Visita ispettori Unesco, Valentina Dovigo: non basta comunicare, serve avviare politiche
Se è una bella notizia il fatto che la commissione dell'Unesco, dopo l'Advisory Mission, si stia orientando a non inserire la città di Vicenza nella lista del patrimonio in pericolo (il responso definitivo arriverà infatti nel corso dell'estate dopo il summit di Cracovia) non lo è di certo la baldanza espressa in questi giorni dai nostri amministratori. Lo scrive Valentina Dovigo, consigliere comuanle della Lista Civica e Sel, nella nota che pubblichiamo. Perché i rilievi negativi, i danni irreversibili, le prescrizioni impartite - continua Dovigo -, rimangono lì scritte nero su bianco, ad indicare quanto sia necessaria, per la nostra città e per il nostro territorio più in generale, una diversa cultura della pianificazione, che non è fatta di baldanza né di abilità comunicativa ma di decisioni politiche.
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Daniele Ferrarin di M5S al vice sindaco Jacopo Bulgarini d'Elci sul, forse, cessato pericolo Unesco: si blocchi comunque Borgo Berga, come da rilievi di Icomos e magistratura
Dopo le dichiarazioni tranquillizzatrici di Jacopo Bulgarini d'Elci sulla possibilità che l'Unesco inserisca Vicenza "nella lista dei beni in pericolo" interviene con una nota che pubblichiamo Daniele Ferrarin, Portavoce consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza, che esordisce ricordando che Icomos, organismo che affianca l'Unesco nella valutazione dei siti, ha prodotto una relazione dopo l'attività ispettiva svoltasi a Vicenza a fine marzo. Il documento, prosegue Ferrarin, è ancora ufficioso e non è stato trasmesso ufficialmente alle forze politiche del Consiglio Comunale. Il vice sindaco Bulgarini, in campagna elettorale per la nomina a primo cittadino, proclama vittoria e riaccende la polemica (non dovrebbe mostrare equilibrio?) con associazioni, movimenti, cittadini colpevoli a suo dire di aver "tifato" a favore dell'esclusione di Vicenza dalla lista del patrimonio mondiale.
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Pfas, rivelazione choc del M5S: anche l'aria è potenzialmente inquinata. Miteni smentisce
In una nota, che pubblichiamo di seguito, il Movimento 5 Stelle lancia un allarme piuttoto inquietante e sintetizzato da questo titolo: "Pfas, rivelazione choc del M5S: anche l'aria è potenzialmente inquinata. Miteni ha scaricato in atmosfera per almeno 10 anni milioni di nanogrammi di Pfas!". Per dare un quadro al solito completo di una vicenda che continua a farsi sempre più controversa in una sostanziale assenza fattuale di prese di posizioni nette e scientifiche da parte degli organi, politici e tecnici, competenti, abbiamo chiesto una presa di posizione anche all'azienda messa principamente sotto accusa dai pentastellati, anche se spesso la sua posizione è quella di voler allargare il campo delle ipotesi di responsabilità .Â
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Borgo Berga, nuovo esposto delle associazioni: "Gravi omissioni della polizia locale e degli uffici comunali"
"Borgo Berga dimostra come la legge a Vicenza non sia uguale per tutti". Legambiente, il Comitato contro gli abusi edilizi e Italia Nostra, non mollano. Lunedì comitati e associazioni hanno depositato un esposto alla sezione Forestale dei Carabinieri denunciando le "gravi omissioni" degli uffici comunali e della polizia locale per non aver rilevato la decadenza del permesso di costruire avvenuta nel 2014. Si tratta dell'ennesimo atto, di una battaglia che non sembra avere fine. Al tempo le segnalazioni non erano mancate, contro la Gotham city vicentina si erano mossi in molti, singoli cittadini, comitati, consiglieri comunali. Secondo le associazioni, però, chi doveva vigilare non lo ha fatto e così i lavori sono andati avanti.
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Pfas, marcia dei pFiori "tranquilla": in centinaia manifestano a Montecchio Maggiore e la Miteni conferma posizione e impegni
"L'Acqua pulita salva la vita": all'insegna dello slogan scritto sulle loro magliette i partecipanti alla Marcia dei pFiori, organizzata per sensibilizzare la popolazione e tutti i "controllori" e i "decisori" sul problema dei Pfas, si sono radunati alla vecchia Stazione ferroviaria di Montecchio Maggiore in via dei Trozzi angolo via Passai. Alla preparazione delle bici con le bandierine colorate c'erano famiglie e bambini con prima tappa alla Miteni di Trissino, la fabbrica a 6 km di distanza da Montecchio Maggiore. C'erano Veronica Cecconato, segretaria provinciale del PD, Giovanni Rolando, lo storico ex consigliere comunale e regionale ma sempre più che attivo tra i dem, Jacopo Berti, capogruppo M5S in consiglio regionale, l'ex sindaco di Montecchio Maggiore Maurizio Scalabrin, il segretario generale della Cgil provinciale Giampaolo Zanni, l'ex sindacalista Giuliano Raimondo e tanti altri ancora.
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PD: "sprecato il suolo, non sprechiamo anche la legge. Ci sono troppe deroghe, se resta così è un'occasione mancata"
"Una legge importante e attesa da tanto tempo, animata da buone intenzioni che però da sole non bastano. Principi e obiettivi sono condivisibili, ma il senso dell'intero provvedimento rischia di essere vanificato dalle troppe e palesi contraddizioni. Se rimane così, è un'occasione sprecata". Questo il giudizio del Partito Democratico sul progetto di legge relativo al contenimento del consumo di suolo, che sarà discusso in Aula la prossima settimana. A presentare sabato mattina la posizione del Gruppo, di fronte all'ex caserma Romagnoli di Padova - scelta quale luogo simbolo di possibili interventi di riuso del suolo - i consiglieri regionali Bruno Pigozzo, Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni, assieme ad alcuni candidati alle amministrative, che ci inviano la nota che pubblichiamo.
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Superstrada Pedemontana Veneta e le 13 osservazioni della Corte dei Conti, l'intervista esclusiva a Massimo Follesa: le irregolarità e i costi esplosi fanno temere un caso e un buco come quelli di BPVi e Veneto Banca
Pubblicato l'11 maggio alle 2016, aggiornato il 13 alle 22.20. Oggi vi proponiamo un'intervista video esclusiva all'architetto Massimo Follesa, storico portavoce del CoVePA (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa), sulla sua presa di posizione dell'11 maggio sulle dure osservazioni della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento della Superstrada Pedemontana Veneta. Nell'intervista abbiamo iniziato ripercorrendo, a beneficio di chi non conosce in dettaglio la genesi del caso, le varie tappe della travagliatissima opera viaria nata all'epoca di Giancarlo Galan per poi valutare con Follesa le conseguenze di errori di previsione e conclamati "favori" al privato, ulteriormente sottolineati a Luca Zaia il 10 maggio scorso anche dalla Corte dei Conti.
Continua a leggerePfas, marcia dei pFiori il 14 maggio, Roberto Fogagnoli per Prc: chiediamo risposte certe
Domenica prossima 14 Maggio nella zona Montecchio Maggiore - Trissino, scrive nella nota che pubblichiamo Roberto Fogagnoli, Segretario provinciale Rifondazione Comunista, si terrà la seconda, importante manifestazione regionale (ma marcia dei pFiori, ndr) indetta da movimenti ed associazioni locali per riportare l'attenzione sulla ormai annosa questione dell'inquinamento da PFAS e altri agenti inquinanti che hanno contaminato la terra e la falda acquifera che scorre nel sottosuolo. Le popolazioni del basso vicentino, della bassa padovana e del basso veronese, tutte interessate da questo problema scendono nuovamente in piazza perché la lotta non si può fermare fino a quando non ci sono risposte certe e propositi fermi.
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Schio, firmata la convenzione per il recupero delle turbine del Lanificio Conte
È stata firmata oggi, durante la relativa conferenza stampa, la convenzione tra il Comune di Schio e l'Associazione Ex Allievi dell'Istituto Tecnico Industriale "Silvio De Pretto" per il recupero della centrale idroelettrica collocata nell'area turbine dell'ex Lanificio Conte.La centrale, di grande pregio storico-tecnologico, conserva ancora oggi integri i macchinari originari, completi di tutti i meccanismi. Ospita due turbine Francis in camera libera capaci di sfruttare modesti salti d'acqua (il salto è di mt. 2.20). Le turbine sono state costruite nel 1906 dalla ditta Riva di Milano, come visibile dalle iscrizioni riportate sulle stesse, che indicano anche il numero di matricola.
Sfruttavano una portata d'acqua massima di 2200 litri/secondo e azionavano due generatori, costruiti l'uno dalla Società Nazionale delle Officine di Savigliano di Torino e l'altra dalla Ercole Marelli & C. S.A. di Milano, producendo una potenza di 50 kw l'una e 25 l'altra, che alimentava il funzionamento di alcune macchine tessili del Lanificio.
La centralina sfruttava l'acqua della Roggia Maestra, che attraversa il centro storico di Schio, e che alimentava a monte la centralina "Principe Umberto" sita all'interno dell'area Lanerossi. Successivamente l'acqua di scarico ritorna alla Roggia per alimentare a valle la centralina presente all'interno della ditta "De Pretto" ora "Andritz", che è in funzione. Continua a leggere
Borgo Berga, Daniele Ferrarin di M5S: nulla è perduto dopo il no del tribunale del riesame al suo sequestro
Il Tribunale del Riesame di Vicenza si è espresso, purtroppo, negativamente sulla richiesta del sequestro del complesso edilizio di Borgo Berga, esordisce Daniele Ferrarin, Portavoce consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza nella nota che pubblichiamo. La proposta era stata fatta, continua il pentastellato, dal Procuratore Capo dott. Antonino Cappelleri sulla scorta di molteplici perizie nelle quali sono state evidenziate violazioni di legge e violazioni regolamentari. La Società Costruttrice esulta del risultato, ma dimentica che l'iter giudiziario non è ancora completato. Infatti, vi è la possibilità del ricorso in Cassazione da parte della Procura, cosa questa che viene caldeggiata dal Movimento Cinque Stelle di Vicenza nel rispetto dei ruoli che devono contraddistinguere l'azione politica e l'azione giudiziaria.
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