La risposta di Antonio Dalla Pozza alla letterina di Elisa: "sono morti due ciclisti in viale D'Alviano"
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 17:39
Mini Countryman BPVi in uso a Francesco Iorio parcheggiata sulle strisce. Ma alla guida c'è la signora Iorio. La banca paga anche le multe?
Lunedi 3 Ottobre 2016 alle 08:46«Privilegi della vecchia e nuova BPVi: se Francesco Zonin ha la via "park free" a Contrà Nervesa, la Mini aziendale di Francesco Iorio sosta sulle strisce davanti ai Carmini»: così titolavamo la notizia che «un lettore, di certo tra quelli felici della città , ci ha inviato qualche foto che riprende parcheggiata oggi di fronte alla Chiesa dei Carmini la Mini Countryman di Francesco Iorio, l'Ad della "nuova BPVi", che, come avevamo segnalato, anche qui senza risposte, gode, oltre che di uno stipendio tra i sei più alti tra i cosiddetti "banchieri"...» sottolineando subito dopo «il mancato rispetto che un super manager della ex Popolare, appena ripreso anche da Gianni Mion, ha non diciamo dei soci traditi dalla vecchia banca ma anche dei cittadini, tra cui moltissimi di quegli azionisti, che vivono rispettando le regole minime di una persona civile ed educata. Tra cui quella di parcheggiare l'auto dove è consentito come fanno tutti i bravi e onesti patentati. E non sulle strisce di fronte alla Chiesa dei Carmini, dove è fotografata la Mini della Banca comprata con i soldi dei soci, non spariti, come ci diceva Giorgio Meletti, ma "migrati in altre tasche"». Ma...
Continua a leggereEspropri per la pista ciclabile in viale D'Alviano, la letterina scritta a mano da una bambina. Nell'attesa di una risposta dell'assessore Dalla Pozza
Domenica 2 Ottobre 2016 alle 16:22
Elisa è una bambina vicentina di nove anni che ha scritto a mano (clicca qui per visualizzare l'originale pag 1-2 e pag 3) una letterina a seguito dell'annuncio dell'Amministrazione comunale di Vicenza riguardo la decisione di espropriare e asfaltare parte degli orti e giardini delle casette di via Vico, confinanti con viale D'Alviano, per realizzare una pista ciclabile. “È il suo contributo per dar voce allo sconcerto che la notizia ha suscitato tra tutti i residenti del quartiere, il quale per ubicazione (entro il sedime del centro storico, con tutela UNESCO) e valore storico (v. varie pubblicazioni di storia dell'urbanistica vicentina), oltre che per l'impatto ambientale, meriterebbe approfondimenti e maggiori riflessioni sulle possibili alternativeâ€, ci scrive la mamma di Elisa che ha inviato via e-mail le pagine originali scritte da sua figlia alla nostra redazione.
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Incrocio viale del Sole-Strada delle Cattane, Roberto Cattaneo e le versioni dell'assessore Dalla Pozza
Sabato 1 Ottobre 2016 alle 23:43
Di seguito pubblichiamo l'interrogazione del Consigliere Comunale di Forza Italia Roberto CattaneoPremesso che da anni è giacente una richiesta da parte di cittadini di affrontare e risolvere il problema dell’estrema pericolosità dell’incrocio tra viale del Sole e strada delle Cattane. Un incrocio che si fregia, con una quarantina di sinistri negli ultimi quattro anni con morti e feriti, del poco felice primato di strada più incidentata della città . La soluzione ottimale è quella della realizzazione di una rotatoria, elemento viabilistico che offre maggiori garanzie all’utenza della strada.
Continua a leggereMobilità ciclabile, confronto nel Pd Vicenza: "21° per spostamenti effettuati in bici"
Sabato 1 Ottobre 2016 alle 14:04
Privilegi della vecchia e nuova BPVi: se Francesco Zonin ha la via "park free" a Contrà Nervesa, la Mini aziendale di Francesco Iorio sosta sulle strisce davanti ai Carmini
Giovedi 29 Settembre 2016 alle 14:00
Giorni fa, riprendendo una vecchia e inascoltata segnalazione su un possibile privilegio accordato al figlio dell'amatissimo presidente della "vecchia" Banca Popolare di Vicenza titolavamo "Francesco, figlio di Gianni Zonin, continua a godere di Contrà Nervesa della Battaglia park free: Antonio Dalla Pozza ricordi quanto disse". Oggi un lettore, di certo tra quelli felici della città , ci ha inviato qualche foto che riprende parcheggiata oggi di fronte alla Chiesa dei Carmini la Mini Countryman di Francesco Iorio, l'Ad della "nuova BPVi", che, come avevamo segnalato, anche qui senza risposte, gode, oltre che di uno stipendio tra i sei più altri tra i cosiddetti "banchieri" (quelli che oggi vengono pagati dalle banche... non quelli che una volta le gestivano da proprietari con tutti i rischi connessi, ndr) anceh di quella seconda auto aziendale titolando, visto che nulla è cambiato, così come potremmo fare oggi: "BPVi: solo in futuro rinnovi Cda controllate e tagli sprechi. Per ampliare almeno mini fondo da 2 mln per clienti in crisi tagliamo intanto una Mini? Iorio ha già una "misera" BMW 5...".
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Fondi europei, a Vicenza 11 milioni di euro. Antonio Dalla Pozza: primo inizio di città metropolitana
Martedi 27 Settembre 2016 alle 16:58
Il Comune di Vicenza annuncia che arriveranno presto a Vicenza quasi 11 milioni di euro grazie ai fondi europei destinati allo sviluppo urbano sostenibile (sus), nello specifico a mobilità sostenibile, agenda digitale e inclusione sociale. Lo ha annunciato questa mattina 27 settembre l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza, al termine della seduta di giunta che ha messo a punto la delibera da portare in consiglio comunale per l'approvazione della convenzione volta alla costituzione e al funzionamento dell'â€autorità urbana†di Vicenza, che vedrà il Comune capoluogo capofila di altri cinque comuni contermini (selezionati fino al numero massimo previsto), ovvero Altavilla Vicentina, Caldogno, Creazzo, Sovizzo e Torri di Quartesolo.
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Domenica ecologica senza auto il 18 settembre. Legambiente farà "vivere" corso Fogazzaro
Lunedi 12 Settembre 2016 alle 12:32
Nuova viabilità in centro, Claudio Cicero: cronaca di un disastro annunciato
Venerdi 9 Settembre 2016 alle 15:51
Fondi Prusst, a Vicenza oltre 5 mln da fondi di riqualificazione. Dalla Pozza: un dato molto positivo
Venerdi 9 Settembre 2016 alle 10:05
Oltre cinque milioni di euro spesi in tredici anni e 58 mila euro da restituire al mittente. Quella dei fondi Prusst (Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) non è una storia di fondi non spesi o contributi gettati al vento. «Abbiamo speso il 99 per cento di quanto erogato dallo Stato – afferma l’assessore alla Progettazione urbana, Antonio Dalla Pozza – e per me è un dato molto positivo». Quella dei fondi Prusst è, casomai, una storia di ripensamenti, nuovi progetti, piani urbanistici che cambiano e la città che si sviluppa. Ed è una storia che, dopo 13 anni, giunge al termine: il Comune ha rendicontato tutti i soldi ottenuti – e spesi – dallo Stato nell’ambito di quel capitolo, registrando 5 milioni e 151 mila euro di fondi spesi a fronte di 5 milioni e 209 mila euro di contributi elargiti da Roma.
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