Archivio per tag: Ecofficina

Il Fatto, nei centri dello scandalo cresce la "coop Ncd": Cona, dai rifiuti all’accoglienza

Giovedi 5 Gennaio 2017 alle 10:01
ArticleImage Dal business dei rifiuti a quello dei migranti. È un passaggio senza soluzione di continuità quello di Ecofficina, la cooperativa padovana che gestisce il centro di accoglienza di Cona dove martedì scorso la morte di una ragazza ivoriana ha scatenato la protesta dei richiedenti asilo. Fino a due anni fa la coop si chiamava Ecofficina e faceva affari con lo smaltimento dei rifiuti nei Comuni del Sud padovano. Il trait-d'union tra i due mondi è Simone Borile, ex Dc, ex consigliere provinciale del Pdl e oggi vicino all'Ncd, fino al 2015 presidente del consorzio Padova Sud che gestisce i rifiuti urbani di 58 Comuni della Provincia di Padova e, al tempo stesso, vicepresidente e direttore (con uno stipendio di circa 200 mila euro l'anno) di una società interamente partecipata dal consorzio, la Padova Tre Srl.

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Profughi, M5S: cooperativa Ecofficina nel mirino della Procura

Giovedi 5 Maggio 2016 alle 23:53
ArticleImage Movimento 5 Stelle Veneto

La cooperativa Ecofficina (qui il caso di Cesuna ndr), che gestisce l’accoglienza di migliaia di profughi e migranti nel padovano, entra nel mirino della magistratura: la Procura della Repubblica di Padova indaga per i reati di truffa e falso. “Si tratta di un'indagine, ma le premesse sono inquietanti – ammettono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Erika Baldin e Jacopo Berti - come diciamo da sempre, il problema dell'immigrazione è la gestione che ne fanno le cooperative, spesso con la collaborazione della politica locale. 

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Categorie: Immigrazione

Corzati, parte IV. Solo VicenzaPiu.Tv mostra tutto: se CSFO non sfrutta i profughi, di certo paga solo 1.000 euro all'ex parà vicentino Bruno: "lavoro 14 ore al giorno tutti i giorni..."

Mercoledi 11 Novembre 2015 alle 09:19

Lunedì 2 novembre ci siamo recati, accompagnati da Roberto Fogagnoli, a Corzati, più su di Valli di Pasubio, dove in una casa in mezzo alle montagne una sola persona, Ugo, ex parà della Folgore, "segue", da solo, ben 14 giovani africani arrivati da 4 mesi, dei cui problemi ci aveva parlato Marcelo Limoli. e la cui situazione abbiamo raccontato nei primi tre video-documento di questa serie di cui questo è il quarto e, per ora, ultimo (clicca qui per il primo, qui per il secondo e, infine, qui per il terzo, ndr). Bruno lavora per 14 ore al giorno tutti i giorni, anche il sabato e la domenica e meno qualche ora passata con la figlia ogni week end, per mille euro al mese, sì mille, da assunto a tempo indeterminato. Lui dice di essere molto contento ma più contenta sarà forse la cooperativa, la padovana CSFO, per cui lavora (da cui è sfruttato oltre ogni lecito se quello che dice Bruno è vero).

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Categorie: Immigrazione

A Corzati col CSFO profughi o forzati? Parte III. Solo VicenzaPiu.Tv vi mostra dove vivono: l'acqua del bagno scende sulla cucina e poi...

Domenica 8 Novembre 2015 alle 23:49

Lunedì 2 novembre ci siamo recati, accompagnati da Roberto Fogagnoli, a Corzati, più su di Valli di Pasubio, dove in una casa in mezzo alle montagne una sola persona, il buon Ugo, ex parà della Folgore, accudisce, da solo, ben 14 giovani africani arrivati da 4 mesi e dei cui problemi ci aveva parlato Marcelo Limoli. Bruno lavora per conto proprio di quella cooperativa, la padovana CSFO, per la quale il prefetto Soldà ha assunto decisioni non certo favorevoli dopo i "fatti" di Pian delle Fugazze e la cui presidentessa Antonietta Vettorato non si è mai fatta trovare finora al telefono e, quindi, le ha impedito di chiarirci alcuni punti oscuri della nostra visita in montagna, una montagna in cui fra poco si gelerà, e anche il perchè dei post anti-immigrati condivisi da lei sul suo profilo FB.

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Categorie: Immigrazione

A Corzati col CSFO profughi o forzati? Parte II, un'esclusiva VicenzaPiu.Tv

Venerdi 6 Novembre 2015 alle 00:01

Lunedì scorso ci siamo recati, accompagnati da Roberto Fogagnoli, a Corzati, più su di Valli di Pasubio, dove in una casa in mezzo alle montagne una sola persona, il buon Bruno, ex parà della Folgore, accudisce, da solo, ben 14 giovani africani arrivati da 4 mesi e dei cui problemi ci aveva parlato Marcelo Limoli. Bruno lavora per conto proprio di quella cooperativa, la padovana CSFO, per la quale il prefetto Soldà ha assunto decisioni non certo favorevoli dopo i "fatti" di Pian delle Fugazze.

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Categorie: Immigrazione

A Corzati col CSFO profughi o forzati? Parte I, un'esclusiva VicenzaPiu.Tv

Giovedi 5 Novembre 2015 alle 00:34

In questo periodo a parlare di profughi in Italia, in Veneto e a Vicenza sono in tanti, tantissimi. Alla pancia di chi guarda al fenomeno come all'invasione delle cavallette in Egitto piuttosto che all'esodo di un popolo, per giunta non di una sola nazionalità, alla ricerca di una terra con meno guerre e con più futuro, puntano certi politici. Ma questo, anche se fatto non certo cristianamente, è il loro mestiere prevalente visto che oggi "politica" vuol dire essenzialmente commentare gli avvenimenti come una parte della gente vuole che sia fatto e non dare e proporre una visione del mondo ai cittadini perchè questi scelgano una strada piuttosto che un'altra: i politici oggi inseguono il consenso a botte di sondaggi, ma provano sempre meno a costruirlo su proposte visionarie e ideali.

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Categorie: Immigrazione

Rifugiati trasferiti da Pian delle Fugazze a Corzati, una sperduta frazione di Valli del Pasubio. E affidati ancora alla "discussa" Csfo

Domenica 1 Novembre 2015 alle 10:36
ArticleImage «Caro Direttore Giovanni Coviello, a seguito della nostra conversazione telefonica di oggi, ti faccio un breve report sulla nostra piccola indagine su un gruppo di rifugiati che sono stati dislocati, ma forse sarebbe meglio dire esiliati, nella minuscola frazione di Valli del Pasubio di nome Corzati...». È così che inizia una mail pervenutaci da uno dei sempre più numerosi "italiani" o "italianizzati" che, personalmente o per il ruolo che non solo hanno ma soprattutto "sentono" di avere nella cosiddetta società civile,  si rivolgono a noi.

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Categorie: Informazione, Immigrazione, Diritti umani

Caso profughi: se la buona informazione non rende cambiamo mestiere, non i fatti

Domenica 25 Ottobre 2015 alle 19:29
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Abbiamo pubblicato una riflessione a margine della manifestazione di sabato 24 ottobre con i migranti a Schio firmata da Giorgio Langella (segretario PCdI federazione regionale del Veneto) e da Luc Thibault (militante USB Vicenza). Non siamo iscritti a quel partito, non abbiamo la tessera di quel sindacato ma la nota, da noi dichiarata già come condivisa, la stiamo sottoscrivendo in pieno non a parole.

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Categorie: Informazione, Immigrazione, Diritti umani

Langella - PCdI e Thibault - Usb: riflessione a margine manifestazione con migranti a Schio

Domenica 25 Ottobre 2015 alle 19:05
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Pubbliciamo, condividendola, una riflessione a margine della manifestazione di ieri, sabato 25 orrobre, a Schio (clicca qui photo gallery) con i migranti firmata da Giorgio Langella, segretario regionale PCdI, e Luc Thibault, attivista militate USB.A seguire pubblicheremo una nostra nota al riguardo.

In una società diventata sempre più anziana quale è quella della nostra "vecchia Europa", accogliere nuove forze e nuove culture dovrebbe essere qualcosa di normale. Necessario per la nostra stessa sopravvivenza. Invece abbiamo paura. Chi controlla governi e informazione ci ha abituato ad avere paura. Hanno chiamato "invasori" i migranti, "clandestino" chi fugge da guerre e fame.

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Categorie: Immigrazione, Diritti umani

"Noi possiamo mangiare pasta tutti i giorni ma ci interessa la dignità e il rispetto": a Schio lo urlano i profughi anche alla stampa locale

Domenica 25 Ottobre 2015 alle 01:19
ArticleImage «Non c'è un giorno in cui sui giornali, in televisione, nei bar, tra le mura di casa e nelle piazze, non sia argomento di discussione il tema "migranti". Discussione che spesso nasce da varie strumentalizzazioni, con finalità politiche/elettorali ed economiche, non prive di sapore razzista, e si basa su luoghi comuni non verificati. Proviamo a sfatare alcune falsità e confermare alcune verità».

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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