Centri commerciali aperti a Natale, barricate del Pd Veneto: “offendono l’identità culturale e storica”
Mercoledi 21 Dicembre 2016 alle 00:08
L'annuncio di alcune catene di supermercati e centri commerciali di voler tenere alzate le saracinesche nei giorni di festa di Natale e Santo Stefano, con l'impiego volontario dei dipendenti, oltre ad aver generato la protesta dei sindacati con inviti alla cittadinanza a boicottare le aperture, trova l'opposizione del Gruppo regionale del Partito Democratico della dimissionaria da pochi giorni Alessandra Moretti. Il Pd Veneto provvisoriamente guidato in Consiglio regionale dal vicentino Stefano Fracasso e dal vicecapogruppo del PD Piero Ruzzante alza la voce contro la “logica del consumo a tutti i costi non risparmia neanche il Natale: è scandaloso che alcuni centri commerciali restino aperti il 25 e 26 dicembre. Una regolamentazione non è più rinviabileâ€.
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Gruppo Pd: "Alessandra Moretti non ha compiuto nessuna irregolarità e scorrettezza istituzionale". Stefano Fracasso nuovo capogruppo provvisorio
Lunedi 19 Dicembre 2016 alle 14:20
Di seguito la nota del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto Il gruppo consiliare del PD prende atto della scelta di Alessandra Moretti di dimettersi dall'incarico di Capogruppo. Ribadiamo che Alessandra non ha compiuto nessuna irregolarità e scorrettezza istituzionale; le sue dimissioni sono una scelta politica per bloccare qualsiasi strumentalizzazione nei confronti del gruppo del PD. Il gruppo consiliare PD ringrazia Alessandra per il lavoro svolto in questi 18 mesi e per il ruolo fondamentale di raccordo con l'azione di governo, più importante, oggi, di fronte a un governo che non vede alcun veneto coinvolto nella compagine ministeriale.
Continua a leggereAlessandra Moretti si dimette da capogruppo del PD in Regione, "senza aver detto bugie". Le assenze sono vere ma la sua decisione merita rispetto, vero Achille Variati?
Domenica 18 Dicembre 2016 alle 00:39
Se Alessandra Moretti si è dimessa stasera 17 dicembre da capogruppo del Partito Democratico in Regione Veneto, è in seguito ad un episodio sollevato da un articolo de Il Fatto Quotidiano dal titolo “La capa del Pd ha la febbre? No, il “mal d’Indiaâ€. Apriti cielo. Il caso diventa nazionale e finisce su tutti i giornali. Solo che il viaggio in India nascosto dalla "messa in malattia", come uno dei più classici “furbetti all'italianaâ€, Alessandra Moretti l'ha sempre negato sostenendo di essersi ammalata prima di partire e spiegando che “avevo programmato il viaggio in India diversi mesi fa, assieme a mio padre. Siamo stati invitati al matrimonio di una persona a noi molto cara e abbiamo accettato con piacere l'invito, anche perché l'agenda del Consiglio Regionale del Veneto, al momento dell'invito stesso, era liberaâ€. In effetti della partenza verso l'India, sapevano in molti, dato che con lei è andato anche l'assessore alla sicurezza del Comune di Vicenza Dario Rotondi.
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Governo, Pd e lista Moretti: parole inaccettabili di Roberto Ciambetti
Martedi 13 Dicembre 2016 alle 18:24
Il Consiglio regionale del Veneto diffonde una nota congiunta il gruppo del Partito Democratico e Cristina Guarda, consigliera della lista Alessandra Moretti Presidente. Ciambetti forse dimentica che parla come presidente del Consiglio regionale e non si trova a Pontida o a una festa paesana. Visto che stava partecipando alla conferenza plenaria delle Assemblee legislative regionali, il suo ruolo istituzionale avrebbe dovuto portarlo ad astenersi da parole irrispettose come ‘riciclo’ e ‘raccolta differenziata’ riferito a ministri del Governo. Le sue parole nei confronti dell’esecutivo Gentiloni sono inopportune e inaccettabili, a maggior ragione se pubblicate sul sito ufficiale del Consiglio. Continua a leggere
Governo balneare? No invernale e da... Leone
Martedi 13 Dicembre 2016 alle 09:28
Negli anni Settanta del secolo scorso Giovanni Leone, divenne famoso non per le sue competenze in campo giuridico, nel quale eccelleva, ma perchè era chiamato a gestire governi che duravano per l'intera estate. Così tutti facevano le ferie in pace e poi si sarebbe fatto sul serio. Da anni mancavano governi di questo tipo, oggi invece viene riproposto e guarda caso proprio da ex democristiani (il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il neo premier Paolo Gentiloni, con la compiacenza certa di Rosy Bindi): il Partito Democratico ne ha sempre bisogno per vivere, Prodi docet! Un governo, quello che vagisce e non raggiungerà certo la maturità , nel quale rimane addirittura come potente Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio anche chi ha maggiormente contribuito alla sconfitta di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, che fu autrice della riforma, un po' pasticciata almeno, della Costituzione.
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Governo Gentiloni, Elena Donazzan: scarsa lucidità di Pd e Sergio Mattarella
Domenica 11 Dicembre 2016 alle 21:03
Di seguito l'assessore regionale del Veneto di Forza Italia, Elena Donazzan, commenta le indiscrezioni sulla squadra del nuovo governo a guida Gentiloni Leggo dalla stampa indiscrezioni in merito alla futura composizione del governo a guida Gentiloni che speriamo duri il meno possibile in modo che si ritorni presto alle urne con una nuova legge elettorale che introduca le preferenze. Alcune di queste indiscrezioni mi lasciano sbalordita: verrebbe rimosso un ministro capace di confrontarsi con le Regioni, onesto intellettualmente e che conosce la materia, ovvero il ministro del Lavoro Poletti.
Continua a leggereReferendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"
Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 19:40
Minoranza nazionale veneta, Pd: legge impresentabile, incostituzionale, vera e propria presa in giro
Martedi 6 Dicembre 2016 alle 18:21
Consiglio regionale del Veneto "Abbiamo fatto di tutto per impedire che questa Legge impresentabile e inapplicabile venisse approvata, dato che è una presa di giro, in quanto sicuramente incostituzionale. Il Veneto, infatti, non fa parte delle minoranze storiche nazionali e il richiamo alla Convenzione quadro è quindi sbagliato, dato che eventuali aggiunte, successive alla ratifica, possono essere fatte soltanto dallo Stato, con una dichiarazione indirizzata al Segretario generale del Consiglio d’Europaâ€. Con queste motivazioni, affidate ad una nota, il Gruppo consiliare del Partito Democratico “ha votato contro il Pdl 116 sull’applicazione, nei confronti del popolo veneto, della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionaliâ€. Continua a leggere
Referendum costituzionale, Nicola Finco rilancia il referendum sull’autonomia: "Pd stia sereno"
Martedi 6 Dicembre 2016 alle 17:06
Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Veneto È stato un successo delle autonomie locali e una sonora sconfitta del centralismo. Le altissime percentuali del ‘NO’ confermano che esiste una ‘questione Veneto’, i cittadini ci chiedono di spingere sull’autonomia. Proprio per questo prima dell’estate, andremo alle urne e daremo ai veneti la possibilità di poter esprimere liberamente la propria opinione a riguardo. Dobbiamo rilanciare il referendum sull’autonomia del Veneto non si tratta di un semplice referendum consultivo, daremo infatti al Presidente Zaia un mandato forte per chiedere maggiori competenze e maggiori risorse.
Continua a leggereBanca Popolare di Vicenza in Consiglio Comunale, 30 minuti per il presidente Gianni Mion: "troppi...". Ma annuncia: “transazione con grande numero di azionisti”
Lunedi 5 Dicembre 2016 alle 18:50
Al Consiglio Comunale del 5 dicembre con ordine del giorno la richiesta di dibattito sulla vicenda della Banca Popolare di Vicenza presentata dai capogruppo di maggioranza del Partito Democratico, Lista Variati e UDC, “riteniamo opportuno che in un consesso istituzionale del Comune capoluogo ci sia l'occasione di confrontarsi†ha detto in apertura di dibattito il capogruppo Pd Giacomo Possamai, sono stati concessi dalla presidente del Consiglio Comunale Sabrina Bastianello (che sostituisce l'assente Federico Formisano) trenta minuti per il discorso del presidente BPVi Gianni Mion. Sono rimasti solo cinque, però, quelli per ciascun intervento del consorzio Confidi per le aziende, dei sindacati bancari e delle associazioni di soci.
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