Alessandro Penati scrive ai soci sul nuovo corso di Veneto Banca voluto dal Fondo Atlante: al centro risanamento, rilancio, fiducia e azioni di responsabilità
Lunedi 8 Agosto 2016 alle 11:57
Riceviamo da Quaestio Capital Management la lettera indirizzata da Alessandro Penati ai soci di Veneto Banca oggi in assemblea per approvare il nuovo corso deciso dal Fondo Atlante istituito da Quaestio Sgr.
Oggi inizia il nuovo corso di Veneto Banca contrassegnato dalla discontinuità rispetto alle passate gestioni in termini di legalità , trasparenza, controlli e strategie. Mi rivolgo quindi ai soci ed ai clienti in una giornata importante per la banca ed in occasione dell'odierna Assemblea anche a nome degli investitori nel Fondo Atlante, per sottolineare i principi e i programmi ai quali la banca dovrà uniformarsi, a valle del risolutivo intervento sul capitale e della messa in sicurezza dell'istituto.
Continua a leggereDopo l'Ansa anche Libero in prima pagina rilancia VicenzaPiù: Gianni Zonin a Panarea tra Giorgio Armani e Tony Blair
Lunedi 8 Agosto 2016 alle 10:40
Dopo la notizia data in anteprima venerdì sera da VicenzaPiu.com, la vacanza di Gianni Zonin a Panarea ha avuto un eco enorme di condivisioni e commenti sui social network ed è stata rilanciata anche dall'Agenzia Ansa, per finire poi anche in prima pagina sul quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri di cui vi proponiamo di seguito l'articolo
In fondo non c'è motivo di cambiare le proprie abitudini e non le ha certo perse Gianni Zonin, ex presidente della Banca Popolare di Vicenza che, nonostante sia ormai nullatenente avendo girato tutte le proprietà ai figli, non ha rinunciato alle vacanze d'agosto. È rimasto in Italia e ha scelto Panarea, la più luccicante delle sette Eolie, che, dopo la Costa Smeralda e Capri è ormai diventata una delle mete preferite del turismo dei vip.
Continua a leggereVeneto Banca, l'assemblea per scegliere il nuovo presidente
Lunedi 8 Agosto 2016 alle 10:17
In meno di dieci mesi hanno visto la loro banca sostituire quattro presidenti, in poco più di quattordici le azioni precipitare da 39,5 euro fino a 0,10, e da qualche giorno sanno che chi li aveva fatti sognare con la visione di un istituto più forte dei più forti gruppi nazionali, è stato arrestato alla stregua di un comune malfattore. Cosa dovrebbero andare a fare, oggi, nel seminterrato di Villa Loredan di Volpago, all'assemblea che consegnerà Veneto Banca a una governance sconosciuta e forestiera? E' la domanda che i soci azzerati della ex banca popolare di Montebelluna si sono posti e rispetto alla quale le ragioni per restare lontani dal mesto consesso hanno per lo più avuto la meglio.
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Atlante 1 investirà in Atlante 2 parte dei residui 1,7 mld in cassa: le aspettative e i rischi per i soci di BPVi e Veneto Banca
Domenica 7 Agosto 2016 alle 18:55
In merito alla nascita del Fondo Atlante 2, che avrà lo scopo precipuo di "digerire" gli NPL, in primis quelli di MPS, scrivevamo ieri, 6 agosto, una nostra ipotesi sul destino di una parte consistente degli 1,7 miliardi di Atlante 1 residui dopo averne utilizzati 2,5 per sottoscrivere a 10 centesimi per azione il 100% degli aumenti di capitale di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, che ora controlla praticamente col 100% meno qualche decina di centesimi di percentuale in mano ancora a chi ne aveva sottoscritto un capitale che prima superava complessivamente gli 11 miliardi e ora assomma a libro appunto a 2,5 miliardi di cui 1,5 per BPVi. Ecco la nostra ipotesi: «anche questo primo fondo contribuirà direttamente al finanziamento di Atlante 2 col residuo degli 1,7 miliardi, una sorta di finanziamento "baciato" ma lecito, che ha ancora in cassa dopo i 2,5 miliardi impegnati nella ricapitalizzazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca ma che dovrà utilizzare in parte per ulteriori necessità delle due ex popolari venete...».
Continua a leggereI salvataggi bancari, le banche e i mutui concessi ai criminali: un giudice romano fa l'esempio di Mps, un lettore si interroga su Banca Nuova di Banca Popolare di Vicenza
Domenica 7 Agosto 2016 alle 10:12
Il giudice Marco Patarnello, in magistratura dal 1989 e che è stato vicesegretario del Csm mentre ora si occupa al Tribunale di Roma di misure di prevenzione antimafia, sequestro e confisca di patrimoni illeciti, ha inviato una lettera, pubblicata il 5 agosto su la Repubblica e che vi proponiamo a seguire, in cui lamenta come nelle indagini sui patrimoni mafiosi è sempre ambiguo il ruolo degli Istituti di Credito, grandi o piccoli che siano. Un lettore, segnalandocela, la accompagna con queste considerazioni: «Chissà cosa emergerà su Banca Nuova con una raccolta molto alta e con forti legami con gli ambienti locali (la banca è controllata al 100% dalla Banca Popolare di Vicenza, il suo Cda con Marino Breganze presidente è ancora intonso e il suo direttore generale in carica ha ricevuto in pompa magna Gianni Zonin solo poco tempo fa, ndr). Ma forse potrebbe anche non emergere nulla, se nessuno ci guarda...».
Continua a leggereAtlante 2 parte con un miliardo e mezzo più "i resti", baciati, di Atlante 1 che però dovrà ancora intervenire su BPVi e Veneto Banca
Sabato 6 Agosto 2016 alle 11:16
Vittoria Puledda su la Repubblica fa il punto sulla partenza del Fondo Atlante 2, nato per acquistare NPL, crediti a rischio, a partire da quelli di Monte dei Paschi di Siena, e mette nero su bianco che una parte della cassa immessa, 320 milioni, arriveranno da Intesa e Unicredit, che li "distoglieranno" dagli impegni già presi con Atlante 1, mentre anche questo primo fondo contribuirà direttamente al finanziamento di Atlante 2 col residuo degli 1,7 miliardi, una sorta di finanziamento "baciato" ma lecito, che ha ancora in cassa dopo i 2,5 miliardi impegnati nella ricapitalizzazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca ma che dovrà utilizzare in parte per ulteriori necessità delle due ex popolari venete quando cederanno i crediti in sofferenza per coprire i quali servirà ben più della cassa attuale di Atlante 1 che dovrà cercare altri acquirenti viste anche le difficoltà che nascerebbero per conflitti di interesse nel caso di intervento diretto del "proprietario" Atlante 1 nel rilevare i crediti a rischio della sua controllata.
Vincenzo Consoli povero come Gianni Zonin, Il Corriere del Veneto: nei suoi conti solo 30.000 euro, alla moglie sequestrati oltre 4 milioni
Sabato 6 Agosto 2016 alle 10:28
«A Vincenzo non sono rimasti neppure i soldi per comprarsi il latte». La battuta è di un amico della famiglia Consoli ma rende l'idea. Il messaggio che viene fatto filtrare dalla villa di Vicenza - dove da martedì l'ex direttore generale di Veneto Banca è rinchiuso ai domiciliari - con il passare dei giorni si fa sempre più chiaro: dopo la caduta, il re è stato spogliato di tutto, non resta più nulla da sequestrare.L'hanno chiarito, in serata, anche i suoi avvocati con una breve nota: «Il ragionier Consoli comunica di avere due soli conti correnti e deposito titoli: uno in Veneto Banca e un secondo in Banco Popolare entrambi oggetto di sequestro. Egli quindi non possiede alcun altro conto corrente o deposito titoli in altre banche italiane o estere, e sfida chiunque a provare il contrario».
Continua a leggereIl Sole 24 Ore: ecco come Consoli lavorava con i suoi... proconsoli
Sabato 6 Agosto 2016 alle 10:17
La parola d'ordine era una sola, categorica e impegnativa per tutti: vendere. Nella fattispecie, azioni proprie. Dalla direzione generale di Veneto Banca e dal suo ad Vincenzo Consoli, alle direzioni territoriali, sino alle propaggini dell'impero bancario della ex popolare di Asolo e Montebelluna, non c'era rimasto nessuno (o quasi) a pensare in termini di solvibilità della clientela affidata. L'unica preoccupazione era aumentare il capitale sociale piazzando titoli. A ogni costo. Qualche esempio? Eccone alcuni.
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Gianni Zonin si gode le vacanze in spiaggia a Panarea? A un turista vicentino la moglie ha risposto: "Non ci lasciate mai in pace!"
Sabato 6 Agosto 2016 alle 00:09
Tra costi "addio" Cattolica e NPL svanisce un altro miliardo della BPVi. Si avvicina un altro aumento di capitale: se Atlante lo riservasse ai vecchi soci rispunterebbe un po' di fiducia?
Venerdi 5 Agosto 2016 alle 20:09
È finita, male per la Banca Popolare di Vicenza, la storia della liason con la Cattolica Assicurazioni, un accordo definito all'epoca della sua stipula storico da Gianni Zonin ma che ora ha dato modo a Cattolica di esercitare un suo diritto contrattuale di "recesso" dopo essersi scottata con i 47 milioni di minusvalenze nelle banche sue partecipate (BPVi, Veneto Banca e San Miniato) che hanno appesantito la sua semestrale.Â
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