Socio thienese BPVi a [email protected]: la proposta di 9 euro potrà salire? Risponde Codacons Veneto con Franco Conte
Giovedi 23 Febbraio 2017 alle 10:26
Si avvicina la data della, prorogabile, scadenza delle due proposte similari di transazione (nella foto la sua presentazione a Padova) fatte a 94.000 soci della BPVi (scade il 22 marzo) e a 75.000 di Veneto Banca (la prima dead line è per il 15 marzo e aumentano le domande che ci arrivano all'indirizzo mail dedicato ai nostri lettori [email protected] e a cui proviamo a rispondere direttamente o con l'aiuto di esperti e associazioni (oggi tocca... all'avv. Franco Conte presidente di Codacons Veneto). Ecco il quesito su cosa possa fare un socio che abbia aderito o che stia per farlo ma che si, e ci, chiede se le condizioni proposte potranno cambiare e, in quel caso, se chi ha firmato per le vecchie possa in qualche modo avvalersi delle nuove. Ecco, intanto, la domanda completa.
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Ex Popolari venete, 6 mld di aumento di capitale
Giovedi 23 Febbraio 2017 alle 09:00
Mani al portafoglio: arriva la stangata della Bce di Mario Draghi sulle banche venete. La vigilanza dell’Eurotower deve indicare l’importo dell’aumento di capitale a carico delle promesse spose (assai malandate) Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Sulla cifra non ci sono ormai molti misteri: dagli iniziali 3 miliardi di euro, il conto finale è destinato a raddoppiare a 6 miliardi. E si tratta di un conto che, salvo miracoli, sarà quasi totalmente a carico dei contribuenti italiani. Per una ragione molto semplice: il fondo Atlante, oggi azionista dei due istituti, ha mezzi finanziari scarsissimi e gli 1,7 miliardi in cassa non coprono nemmeno la metà delle richieste di Francoforte.
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Banche, l'intervento dello Stato appesantirà i conti pubblici?
Giovedi 23 Febbraio 2017 alle 08:45
La Commissione Ue ieri è stata pesante con l’Italia, bocciata su tutta la linea: 1) il debito è al livello più alto di sempre rispetto al Pil e non si scorgono misure per poterlo ridurre 2) «gli sviluppi interni», cioè le beghe nel Pd con riflessi sul governo, hanno rallentato l’adozione di nuove riforme in Italia 3) C’è un rischio per le finanze pubbliche legato ai possibili costi sostenuti dal governo per la ricapitalizzazione delle banche italiane, vedi decreto salva-banche. Venti miliardi della collettività per tenere in vita Mps, Popolare Vicenza, Veneto Banca e gli altri 4 piccoli istituti massacrati dal decreto Renzi-Padoan di novembre 2015.
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Acquisti online di bond subordinati con Mifid "vecchio": la domanda a [email protected] e la risposta di Riccardo Federico Rocca
Mercoledi 22 Febbraio 2017 alle 22:19
Un lettore scrive a [email protected], l'indirizzo mail riservato a nostri utenti e a soci e investitori della vecchia Banca Popolare di Vicenza e della cugina, futura "sposa" combinata, Veneto Banca che vogliano porre domande su situazioni particolari o di interesse generali, che, in tal caso, pubblichiamo mantenendo, se richiesti l'anonimato, corredandole delle risposte che ci vengono date da "esperti" e/o associazioni che interpelliamo di volta in volta. Stavolta a rispondere è l'avvocato Riccardo Federico Rocca. Ecco la domanda.
Egregio direttore, scrivo a nome di molte persone che si trovano nella situazione che vi descrivo. Molte persone hanno riscontrato un comportamento poco trasparente e irregolare adottato da molte banche che hanno piattaforme online per l'acquisto/vendita di titoli come l'obbligazione subordinata XS1327514045 (emessa nel caso specifico da Veneto Banca).
Gruppo Bim, ex ad Pietro D'Aguì denuncia Vincenzo Consoli: estorsione e truffa aggravata
Mercoledi 22 Febbraio 2017 alle 08:45
Si acuiscono le tensioni fra l’ex top manager di Veneto Banca Vincenzo Consoli e l’ex amministratore delegato del gruppo Banca intermobiliare (Bim, controllata da Veneto Banca), Pietro D’Aguì, entrambi indagati dalla Procura di Roma nell’inchiesta che lo scorso anno aveva portato all’arresto dello stesso Consoli. D’Aguì ha infatti trasmesso ieri alla magistratura della Capitale una denuncia «a carico di Veneto Banca, di Vincenzo Consoli e altri, per i reati di estorsione e truffa aggravata. La denuncia – si legge in una nota - fa riferimento alle vicende che hanno visto Veneto Banca acquisire il controllo del Gruppo Bim».
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Per i soci traditi BPVi e Veneto Banca avanza l'ipotesi warrant: un affare... rischioso
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 21:57
C'è un altro termine che è entrato nel vocabolario degli azionisti di BPVi e Veneto Banca, un vocabolo che la maggior parte di loro, prima d'ora, non conosceva, si tratta di: warrant. Lo aveva evocato il Presidente di Quaestio, Alessandro Penati, ancora tempo fa, poi ... l'idea era stata accantonata per "impraticabilità ", ora invece sembra tornata di moda. Pare proprio che venga fatta circolare sui media questa ulteriore proposta ai vecchi azionisti per "capire l'effetto che fa", insomma per saggiare le reazioni della "Piazza". In teoria dovrebbe essere un mezzo per consentire ai vecchi azionisti della Banca di recuperare parte delle perdite subite, "puntando" sul risanamento delle nostre Popolari e quindi sulla loro rivalutazione, ma è bene fare immediatamente alcune osservazioni. Innanzitutto diciamo cosa è un warrant.
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La giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: l'indagine su numeri da paura. Scriveteci a [email protected]
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 09:23
Se 118.000 e passa soci (loro dicono risparmiatori) della Banca Popolare di Vicenza e circa 88.000 di Veneto Banca sono stati "traditi" dalle due ex Popolari a trazione Gianni Zonin, la prima, un presidente a cui, dicono gran parte dei suoi "membri", il cda rispondeva, e Vincenzo Consoli, la seconda, un direttore generale e amministratore delegato, che, comunque lo dice la legge, a un cda rispondeva, è da tempo accesa la discussione sulle responsabilità , noi diremmo corrresponsabilità visto che la mala gestio era di base e interna ai futuri crac di fatto, di chi doveva controllare e non la ha fatto con efficienza, a giudicare dai risultati. Banca d'Italia e Consob (nella foto doci BPVi in assembea il 4 febbraio e malore di uno di loro).
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BPVi, al sud rimane saldo Paolo Angius. Uomo dell'era Zonin
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 09:00
Mentre lo Stato potrebbe essere costretto a un massiccio intervento per capitalizzare le due banche venete (Popolare Vicenza e Veneto Banca) massacrate dalle vecchie gestioni, resta in sella uno dei professionisti scelti da Gianni Zonin per le controllate al Sud. Il presidente di Prestinuova, (100% Popolare Vicenza), è tuttora l’avvocato sardo Paolo Angius, 46 anni. Non è uno dei vecchi «scudieri» dello storico ex presidente della Vicenza. Ma, nell’ultima fase dell'era Zonin, è arrivato fin dentro il consiglio di amministrazione della Popolare, nominato nell’aprile 2013 (in rappresentanza dell’Area Sud).
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Ex Popolari venete, Il Sole 24 Ore: Npl svalutati per 3 mld
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 08:35
È il passaggio inevitabile che va compiuto per arrivare alle nozze tra le due banche venete. Un passaggio che peserà e parecchio sui bilanci della nuova banca che nascerà dalla fusione della Popolare di Vicenza con Veneto Banca. Quel nodo che va sciolto è quello della profonda e radicale pulizia dei crediti malati per evitare che quella zavorra che tuttora opprime le due banche sia d’intralcio alla nascente entità . Nonostante le rettifiche e le svalutazioni fatte su sofferenze e incagli negli ultimi due esercizi, infatti, la mole di sofferenze e incagli resta a livelli record.
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Banche, bond garantiti dallo Stato danno ossigeno a Mps e BPVi
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 08:18

