Consultazione Tav/Tac, Dovigo: zero in democrazia
Venerdi 27 Maggio 2016 alle 16:34
Riceviamo da Valentina Dovigo, consigliere comunale lista civica, e pubblichiamo Innanzitutto perché, visto che il Consiglio Comunale ha approvato un regolamento per referendum ed altri istituti di partecipazione, non si usano democraticamente e rispettosamente gli strumenti previsti dalle norme? I tempi non ci sono, potrebbe essere una probabile risposta. Ma, a parte che questa storia dei tempi entra in ballo solo quando fa comodo, se non ci sono mai i tempi per il rispetto dei regolamenti comunali, comunque c’è qualcosa che non va. Continua a leggere
Nel clima del Referendum secondo Gaetano Azzariti "la sinistra è evaporata"
Lunedi 23 Maggio 2016 alle 14:58
Sabato era il Referendum day. È partita la campagna per il sì, inaugurata dal premier di persona personalmente, come in una canzone di Ron (“È l’Italia che vaâ€). Dunque basta un sì, per l’Italia che dice sì. Perché il sì, è noto, è meglio del no e le ragioni le spiega il ministro Boschi, da Reggio Emilia: “Il sì è per cambiare. Per avere un’Italia più semplice, che funziona meglio, più efficiente. Noi diciamo sì per quello che è scritto nella nostra riforma costituzionale: meno potere alle Regioni, superare il bicameralismo perfetto, leggi in tempi certi, meno parlamentari, meno costi per la politica. Ma non meno politica, anziâ€.
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Matteo Renzi, il referendum e le bugie sul Pci: postume
Domenica 22 Maggio 2016 alle 09:16
Ieri, come riportano i principali giornali, Renzi ha "lanciato" la campagna per il si al referendum costituzionale affermando che Berlinguer voleva una sola camera. Al solito l'imbonitore toscano copre con slogan infarciti di inesattezze (se non di palesi falsità ) le verità . Con quell'affermazione vuol far credere che il PCI avrebbe, oggi, appoggiato la sua (contro)riforma costituzionale e che, grazie a questa, il senato viene abolito. Nulla di più falso. Innanzitutto è bene chiarire che, con la (contro)riforma costituzionale che sarà oggetto, in ottobre, del referendum confermativo, il Senato non viene abolito ma viene trasformato in un'assemblea di burattini "scelti" tra consiglieri regionali e sindaci in base a opportuni criteri che (è facile prevederlo) aiuteranno la maggioranza di governo.
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Referendum autonomia Veneto, Zaia scrive a Renzi, Mattarella e Alfano: "Election Day" con quello sulle riforme costituzionali
Sabato 21 Maggio 2016 alle 19:20
La Regione Veneto rende noto che il Presidente della Regione Luca Zaia ha inviato oggi 21 maggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano una lettera con la quale chiede formalmente che il referendum per una maggiore autonomia del Veneto si tenga in un Election Day in concomitanza con quello sulle riforme costituzionali nazionali. Di seguito il testo del messaggio.
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Referendum riforme, Berti del M5S: la stampa è coalizzata con Renzi
Giovedi 19 Maggio 2016 alle 18:07
Jacopo Berti capogruppo in Regione Veneto del Movimento 5 Stelle guida il fronte del No al referendum in Veneto e si rivolge agli utenti di Facebook in un videoSui principali giornali italiani leggiamo di manovre dettate da Verdini e dagli amici di Renzi per costituire il giornale Unico per il Sì al referendum sulle riforme di Renzi, contro il No sostenuto da noi del M5S. Cambiano i direttori, fondono società , tutto il possibile per mentire agli italiani e servire il potere. Ma non ci fanno paura!
Continua a leggereReferendum trivelle, Berti: serve il voto elettronico
Lunedi 18 Aprile 2016 alle 16:54
Movimento 5 Stelle VenetoPer spuntarla il Governo di Trivellopoli ha dovuto sprecare 300 milioni di euro rifiutando la nostra proposta di accorpare questa consultazione con le elezioni amministrative. Questo, unito a continui appelli antidemocratici - perfino dal Presidente Emerito della Repubblica e da quello del Consiglio - ha fatto prevalere la non partecipazioneâ€. A dirlo è Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, che lancia la ricetta per evitare situazioni simili in futuro: eliminazione del quorum e voto elettronico. Continua a leggere
Referendum trivelle, Fantò: sistema di voto da riformare in vista del referendum costituzionale di ottobre
Lunedi 18 Aprile 2016 alle 16:37
Riceviamo da Luca Fantò, segretario provinciale PSI Vicenza, e pubblichiamoIl PSI vicentino prende atto del risultato del referendum svoltosi ieri. Nonostante la stragrande maggioranza di coloro che hanno votato si sia espressa a favore del limite alle concessioni date a chi sfrutta a prezzi irrisori le risorse degli italiani, la volontà di questa maggioranza è stata messa a tacere da un sistema di voto alquanto discutibile. E' evidente come lo strumento referendario debba essere riformato.
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Referendum trivelle: a Vicenza ha votato il 39,77%. I 27.999 sì "vincono" sui 4.181 no, ma il "no quorum" rende vano il voto
Lunedi 18 Aprile 2016 alle 08:58
Alle 23 si è concluso il referendum popolare abrogativo sull'estrazione in mare di idrocarburi.Nelle sezioni del Comune di Vicenza ha votato il 39,77% degli elettori. Il dettaglio del totale votanti è pubblicato qui. Nei tre giorni di apertura straordinaria per il referendum, cioè da venerdì 15 a domenica 17 aprile, l'ufficio elettorale di piazza Biade ha rilasciato 1.157 tesse elettorali. di cui 735 nella sola giornata di domenica 17 aprile. Sabato e domenica l'ufficio anagrafe, a sua volta aperto in via straordinaria per il referendum, ha rilasciato 29 carte d'identità . Il settore servizi sociali e abitativi ha organizzato il consueto trasporto gratuito ai seggi per i non deambulanti: il servizio è stato richiesto da 3 persone. Qui i risultati definitivi della votazione in città : i 27.999 sì all'abrogazione in maggioranza schiacciante sui 4.181 no, che, però, hanni "vinto" sommandosi a chi non ha votato impedendo il raggiungimento del quorum del 50% più uno. Continua a leggere
Referendum trivelle, l'affluenza alle 19 allontana il quorum. A Vicenza il 30% è una delle percentuali più alte
Domenica 17 Aprile 2016 alle 20:00
Per il referendum popolare abrogativo sull'estrazione in mare di idrocarburi, le cosidette trivelle, nelle sezioni del Comune di Vicenza alle ore 19 ha votato il 30,37% degli elettori, uno dei risultati più alti a livello nazionale. Si può votare fino alle ore 23. Alle ore 12 a Vicenza aveva votato l'11,43% degli elettori. Anche in Veneto l'affluenza è quasi del 30%, mentre in tutta Italia il dato alle ore 19 si attesta sul 23,5 %, allontanando le possibilità di raggiungere il quorum: perché il voto sia valido, infatti, occorre che voti la metà più uno degli aventi diritto. Il dettaglio con i voti dell'affluenza in questa domenica 17 aprile è pubblicato alla pagina del Comune clicca qui. Per informazioni sulle modalità di voto e sul rinnovo delle tessere elettorali scadute clicca qui.
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La Segretaria Pd Vicenza Cecconato sul referendum trivelle: "Governo è contrario a nuove istallazioni, ma votare è importante"
Venerdi 15 Aprile 2016 alle 18:16
Riceviamo da Veronica Cecconato, Segretaria provinciale Partito Democratico Vicenza, e pubblichiamoIl referendum sulle Trivelle del  17 Aprile è l’ultimo dei quesiti rimasti, dopo che il governo con lo sblocca Italia ha accolto e recepito le istanze delle Regioni proponenti. Il Governo ha già detto e dimostrato di essere contrario a nuove istallazioni di trivelle. Detto ciò, ritengo comunque importante che ogni cittadino vada a votare, perché una sempre più crescente sfiducia nelle istituzioni degli ultimi anni ha prodotto un drastico calo dell'affluenza alle urne, sia durante le elezioni politiche e amministrative, sia ai referendum.
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