Silvano Ravazzolo, imprenditore vicentino e azionista BPVi, ha perso 80 milioni. "Fessi ad averci creduto"
«Non mi faccia parlare» No no, non si preoccupi signor Silvano Ravazzolo. Però lei, imprenditore dell’abbigliamento (Confrav, provincia di Vicenza, 10 milioni di ricavi), insieme a suo fratello Giancarlo è il primo socio della Banca Popolare di Vicenza spa. Un investimento, diciamo, non felice. «Siamo stati colti alla sprovvista da una situazione che non ci aspettavamo» Facciamo due conti: avete l’1,5% del capitale (93 milioni di valore un anno fa), quasi il doppio della Cattolica Assicurazioni che è quotata in Borsa e ha dovuto tagliare l’utile per la svalutazione della Popolare.
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Pro Vescovi i reduci di Zonin, ex Roi Soleil: in Confindustria continuità col passato, nella Fondazione Roi i bilanci non chiariscono, anzi
A Vicenza la giunta indica come presidente di Confindustria Luciano Vescovi, l'attuale tesoriere e delegato alla finanza, che siede nel cda di Banca Nuova, controllatata al 100% dalla Popolare di Vicenza nel cui Cda ha dato il meglio di sè il presidente uscente dell'associazione degli indutriuali vicentini. Sicuramente è una brava persona Luciano Vescovi, ma è così "buono" da non capire che rappresenta la continuità con un passato che ha fatto a Vicenza del gran male, in buona parte ancora non "misurato" nella sua enormità ?
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BPVi sostiene lo sport dell'AV e taglia la cultura... per la quale è senza soldi anche la Fondazione Roi gestita da suoi uomini
Alla conferenza di presentazione della sedicesima edizione di StrAVicenza, c'era anche Marcello Paoli, viceresponsabile della direzione marketing della Banca Popolare di Vicenza e in veste di rappresentante della banca sponsor, che, come già avevamo scritto, ha speso queste parole: "A inizio anno abbiamo fatto delle scelte importanti su quali iniziative appoggiare. Abbiamo azzerato le mostre di quadri circolanti per l'Italia, perché abbiamo deciso di sostenere la città e lo sport. Vogliamo essere presenti ed è lo stesso slogan usato da Iorio nell'assemblea del 5 marzo.
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Stefano Righi sul Corriere analizza il risiko bancario: in BPVi persi 2,5 miliardi di depositi tra il 2014 e il 2015, Veneto Banca recupera
Pubblichiamo una rticolo su Corriere Economia del collega del C orriered ella Sera Stefano Righi autore, tra l'altro, di "Il grande imbroglio" da poco disponibile presso le librerie di tutt'Italia.
C’è un risiko sotterraneo, silenzioso, nascosto, che si gioca tutti i giorni, lontano dai titoli dei giornali e dalle osservazioni della Bce. È il risiko dei risparmiatori e dei correntisti vessati, che si prendono cura dei propri interessi, dopo aver visto andare in frantumi quel rapporto di fiducia che per anni li aveva tenuti legati alla «loro» banca. E che ora cercano un rifugio sicuro per i loro risparmi. Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Le banche che hanno perseguito un interesse diverso da quello dei propri clienti sono oggi ripagate con la più pesante delle monete: sono lasciate sole.
Continua a leggereGiulio Cainarca intervista per Radio Padania il direttore Giovanni Coviello sull'inchiesta di VicenzaPiù sulla Fondazione Roi
Sul caso della Fondazione Roi Giulio Cainarca ha intervistato il nostro direttore Giovanni Coviello per la sua rubrica Onda Libera su Radio Padania, che è stata trasmessa venerdì scorso, 11 marzo, e di cui vi proponiamo qui in versione integrale i 10 minuti dell'intervista tutta da ascoltare. Le rivelazioni di VicenzaPiu.com sulla Fondazione Roi, presieduta dal ben noto Gianni Zonin, hanno, infatti, dato un valore maggiore e dirompente alle polemiche già in atto sul mega e fallimentare investimento mobiliare in azioni BPVi aggiungendovi in esclusiva dal 4 marzo, il giorno prima dell'assemblea della vecchia Banca cooperativa che si è trasformata in spa lasciando sul campo 118.000 risparmiatori senza più risparmi, i dati certi sulla strana operazione immobiliare parallela (l'acquisto per 2,5 milioni degli immobili sinteticamente chiamati "ex Cinema Corso").
Continua a leggereBPVi, ora che è Spa le azioni sono a 6,3 euro e chiude la filiale irlandese
Banca popolare di Vicenza è già spa e adegua il valore delle azioni ai 6,3 euro del recesso. E intanto chiude Bpv Finance, la controllata irlandese che aveva gestito anche gli investimenti sui fondi lussemburghesi, tra le prime operazioni finite nel mirino delle ispezioni Bce. In parallelo, in Veneto Banca i grandi soci alzano il livello dello scontro con il cda guidato da Pierluigi Bolla, minacciando azioni legali dopo la rottura dei contatti sull’ingresso in cda.
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Incremento titoli BPVi in fondazione Roi. Variati vuole chiarimenti su situazione patrimoniale
Aumentano i titoli della Banca popolare di Vicenza nel patrimonio della Fondazione Roi. L’ente di Contra’ San Marco, preso di mira in queste settimane dalle critiche e oggetto pure di un esposto consegnato in Procura, ha visto aumentare in un anno il numero delle azioni dell’ex popolare detenute nel proprio patrimonio: dai 471.026 titoli - secondo il dato registrato dal verbale dell’assemblea 2014 - si è passati a 510.201 azioni registrate nei verbali di voto dell’assemblea di sabato scorso a Gambellara, secondo i quali la Fondazione risulta presente e aver votato a favore della delibera di trasformazione da popolare a spa.
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Su VicenzaPiu.Tv, in streaming 24 ore su 24, le testimonianze dei soci BPVi all'assemblea del 5 marzo
VicenzaPiu.Tv è sempre aggiornata per permettere ai suoi spettatori di vedere cosa succede nella vita vicentina e non solo. Oltre a programmi che vi faranno rilassare come MilleVoci e il talent show di make-up artist, oltre alla conferenza sul futuro parco della Pace e ai consigli dell'Ulss 4 sulla corretta gestione dei farmaci e su come evitare le cadute domestiche, ci sono molti servizi riguardanti l'assemblea della Banca Popolare di Vicenza.Â
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Ora alla BPVi arriva anche l'Antitrust per le "operazioni baciate" mentre Zonin nel Cda a trazione Iorio ha intascato un milione di euro
Fondazione Roi: il cda inizia a "tremare". Lelio Barbieri dà le dimissioni
Poche settimane per chiudere il bilancio 2015 e poi il Consiglio rimetterà le deleghe. Ma non prima di aver dato una risposta alle richieste e alle dichiarazioni giunte in questi giorni. E però, il dato politico c’è già tutto: il tramonto dell’attuale cda della Fondazione Roi è iniziato. Ieri, infatti, è andata in scena una riunione del consiglio di amministrazione dell’ente fondato dal marchese Giuseppe Roi. Riunitosi nella sede della Fondazione in contra’ San Marco, in mattinata il Consiglio ha ratificato la strategia per arrivare, di fatto, allo scioglimento dell’attuale formazione presieduta da Gianni Zonin, che prelude alla nomina di nuovi componenti del cda.
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