Sale da gioco, Impegno per Vicenza: "prima di tutto la morale, lo dice il Sindaco!"
Lunedi 16 Luglio 2012 alle 08:54
Italo Francesco Baldo, Presidente di Impegno per Vicenza - E' in atto quasi un braccio di ferro tra l'attuale amministrazione comunale di Vicenza e le società che intendono aprire sale da gioco. Un tempo per giocare d'azzardo legalmente bisognava andare a Venezia, Campione, San Remo e Saint Vincent, oppure espatriare. Il gioco d'azzardo legale era comunque vituperato e indice di poca attenzione al valore dello stesso denaro.
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Sentenza iniqua di Genova sul G8, Fulvio Rebesani: io c'ero
Domenica 15 Luglio 2012 alle 15:30
Allego un mio commento alla sentenza di Genova sul G8 anche se non tratta di questione locale, ma solo apparentemente perchè molti vicentini furono a Geneva me compreso.Fulvio Rebesani
La recente sentenza della Cassazione avverso alcuni partecipanti alla manifestazione del luglio 2011 a Genova contro la politica dei G8 (gli otto Paesi più forti economicamente) ci trova contrari e sorpresi. E' evidente, lo nota anche Repubblica, la iniquità rispetto alla decisione sui poliziotti che, in divisa e nell'esercizio di funzioni pubbliche, massacrarono, costruirono prove fasulle, violarono il luogo dove stavano sostando molte persone.
Continua a leggereDire tutto. Anche su Giannino Ma...rzotto
Domenica 15 Luglio 2012 alle 14:52
Dire tutto non è sempre semplice ma è un dovere, almeno per chi scrive per professione, che vuol dire serietà verso il mezzo su cui si scrive e rispetto per il lettore che, più o meno consapevole che sia, associa maggiore credibilità a un articolo proprio perchè tale. Quindi non di un singolo ma, di fatto, di una comunità a cui si appartiene, se si è solidali col mezzo che si legge, o che si avversa, se quel mezzo lo si legge per contrastarne la linea con le proprie opinioni e le proprie convinzioni.
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Famiglia anagrafica: per Bortolino Sartore l'obiettivo è svuotare la famiglia
Domenica 15 Luglio 2012 alle 14:33
Bortolino Sartore, Portavoce Progetto Veneto, Consigliere Comunale Marano Vicentino - A pensarci bene è molto strano che cinquant'anni fa coloro che predicavano le unioni libere senza nessun vincolo, senza nessun timbro oggi vogliano che l'affetto o l'amore verso un uomo o una donna che sia, venga registrato e celebrato... A che scopo questo cambio di rotta? Non è forse che, non essendo riusciti ad annientare (a renderla precaria sì) la famiglia tradizionale la vogliano svuotare di significato dall'interno?
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I capitali stranieri fuggono dall'Italia: per Ciambetti è il fallimento della cura Monti
Domenica 15 Luglio 2012 alle 13:21
Lo spread degli spread si chiama Stato centralizzatodi Roberto Ciambetti
Per alcuni Moody's ha innescato la miccia, fornendo un assist agli speculatori per il prossimo attacco d'agosto all'Italia, un attacco esplosivo che giustificherà ulteriori misure restrittive e l'ennesima spending review a carico dei cittadini, aumento dell'Iva e misure d'austerità per stipendi e tredicesime degli statali. Inutile che il presidente Monti s'indigni e faccia la commedia: il fatto è che la situazione è gravissima, lo spread viaggia ben sopra i 400 punti, il Pil quest'anno calerà del 2.4%, persino le entrate fiscali sono in calo, aumentano i disoccupati, diminuisce il potere d'acquisto dei redditi. Continua a leggere
Seconde in Italia per spesa ma per famiglie venete riduzione di spesa più marcata
Domenica 15 Luglio 2012 alle 00:01
L'intervento di Giuseppe Bortolussi
Come ha avuto modo di scrivere qualcuno, la crisi economica ha modificato lo stile di vita delle famiglie italiane che hanno riscoperto l'orto e la cucina di casa. Gli acquisti hanno subito una netta contrazione e nell'alimentare si spreca di meno e si razionalizza di più. Pur rimanendo la seconda regione d'Italia per quanto riguarda la spesa media mensile, le famiglie venete sono quelle che, dall'inizio della crisi alla fine del 2011, hanno registrato, in termini assoluti, la riduzione di spesa più marcata (- 144 euro).
Continua a leggereFogagnoli a Donazzan: scopre ora che la scuola è in crisi ...
Mercoledi 11 Luglio 2012 alle 23:52
Spett. redazione, troppo preso dagli esami di stato non ho avuto molto tempo la settimana scorsa di leggere i quotidiani e quindi mi era sfuggito l'articolo "la scuola in crisi..." nel GdV del 6 luglio u.s. La signora Donazzan, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, si lamenta, è preoccupata, è allarmata...E' vero, la scuola, quella pubblica si badi bene, è in crisi profonda, ma lo è da almeno 15 anni; e non solo la scuola "veneta" è in crisi ma la scuola pubblica Italiana lo è. Continua a leggere
Legalizzazione marijuana: continuano le esternazioni autorevoli e anche non opportune
Mercoledi 11 Luglio 2012 alle 00:18
Vincenzo Donvito, presidente Aduc  - Dopo gli articoli di Roberto Saviano sul settimanale “L'Espresso†e Umberto Veronesi sul quotidiano “La Repubblicaâ€, sull'opportunita' di una legalizzazione della marijuana (ognuno con le sue dovute differenze), diverse autorevoli personalita' hanno sentito l'opportunita' di esternare il proprio pensiero in merito. Bene.
Continua a leggerePrecari per sempre
Martedi 10 Luglio 2012 alle 22:32
Giorgio Langella, Segretario Provinciale PdCI FdS - Nel nostro paese i lavoratori precari sono quasi 3.500.000. Di questi, il 34% è occupato (si fa per dire) nel pubblico impiego. Il reddito mensile medio è inferiore a 850 euro. Si stima (fonte Ocse) che, in Italia, un lavoratore giovane su due sia atipico. I dati ci raccontano che la precarietà colpisce tutti, chi ha una laurea e chi ha studiato meno. Tutti, indistintamente, donne, giovani, meno giovani. Una massa sterminata di cittadini senza garanzie, con poco futuro e meno speranze. Continua a leggere
Busato: Indipendenza Veneta, l'unica soluzione al declino irreversibile dell'Italia
Lunedi 9 Luglio 2012 alle 22:21
Indipendenza Veneta - Osservavo in questi giorni alcuni miei amici che condividono da anni il mio pensiero per la parte di critica al sistema-Italia, non potendolo ovviamente difendere pena la disonestà intellettuale, ma che erano e restano freddi di fronte alla soluzione proposta, l’unica possibile, l’Indipendenza Veneta. C’è in loro una sorte di cordone ombelicale, di tabù infrangibile nell’andare contro l’idea di un’Italia unita e (sic!) indivisibile. Il loro limite nell’affrontare uno scenario di ovvia evoluzione geopolitica è d’altro canto il nostro limite nel saper comunicare che in realtà nulla si infrange.
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