesso bistrattati e mal frequentati. Per la difesa degli alberi monumentali, le Amministrazioni Comunali hanno avuto tempo 12 mesi per censirli, chi li danneggia dovrebbe essere sanzionato con 100 mila euro. Finalmente una buona notizia! L'unione tra natura e storia patria, sarà protetta dallo Stato. I grandi alberi, le cattedrali verdi che ombreggiano ancora lungo le nostre strade postali e carrozzabili, saranno protetti come i monumenti marmorei. I grandi alberi in Italia sono oltre 20 mila, quanti ne conta Vicenza? Uno dei doveri della prossima Ammistrazione Comunale dovrebbe essere quello di prendere carta e penna e fare il censimento del patrimonio arboreo ed arbustivo cittadino con annesso un regolamento per la tutela dell'ambiente urbano.
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In Italia gli alberi monumentali sono 20.000: a Vicenza quanti sono?
La legge n° 10 del 1° febbraio 2013, difende e protegge il verde cittadino. E' uno strumento importante per lo sviluppo urbano sostenibile e la bellezza dei nostri giardini, troppo spesso bistrattati e mal frequentati. Per la difesa degli alberi monumentali, le Amministrazioni Comunali hanno avuto tempo 12 mesi per censirli, chi li danneggia dovrebbe essere sanzionato con 100 mila euro. Finalmente una buona notizia! L'unione tra natura e storia patria, sarà protetta dallo Stato. I grandi alberi, le cattedrali verdi che ombreggiano ancora lungo le nostre strade postali e carrozzabili, saranno protetti come i monumenti marmorei. I grandi alberi in Italia sono oltre 20 mila, quanti ne conta Vicenza? Uno dei doveri della prossima Ammistrazione Comunale dovrebbe essere quello di prendere carta e penna e fare il censimento del patrimonio arboreo ed arbustivo cittadino con annesso un regolamento per la tutela dell'ambiente urbano.
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Categorie: Ambiente, Associazioni
Lunedì 27 marzo 2017 alle 20.30 nella Sala Meridiana della Parrocchia di Breganze, in Piazza Mazzini n. 43 a Breganze, le Acli e la Fap Acli della provincia di Vicenza, in collaborazione con il Punto Famiglia ed il Circolo Acli di Breganze, organizzano un incontro pubblico sul tema "I cambiamenti climatici in Veneto: le tendenze in atto". Relatore della serata di approfondimento sarà il dott. Lorenzo Altissimo, consulente del Centro idrico di Novoledo ed Accademico olimpico. L'incontro fa parte di una ricca stagione formativa di diciotto appuntamenti, che avranno luogo nella provincia berica da marzo a giugno 2017.
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Acli di Vicenza: i cambiamenti climatici in Veneto: le tendenze in atto
Lunedì 27 marzo 2017 alle 20.30 nella Sala Meridiana della Parrocchia di Breganze, in Piazza Mazzini n. 43 a Breganze, le Acli e la Fap Acli della provincia di Vicenza, in collaborazione con il Punto Famiglia ed il Circolo Acli di Breganze, organizzano un incontro pubblico sul tema "I cambiamenti climatici in Veneto: le tendenze in atto". Relatore della serata di approfondimento sarà il dott. Lorenzo Altissimo, consulente del Centro idrico di Novoledo ed Accademico olimpico. L'incontro fa parte di una ricca stagione formativa di diciotto appuntamenti, che avranno luogo nella provincia berica da marzo a giugno 2017.
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Categorie: Politica, Ambiente
Nei primi mesi del 2017, come largamente previsto in queste condizioni climatiche, le rilevazioni degli inquinanti atmosferici, fra cui i "killer" PM10 e PM2,5, consegnano a Vicenza, scrive Valentina Dovigo, Consigliere comunale di Vicenza nella nota che pubblichiamo, una situazione (65 superamenti dei livelli di legge al 21/03/2017) di assoluta gravità . Gravità condivisa con le altre città dell'area padana, ma non per questo meno colpevole. Oltre il clima e le condizioni metereologiche le principali responsabilità sono la mancanza di misure adeguate per uscire, o iniziare ad uscire dall'emergenza. Fra le cause dell'inquinamento, negli ultimi anni è stato studiato ed analizzato l'apporto dato dalla combustione delle biomasse che incidono a livello nazionale per circa il 50% delle emissioni totali; tuttavia gli ultimi dati Ispra soppesando in maniera più precisa i vari indici relativi alle biomasse ed ai trasporti, stanno tornando a confermare, per quanto riguarda l'ambiente urbano, la centralità della responsabilità delle emissioni derivanti dai trasporti.
Contro lo smog Valentina Dovigo presenta la mozione pedaggio urbano
Nei primi mesi del 2017, come largamente previsto in queste condizioni climatiche, le rilevazioni degli inquinanti atmosferici, fra cui i "killer" PM10 e PM2,5, consegnano a Vicenza, scrive Valentina Dovigo, Consigliere comunale di Vicenza nella nota che pubblichiamo, una situazione (65 superamenti dei livelli di legge al 21/03/2017) di assoluta gravità . Gravità condivisa con le altre città dell'area padana, ma non per questo meno colpevole. Oltre il clima e le condizioni metereologiche le principali responsabilità sono la mancanza di misure adeguate per uscire, o iniziare ad uscire dall'emergenza. Fra le cause dell'inquinamento, negli ultimi anni è stato studiato ed analizzato l'apporto dato dalla combustione delle biomasse che incidono a livello nazionale per circa il 50% delle emissioni totali; tuttavia gli ultimi dati Ispra soppesando in maniera più precisa i vari indici relativi alle biomasse ed ai trasporti, stanno tornando a confermare, per quanto riguarda l'ambiente urbano, la centralità della responsabilità delle emissioni derivanti dai trasporti.Continua a leggere
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Categorie: Politica, Ambiente
La giornata ecologica della terza domenica di marzo ha visto a Vicenza, per la prima volta quest'anno, una città insolita. Ammutolita, immobile, sconcertante senza il rombo continuo dei motori, il fischio dei freni, il sibilo fastidioso dei clacson. A ravvivarla, il vocìo di tanti pedoni, occupare di proposito le strade e le aree solitamente riservate alle auto. In comitive i marciatori con le maglie distintive dei gruppi di appartenenza, le famiglie con carrozzine attorniate dai propri cani, amici e comari in crocchio pettegolare sui passanti. Una giornata di festa, non c'è che dire, speciale per mancanza del ronzio dei motori, nostra quotidiana compagnia. In molti si chiedono perché la città non dovrebbe essere così tutte le domeniche; si offrirebbero occasioni di amicizie, di maggiore umanità , di abbattimento dello stress.
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Senza auto a Vicenza: un passo avanti, poco frequente e insufficiente
La giornata ecologica della terza domenica di marzo ha visto a Vicenza, per la prima volta quest'anno, una città insolita. Ammutolita, immobile, sconcertante senza il rombo continuo dei motori, il fischio dei freni, il sibilo fastidioso dei clacson. A ravvivarla, il vocìo di tanti pedoni, occupare di proposito le strade e le aree solitamente riservate alle auto. In comitive i marciatori con le maglie distintive dei gruppi di appartenenza, le famiglie con carrozzine attorniate dai propri cani, amici e comari in crocchio pettegolare sui passanti. Una giornata di festa, non c'è che dire, speciale per mancanza del ronzio dei motori, nostra quotidiana compagnia. In molti si chiedono perché la città non dovrebbe essere così tutte le domeniche; si offrirebbero occasioni di amicizie, di maggiore umanità , di abbattimento dello stress.
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Categorie: Ambiente
In relazione alla presa di posizione del CUB del Comune di Vicenza Legambiente - Comitato contro gli Abusi Edilizi dichiarano di essere d'accordo con chi ritiene che per il caso Borgo Berga "le responsabilità dei dirigenti comunali siano maggiori di quelle dei tecnici istruttori. E, infatti, a firmare i permessi di costruire sono i dirigenti apicali degli uffici competenti, non gli istruttori delle pratiche. Questi ultimi però non possono essere esentati da responsabilità anche penali. Parliamo, infatti, di persone selezionate per ricoprire quel ruolo e che, nel caso di riscontrate violazioni di legge, devono dare parere negativo al rilascio del permesso a costruire o, nel dubbio, sospendere la pratica per acquisire ulteriori informazioni. Le violazioni di legge, peraltro, non sempre implicano la fattispecie penale dell'abuso d'ufficio, perché questa richiede l'esistenza del dolo intenzionale. Tuttavia, la consapevolezza di arrecare un ingiusto vantaggio patrimoniale al privato "può essere desunta dalla macroscopica illiceità dell'atto" (Cassazione penale, sez. III, sentenza n. 8977, 2 marzo 2015)".
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Borgo Berga e responsabilità dirigenti comunali: per Cub sono le maggiori ma per Legambiente - Comitato contro gli Abusi Edilizi i tecnici istruttori non vanno difesi
In relazione alla presa di posizione del CUB del Comune di Vicenza Legambiente - Comitato contro gli Abusi Edilizi dichiarano di essere d'accordo con chi ritiene che per il caso Borgo Berga "le responsabilità dei dirigenti comunali siano maggiori di quelle dei tecnici istruttori. E, infatti, a firmare i permessi di costruire sono i dirigenti apicali degli uffici competenti, non gli istruttori delle pratiche. Questi ultimi però non possono essere esentati da responsabilità anche penali. Parliamo, infatti, di persone selezionate per ricoprire quel ruolo e che, nel caso di riscontrate violazioni di legge, devono dare parere negativo al rilascio del permesso a costruire o, nel dubbio, sospendere la pratica per acquisire ulteriori informazioni. Le violazioni di legge, peraltro, non sempre implicano la fattispecie penale dell'abuso d'ufficio, perché questa richiede l'esistenza del dolo intenzionale. Tuttavia, la consapevolezza di arrecare un ingiusto vantaggio patrimoniale al privato "può essere desunta dalla macroscopica illiceità dell'atto" (Cassazione penale, sez. III, sentenza n. 8977, 2 marzo 2015)".
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