Banche, lo Stato serve a chiudere i conti col passato
Lunedi 27 Febbraio 2017 alle 08:30
Vent’anni dopo lo Stato italiano torna in banca. Uscito dal capitale dei grandi istituti di credito con la quotazione delle tre Bin (Commerciale, Credito, Banco di Roma) e della Banca nazionale del Lavoro, si riaffaccia oggi per sanare due situazioni esplosive generate da decenni di mala gestione, che l’intervento dei privati non ha avuto la forza, o la capacità , di salvare. A Siena come a Nordest, tra la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, serve lo Stato per chiudere i conti con il passato.
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Bussola sul mercato del lavoro in Veneto al quarto trimestre 2016, Donazzan: segnali positivi ma aumentano... disoccupati. Settore credito male per flop di BPVi e Veneto Banca
Domenica 26 Febbraio 2017 alle 22:47
Donazzan: "le politiche del lavoro da sole non bastano senza politica economica espansiva"L'occupazione continua a crescere in Veneto anche nel 2016. Nell'ultimo anno, infatti, i posti di lavoro guadagnati sono stati 27.500, che sommati agli oltre 41.000 dello scorso anno fanno circa 70.000 posizioni di lavoro in più nel biennio 2015-2016. È quanto emerge dalla Bussola sul mercato del lavoro in Veneto al quarto trimestre 2016, pubblicata da Veneto Lavoro. L'incremento delle posizioni di lavoro ha interessato sia gli uomini (+14.900) che le donne (+12.600) e tanto gli italiani (+19.700) quanto gli stranieri (+7.800). A livello settoriale, cresce in particolare l'agricoltura, che ha registrato un saldo addirittura migliore di quello dell'anno scorso, mentre l'industria e l'insieme dei servizi, pur restando positivi, crescono meno rispetto al 2015.
Continua a leggereIndagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": dopo Codacons con Conte l'avv. Andrea Arman per Don Torta replica con trasparenza al "legale anonimo". Ma c'è chi rimane muto o... muta
Domenica 26 Febbraio 2017 alle 16:54
Dopo l'avv. Carlo Conte, presidente di Codacons Veneto, l'avv. Andrea Arman, che supporta tecnicamente il Coordinamento Banche di don Enrico Torta, (nella foto all'assemblea del 4 febbraio scorso organizzata da "Noi che credevamo nella BPVi") ci scrive in merito alle "osservazioni" fattegli dal, facilmente individuabile, "avvocato anonimo" che ci ha consentito con la sua lettera, in cui legittimamente ha chieso l'anonimato, di sbloccare la discussione sulle situazioni e sulle domande da noi poste fin dal 21 febbraio nell'indagine, con numeri e interessi da paura, sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca...» (qui tutti gli articoli, ndr). L'anonimo legale diceva di Arman: «L'Associazione di don Torta è nata per motivi sociali, si limita a dichiarazioni etiche e l'avvocato Andrea Arman, che la rappresenta non dispone nè di competenze nè di ambizioni per trarre profitto da una eventuale attività professionale».Â
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Il Veneto dei disastri di BPVi e Veneto Banca, Luigi Zingales: come la Boston di Spotlight, troppi guardavano altrove
Domenica 26 Febbraio 2017 alle 10:52
«Ci vuole un villaggio per far crescere un bambino. E uno anche per violentarlo. Chi guarda dall'altra parte di fronte al crimine ne è corresponsabile». Il Veneto del disastro bancario come la Boston della pedofilia nella Chiesa del film Spotlight. Luigi Zingales, l'economista padovano che insegna a Chicago, si sa, arriva subito al punto, secondo la logica americana. Tagliando i troppi meandri, che spesso sfociano nell'autoassoluzione, dei discorsi all'italiana. La riprova si è avuta ieri, nell'aula magna dell'Università di Padova, dove il suo intervento è stato il perno del convegno sul risparmio e le banche, organizzato per i cinquant'anni dello studio professionale Cortellazzo&Soatto. Dunque il Veneto dei misfatti di Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca come la Boston della pedofilia? «Eh sì - spiega a convegno finito Zingales -. Nel film Spotlight dicono che la colpa non è solo della Chiesa, ma anche di chi ha guardato senza far nulla. E in Veneto di gente che ha fatto così ce n'è parecchia» (VicenzaPiù ha scriito, da sola, fin dal 13 agosto 2010, vedi il libro "Vicenza. La città sbancata").
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BPVi e Veneto Banca devono trovare capitali privati per le «svalutazioni» sui crediti deteriorati. UE: lo Stato non può coprire le perdite sugli Npl delle banche "in salvataggio"
Sabato 25 Febbraio 2017 alle 23:02
L'articolo odierno di Marco Ferrando su Il Sole 24 Ore si riferisce alla situazione attuale di Mps, per la quale è previso un aumento di capitale a carico dello Stato di 6,6 miliardi di euro, ma affronta un tema che sarà presente, con possibili effetti dirompenti, anche nel momento in cui lo stesso Stato dovrà intervenire per salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il "dovrà " pare ineluttabile visto che, senza considerare i 2.6 miliardi di euro di crediti fiscali complessivi delle due banche di cui ancora non si parla... ma che sono un'altra componente negativa da "coprire", si parla ora di un aumento complessivo necessario per le due ex Popolari venete di almeno 5 miliardi di euro. Se ci accusavano quasi di terrorismo finanziario quando noi tempo fa ne prevedevamo 5.7 a fronte dei solo 2.5 strombazzati dalle solite veline locali, ma questa è la solita storia, perchè le considerazioni odierne su Il Sole impattano anche sulla BPVi e su Veneto Banca?Â
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La "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": Barbara Puschiasis imita Trump e urla contro VicenzaPiù, Franco Conte di Codacons replica al legale "anonimo"
Sabato 25 Febbraio 2017 alle 00:23
Abbiamo pubblicato stanotte molto prima dell'alba il secondo articolo della nostra «indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca"» in cui pubblicavamo la lettera di un legale "concorrente", come lui stesso correttamente si definiva, che rendeva nota tramite [email protected] «la prima reazione con tanti attacchi e qualche difesa» al nostro invito a rispondere alle domande su come e a quali costi e condizioni legali e associazioni realmente tutelino i soci traditi dalla vecchia Banca Popolare di Vicenza e dalla altrettanto mal gestita Veneto Banca. Sapevamo di smuovere un mare di interessi in cui sotto acque a volte limpide c'è tanto fango che aggiunge agli errori della gestione di banchieri con i soldi altrui alla Gianni Zonin gli olezzi dello sciacallaggio sulla pelle della povera gente depredabile ancora del poco che le rimane.
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Fusione ex Popolari venete, Giuseppe Castagna ad Bpm: Atlante ha già dato
Venerdi 24 Febbraio 2017 alle 08:45
Nel giorno della soddisfazione per un bond da 1,35 miliardi collocato in pochi minuti, arriva da Banco Bpm una nuova complicazione sulla fusione tra Bpvi e Veneto Banca. Giuseppe Castagna, amministratore delegato dell’istituto nato dalla fusione tra Verona e Milano, ha espresso ieri ad alta voce da Milano tutta la sua perplessità sulle intenzioni dichiarate da Alessandro Penati, presidente di Quaestio, di impiegare gli ultimi 1,7 miliardi in cassa per ricapitalizzare le ex popolari, in odore di un aumento di capitale in cui fondamentale sarà l’ingresso dello Stato, e non per il compito originario di intervenire sulle sofferenze.
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BPVi, Fabrizio Viola: ho davanti clienti arrabbiati
Venerdi 24 Febbraio 2017 alle 08:40
Se per il presidente Gianni Mion, appena arrivato in Bpvi, la banca era metaforicamente «una nave da portare a galleggiamento per tentare la via del mare aperto» (ed evitare la rottamazione), l’ad Fabrizio Viola si rifugia nel glossario edile per dare concretezza al progetto della “banca del Nordestâ€. «Mettiamola così: stiamo costruendo un palazzo» dice il ceo ex Mps intervenuto, al fianco del vicedirettore Gabriele Piccini (ex Unicredit), all’incontro a Mestre organizzato con una ventina di rappresentanti delle categorie economiche dai quotidiani Finegil (il mattino di Padova, la tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi, il Messaggero Veneto) e Repubblica Affari&Finanza.
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Indagine sulla "giungla di chi tutela migliaia di soci di BPVi e Veneto Banca": la prima reazione con tanti attacchi e qualche difesa di un legale tramite [email protected]
Venerdi 24 Febbraio 2017 alle 00:04
Il 21 febbraio abbiamo annunciato e iniziato un'indagine sulla «giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca», un'indagine, scrivevamo, su numeri da paura per la quale chiedevamo anche dati e informazioni ai clienti degli avvocati, ai membri delle associazioni dei soci traditi dalle vecchie Banca Popolare di Vicenza e Veneto banca oltre che agli stessi professionisti e ai vertici delle associazioni. Invitavamo a scriverci a [email protected] esperienze e pareri in attesa che arrivassero le risposte alle mail da noi inviate agli studi e alle associazoni che sappiamo operare per tutelare, spesso, ma anche, purtroppo e non pochissime volte, per sfruttare eventuali incompetenze della "povera gente", incompetenze uguali o simili a quelle che avevano indotto quella stessa gente a credere alle chimere di Gianni Zonin, Vincenzo Consoli %& c.
Continua a leggereVeneto Banca, collocati con successo 1.350 miliardi di euro dell'obbligazione emessa con garanzia dello Stato
Giovedi 23 Febbraio 2017 alle 16:26
Veneto Banca ha concluso oggi con successo il collocamento presso investitori istituzionali dell'obbligazione emessa con garanzia dello Stato italiano (scadenza 2020) per un importo pari a 1,350 miliardi di euro. Il collocamento, che è stato curato da Banca IMI, Credit Suisse, Deutsche Bank e Natixis ha raccolto notevole interesse sul mercato con richieste che hanno coperto l'ammontare inizialmente offerto (1 miliardo di euro) in meno di un'ora dal lancio dell'operazione. Alla chiusura dell'operazione sono pervenute richieste totali per circa 3,4 miliardi di euro, consentendo sia di ridurre lo spread finale a +53 punti base sopra il rendimento del BTP di analoga durata (in diminuzione rispetto ad una guidance iniziale di 60 punti base) sia di ampliare l'offerta finale ad 1,350 miliardi.
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