Rui e Dal Molin: una vittoria parziale per la città
Domenica 27 Giugno 2010 alle 12:04
Irene Rui, Federazione della sinistra, PdCi, Prc - La sdemanializzazione del lato Est dell'ex aeroporto Dal Molin e la cessione dell'area al Comune di Vicenza, è una vittoria parziale per la città , ottenuta grazie al movimento NO DAL MOLIN, che per anni ha tenuto duro e ha lottato contro la cessione del territorio vicentino agli USA. E' parziale poiché arriva come compensazione per la costruenda base USA e non allontana il pericolo della costruzione di un eliporto dell'Esperia.
Lo stesso commissario straordinario Costa, dichiara che le concessioni all'Esperia, "saranno onorate a breve termine". Ciò significa che il Parco della Pace, avrà a fianco l'eliporto di Esperia?
Probabilmente si. I voli aeroportuali saranno sostituititi da quelli eliportuali.
Pomigliano: i diritti non si barattano
Mercoledi 23 Giugno 2010 alle 12:00
Sinistra Ecologia e Libertà , Federazione della sinistra - PdCI-PRC - L'accordo-ricatto di Pomigliano cancella i diritti inalienabili di ogni cittadino in nome del "dio mercato". In quell'accordo non c'è nulla di moderno. C'è, forte, la volontà di sfruttare i lavoratori e di cancellare in un colpo solo i diritti conquistati con dure lotte e sacrifici.L'accordo ultimativo della FIAT è un vero e proprio ricatto. Continua a leggere
PdCi, Prc, Fed. Sinistra, Circolo Gramsci: sciopero
Mercoledi 23 Giugno 2010 alle 09:49
Circolo Gramsci, Federazione della sinistra, PdCI, Prc - Il Circolo "Gramsci" del PRC di Vicenza, la Federazione della sinistra, il PdCI e il Prc  invitano a sostenere lo sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra economica del governo che colpisce i settori più deboli del Paese.
La manovra Tremonti-Bossi-Berlusconi, infatti,taglia i trasferimenti a regioni e comuni, che dovranno ridurre i servizi sociali o aumentarne i costi, blocca i contratti pubblici, taglia i contratti già rinnovati, innalza l'età per andare in pensione, blocca gli scatti nella scuola, congela il turnover e licenzia la metà dei precari nella Pubblica Amministrazione e nella scuola, chiude il 40% degli enti pubblici di ricerca.
Continua a leggereIl nuovo ministro Brancher. Federalismo ed etica
Domenica 20 Giugno 2010 alle 22:57
Giorgio Langella - E così abbiamo un nuovo ministro. Aldo Brancher (al centro nella foto mentre brinda in baita con Calderoli e Tremonti, L'Espresso Blog) è stato nominato ministro per l'attuazione del federalismo. Due domande sorgono spontanee: in questo periodo di crisi era utile e necessario nominare un nuovo ministro? E per quale motivo proprio Aldo Brancher è stato "promosso" ministro?
Penso sia istruttivo leggere una breve biografia del nuovo ministro.
Sessantasette anni, bellunese, un passato prima di sacerdote e poi di manager Fininvest, Aldo Brancher è un fedelissimo di Silvio Berlusconi e anche uomo di raccordo tra il Pdl e la Lega Nord.
Continua a leggereLa Indesit copia la Fiat
Domenica 20 Giugno 2010 alle 07:25
Irene Rui, Federazione della Sinistra, Prc, PdCI - La deregulation da inizio ‘900 degli industriali è iniziata. Prima la Fiat, poi la Indesit e avanti i prossimi.La Indesit ha, infatti, presentato ai sindacati un piano d'investimento per i prossimi tre anni di 120 milioni. Nel piano si prevede la riorganizzazione produttiva con lo spostamento delle attività di Refrontolo-TV (il paese di Luca Zaia, n.d.r.) a Fabriano-AN e di quelle di Bergamo a Caserta, con conseguente chiusura dei due stabilimenti - 430 lavoratori a casa. 120 milioni di euro destinati all'innovazione del prodotto e del processo, diretti a focalizzare la produzione degli stabilimenti italiani su prodotti ad alto contenuto tecnologico. Continua a leggere
Marchionne e l'odio (di classe)
Venerdi 18 Giugno 2010 alle 23:02
Riceviamo da Giorgio Langella (Federazione della Sinistra, PdCI) e pubblichiamo  Â
Oggi, il "signor" Marchionne (a margine della lectio magistralis di Mario Draghi per il master honoris causa conferitogli dalla fondazione Cuoa ad Altavilla Vicentina) ha dichiarato che gli operai del gruppo Fiat devono smetterla di "inventare" scioperi proprio quando gioca la Nazionale, perché se si continua a "prendersi per i fondelli" il Lingotto non sarà più interessato a produrre in Italia. E poi ha anche aggiunto che "l'Italia non avrà un futuro manifatturiero, l'industria non esisterà più. Se la vogliamo ammazzare me lo dite, lo facciamo, sono disposto a fare quello che vogliono gli altri".
Continua a leggereLangella, il blitz della Finanza e l'assuefazione a tutto
Venerdi 18 Giugno 2010 alle 19:31
Giorgio Langella, Federazione della sinistra, PdCI - Sulla questione blitz finanza ed eventuale ruolo di Stefani ci sono pochi commenti. L'indignazione è enorme ... ma sembra che ci sia quasi un'assuefazione che copre tutto di una patina grigia. Questi signori (conciari, commercialisti, "politici") non si vergognano neppure di quello che hanno fatto. Lo ritengono qualcosa di normale. Da Bruno Mastrotto che si ritiene ricattato (ma intanto ha pagato una mazzetta per poter avere "lo sconto" - e che sconto - su quello che doveva dare), a Stefani (per il quale è normale fare un'interpellanza - per lo meno "strana" - "contro" Salvarani e chi stava indagando), passando per le intercettazioni ai commercialisti ... sembra non ci sia più alcun ritegno.
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Solidarietà di classe, una buona notizia
Venerdi 18 Giugno 2010 alle 18:06
Giorgio Langella - Una notizia diversa da tante altre: "Fiat: Fiom, adesioni dell'80% a sciopero Mirafiori
Torino, 18 giu. - (Adnkronos) - Sarà replicato anche nel pomeriggio lo sciopero che questa mattina ha interessato i lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori (foto Automania) che si sono fermati per due ore, per protestare contro l'accordo separato di Pomigliano e per esprimere solidarietà ai lavoratori campani. L'adesione, secondo la Fiom, e' stata dell'80%, con blocco totale della produzione, mentre oltre 1.000 persone sono sfilate in corteo dalla porta 2 alla porta 5.
Pomigliano: l'accordo-ricatto, una pistola alla tempia
Giovedi 17 Giugno 2010 alle 00:29
Giorgio Langella, Federazione della Sinistra, PdCI - La questione dell'accordo per lo stabilimento FIAT di Pomigliano rivela la vera faccia del liberismo. L'attacco che viene portato, da più parti, alla FIOM per la decisione di NON firmare quell'accordo è indice di una succube e servile accettazione delle regole imposte dai padroni in deroga a qualsiasi legge dello Stato. La decisione di CISL, UIL e UGL di sottostare al ricatto della FIAT ricorda i tempi di quando si andava a "chiedere" qualche concessione al padrone con il cappello in mano. Le posizioni governative espresse da Tremonti, Sacconi e soci sono indice di una preoccupante posizione di sudditanza rispetto al padrone della FIAT di chi, invece, dovrebbe far rispettare in primo luogo la Costituzione.
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Langella, considerazioni sull'intervento di Zuccato
Martedi 15 Giugno 2010 alle 11:18
Giorgio Langella; Federazione della Sinistra, PdCI  - Mi riservo di leggere meglio e con più attenzione l'intervento di Zuccato. Ma qualche considerazione, penso, debba essere fatta: 1.- dice Zuccato: "abbiamo bisogno di riforme che ci aiutino a stare sui mercati, a investire sui nostri prodotti e sui nostri processi, quindi sulla ricerca; ad avere prezzi più competitivi; un costo del lavoro meno assurdo; un carico fiscale meno opprimente; un mercato del lavoro più flessibile anche se tutelato; abbiamo bisogno di figure professionali formate".
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