Langella, FdS: lasciate ogni diritto o voi che entrate, scritta all'ingresso delle fabbriche Fiat
Martedi 28 Dicembre 2010 alle 18:37
Giorgio Langella, FdS - Dopo l'accordo di Mirafiori dovrebbe essere questa la scritta all'ingresso degli stabilimenti Fiat.     Un accordo che fa tornare indietro l'orologio della storia agli anni '50 quando le condizioni di lavoro erano dettate dalla convenienza padronale e i diritti dei lavoratori erano un'utopia.
Il messaggio di questo accordo sciagurato è chiaro: la Costituzione e le Leggi dello Stato non devono avere cittadinanza all'interno delle fabbriche.
Continua a leggereLangella (FdS): Accordo per Mirafiori, una resa umiliante (per chi firma)
Giovedi 23 Dicembre 2010 alle 23:40
Giorgio langella, FdS - Il momento è grave. La democrazia è sotto attacco, nelle scuole, nelle università , nelle fabbriche. Accordo per Mirafiori. La Fiom non firma. Lo fanno, invece Fim-Cisl con Uilm-Uil e Fismic. Adesso sono tutti soddisfatti. Ma chi? I padroni, il loro governo, i loro servi, il ministro Sacconi. Il "grande manager" Marchionne afferma "E' un gran bel momento per tutti quelli che hanno faticato per raggiungere un'intesa, ma soprattutto per i lavoratori e per il futuro dello stabilimento". Per i lavoratori? ... e cosa ne sa Marchionne dei lavoratori?
Continua a leggereLangella: la lotta degli studenti, la stessa dei lavoratori. Uniti per riprenderci il nostro futuro
Mercoledi 22 Dicembre 2010 alle 19:34
Giorgio Langella, FdS - A Roma una grande manifestazione di studenti contro un governo indecente che, sordo a qualsiasi dialogo, vuole solo imporre il proprio potere. Nelle strade, lontano dai palazzi blindati nei quali si discute una legge che dovrebbe essere cancellata, una moltitudine di ragazze e ragazzi ricevono gli applausi, la solidarietà , il consenso dei cittadini.Quando passano vicino ai luoghi di lavoro dove si lotta, gli studenti si fermano e portano la loro solidarietà ai lavoratori. Dimostrano che la loro lotta è la stessa dei lavoratori. Continua a leggere
Crisi in Veneto: situazione disastrosa
Martedi 21 Dicembre 2010 alle 22:03
Giorgio Langella, FdS - Mentre in senato stanno votando la legge Gelmini e, per fare presto, la vice-presidente leghista Rosy Mauro fa "confusione" sugli emendamenti e dichiara approvati quelli dell'opposizione (per alzata di mano); mentre il presidente Schifani tenta di far rivotare gli emendamenti già passati per evitare che la legge ritorni alla Camera; mentre il governo dimostra l'incapacità di affrontare qualsiasi problema e l'opposizione parlamentare rimane in atteggiamento sostanzialmente attendista, escono i dati di novembre sulla situazione del lavoro in Veneto.
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Langella a Gasparri: fascista arresto preventivo
Domenica 19 Dicembre 2010 alle 15:28
Giorgio Langella, FdS - Il sen. Gasparri (capogruppo PdL al senato) chiede "arresti preventivi" per contrastare il movimento degli studenti contro la legge Gelmini. Cita il 7 aprile 1979 ma il suo riferimento (chiaro) è al regime fascista, quando venivano preventivamente arrestati gli antifascisti prima di qualsiasi manifestazione. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Male per noi che siamo "governati" da questi personaggi.
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Langella (fdS): Non lasciamoli soli. Fiat, una questione anche di dignità nazionale
Domenica 19 Dicembre 2010 alle 14:21
Giorgio Langella, FdS - La situazione della Fiat a Torino è molto grave. È grave anche perché non c'è la dovuta tensione e attenzione da parte, soprattutto, delle organizzazioni politiche che si definiscono progressiste. Il sindacato è diviso, la Fiom che resiste alle imposizioni aziendali è sotto attacco, il dibattito su quello che sta succedendo sembra confinato agli "addetti ai lavori". Invece, quanto succede alla Fiat, dovrebbe interessare tutti dal momento che dal confronto in atto tra padroni e lavoratori può uscire qualcosa che modificherà i rapporti di lavoro di chiunque in tutta Italia.
Continua a leggereLa solidarietà dei padroni, Antonio Colaninno con Sergio Marchionne
Venerdi 17 Dicembre 2010 alle 19:25
Giorgio Langella, FdS -  Roberto Colaninno è uno di quei "capitani coraggiosi" ai quali, con abile mossa, è stata "regalata" la parte buona di Alitalia della quale è diventato presidente. Colaninno è anche presidente della Piaggio. Ieri ha elogiato Marchionne dicendo che "sta facendo un grande lavoro per gli azionisti".
Continua a leggereLangella, Diliberto " parlare dei problemi del Paese è una cosa contro natura"
Venerdi 17 Dicembre 2010 alle 15:05
Giorgio Langella, FdS -Â Una dichiarazione di Oliviero Diliberto
"Non c'è niente da fare, per maggioranza e opposizione parlamentare parlare dei problemi del Paese è una cosa contro natura. Prima c'è stata la fiducia a Berlusconi che li ha tenuti impegnati in una rissa continua; ora c'è la mozione di sfiducia a Bondi che sta scatenando un'altra rissa.
Arriverà il giorno in cui sentiremo parlare di diminuzione delle tasse, visto che durante il governo Berlusconi sono aumentate? O di aumento dei salari, tra i più bassi d'Europa? O di proposte per l'occupazione
Continua a leggereFiducia anche alla Camera a Berlusconi grazie a Calearo. Langella: e grazie a Veltroni!
Martedi 14 Dicembre 2010 alle 14:16
Giorgio Langella, FdS - Ho appena saputo che il padrone Calearo ha votato la fiducia per il padrone Berlusconi ... quando si dice "solidarietà di classe". Da quello che ho capito è stato determinante il suo voto (e quello degli altri due del suo gruppo, Movimento di Responsabilità Nazionale).Veltroni due anni fa ha fatto proprio una bella mossa.
Lungimirante ... ma non doveva andare in Africa? Continua a leggere
Langella: primi in Europa per evasione fiscale. E Nord Ovest 1° in Italia. Colpa della Fiom?
Domenica 12 Dicembre 2010 alle 20:40
Giorgio Langella, FdS - Secondo un'indagine commissionata dall'Associazione Contribuenti Italiani a Krls Network of Business Ethics l'evasione fiscale in Italia è cresciuta del 10,1%, nei primi 11 mesi del 2010. Grazie a questo "exploit" l'Italia si conferma saldamente al primo posto in Europa, con il 54,5% del reddito imponibile evaso. Secondo quest'indagine i maggiori evasori sono gli industriali (32,8%), poi bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9) e per ultimi i lavoratori dipendenti (7,4%).
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