Guarda (AMP) e Zanoni (PD): "12 centraline a Crespadoro? Troppe"
"Dodici centraline idroelettriche a Crespadoro (Vicenza) sono troppe. Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma deve essere messo un freno a progetti che hanno una bassa produzione ma un elevato impatto ambientale". È quanto sostengono la consigliera della lista AMP Cristina Guarda, che ha partecipato questa mattina all'assemblea pubblica organizzata dalla ditta Sordato incaricata della costruzione di una centralina nella zona di Campodalbero, e Andrea Zanoni, esponente del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente. "C'è un evidente vulnus nella normativa veneta per quanto riguarda le Valutazioni di impatto ambientale e la gestione di queste centraline - spiegano i due consiglieri in una nota congiunta - La Regione deve intervenire e occorre anche una responsabilizzazione delle aziende, che non possono usufruire di un bene pubblico in maniera così indiscriminata".
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Unesco, ambientalisti scrivono a Roma: "Il ministro revochi la gestione al comune"
Pubblicato l'11 gennaio alle 19.33. Aggiornato il 12 alle 8.51. "La gestione del sito Unesco non deve essere più del Comune" questo in soldoni il contenuto della lettera inviata al ministro della cultura Dario Franceschini dall'Osservatorio urbano territoriale che da tempo si batte contro la cementificazione del territorio. L'Osservatorio ha lanciato una petizione sul web, raggiungendo in poco tempo, circa 2.700 firme, che negli scorsi giorni sono state prontamente inviate al ministro. Un gesto simbolico, difficilmente Dario Franceschini risponderà alla lettera, ideato per riportare al centro della scena politica vicentina e nazionale la questione delle grandi opere che stanno mettendo a rischio il marchio Unesco conferito alla città di Vicenza. (Vedi alla voce ex Cotorossi, Borgo Berga e Tav). La missiva è, però, solo l'ultima stoccata di un duello che dura da tempo e che vede ad un angolo del ring la giunta Variati e dall'altro il comitato Unesco for Vicenza.
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Unesco, gli ispettori arriveranno a Vicenza in marzo
Una settimana per conoscere l’esito della valutazione di impatto sul patrimonio e meno di tre mesi per accogliere in città la visita degli ispettori inviati dall’Unesco. Ovvero il momento chiave per arrivare a definire la vicenda che da mesi ormai agita le acque in città . A fine marzo gli ispettori inviati dall’ente arriveranno in città per una tre giorni in cui analizzeranno a fondo lo stato dei beni culturali vicentini. E la partita non è semplice: in ballo c’è il riconoscimento di sito Unesco a «La città di Vicenza e le ville palladiane in Veneto», nell’ambito di una vicenda che risale ormai a un anno fa. Il sito Unesco, di cui il Comune capoluogo ne è il gestore, è sotto esame da parte dell’ente che tutela i beni patrimonio dell’umanità , dopo una serie di esposti da parte di comitati e personalità cittadine.
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Questione Pfas, se ne occupa la provincia di Variati, ma anche no: "riesame autorizzazione ambientale Miteni, ma Regione Veneto e Ministero ambiente affrontino inquinamento"
"Questione Pfas: avviato il procedimento di riesame dell'autorizzazione ambientale della ditta Miteni": così inizia una nota della Provincia di Vicenza, che pubblichiamo di seguito integralmente, ma su cui, in attesa di riflessioni più approfondite, non possiamo non chiedere al suo presidente Achille Variati, perchè, se "la competenza in tema di Autorizzazioni Integrate Ambientali anche relativamente alle industrie chimiche" era stata trasferita fin da febbraio 2016 dalla Regione Veneto alle Province, solo ora l'ente abbia deciso di muoversi al riguardo. Sono state prevalenti eventuali questioni tecniche o ha prevalso lo stile del presidente vicentino di cavalcare l'onda... tsunami in corso, ovviamente ri-scaricando ad altri eventuali ritardi operativi grazie ai soliti equilibrismi e ad abusati distinguo pur in presenza di attività che sarebbero, bravo Variati, iniziate subito. Di seguito la nota della Provincia di Vicenza.
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Pfas, esposto in Procura chiede d'indagare i vertici regionali e provinciali per omissione d'atti d'ufficio
Una relazione del 21 ottobre scorso della commissione tecnica Pfas della Regione Veneto è alla base di due nuovi esposti alle procure di Verona e Vicenza da parte delle associazioni che si battono contro le conseguenze dell’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche in 21 comuni delle province di Vicenza, Padova e Verona. Secondo i vertici della Regione, quel documento non contiene informazioni nuove rispetto a quanto già divulgato in passato. In particolare, che l’esposizione ai Pfas, pur non avendo comportato un aumento di tumori nelle aree contaminate, potrebbe essere responsabile dell’incremento di altre patologie, anche gravi, legate all’alterazione del metabolismo.Â
Continua a leggereDiritti dei cacciatori del Veneto, Cristina Caretta e Acv: grazie a Berlato per la tutela dei loro diritti col suo Progetto di Legge n. 182/2016 ora approvato
"Da oggi i cacciatori del Veneto, grazie al consigliere regionale Sergio Berlato, avranno una tutela in più e potranno contare su multe severe inflitte a chi tenterà di impedire l'esercitare i propri diritti. Il Consigliere regionale Sergio Berlato, Presidente della terza Commissione consiliare, restituisce ai Cacciatori del Veneto un altro pezzo della dignità che era stata loro negata grazie all'approvazione del suo Progetto di Legge n. 182/2016 che commina sanzioni amministrative da 600 euro a 3.600 euro a chi intenzionalmente vuole impedire l'esercizio dell'attività venatoria e l'esercizio della pesca": inizia così la nota dell'Associazione Cacciatori Veneti - Confavi, che pubblichiamo di seguito, sul Progetto di legge, d'iniziativa del Consigliere regionale Sergio Berlato approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto.
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Vicenza imbiancata: AIM al lavoro dalle 5.30
AIM comunica che dalle ore 5.30 tre mezzi AIM Amcps hanno iniziato l’attività di spargimento di sale, attività peraltro già costantemente svolta nei giorni scorsi nei punti critici della città , come ponti, sottopassi, salite, strade collinari, con particolare attenzione nella zona di Monte Berico. Alle ore 6.00 AIM Amcps ha attivato il Piano neve sull'intero territorio comunale, mettendo in servizio ulteriori quattro mezzi spargisale sugli oltre 600 chilometri di strade urbane, come previsto dal Piano stesso. Come da Piano neve, è stato attivato anche lo 0444.955660, numero telefonico a cui risponde AIM Amcps, riservato per segnalare reali emergenze o situazioni di vero pericolo.
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Vicenza, un risveglio congelato
Un buongiorno al sapore di ghiaccio quello che hanno ricevuto questa mattina la città di Vicenza e i vicentini. L'abbraccio artico che continua in questi giorni a stringere il capoluogo berico ha ricoperto le strade, durante la notte, di uno spesso strato ghiacciato. Auto costrette ad andare a passo d'uomo e alcuni incidenti hanno causato parecchio disagio agli automobilisti che oggi si recavano a lavoro. Numerose, infatti, le code sulle strade secondarie che, diversamente da quelle principali, sono tutt'ora ricoperte da una lastra gelata alta circa un centimetro. Se la passano male anche i marciapiedi ricoperti da una coltre bianca, che rende difficoltoso il cammino soprattutto alle persone anziane.
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Disturbo venatorio, Bartelle (M5S): Berlato propone di sparare ovunque e comunque senza fastidi
Martedì prossimo si dovrà discutere e votare in aula un progetto di legge, il PDLR 182 proposto dal consigliere Sergio Berlato (FdI), che riguarda la questione del "disturbo venatorio". In pratica, scrive nella nota che pubblichiamo la Consigliera Regione Veneto del Movimento 5 Stelle, Patrizia Bartelle in Grillo, "si dovrebbe votare per usurpare i proprietari dei fondi del loro diritto costituzionale alla difesa della proprietà privata e ai cittadini di segnalare eventuali atti di arroganza degli amanti di questi sport. Sappiamo difatti che spesso i cacciatori e i pescatori non sempre sono così attenti alla proprietà altrui a favore della ricerca di luoghi di miglior appostamento e questo, ovviamente, è causa di dissidi tra gli stessi e i proprietari dei fondi coinvolti. Spessissimo gli spari avvengono proprio a ridosso delle abitazioni con enorme pericolo della incolumità dei residenti".
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PFAS, M5S Veneto afferma: "La regione sapeva dei rischi per la salute, ma ha sempre taciuto. Va chiusa linea Pfas". La replica della Miteni: verifichi il ministero della salute
Pubblicato il 6 gennaio alle 15.46, aggiornato alle 18.11 con la replica di Miteni alla nota del M5S Veneto pubblicata di seguito e che qui vi proponiamo: "Sarebbe auspicabile che il ministero della salute acquisisse questa e le altre ricerche usate anche in modo politico negli ultimi mesi per valutarne il valore scientifico anche nel contesto delle numerosi ricerche svolte in tutto il mondo». Di seguito la nota M5S che ci è arrivata a firma del senatore Enrico Cappelletti, dei deputati Francesca Businarolo e Alberto Zolezzi, dei consiglieri regionali Jacopo Berti e Manuel Brusco, di Sonia Perenzoni, consigliere comunale Montecchio Maggiore, e dell'amministrazione di Saregoprima pubblicata. "Il registro nascite gestito dalla Regione rivela che i Pfas causano malattie, anche mortali": è così che inizia la nota del M5S Veneto in cui si parla di un aumento della gestosi e del diabete in gestazione nelle donne in gravidanza e problemi per alcuni neonati.
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