Ventotene, Renzi Merkel e Hollande pensano all'Europa post Brexit
Lunedi 22 Agosto 2016 alle 10:18
Si incontrano su una nave da guerra. Proprio come fecero settantacinque anni fa Churchill e Roosevelt nell'agosto del '41 quando, nel momento dell'apparente trionfo nazista, vararono la Carta atlantica e misero le basi del futuro ordine mondiale. Ma la portaerei Garibaldi ancorata davanti all'isola simbolo di Ventotene non sarà la Prince of Wales dell'Europa. Né Merkel, Hollande e Renzi sembrano avere il coraggio politico e la lungimiranza intellettuale per gettare il cuore oltre i molti ostacoli che oggi minacciano l'Unione, indicando fin da ora quale sarà il volto dell'Europa post-Brexit.
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Il paradosso del deficit, Renzi e Merkel oggi a Ventotene
Lunedi 22 Agosto 2016 alle 09:26
A Ventotene, Angela Merkel e Matteo Renzi si presenteranno alle telecamere di tutto il mondo come rappresentanti di realtà antitetiche. La cancelliera tedesca guida un governo che viene visto dagli altri - e vede se stesso - come il punto di riferimento nella disciplina di bilancio. Il presidente del Consiglio si muove all'estremo opposto, data la percezione internazionale della fragilità finanziaria italiana. Naturalmente la reputazione di entrambi i Paesi sui conti pubblici per molti aspetti è meritata. Il deficit tedesco è azzerato da anni, mentre l'Italia fatica a contenere il proprio; il debito della Germania sta accelerando il calo in proporzione al reddito nazionale (Pil), negli anni in cui quello del governo di Roma sale a sempre nuovi massimi storici.
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Referendum costituzionale, Giorgio Langella del PCI Veneto: "le ultime imbarazzanti dichiarazioni di Renzi, l'Italia dei peggiori"
Mercoledi 10 Agosto 2016 alle 23:15
Riceviamo da Giorgio Langella, Segretario PCI Veneto, e pubblichiamo Ormai è chiaro, l’Italia è governata dai “peggioriâ€. Per l’ennesima volta Matteo Renzi fa promesse e dice cose non vere per attirare a sé qualche voto. Adesso è la volta del referendum costituzionale con affermazioni che sono, a dir poco, imbarazzanti. Imbarazzanti e mendaci. Afferma Renzi: “se il referendum passa, i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri concittadini che non ce la fannoâ€. Ebbene, in una sola frase fa una promessa poco credibile a chi è in difficoltà e dà i numeri. Infatti i 500 milioni che si risparmierebbero grazie alla “riforma†costituzionale sono solo un calcolo fatto a caso, suffragato dal nulla. Continua a leggere
Sbrollini e i dem ci prendono gusto: dopo aver "cacciato" il direttore di QS per le arciere "cicciottelle", alzano il tiro contro Marco Travaglio de Il Fatto per le "cosce" di Boschi. BPVi, MPS e Banca Etruria? Quisquilie!
Mercoledi 10 Agosto 2016 alle 23:05
Stamattina («QS caccia il direttore, Libero: Arcieri con la pancetta si può dire, Cicciottelle no. Dedicato a Daniela Sbrollini: da noi Viva Zonin si può dire, abbasso Gianni no. E Marco Travaglio trema per le cos(c)e della Boschi») abbiamo commentato la polemica scatenata sul qualificativo "cicciottelle" attribuito su QS alle tre arciere arrivate quarte alle Olimpiadi, alimentata dalle nostre parti dalla deputata dem Daniela Sbrollini, pugliese di nascita, vicentina politicamente, e fatua almeno quanto fatue sono state le sue prese di posizione sui comportamenti di Gianni Zonin anche nei nostri confronti oltre che in quelli a danno di oltre 118.000 soci della "sua" Banca Popolare di Vicenza. Nel commento paventavamo, convinti di scherzare, che oggi avrebbe rischiato il licenziamento anche Marco Travaglio, il direttore e socio fondatore della società editrice de Il Fatto Quotidiano.
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Stravolgere la Costituzione, lo vogliono Matteo Renzi e la JP Morgan
Lunedi 8 Agosto 2016 alle 11:28
L'autore di questa opinione Giorgio Langella, Segretario PCI Veneto, è uno dei nostri commentatori, che da diverse aree politiche portano un contributo alla discussione e al confronto democratico.
Quali sono le vere ragioni per un cambiamento sostanziale della Costituzione? Questa è la domanda che si dovrebbe porre in ogni occasione ai fautori della (contro)riforma costituzionale. La si dovrebbe porre assieme ad un altro quesito fondamentale e sempre eluso: che necessità c'è di cambiare in maniera radicale una Costituzione se questa non è stata ancora pienamente attuata? Le risposte che vengono date a quest'ultima questione sono di per sé imbarazzanti.
Continua a leggereL'Italicum nella disponibilità del Parlamento: Matteo Renzi "concede" e Gianni Cuperlo e la sinistra dem "si sottomettono"
Domenica 10 Luglio 2016 alle 18:25
Dice Matteo Renzi: "L'Italicum è una buona legge elettorale, con il referendum non c'entra. E' un tema nella disponibilità del Parlamento. Non vedo una maggioranza per cambiarla". Per la sedicente "sinistra del PD", Gianni Cuperlo afferma: "Sulla legge elettorale ho detto in tempi non sospetti che quella attuale è destinata a non funzionare. Vedo che il premier rimette la questione nelle mani del Parlamento. Per quanto mi riguarda questa è una buona notizia". Ora è utile e necessario chiarire alcuni aspetti. Intanto, ed è ormai una sua caratteristica, Renzi "ci è o ci fa". Ma come può affermare, senza vergognarsene o sorridere tra sé e sè per la frottola che sta raccontando, che la controriforma costituzionale (e quindi il prossimo referendum) non c'entri con la legge elettorale conosciuta con il nome di "Italicum", dal momento che quest'ultima è stata costruita solo per la camera dei deputati dal momento che, si prevedeva, la composizione del senato sarebbe stata regolata dalle nuove norme costituzionali?
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Lavoro, Community Research: tornano le barricate ma il sindacato arranca. E dai Centri per l'Impiego solo il 4% dei posti
Domenica 19 Giugno 2016 alle 09:52
Le tre sigle confederali dei metalmeccanici scendono in piazza insieme per contestare il contratto nazionale di Federmeccanica. Non succedeva da 8 anni. Eppure, come dimostra uno studio di Community Media Research, dentro le fabbriche le cose sono molto cambiante"Si ricordi che la Fiom ha più iscritti del Pd", aveva tuonato l'anno scorso Maurizio Landini sventolando in faccia al premier Matteo Renzi le 350 mila tessere dei metalmeccanici della Cgil. Con la zampata polemica il sindacalista emiliano ha anticipato le debolezze del Pd della Leopolda, emerse nell'ultima tornata elettorale delle amministrative, ma probabilmente ha sopravvalutato la forza delle sue truppe. Proprio in questi giorni le sigle confederali delle tute blu, divise su tutto fino a ieri e attaccate anche da sinistra per la linea morbida con cui hanno affrontato la riforma del Jobs Act, provano a uscire allo scoperto presentandosi unite contro la proposta di rinnovo di contratto nazionale di Federmeccanica. Non capitava da 8 anni di vedere assieme le bandiere dei tre sindacati. Continua a leggere
Referendum costituzionale, Flavio Tosi per il Sì: "serve governabilità, non è pro o contro Renzi"
Venerdi 10 Giugno 2016 alle 13:36
Riceviamo da Flavio Tosi, lista Fare! e sindaco di Verona, e pubblichiamo All'Italia servono grandi riforme, e per fare le grandi riforme serve la governabilità . Non si tratta di essere con Renzi o contro, ma di volere o meno che il Paese diventi più stabile e che esca dal pantano. Questa riforma fa sì che finalmente qualcuno vinca le elezioni e che il Premier sia espresso dagli Italiani. Non vorremmo che si ripetesse l'errore del 2006 quando venne bocciata la Devolution per mera contrapposizione politica. Quello fu trasformato in un referendum pro o contro Berlusconi e il centrodestra: non commettiamo lo stesso errore.
Continua a leggereSettanta immigrati per provincia? Ciambetti: vere quote le sapremo solo dopo le elezioni...
Martedi 31 Maggio 2016 alle 13:08
Riceviamo dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e pubblichiamo 70 immigrati per provincia? E’ un bluff del governo, perché le vere quote le sapremo solo dopo le elezioni amministrative. Il governo sta dando i numeri: solo il 23 maggio scorso il ministro Alfano diceva che ‘I numeri sono in calo rispetto all'anno scorso. Ci stiamo preparando con sempre maggiore efficienza nel caso in cui non si stoppi la rotta libica ma non siamo più l'emergenza in Europa’. Pochi giorni prima di lui era stata la volta di Renzi che il 19 maggio dichiarò: ‘Alla giornata di ieri erano circa 32 mila i migranti arrivati in Italia nel 2016, il 20% in meno di quelli sbarcati fino allo stesso giorno nello scorso anno.
Continua a leggereBPVi e Greco procuratore capo di Milano, la proposta: le indagini vadano a magistrati esperti in reati finanziari o si costituisca un'Autorità per supportare i vari Cappelleri
Martedi 31 Maggio 2016 alle 09:07
Lunedì ore 22.32. Aggiornamento martedì ore 9.07. Se sono andate in porto solo il 3% delle azioni di responsabilità intraprese da autori di reati finanziari appare illuminante una annotazione di Stefano Righi (nella foto con Maurizio Crema del Gazzettino). In occasione di un "corso seminario", organizzato dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto e tenuto il 17 maggio scorso a Padova davanti a 110 colleghi e alla presenza di un altro relatore d'eccezione, Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo, la nota firma del Corriere Economia nonchè autore del libro "Il grande imbroglio", da noi presentato a Vicenza, ha dichiarato: "Il motivo per cui certe indagini fanno fatica ad andare avanti è che per i reati finanziari servono competenze specifiche che non sono presenti nella gran parte delle procure d'Italia. L'unica veramente ferrata al riguardo è quella di Milano". 
