Progetto "Art dans la Citè"
Ufficio Stampa Ulss 4
L'Ulss 4 Alto Vicentino ha il piacere di invitare gli organi di stampa il giorno 22 settembre alla cerimonia di inaugurazione dell'Opera dell'artista francese Marc Couturier, nell'ambito del Progetto Europeo "Art dans la citè".
La cerimonia, che si svolgerà presso la Sala d'aspetto del Centro Prelievi dell'ospedale Boldrini di Thiene, avrà inizio alle ore 12.00 con il seguente programma:
ore 12.00 - Presentazione del Progetto e dell'Opera da parte del Direttore Generale dell'Ulss 4, Dr. Domenico Mantoan;
ore 12.15 - Saluto da parte del Sindaco di Thiene;
ore 12.20 - Saluto da parte del Presidente della Conferenza dei Sindaci;
ore 12.30 - Saluto del Direttore Artistico del Progetto "Arts dans la citè" Madame Rachel Even;
ore 12.40 - Saluto da parte dell'artista Marc Couturier;
ore 12.45 - Benedizione dell'Opera e del Nuovo Poliambulatorio;
ore 13.00 - Momento conviviale presso la Sala Riunioni dell'Ospedale di Thiene.
Per chi lo desidera seguirà una breve visita al Nuovo Poliambulatorio dell'Ospedale di Thiene.
L'UFFICIO STAMPA ULSS 4
Continua a leggereProlungata di un giorno la Fiera del Soco
Antica Fiera del SocoÂ
Prolungata di un giorno la Fiera. E' la prima volta.
Un giorno in più. L'Antica Fiera del Soco di Grisignano si allunga di 24 ore e prepara il gran finale per giovedì notte. « Non era mai accaduto in precedenza - spiega Lorenzo Dainese, presidente della A.M.G. -. Considerato il maltempo che sta guastando questa seconda parte dei giorni dedicati alla Fiera, in accordo con l'amministrazione comunale, questo pomeriggio abbiamo deciso di prolungarla di una giornata per andare incontro a pubblico ed operatori. Questi ultimi, se decideranno di rimanere, naturalmente non avranno ulteriori spese. Ci sembrava giusto dare questa opportunità a tutti e chissà che questa decisione non possa essere una sorta di prova generale per il futuro, per aprire nuove prospettive, anche in termini di durata della Fiera stessa. Per quanto concerne il programma di domani (mercoledì) non si segnalano variazioni, ma naturalmente lo spettacolo pirotecnico è ora previsto per la serata di giovedì ».
Continua a leggereVivi Campo Marzo: il programma
Comune di Vicenza
Vivi Campo Marzo: ancora tanto jazz e rock e domenica si chiude la giornata senz'auto con l'animazione per i più piccoli
Ancora un fine settimana di musica e divertimento a "Vivi Campo Marzo", da giovedì 17 a domenica 20 settembre, con un finale dedicato ai più piccoli in occasione della giornata ecologica "Vieni in città senza la tua auto".
Si parte, come al solito, nel pomeriggio di giovedì. Alle 19 è in programma un concerto di Michele Polga & Butch Dj. "Totally Free" è il nome del progetto proposto dai due artisti vicentini, che uniscono l'improvvisazione del jazz con strutture musicali tipicamente elettroniche, realizzate con campionamenti e suoni sintetizzati. Di tutto rispetto il curriculum dei due musicisti. Michele Polga, sassofonista che sin dal 1994 ha suonato come leader e side-man in varie formazioni musicali, si distingue fra i giovani talenti del jazz italiano per la proprietà di fraseggio e la consistenza dei suoi assoli. Leonardo Buccieri (dj BUTCH), apprezzato dj per il suo stile musicale ricercato, unico ed innovativo, frutto di differenti contaminazioni musicali quali funk, rock, hip hop, electro, jazz e house, nel 2008 è stato scelto come dj ufficiale e music advisor da DIESEL, riscuotendo un grosso interesse nell'industria della moda.
Il jazz ritorna anche per lo spettacolo delle 21, con l'esibizione della Thelorchestra, nata dal corso di musica d'insieme per big band della scuola di musica Thelonius di Vicenza. A dirigere l'orchestra, Ettore Martin e Michele Calgaro, figure di spicco del panoramma jazzistico non solo vicentino. Undici gli elementi: 2 trombe, 2 tromboni, 4 sax e la sezione ritmica, più il direttore. A comporre l'organico, studenti, ex studenti ed insegnanti della scuola. Di Wayne Shorter e Charles Mingus le composizioni proposte dall'orchestra, appositamente arrangiate da Ettore Martin.
Matrice jazz anche per la prima esibizione di venerdì 18 settembre. Alle 19 salirà sul palco il trio vicentino "SSD": David Simonetti alla chitarra, Stefano Versolato al contrabasso e Stefano Porro alla batteria proporranno un repertorio standard jazz e alcuni pezzi rock riarrangiati.
Alle 21, Line Up Are(a)zione: alle percussioni Massimo Tuzza, al basso Filippo Rinaldi, alle tastiere Cristiano Fraccaro, alla chitarra Lele Sartori e Alan Bedin voce e percussioni, proporranno un omaggio agli Area, il gruppo più estremo degli anni Settanta italiani, riscoperto attraverso una forma di prog-rock intrisa di elementi jazz, per un viaggio tra ritmi cadenzati e atmosfere inedite.
Tre ragazze saranno invece le protagoniste del dj set di sabato 19 settembre, con inizio alle 19. Alla consolle le Donnas: Donnas M., Donnas V. e Donnas C. suoneranno The Stooges, Madonna, Roisin Murphy, Le tigtre, Devo, David Bowie, Caterina Caselli, Astrud Gilberto e molti altri. Singolari le biografie con le quali le tre artiste si presentano: "Donnas C. è stata trovata su di una cesta sulle rive del fiume Tamigi da un gruppo di travellers dopo un rave a Hakney, è cresciuta a Goa e D'n'B... Anche Donnas V. è strata trovata su una cesta, ma sul Guà dai ragazzi dell'Ottomat, ed è cresciuta tra martelli pneumatici e bassi freatless... Donnas M., invece, è nata in clinica privata ad Arcugnano, suonava il clavicembalo a tre anni e ascoltava Gustav Mahler e le Sonate ungheresi..."
Alle 21, spazio alla Bernacca's Band: da oltre 15 anni sulla scena vicentina, la formazione rielabora soprattutto brani dello storico gruppo dei Weather Report, ma non disdegna di proporre anche qualche propria composizione originale. Sul palco, Ettore Martin al sax tenore, Cristiano Fracaro alle tastiere, Giancarlo Varricchio al basso elettrico e Massimo Tuzza alla batteria.
Infine domenica 20 settembre alle 18, a conclusione della giornata ecologica Vieni in città senza la tua auto che vedrà anche Campo Marzo protagonista con la biblioteca all'aperto e una Ciclofficina con custodia biciclette allestita dalla Cooperativa Urbana di Vicenza, ci sarà l'animazione per i bambini con Aspettando baby buskers: spettacoli di giocoleria e musica tradizionale africana con il trio Giocoloco e con Manuskassà .
In caso di maltempo gli spettacoli saranno sospesi. Tutti i concerti sono organizzati dal Comune di Vicenza e dal Bar Borsa di Vicenza, che gestisce il chiosco installato vicino al palco, aperto durante gli spettacoli.
Giostre in Campo Marzo
Comune di Vicenza
Giostre in Campo Marzo, due nuove promozioni speciali in arrivo
Giostre in Campo Marzo, due nuove promozioni speciali in arrivo grazie all'iniziativa dei gestori delle giostre che è stata accolta favorevolmente dall'assessorato alle politiche dello sviluppo. La prima prevede che giovedì prossimo 17 settembre si potrà salire al costo di solo 1 euro in tutte le attrazioni che esporranno un apposito avviso. Torna poi il 2x1 domenica 20 settembre, giorno di chiusura del parco divertimenti: acquistando un biglietto se ne riceverà un altro in omaggio.
La maggior parte delle circa settanta attrazioni per bambini e adulti allestite in Campo Marzo resterà comunque a Vicenza fino al 21 settembre. Durante la settimana l'apertura è dalle 16 alle 24, ma se i giostrai lo riterranno, potranno tenere aperto anche dalle 10 alle 12. Al sabato l'orario è dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 0.30; domenica idem, con chiusura fissata alle 24.
750 anni di Ezzelino
Redazione di Ezzelino da Romano
750 anni fa, colpito da una freccia nella battaglia di Cassano d'Adda e
caduto nelle mani nemiche, si spegneva Ezzelino III da Romano.
Era l'alba del 27 settembre 1259.
Ancora oggi un mistero avvolge la sua memoria, offuscata proprio da quella
storia scritta dai vincitori di cui lui non fece parte.
Nell'anniversario della sua morte, l'Amministrazione Comunale di Romano
d'Ezzelino (provincia di Vicenza) vuole ripercorrere la sua vita e le sue
gesta, percorrendo le eroiche imprese che lo hanno contraddistinto.
Romano d'Ezzelino, come il suo più celebre condottiero, superata ogni logica
di dominio, rivive oggi un simile intento: l'unificazione dei territori
degli Ezzelini, ma con uno spirito nuovo, un fine storico-culturale che
valorizzi, sotto la sua egida, queste terre e le sue specificità per una
reale promozione turistica.
Questi progetti ed eventi per i 750 anni della morte di Ezzelino III da
Romano.
Redazione Ezzelino da Romano
Continua a leggereMarcia mondiale per la pace a Vicenza
Comune di Vicenza
La Marcia mondiale per la pace e la non violenza passa per Vicenza l'8 novembre
Domenica 8 novembre passerà anche per Vicenza la "Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza", quale tappa simbolica fondamentale per le vicende legate alla base americana in costruzione al Dal Molin. L'iniziativa - promossa a livello internazionale da "Mondo senza guerre e senza violenze" e a Vicenza dal Tavolo della consultazione-Casa per la Pace - prevede un percorso di 160 mila chilometri che un gruppo di 30 persone circa percorrerà in 93 giorni con partenza dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre, ricorrenza della nascita di Gandhi e Giornata internazionale della Nonviolenza.
Hanno presentato oggi a palazzo Trissino il significato e il calendario delle iniziative in programma a Vicenza l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari, assieme alla coordinatrice nazionale della manifestazione, Emanuela Fumagalli, a Francesco Ambrosi e Silvano Caveggion del Tavolo della Consultazione e ad Alberto Peruffo, curatore delle iniziative per le Giornate gandhiane.
L'amministrazione comunale ha così aderito al progetto generale della marcia, i cui obiettivi urgenti, da raggiungere attraverso una grande azione collettiva di sensibilizzazione nei confronti dei governi, sono lo smantellamento degli arsenali nucleari, la riduzione progressiva degli armamenti e delle spese militari, il ritiro delle truppe di invasione dai territori occupati e la rinuncia dei governi ad utilizzare la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
"Non solo abbiamo dato il patrocinio all'iniziativa - ha spiegato l'assessore alla pace Giovanni Giuliari -, ma abbiamo voluto anche aderire ai principi ispiratori e agli impegni che l'adesione alla Marcia intende proporre. Da solo il Comune non ha la pretesa di cambiare il mondo, ma con un'azione congiunta, dal basso, i Comuni e i Paesi possono senz'altro contribuire ad accelerare il processo".
"Ben si inserisce allora la Marcia mondiale nel nostro panorama cittadino alla luce delle ultime vicende legate al Dal Molin - ha aggiunto l'assessore -. Vicenza è infatti diventata il simbolo di un vergognoso metodo con cui è stata inferta una pesante ferita al suo territorio. Per noi comunque non è una sconfitta, anzi. I cattivi esempi che arrivano dalla politica non possono continuare ad influenzare le normali relazioni sociali e su questo la nonviolenza e la cultura della pace possono proporre percorsi innovativi capaci non solo di considerare le diversità come valore, ma di generare una democrazia più matura, alla luce anche della testimonianza data dal grande uomo politico e nonviolento Gandhi". A proposito di Gandhi l'assessore ha tra l'altro annunciato che Vicenza riceverà dal console indiano in Italia una statua del Mahatma che verrà collocata a Campo Marzo.
L'appuntamento dell'8 novembre con la Marcia mondiale previsto per le 14 in Campo Marzo verrà preceduto da un intenso programma di incontri, spettacoli e dibattiti, oltre che da due giornate gandhiane in calendario per il 2 e il 3 ottobre. In particolare si segnalano l'incontro pubblico di lunedì sera 21 settembre alle 20.45 all'auditorium Canneti con l'assessore Giuliari e il sociologo Alberto L'Abate sul tema "Nuova base militare Usa e Africom: costruire la pace a Vicenza con passi concreti" e l'incontro del 19 ottobre, sempre all'auditorium Canneti alle 20.45, con il sindaco di Vicenza Achille Variati e il sindaco di Aviano Stefano Del Cont Bernard sul tema "Il ruolo delle amministrazioni locali in territori ad alta militarizzazione".
Maggiori informazioni su www.marciamondiale.org e www.siamovicenza.it.
La pioggia non ferma la Fiera del Soco
Ufficio Stampa Fiera del Soco
Pioggia e maltempo guastano, ma non riescono a fermare il "Luni del Soco" e l'appuntamento con la tradizione della fiera franca del bestiame.
Certamente penalizzata dalle avverse condizioni meteo, la fiera franca si è comunque svolta alla presenza di aziende (sedici) e mediatori, premiati poi dall'amministrazione comunale. Riconoscimento speciale attribuito a Pietro Paccagnella, padrone di casa in quanto di Grisignano ed il più vecchio mediatore presente.
« Nonostante il maltempo e grazie alla volontà dei partecipanti - dice il sindaco Renzo Lotto - la fiera franca ha potuto svolgersi regolarmente, anche se con diverse condizioni i "numeri" sarebbero stati ancora più positivi. In ogni caso l'aver ripristinato questo appuntamento è stato importante e gli operatori hanno espresso commenti lusinghieri. L'anno prossimo cercheremo di fare ancora di più ».
E soddisfazione per questa prima parte dell'Antica Fiera del Soco la esprime anche il presidente dell'A.M.G. Lorenzo Dainese: « Fino ad oggi - spiega Dainese - siamo andati oltre le più rosee aspettative. I primi tre giorni hanno fatto registrare numeri importanti e soprattutto ci hanno regalato i consensi della gente, dei visitatori e degli operatori qui presenti. L'afflusso è stato davvero notevole e la mole di lavoro, secondo le testimonianze di vari operatori, è stata anche del 25% in più rispetto al passato. Forse abbiamo individuato una formula giusta per promuovere questa Fiera ».
E per domani? Il pomeriggio in Fiera sarà dedicato soprattutto ai più piccoli, con la "Festa del bambino" (che replicherà anche nella giornata conclusiva di mercoledì), in programma dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Le attrazioni aderenti che avranno esposto l'apposito cartello identificativo applicheranno uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto. Durante la festa la ditta Lattebusche offrirà a tutti i bambini presenti yogurt e gelati.
Ad "Expogustibus", il salone del gusto e dei sapori del nostro territorio, la Coldiretti propone una degustazione di piatti a base di gnocchi di patata, proposti in due appetitose versioni: con funghi porcini e stravecchio di malga; con burro, salvia e ricotta stufata dei colli berici. Il tutto curato dagli agriturismi "La Dolfinella" di Rosà e "Dai Sandri" di Pianezze, che tra le ore 19 e le 19.30 eseguiranno inoltre delle dimostrazioni di come si preparano i piatti scelti per il menù del giorno.
In serata il "Borgo de lo Soco" si animerà come di consueto, proponendo una serie di spettacoli ed esibizioni che sapranno catturare l'attenzione dei presenti. In particolare la ricostruzione storica di una cartiera, dalla raccolta degli stracci alla consegna del foglio al committente, passando attraverso le varie fasi di lavorazione.
E poi tanta musica: nell'area BE LIVE! e sul palco spettacoli, dove ci si scatenerà prima con il country grazie alla scuola di ballo "Urban Country" e quindi, dalle ore 21, con la serata danzante con l'orchestra "Pietro Galassi".
Cantieri in cantiere
Comune di Vicenza
Al Salone degli Zavatteri nuovo appuntamento con "Cantieri in cantiere": di scena il restauro di Palazzo Tassoni a Ferrara
Ritorna "Cantieri in cantiere", il ciclo di incontri-conferenze promosso dagli assessorati alla cultura e ai lavori pubblici, in collaborazione con la ditta Sacaim di Venezia e la Fondazione Cariverona, che in concomitanza con il grande recupero della Basilica Palladiana traccia una panoramica su alcuni tra i più importanti cantieri di restauro in corso in Italia.
Protagonista del nuovo appuntamento, in programma giovedì 17 settembre al Salone degli Zavatteri, al piano terreno della Basilica, sarà il restauro di palazzo Tassoni di Ferrara. All'incontro interverranno l'architetto Andrea Alberti (Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio del Veneto Orientale), l'architetto Pietromaria Davoli (coordinatore del gruppo di progettazione del restauro) e il restauratore Michele Pagani che ha eseguito il restauro specialistico degli apparati decorativi, oltre al vicentino Flavio Albanese, direttore della rivista internazionale di architettura Domus.
Il Palazzo Tassoni di Ferrara, di cui l'architetto Alberti spiegherà il cantiere di restauro e in particolare il suo recupero come sede della facoltà di architettura, fu costruito nella metà del XV secolo nella contrada della Ghiara, e poi confiscato da Ercole I d'Este per farne dono ai Conti Tassoni nel 1476. L'edificio rimase dimora della famiglia Tassoni sino al 1855, e successivamente fu venduto alla Provincia per destinarlo ad ospedale psichiatrico: la fabbrica storica subì profonde trasformazioni e il carattere di grande residenza nobiliare venne meno.
Alla fine degli anni Settanta, con la legge Basaglia, l'ospedale psichiatrico venne chiuso e Palazzo Tassoni passò al Comune di Ferrara. La gestione di Palazzo Tassoni passò poi all'Università di Ferrara che ne fece oggetto di studi da parte della facoltà di architettura: l'ampliamento della funzione universitaria è stato possibile grazie a un'intensa attività progettuale multidisciplinare coordinata dal professor Pietromaria Davoli che ha visto la collaborazione di docenti, di neolaureati e numerosi studenti, nonché il coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni Architettonici.
Il cantiere di restauro - avviato dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Università degli Studi di Ferrara, Soprintendenza e Comune di Ferrara, appaltato e diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna - non solo ha consentito l'esecuzione di un primo stralcio funzionale d'intervento, ma ha anche riportato alla luce le qualità spaziali e gli apparati decorativi della fabbrica antica. L'operazione di restauro, conclusa nel 2008, si è caratterizzata per l'importante funzione didattica: sono stati infatti coinvolti gli studenti e neo-laureati della facoltà nelle fasi progettuali e nel cantiere di restauro stesso.
Gli spazi della facoltà di architettura di Ferrara si sono così espansi significativamente, dando forma ad un vero e proprio campus universitario incastonato nel tessuto della città storica estense.
Le opere che attualmente sono ancora in corso, sono finalizzate principalmente ad interventi conservativi degli apparati decorativi e di consolidamento delle strutture e, come le fasi già concluse, anche questa parte di intervento dovrà confrontarsi con la "inevitabile selettività " di un percorso di restauro: considerare cioè la sedimentazione di eventi storici che nel tempo hanno diversamente connotato e modificato il manufatto storico, e quindi di volta in volta affermare o al contrario negare le sue intrinseche valenze architettoniche ed artistiche.
L'ultimo incontro con "Cantieri in cantiere" è fissato per giovedì 24 settembre, sempre alle 17, con l'architetto Anna Maria Pandolfi dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, che parlerà della Fontana dei Fiumi di piazza Navona a Roma, per dar voce all'ambizioso progetto da lei coordinato.
La partecipazione agli incontri è gratuita, ingresso dal Salone degli Zavatteri (piano terreno della Basilica Palladiana).
Informazioni:
Assessorato alla Cultura - Comune di Vicenza- 0444 221541
Premiazioni concorso "Emanuele Zuccato"
Comune di Vicenza
Concorso di poesia "Emanuele Zuccato 2009", domenica sera le premiazioni
Si terranno domenica sera alle 20.45 al Teatro "Emanuele Zuccato" di Polegge le premiazioni dei vincitori del concorso di poesia "Emanuele Zuccato" indetto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la locale comunità parrocchiale.
Circa 60 i componimenti arrivati alla Circoscrizione 5 di via Lago di Pusiano 7, provenienti soprattutto dal Veneto, ma anche da fuori regione, sul tema "Profumi e sapori di ieri: l'oro dei ricordi".
Stabilirà chi sono i primi classificati, cui andranno premi in buoni acquisto di libri, la commissione giudicatrice che quest'anno è composta da Cristina Bassani, Raffaele Colombara, Mons. Giuseppe Dalla Costa, Piero Maestro e Lucia Todescato.
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Arte contemporanea in Basilica Palladiana
Comune di Vicenza
Arte contemporanea nel Loggiato della Basilica Palladiana con Osservatorio#1 e Osservatorio#2 a cura di Alberto Zanchetta
"Sistemi di contemporaneo" è un progetto culturale dedicato all'arte contemporanea promosso e organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza che intende coinvolgere i parchi, le piazze, le vie e gli edifici della città .
Nell'ambito dei "Sistemi di contemporaneo" si inserisce la programmazione di "Epide®mie", rassegna curata da Alberto Zanchetta che presenta il progetto "Osservatorio".
In attesa della riapertura della Basilica e del Salone Grande, un segnale "di lavori in corsi" arriva dall'interno dello stesso edificio. Nel loggiato saranno infatti allestite otto vetrine, come fossero le bacheche di un piccolo museo sotto vetro. Si tratta di una sorta di esposizione en petit che sarà propedeutica ai futuri eventi e alle grandi rassegne che si realizzeranno nella Basilica. La rassegna prevede due location: la prima, Osservatorio#1, è dedicata ad una ricognizione sulla pittura e sul disegno; la seconda, Osservatorio#2, è dedicata alla scultura e all'installazione. La programmazione dei due spazi si svolgerà in parallelo e ospiterà durante tutto l'arco dell'anno otto mini-personali, ognuna delle quali è legata al tema dell'ibridazione.
GIANNI MORETTI
12 settembre - 4 ottobre 2009
La rassegna "Osservatorio#1" prosegue con il progetto Poena cullei di Gianni Moretti, incentrato sulla pena inflitta ai parricidi in epoca romana. Come spiega l'artista nato a Perugia nel 1978, ma che vive e lavora a Milano, «a seguito della condanna, il parricida veniva chiuso in un sacco impermeabile - il culleo - insieme ad una vipera, un cane, un gallo e una scimmia, dopodiché veniva trasportato lungo le strade di Roma su un carro trainato da un bue e qui gettato nel Tevere, dove il più delle volte arrivava già morto».
La mostra è concepita come un unico lavoro che si dipana attraverso le sei vetrine della Basilica Palladiana e comprende numerosi monotipi che sembrano inseguirsi l'uno l'altro, in una corsa sempre a rischio di caduta ma anche di recupero della forma e della sua compattezza. L'artista ha così deciso di concentrarsi sull'elemento della circolarità (la circolarità sociale interrotta dal parricida che distrugge un equilibrio sottile, e che la pena del sacco si impone di ristabilire, almeno su un piano simbolico) che viene rappresentata per mezzo di una linea che non è retta ma visibilmente ondulata.
Negli ultimi anni la ricerca di Moretti si sta sviluppando verso l'investigazione del disegno come processo di tassidermia e di sedimentazione, processo che si evolve verso il suo stesso smantellamento perché il disegno viene eliso, ritagliato e sfilato in modo tale da creare un gioco di pieni e di vuoti, contiguità che è anche un tentativo di assimilare la scultura alla pittura. Le immagini degli animali acquistano consistenza, muovono lo spazio e obbligano lo sguardo a vagare tra le sagome in negativo e quelle in positivo, creando un effetto di luci e ombre, di presenze e assenze che si sfibrano, si confondono, lasciando in sospeso il tema trattato. Il parricidio diventa quindi un alibi per investigare la forma e i materiali, oltre che per creare un bestiario personale che concentra la narrazione soltanto sul disegno e sulla "perdita di se stesso".
NERO
12 settembre - 4 ottobre 2009
La rassegna "Osservatorio#2" prosegue con un progetto site specific di "Nero" che consiste in una piccola serie di casette monocromatiche sulle quali l'artista è intervenuto in vario modo per modificarne sia l'aspetto che il significato. Partendo da una forma molto semplice - una casa con sei piccole finestre ma sprovvista di porta -, l'artista (Alessandro Neretti, nato a Faenza nel 1980, dove vive e lavora) sviluppa un lavoro che indaga il rapporto tra l'uomo e la (presenza/assenza di) architettura.
Da qualche tempo "Nero" nutriva la necessità di realizzare un lavoro sull'architettura perché, come racconta lo stesso artista, «non mi rappresenta in quanto più grande di me; non mi aiuta perché spesso pezzi di tetto mi cadono addosso assieme all'intonaco; non mi rappresenta perché con i miei mezzi non ho una casa, o meglio un luogo dove sentirmi privo delle paure della mia anima». Da questa sua riflessione sono nate una serie di piccole sculture che ricorrono a materiali di vario genere - terracotta smaltata, multistrato, poliuretano, acciaio, alluminio, lastre tipografiche, spot luminosi - per ricreare abitazioni ipotetiche ma non troppo fantastiche che indagano il concetto dell'antropometria.
Poiché l'architettura dovrebbe essere una "realizzazione di sé", capace di consolarci e di ridurre le nostre angosce, l'artista destabilizza il senso di appartenenza e di sicurezza che la casa dovrebbe infondere in ciascuno di noi. Lo spazio dell'abitare viene quindi traslato in una ludica cattedrale (che malamente cela la reale entità della propria "anima") o in una fabbrica dismessa (che da luogo di lavoro diventa covo di feste illegali), passando per edifici invasi da materiale plastico o dai resti di un intimo dopo-sciagura.
Nelle opere di Nero niente è mai come appare; dietro a un linguaggio essenziale e ironico si nasconde una dolente analisi della vita quotidiana, della società e della condizione umana.
Loggiato della Basilica Palladiana

