Indagine su "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": interviene Patrizio Miatello per Ezzelino III da Onara
A pochi giorni dalla scadenza delle offerte di transazione avanzate dalle due ex Popolari venete nella nostra indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca" abbiamo posto una serie di domande per far conoscere ai soci beffati dalle "vecchie" Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca condizioni, costi e "garanzie" di professionalità e serietà di chi si candida ad assisterli ma, talvolta, come già scritto, aggiunge ai danni già subiti lo squallore di un evidente sciacallaggio. Quelle domande le riproponiamo in fondo* perché i risparmiatori azionisti le facciano anche loro e direttamente a chi di dovere. C'è chi non sente il bisogno di dimostrare la propria linearità (tra questi ci sentiamo di spendere una parola per "Noi che credevamo nella BPVi" che abbiamo seguito anche a Roma nel loro incontro "esclusivo" col sottosegretario all'Economia e Finanza, Pierpaolo Baretta). Ma c'è anche chi non ha capito o fa finta di non capire lo scopo di chi, la redazione di VicenzaPiù, da sola, dal 13 agosto 2010 ha messo tutti in guardia sul crac in arrivo della BPVi come dimostrato dagli articoli raccolti nel libro "Vicenza. La città sbancata".
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Banche, la commissione d'inchiesta riceve il primo via libera dal Parlamento
Concludere i lavori della commissione d’inchiesta sulle banche entro un anno dalla sua costituzione. Ma anche un’indagine che si concentri su tutti gli istituti rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto che sono stati o sono destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche o sono stati posti in stato di risoluzione. Arriva così il primo via libera del Parlamento all’istituzione di una commissione d’inchiesta sul sistema bancario. La commissione Finanze del Senato ha dato mandato al relatore, Mauro Maria Marino (Pd), a riferire in Aula.
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Veneto Banca, torna l'associazione dei grandi soci
Veneto Banca, i «grandi soci» tornano sulla scena. Primo obiettivo: i rimborsi, con una maratona legale che affronti caso per caso la miglior soluzione per gli iscritti; e poi magari l’avvio di una trattativa, non escludendo di battere la via del recesso. Il tutto dopo aver già incontrato i due amministratori delegati di Veneto Banca, Cristiano Carrus, e di Popolare Vicenza, Fabrizio Viola, che guida la fusione tra le due ex popolari nelle mani del Fondo Atlante. Era scomparsa «Per Veneto Banca», l’associazione che raggruppava i cosiddetti grandi soci - prima dell’azzeramento del vecchio azionariato con l’aumento di capitale sottoscritto da Atlante - intorno al re della carta Bruno Zago, all’imprenditore vicentino Matteo Cavalcante e al docente di Ca’ Foscari, Loris Tosi.
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Risparmiatori azzerati BPVi, continua il presidio davanti al Tribunale di Vicenza
Assembrati davanti al tribunale: un cordone di persone con striscioni e cartelli, ma anche con fischietti e trombette da far suonare. Ancora una volta per far sentire la propria voce, per chiedere giustizia: «A Vicenza la procura indaga o divaga?», «I truffatori tutelati e i truffati inchiappettati» erano solo alcuni degli slogan esposti. Loro sono solo una minima parte dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza «raggirati», «azzerati» come raccontano. Ieri sono tornati come ogni settimana, ma più numerosi e rumorosi.
Continua a leggereFinanza italiana, le speculazioni dei soliti noti
I salotti finanziari italiani non sono più quelli di un tempo, ma l’ego dei manager può fare gli stessi danni. Ieri Philippe Donnet di Generali ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano del passo indietro di Intesa dalla possibile “combinazione industriale†con un “non commento quel che non è mai successoâ€. Eppure Generali ha speso quasi un miliardo per difendersi da un attacco fantasma, perché? Al Fatto risulta che il dossier Generali - caro a Renzi - era sul tavolo dell’ad di Intesa, Carlo Messina da settembre.
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Crediti deteriorati, Dino Crivellari: parziale remissione dei debiti per salvare le famiglie
Ogni mattina alcuni milioni di italiani si svegliano e sanno che dovranno correre più veloci di una società di recupero crediti. La crisi bancaria nasconde dietro una cortina di ipocriti anglismi un lacerante dramma sociale. La classe dirigente a stipendio fisso – mentre i grandi banchieri con fisso più bonus disegnano fallimentari arabeschi strategici – finge di non vedere. Nei 200 miliardi di crediti inesigibili, detti in gergo ‘sofferenze lorde’, ci sono anche un milione di famiglie, insolventi per un decimo del totale cifra. In media ciascuno di loro è “sofferente†per 20 mila euro.
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"La giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": i consigli dello studio Rocca di Milano che "punge" gli improvvisatori
Continua l'attenzione di legai e associazioni, oltre che dei lettori, alla nostra "indagine conoscitiva", che, a favore dei soci beffati dalle "vecchie" Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, vuole far chiarezza sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca". Dopo gli interventi di Franco Conte per Codacons Veneto, di Andrea Arman per il Coordinamento Banche di Don Enrico Torta e di Simone Bassotto del Comitato Nazionale Azionisti BPVI stasera pubblichiamo quanto ci scrive per lo studio legale associato Rocca di Milano Riccardo Federico Rocca (nella foto di agosto 2014 con August Perengkuan, ambasciatore dell'Indonesia, da presidente della Camera di Commercio italiana per l'Asia del sud est).
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Ex Popolari venete, tour de force per aderire all'offerta di ristoro
Ex popolari, filiali aperte tre sabati consecutivi per accelerare le adesioni dei soci ai rimborsi. Mentre in Veneto Banca, dopo Consob, anche Banca d’Italia avvia le multe sull’ispezione tenutasi nel 2015. Viaggia in contemporanea sul doppio binario del passato e del presente la vicenda delle ex popolari venete. L’attesa principale resta che si alzi il velo sul piano industriale per la fusione tra Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che sta preparando l’ad di Vicenza, Fabrizio Viola, segnalato ieri a Londra, insieme al collega di Banco Bpm Giuseppe Castagna, a una conferenza sugli investimenti in Italia.
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Banche, aumentano le spese per i correntisti: pesano i salvataggi
Si potrebbe definire un “bail out†camuffato, o una specie di prelievo patrimoniale: le banche italiane, senza far troppo rumore, stanno scaricando sui correntisti il peso degli istituti in crisi salvati. I costi delle crisi bancarie sono andati fuori controllo. E le banche cercano di fare cassa scaricandoli sui clienti. Il salvataggio delle banche locali di Etruria, Ferrara Marche e Chieti è costato al sistema 3,6 miliardi, quasi altrettanti ne sono stati messi nel fondo Atlante, quello che ha ricapitalizzato le dissestate Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ma le cui partecipazioni nei bilanci bancari ora devono essere svalutate perché le due banche venete continuano a perdere.
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Ex Popolari venete, Fabrizio Viola: l'offerta di ristoro resta immutata
«Il problema di tutti i problemi è ridurre il rischio legale e recuperare fiducia». Fabrizio Viola, ad di Banca Popolare di Vicenza e consigliere di Veneto Banca con delega al progetto di fusione delle due ex popolari, affronta di petto la platea di imprenditori veneti e friulani. Non c’è una alternativa, una scorciatoia, un altro passaggio. La via della salvezza passa dalla riduzione del rischio legale. A questo è orientata l’offerta, sostenuta da fondo Atlante: negoziare la rinuncia alle litigation con un ristoro del 15%.
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