L'Italia si sveglia tardi, intervista al prof. Onida
Sabato 17 Luglio 2010 alle 23:27
Rassegna.it - Intervista. Per Fabrizio Onida discutere se la crescita del Pil sia dello 0,9 o dell'1,2 è quasi inutile. E anche un po' frustrante. Il fatto è che la ripresa italiana c'è, nel senso che la caduta è finita, ma nulla di più. Il governo? Fa poco di Enrico Galantini
"La crisi finanziaria è lenta a riassorbirsi e non è un processo lineare. Affermare che oggi la crisi finanziaria è superata è sbagliato. (segue)
Continua a leggereLangella:Manca il lavoro? Si va in pensione più tardi
Giovedi 1 Luglio 2010 alle 21:22
Giorgio Langella, PdCI, Federazione della sinistra, Prc - Oggi è stato presentato, dal relatore Antonio Azzollini (Pdl), un emendamento alla manovra che colpisce tutti i lavoratori. Infatti dal 1° gennaio 2016 non basteranno 40 anni di contributi per andare in pensione. Il governo Berlusconi-Lega è un governo di classe (quella dei padroni) che non esita ad agire contro chi lavora (e paga le tasse). È il governo delle "promesse" che puntualmente vengono smentite dai fatti.
Continua a leggereFiamma Tricolore: Dis-accordo a Pomigliano
Giovedi 1 Luglio 2010 alle 08:36
Piero Puschiavo, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Coordinamento Regionale Veneto - Il solito polpettone all'italiana alla fine scontenta tutti. L'accordo su Pomigliano d'Arco è la dimostrazione che tra imprenditori e sindacati vige ancora la pregiudiziale ideologica dello scontro "padrone/operaio"; frutto di una stupida pregiudiziale ideologica ancorata ad alcuni decenni fa, ma che purtroppo rimane insita, forse per intereressi di una ristretta cerchia di funzionari, nella forma mentis degli apparati sindacali.
Continua a leggerePomigliano e dintorni, 10 domande agli imprenditori
Domenica 27 Giugno 2010 alle 13:16
Giorgio Langella, Federazione della sinistra, PdCI, Prc - Il presidente di Unindustria Treviso, Alessandro Vardanega, lancia un appello dall'assemblea confindustriale trevigiana. Dice, applauditissimo, che "non possiamo più pagare il conto di un Mezzogiorno nel quale l'evasione fiscale supera stabilmente il 50%". Vardanega, poi, evoca una specie di "modello Pomigliano" anche per il Veneto. Infatti afferma che "Treviso deve fare propria la sfida per quella stessa produttività che ha diviso i sindacati di Pomigliano d'Arco in queste settimane".
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Langella: Non se ne parla più ma la strage continua
Giovedi 24 Giugno 2010 alle 16:57
Giorgio Langella - Dall'inizio dell'anno a oggi, sono morte sul lavoro 502 persone. Per qualcuno sono solo numeri di una statistica. Invece sono vite spezzate, famiglie distrutte, donne e uomini che non possono più sorridere, commuoversi, pensare. Sono intelligenze che non ci sono più. La "casta dirigente" che pensa solo a se stessa, ai propri profitti, al proprio tornaconto personale ha fatto di tutto per far diminuire la sicurezza nei luoghi di lavoro sospendendo l'attuazione della legge approvata dal governo Prodi. Continua a leggere
Pomigliano, una sconfitta per tutti
Giovedi 24 Giugno 2010 alle 04:51
Martedì a Pomigliano il 62,2% dei lavoratori affluiti in massa (95%) ha detto sì all'accordo proposto/imposto da Marchionne/Fiat. Gli altri, molti in più del prevedibile, hanno votato contro e d'accordo con la Fiom Cgil, ben consapevoli dei rischi conseguenti, la chiusura dello stabilimento o una newco, che, controllata da Fiat e non aderente a Confindustria, ne rilevi gli impianti e i singoli lavoratori disposti ad accettare il contratto diverso da quello nazionale, con i relativi diritti, e sulla falsariga di quello voluto da Marchionne. La terza alternativa sarebbe produrre a Pomigliano modelli diversi dalla Panda, che rimarrebbe in Polonia o ‘migrerebbe' verso la Serbia, e che richiederebbero una diversa organizzazione del lavoro.
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Veltroni e l'assenteismo,parole di un esperto
Lunedi 21 Giugno 2010 alle 23:35
di Giorgio LangellaAlcuni giorni fa l'on. Walter Veltroni prendeva posizione sulla questione dell'accordo "proposto" da Marchionne per lo stabilimento di Pomigliano. Al Corriere della Sera Veltroni dichiarava che è "un accordo duro, ma inevitabile" e che "non ci sono ricatti, sull'assenteismo bisogna dire la verità , come i 1.600 permessi per le elezioni 2008". L'assenteismo degli operai, cavallo di battaglia di Marchionne e della FIAT, di Sacconi e di Brunetta, lo diventa anche per il "democratico" Veltroni che, di fatto, lo usa come giustificazione alla proposta della FIAT e lo usa per criticare pesantemente la FIOM che non ha firmato l'accordo. Continua a leggere
Veltroni e l'assenteismo, parole di un esperto
Lunedi 21 Giugno 2010 alle 23:35
di Giorgio LangellaAlcuni giorni fa l'on. Walter Veltroni prendeva posizione sulla questione dell'accordo "proposto" da Marchionne per lo stabilimento di Pomigliano. Al Corriere della Sera Veltroni dichiarava che è "un accordo duro, ma inevitabile" e che "non ci sono ricatti, sull'assenteismo bisogna dire la verità , come i 1.600 permessi per le elezioni 2008". L'assenteismo degli operai, cavallo di battaglia di Marchionne e della FIAT, di Sacconi e di Brunetta, lo diventa anche per il "democratico" Veltroni che, di fatto, lo usa come giustificazione alla proposta della FIAT e lo usa per criticare pesantemente la FIOM che non ha firmato l'accordo. Continua a leggere
Marchionne e l'odio (di classe)
Venerdi 18 Giugno 2010 alle 23:02
Riceviamo da Giorgio Langella (Federazione della Sinistra, PdCI) e pubblichiamo  Â
Oggi, il "signor" Marchionne (a margine della lectio magistralis di Mario Draghi per il master honoris causa conferitogli dalla fondazione Cuoa ad Altavilla Vicentina) ha dichiarato che gli operai del gruppo Fiat devono smetterla di "inventare" scioperi proprio quando gioca la Nazionale, perché se si continua a "prendersi per i fondelli" il Lingotto non sarà più interessato a produrre in Italia. E poi ha anche aggiunto che "l'Italia non avrà un futuro manifatturiero, l'industria non esisterà più. Se la vogliamo ammazzare me lo dite, lo facciamo, sono disposto a fare quello che vogliono gli altri".
Continua a leggerePomigliano: l'accordo-ricatto, una pistola alla tempia
Giovedi 17 Giugno 2010 alle 00:29
Giorgio Langella, Federazione della Sinistra, PdCI - La questione dell'accordo per lo stabilimento FIAT di Pomigliano rivela la vera faccia del liberismo. L'attacco che viene portato, da più parti, alla FIOM per la decisione di NON firmare quell'accordo è indice di una succube e servile accettazione delle regole imposte dai padroni in deroga a qualsiasi legge dello Stato. La decisione di CISL, UIL e UGL di sottostare al ricatto della FIAT ricorda i tempi di quando si andava a "chiedere" qualche concessione al padrone con il cappello in mano. Le posizioni governative espresse da Tremonti, Sacconi e soci sono indice di una preoccupante posizione di sudditanza rispetto al padrone della FIAT di chi, invece, dovrebbe far rispettare in primo luogo la Costituzione.
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