Archivio per tag: Mose

Categorie: Politica

Il Mattino: "Il lascito Galan vale 8 mld, da Adria porta al Mose"

Martedi 25 Ottobre 2016 alle 09:34
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Baita racconta ai pm come funzionava il sistema, i rapporti con le imprese. Così l’ex presidente di FI e Chisso bloccarono lo «strapotere» della Mantovani. Scrive Renzo Mazzaro su “Il Mattino di Padova” di oggi: “Il «lascito Galan» vale 7,8 miliardi di euro stando al costo delle grandi opere pubbliche da realizzare in project financing, il che significa con i privati che mettono i soldi, tutti o in parte, e si ripagano gestendo l’opera in concessione per decine d’anni. In questo conteggio non rientrano gli ospedali. Lo scandalo Mose ha mandato in tilt la macchina che garantiva ai promotori guadagni a rischio zero, o giù di lì.

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Categorie: Lavoro

Mose, la Mantovani ha avviato la mobilità per 170 dipendenti

Martedi 27 Settembre 2016 alle 10:37
ArticleImage Il colosso delle costruzioni «Mantovani» ieri ha lanciato la procedura di mobilità per 170 dipendenti: l’era dei grandi lavori è finita e non ci sono abbastanza appalti per pagare gli stipendi. Il patron Romeo Chiarotto si toglie un sassolino dalla scarpa e lo scaglia prendendo bene la mira: «Avviamo la mobilità perché sono otto anni che c’è crisi nel settore delle costruzioni, ed è tre anni e mezzo che Mantovani è sputtanata tutti i giorni – scandisce compito e netto – E se hai un lavoro, te lo tolgono per qualche motivo. La prima è la Regione che dice: la Mantovani? Non mi va che faccia questo lavoro, glielo tolgo». Click, fine del commento a caldo.

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Categorie: Economia&Aziende

Lo sfogo con i suoi ex di Ario Gervasutti: "gestione GdV da record, il resto chiacchiere e miserie". Tolettini toppa i numeri ma i conti li avrebbe fatti Confindustria tagliando il prossimo "unico potente". E 18 mesi di bonus

Sabato 17 Settembre 2016 alle 23:44
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«Il licenziamento di Ario Gervasutti: la storia vera che iniziamo a raccontarvi è il segno del degrado vero di Vicenza, quello dei vertici": con questo titolo davamo conto della nostra intervista esclusiva il 7 all'ormai ex direttore de Il Giornale di Vicenza, dopo averne annunciato il 5 settembre il subitaneo licenziamento da parte, ufficialmente, dell'editore Athesis, di cui, approfittando dell'occasione, rendevamo nota il 6 ai lettori, nostri e del quotidiano locale, la fitta ragnatela di società con altrettanto onerosi Cda che lo controllano avendo, comunque, come riferimento per il GdV Confindustria Vicenza. Infatti, per bocca del suo presidente Luciano Vescovi e per mano del suo delegato alle partecipate, Alberto Luca, ha fatto intendere Gervasutti alla redazione a cui ha subito riferito i fatt(acc)i), ha comunicato, davanti all'Ad Alessandro Zelger, la decisione che dettagliavamo all'alba del, locale, 11 settembre: "Ario, meglio di così non si può fare per cui è meglio dare un segno di discontinuità e cambiare. Perciò ti chiediamo di risolvere consensuamente il contratto..." (nella foto d'archivio Ario Gervasutti, a sx, con Luca Ancetti, a dx, in una tavola rotonda su "Informazione e democraziia, il ruolo dei media locali").

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Mose, Peter Gomez: non passa nemmeno i collaudi

Sabato 17 Settembre 2016 alle 15:36
ArticleImage In questi giorni, a Venezia, si sta misurando il labile confine tra uno Stato pieno di problemi, ma in grado ancora di risorgere, e l’italica versione di una Repubblica delle Banane. Da quattro mesi sono in corso le sperimentazioni sulle barriere del Mose, la grande opera condita da tangenti multimilionarie che dovrebbe salvare la città dall’acqua alta. Finora tutto, o quasi, è andato storto. A fine maggio ha fatto cilecca un collaudo alla bocca di porto di Lido Nord­Treporti. I detriti, il fango e le cozze hanno bloccato due paratoie. La scena si è poi ripetuta a settembre nella prova svolta a Punta Sabbioni. La diga mobile che deve fermare le alte maree si è alzata, ma non è poi tornata sul fondo. È ovviamente auspicabile che il problema venga risolto per giugno del 2018 quando tutte le 57 barriere saranno al loro posto.

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Categorie: Politica

Corte dei Conti, Giancarlo Galan finisce nel mirino anche per le quote di prestanome

Giovedi 15 Settembre 2016 alle 09:24
ArticleImage Vitalizio, assegno di fine mandato, quote societarie ed immobili. «Fino alla concorrenza di 5.808.477,61 euro», come ha stabilito la Corte dei Conti, che ha messo nel mirino l’ex governatore Giancarlo Galan per l’enorme danno d’immagine e per il danno da disservizio legati al suo coinvolgimento nel malaffare del Mose, del Consorzio Venezia Nuova e del gruppo Mantovani. Ma dalla lettera dei provvedimenti giudiziari bisogna passare alla pratica e così la Guardia di Finanza ha passato al setaccio tutti i beni di Galan per aggredirli in vista del processo di merito, che si terrà il prossimo 18 gennaio: solo allora, con la sentenza dei giudici (comunque appellabile a Roma), si potrà sapere a quale somma sarà condannato il presidente del Veneto per 15 anni, ora accusato di aver danneggiato le casse dell’erario.

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Categorie: Politica, Economia&Aziende, Giudiziaria

La cricca dal Mose: dalla Pedemontana all'Alta Velocità, dal Passante alla Brescia - Padova e tutto il resto... W questo Veneto?

Venerdi 19 Agosto 2016 alle 09:17
ArticleImage di Marco Bonet Davide Tamiello, da Il Corriere del Veneto
Valdastico Nord, Nogara-Mare, Passante, SR 10, Via del Mare, A4, Gra di Padova, tangenziali venete, Valsugana. Ma anche Alta Velocità, Porto, sublagunare. E, ovviamente, la Pedemontana. Non c'è Grande Opera, tra quelle in via di costruzione, progettazione, elucubrazione in Veneto, che non si ritrovi nelle diecimila e più pagine di intercettazioni raccolte tra il 2010 e il 2013 dalla Guardia di finanza nell'ambito delle indagini sul Mose, e tutte, ma proprio tutte, interessavano all'ex presidente di Mantovani Piergiorgio Baita. Ora, Mantovani era (è) un'impresa di costruzioni, sicché quello è il business, però sorprende come Baita, non a caso definito «abilissimo» dai suoi stessi detrattori, fosse in grado di giocare (e spesso vincere) su più tavoli contemporaneamente, in una girandola di telefonate e un muovere di pedine da capogiro.

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Mose, le precisazioni della Giunta regionale su "relazioni" e presunti "aiuti" fra l'ingegner Mazzacurati e il Presidente Zaia

Venerdi 8 Luglio 2016 alle 23:47
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La Regione Veneto comunica delle precisazioni della Giunta regionale in relazione ad alcuni titoli e sintesi di quotidiani che, riferendo di dichiarazioni rese dall'ingegner Baita in una udienza del processo Mose, parlano di "relazioni" fra l'ingegner Mazzacurati e il Presidente Zaia e di presunti "aiuti" che Mazzacurati avrebbe fornito a "tutti" i presidenti della Regione compreso il Presidente Zaia: "Si prende atto che tutto ciò lo si evince da sintesi giornalistiche nei testi, nei titoli, nei sommari, e non da virgolettati che riportino con esattezza le dichiarazioni rese in udienza dall'ingegner Baita". Di seguito le due precisazioni.

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Mose, Cappelletti: due Pd dal pensiero opposto

Mercoledi 29 Giugno 2016 alle 20:28
ArticleImage Riceviamo dal senatore M5S Enrico Cappelletti, primo firmatario della mozione sul Mose, e pubblichiamo

A soli cinque giorni dalla bocciatura della mozione del M5S sul Mose con la quale tra l'altro si impegnava il Governo a procedere ad una verifica tecnico - scientifica dell'opera, i consiglieri regionali del Pd hanno chiesto alla giunta Zaia l'attuazione di controlli e monitoraggi sul sistema delle paratoie, evidenziando i medesimi dubbi sulla funzionalità e sicurezza espressi nella nostra mozione sul Mose, discussa in aula pochi giorni fa ed alla quale Governo e maggioranza (Pd compreso), avevano detto no. Dobbiamo constatare che esistono due PD, dal pensiero opposto uno all'altro, un caso evidente di sdoppiamento della personalità.

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Mantovani, dal Mose alla costruzione del Porto di Aqaba sul Mar Rosso per 40 milioni di euro

Venerdi 20 Maggio 2016 alle 22:58
ArticleImage La Mantovani Spa, storico colosso veneto di costruzioni conosciuta recentemente anche per il caso della vicenda Mose, si è aggiudica una commessa del valore di 40 milioni di euro in Giordania per la costruzione del Porto di Aqaba, sul Mar Rosso. A firmare il contratto, ad Aqaba, il presidente del gruppo veneto, Carmine Damiano, e il ministro dei Trasporti giordano Nabeel F. Sheikl, presente l'ambasciatore italiano ad Amman, Giovanni Brauzzi. L'Aqaba New Port project riguarda i lavori di ampliamento della parte onshore ed offshore del porto, caratterizzati da opere di dragaggio, realizzazione di strutture ormeggio per Ro-Ro, General Cargo e Grain Terminal, e da varie opere di protezione.

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Decadenza Galan, Berti: uomo senza dignità, il ricorso alla Corte europea era scontato

Giovedi 28 Aprile 2016 alle 18:04
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Riceviamo da Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, e pubblichiamo

Giancarlo Galan non è più un deputato della Repubblica Italiana. Ma i suoi legali annunciano un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, sostenendo che il Parlamento ha applicato la legge Severino in maniera retroattiva. Galan fa ricorso contro la decadenza? La sua è una pagina chiusa, ormai è finita per lui e non lo è di certo grazie al silenzio del Pd o all’opposizione di Forza Italia, ma alla determinazione dimostrata da noi del M5S ogni giorno ed espressa con grande forza ieri dai nostri colleghi veneti in Aula.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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