«Quando la banca sarà trasformata in Spa per rispondere al decreto del governo Renzi io non sarò più presidente. Auguro a chi mi sostituirà di fare molto meglio di quanto abbia saputo fare io...».
Prima di dare la parola a fine assemblea all'amministratore delegato Samule Sorato, a cui tocca il compito, scontato come risultato assembleare ma non facile da svolgere in tempo reale, di rispondere alle accuse, spesso accorate, di azionisti che si sentono defraudati dei loro patrimoni affidati fiduciariamente alla BPVi, il suo presidente da oltre 19 anni, Gianni Zonin, si spende in una difesa accorata della lealtà , della correttezza e della competenza del Cda, del management e dei collaboratori, messa in discussione da molti degli intervenuti.
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All'ultima assemblea della Banca Popolare di Vicenza secondo le vecchie regole e prima della trasformazione in società di capitali e "nel mercato" erano attesi in settemila tra presenze fisiche e deleghe (massimo tre per votante fisico nell'ultimo anno di valore del voto capitario) e in settemila sono all'incirca ad ascoltare prima la relazione del presidente Gianni Zonin, poi quella dell'amministratore delegato Samuele Sorato e, quindi, gli interventi degli altri "relatori" e di chi tra i soci si è iscritto a parlare (a seguire forniremo i dettagli, i documenti e il video di VicenzaPiu.Tv con la conferenza stampa finale).
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Il progetto di integrale del restauro, sostenuto dalla Fondazione Roi, del ciclo pittorico della Cappella del Rosario all'interno della Chiesa di Santa Corona, con la ricollocazione di 34 tele di Alessandro Maganza è stato presentato dal presidente della Fondazione Roi, Gianni Zonin, insieme al sindaco di Vicenza Achille Variati, a Fabrizio Magani, soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, e a Fernando Rigon, Storico dell'Arte.
Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale della Banca Popolare di Vicenza, si legge sul Documento di registrazione depositato presso la Consob in data 9 maggio 2014, «era suddiviso in n. 83.658.475 azioni ordinarie del valore nominale di euro 3,75, interamente liberate», per cui, visto che il valore di ogni azione fissato dalla banca era di 62,50 euro, la capitalizzazione (valore delle azioni per gli oltre centomila soci) a quella data era di cinque miliardi e 228 milioni.
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La comunicazione di Banca Popolare di Vicenza sul valore dell’azione da proporre all’assemblea dei soci dell’11 aprile 2015
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza, esaminata la stima effettuata dall’esperto indipendente designato dall’Istituto, così come previsto dall’articolo 6 dello Statuto, ha deliberato di proporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci un valore dell’azione pari a Euro 48.
«Grazie alla contendibilità tipica di una società per azioni, quale a brevissimo diventeremo, potremo riscuotere apprezzamenti su mercati più ampi, esprimere al meglio il valore della nostra banca e di conseguenza dare più valore ai soci azionisti, senza abdicare» al ruolo di sostegno dell’economia e delle famiglie. È quanto scrive il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, nella lettera inviata ai soci in vista dell’assemblea dell’11 aprile, e consultata ieri da Radiocor-Il Sole 24 Ore. Continua a leggere
"Si sta aprendo un panorama a cui nessuno aveva pensato in modo cosi' repentino. Credo che le occasioni e le opportunita' saranno tante per noi e per gli altri". Queste le valutazioni del presidente della Popolare di Vicenza, Giovanni Zonin, sul consolidamento bancario, tema su cui ormai "bisogna ragionare in termini europei".
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Nasce l'Associazione azionisti di Veneto Banca, guidata dall'ex presidente del tribunale di Treviso, Giovanni Schiavon. La principale preoccupazione dei soci è capire dove andrà il valore delle azioni
L’idea, spiega il presidente Giovanni Schiavon (già presidente del tribunale di Treviso), ha iniziato a prender corpo più di un anno fa, dopo le ripetute ispezioni di Bankitalia che hanno portato alla sostituzione dell’intero cda.
Di seguito pubblichiamo la nota ufficiale di Banca Popolare di Vicenza sul Piano Industriale 2015-2017 con le dichiarazioni di Zonin e Sorato
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A., riunitosi il 24 marzo, ha approvato il Piano Industriale del Gruppo BPVi per il periodo 2015-2017 con prolungamento fino al 2019. Il nuovo Piano Industriale, predisposto in ottica stand alone, riprende e rafforza le linee guida del Budget 2015 che, già a partire dal corrente anno, prevedono il raggiungimento di un adeguato livello di redditività .