Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereBPVi, video intervista esclusiva a Luigi Ugone di "Noi che credevamo nella BPVi": "situazione inaccettabile, venerdì ci conteremo in Piazza dei Signori, il parlamento bocci il decreto!"
Luigi Ugone, presidente dell'associazione Noi che credevamo nella BPVi & in Veneto Banca ha analizzato in un'intervista esclusiva concessa al nostro direttore Giovanni Coviello quello che sta succedendo e quello che succederà dopo la messa in "liquidazione coatta amministrativa", cioè in fallimento, della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. "Gentiloni, riconoscendo che la cause del disastro nascono prima della crisi economica dice cose che la Procura non ha ancora detto - dice Ugone tra le molte altre cose denunciate nel video - e questo è gravissimo. Il dissesto della banca ha creato più danni economici della seconda Guerra Mondiale. La banca è in liquidazione e non si sa per colpa di chi, questo è inaccettabile". Infine Ugone ha invitato tuti i risparmiatori a partecipare alla manifestazione organizzata insieme al Coordinamento banche di Don Enrico Torta e altre associazioni e in programma in piazza di Signori venerdì 30 giugno alle 20 con l'obiettivo di far saltare l'accordo: "È arrivata l'ora di contarci!".
Continua a leggereBPVi e Veneto Banca subito made in Intesa? No, operazioni e scontrini Bancomat ancora con i vecchi nomi. Intanto è "matto" chi tenta il suicidio a Montbelluna, ma è premiato che ha "suicidato" le due banche venete
Oggi, a dispetto di quanto ci si aspettava dopo la cessione per un euro a Intesa Sanpaolo della non poca "ciccia" residua di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, poste in "liquidazione coatta amministrativa" con tanto di tre commissari liquidatori a testa, e che cioè "tutto" nelle loro ex filiali fosse made in Intesa, se si andava in una sede qualunque o se si prelevava ad un bancomat le relative operazioni erano tutte ancora targate con i nomi e i codici delle banche "liquidate". Normale e/o lecito? In Italia tutto è possibile ritardi ed errori compresi. Anzi in quelli non ci batte nessuno come dimostra il disastro dei due Istituti nato prima della crisi, come ha confermato domenica Paolo Gentiloni, ma moltiplicato da anni di decisioni in ritardo oltre che da "decisioni" errate e/o a dir poco sospette di Ad di razza come Francesco Iorio e Cristiano Carrus.
Continua a leggereTiepolo 2.0, il "testamento" professionale e morale di Gianni Mion e Fabrizio Viola per le ormai fu BPVi e Veneto Banca: il piano industriale bocciato per la Banca del Nord Est
Il CdA della Banca Popolare di Vicenza, riunitosi d'urgenza venerdì 23 giugno, nel prendere «atto della decisione della Commissione Europea di non ammetterla alla "Ricapitalizzazione Precauzionale" richiesta al MEF il 17 marzo scorso» e che il Single Resolution Board della Banca Centrale Europea aveva deciso che la Banca era «a rischio di dissesto, attivando il processo previsto dall'art. 19 del Decreto 180/2015» aveva ripercorso l'attività svolta «a partire dall'insediamento, il 13 luglio scorso, per far fronte alla gravissima perdita di reputazione subìta dal Gruppo a causa dei ben noti eventi, e al conseguente calo della sua operatività , adoperandosi anche per ridurre i connessi rischi legali».
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Valentina Dovigo: "Il torrione è una questione di identità collettiva. Deve rimanere di proprietà pubblica"
Valentina Dovigo (Sel e Lista Civica) parla del torrione di piazza Castello. Non mettiamo in dubbio che l'accordo che l'Amministrazione sta confezionando con il proprietario privato, relativamente al torrione di Porta Castello, non sia un buon accordo, e neppure che non si stia lavorando per inserire nella convenzione clausole favorevoli alla città di Vicenza, ma non è questo il punto. E' una questione di significati. Un bene culturale, un bene di valore storico, espressione della vita di un territorio e di una comunità in epoche passate, appartiene ai cittadini che oggi quel territorio abitano, perché essi si riconoscono e fondano anche in questo la loro identità collettiva. Cosa sarebbe un romano, oggi, senza il Colosseo od i resti di Roma antica?
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Amministrative, Daniela Sbrollini: "Il PD ha perso città simbolo"
Daniela Sbrollini interviene sul risultato delle elezioni amministrative. "I dati di queste elezioni amministrative segnano una situazione a macchia di leopardo considerando tutto il territorio nazionale. Sono dati certamente locali e non prettamente politici dove spesso vince la persona e non il partito. Persone capaci, competenti e radicate nel territorio hanno avuto un forte vantaggio. Questa valutazione ci da comunque delle indicazioni da non sottovalutare ma che serve analizzare profondamente. Il dato più drammatico è quello dell'astensionismo già visto anche al primo turno. Purtroppo si evidenzia chiaramente come votino meno i giovani, le donne e i ceti popolari, e come sia in atto una trasformazione dell'elettorato di centrosinistra anche per causa di un voto sempre più "liquido".
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BPVi-Veneto Banca, Roberto Cattaneo: "Il Governo doveva essere più incisivo"
Roberto Cattaneo (Forza Italia) interviene sulle banche venete. Oggi il Governo ha licenziato il decreto legge per il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Ho seguito la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Per poter esprimere un giudizio ponderato è doveroso attendere la possibilità di una lettura completa del DL ma comunque un primo giudizio risulta possibile dopo l'ascolto delle parole espresse dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Padoan. Risulta di difficile accettazione il fatto che, a fronte di una cessione della parte buona, parole dei due esponenti governativi, delle due banche per la simbolica cifra di un euro, e del fatto che lo Stato si accolli tutta la parte negativa, non sia stata fatta completa chiarezza circa la salvaguardia dei lavoratori delle due banche e che anzi si sottolineasse che gli esuberi possano raggiungere la notevole cifra di quattromila.
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Cominciano i lavori della nuova rotatoria tra viale del Sole e strada delle Cattane
Questa mattina, alla vigilia dell'inizio dei lavori di realizzazione della nuova rotatoria tra viale del Sole e strada delle Cattane, l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza ha effettuato un sopralluogo con il direttore dell'ipermercato Auchan Gianluca Crescenzo, la cui azienda realizzerà l'intervento come opera compensativa per la costruzione di un distributore di benzina lungo viale del Sole. Erano presenti anche il progettista, ingegner Omar Luison, e il direttore lavori, ingegner Carlo Tonon.
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Teatro Olimpico, al via la mappatura digitale con tecnologia laser per realizzare modelli tridimensionali
Un laser per mappare digitalmente il Teatro Olimpico attraverso l'acquisizione di due miliardi di punti che saranno, poi, elaborati per realizzare un modello digitale e, quindi, riproduzioni in scala, copie e modelli tattili, predisporre visite virtuali ed accessi interattivi a contenuti multimediali. Ha preso il via oggi un innovativo progetto che gode della direzione scientifica del professor Giuseppe Amoruso del Politecnico di Milano, grazie alla proposta di Intbau, organizzazione internazionale che si occupa di architettura ed urbanistica e con il supporto tecnico di Cam2, filiale italiana del gruppo americano Faro Technologies.
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Banche venete, Berti (M5S): “Questo decreto è un regalo ai truffatori e l’ennesima fregatura per i veneti”
Lo Stato ha investito 17 miliardi per le banche venete e gestirà la parte problematica della banca, la cosiddetta bad bank. Intesa San Paolo rileva la parte "buona" - la cosiddetta good bank - per un euro. Ma il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Veneto, Jacopo Berti, che da anni segue il caso delle ex popolari fallite avverte che il costo per lo Stato sarà molto più alto. Berti spiega: "È successo quello che come Movimento 5 Stelle in Regione Veneto diciamo da due anni: le popolari venete sono fallite. Questo non è solo il fallimento di un sistema bancario marcio, ma anche dell'amministrazione Zaia, che pur essendo stata avvisata da noi più volte sulla realtà dei fatti ha finto di non sapere e non vedere, come in ogni scandalo veneto. Oggi, dopo Galan, l'Italia ci deride a causa di Zaia".
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Bartelle (M5S): “Banche venete, con un euro ci compriamo un ghiacciolo”
"A seguito dell'emanazione del decreto ministeriale e dell'ok delle autorità europee, sono felice di apprendere che è stata trovata una soluzione e scongiurato un grave pericolo per clienti e dipendenti delle due banche venete e per il Veneto stesso, territorio in cui hanno sede Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca". Sono le dichiarazioni, affidate ad una nota, della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (M5S) che prosegue: "A bocce ferme, formulo l'invito a tutta la classe politica locale, in particolare a Zaia e alla Giunta, di smettere con chiacchiere e proclami che nei fatti non hanno portato ad alcun risultato pratico: è il momento di agire concretamente a supporto del nostro territorio. Fino ad oggi, non ho voluto ‘cavalcare la notizia' per rispetto della gravità della situazione, gravità evidentemente non colta da Luca Zaia il quale si permette di scherzare sull'argomento giungendo persino ad affermare che, per un euro, le banche se le sarebbe comperate lui, come se il governatore del Veneto disponesse più di quattrocento miliardi di euro di raccolta diretta ed indiretta, di circa centomila dipendenti e di oltre seimila sportelli sparsi nel territorio nazionale.
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