Categorie: Politica, Economia&Aziende
Sabato 11 Febbraio 2017 alle 17:45
Molto si sta scrivendo, inizia una nota di Cub Vicenza a firma di Maria Teresa Turetta che pubblichiamo e condividiamo, sulla vicenda umana di Matteo Quero che, per la seconda volta in pochi anni, ha fatto fare una pessima figura istituzionale alla città di Vicenza. Nessuno però si sofferma sul fatto che la politica troppo spesso si riempie la bocca della parola "meritocrazia" quando parla dei pubblici dipendenti, mentre tale misura non viene quasi mai applicata quando la stessa politica nomina cariche o dirigenti pubblici. Lì vale la regola della fiducia o dell'amicizia, più che la meritocrazia. Non può uscirne ulito politicamnte da questa storia il sindaco Achille Variati che, per la seconda volta in poco tempo, ha premiato il suo amico Quero con una carica pubblica: una nomina ad amministratore unico di AMCPS; che titoli aveva Matteo Quero per rivestire quel ruolo? Oltre all'amicizia del sindaco e del suo entourage non ci risulta che Quero avesse titoli di studio o professionali specifici, eppure è stato chiamato - e retribuito - a guidare la più importante azienda municipalizzata del comune di VIcenza.
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Categorie: Politica, Economia&Aziende
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 21:54
Gent. direttore ing. Giovanni Coviello, le ho telefonato segnalandole che uno degli aspetti su cui chiedere conto al sig. sindaco
Achille Variati, riguarda il mancato rispetto del territorio che - come sindaco - doveva imputare al sig.
Gianni Zonin, in forza dell'art. 9 dello Statuto del Comune. Detto articolo pone in capo all'Amministrazione il dovere di
curare lo sviluppo sociale ed economico del territorio, in ciò impegnando Operatori e Categorie. Il dettato statutario si qualifica come un inderogabile "dovere" etico e politico per il capo dell'Ente Locale. Quell'
assemblea da voi video-documentata del 4 u.s. , organizzata da "
Noi che credevamo nella BPVi", sarebbe stata la giusta occasione per imputargli questa omissione e chiederne ragione. Questo, inoltre, in considerazione al fatto che la
Banca Popoalre di Vicenza ha l'incarico (credo ce l'abbia tutt'ora) di Esattoria Comunale.
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Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 18:35
Matteo Quero oggi scotta, è l'uomo del peccato che ha messo in imbarazzo l'Amministrazione Variati e la dirigenza Aim. Il sindaco, che in passato lo aveva difeso, ha chiesto e ottenuto la sua testa. La politica, però, non è tutto anche per chi di politica ci vive. Ecco perché il vicesindaco
Jacopo Bulgarini D'Elci, ha voluto dividere l'uomo dal dirigente, con una lunga riflessione sulla sua pagina Facebook:
"Voglio dire alcune cose, anche se poco "convenienti", su Matteo Quero e sulla vicenda che lo sta travolgendo (beccato a dicembre in Germania con marijuana che aveva comprato in Olanda, si è fatto 24 ore di galera tedesca e ha pensato bene di non dire niente a nessuno finché la cosa non è venuta fuori oggi sul GdV). La prima è che Matteo è un amico, e lo ribadisco e rivendico in queste ore in cui cade in disgrazia (non per la prima volta, perché questo mio amico, lo dico con affetto, è un po' mona).
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Categorie: Fatti
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 15:23
"
Ricordo ancora le parole pronunciate dal sindaco Achille Variati nel 2008 dopo che Matteo Quero fu denunciato dai carabinieri per guida in stato d'ebbrezza: "Noi pensiamo che chi sbaglia deve pagare - disse il primo cittadino - e Quero pagherà per quello che è stato certamente un errore. Ma siamo convinti che tutti devono avere la possibilità di rimediare, una seconda opportunità di redenzione". Ebbene, dalle cronache odierne pare che Quero abbia imparato quella lezione, abbandonando l'alcol...per darsi alla droga". Esordisce con sarcasmo, come si legge in una nota, l'assessore regionale del Veneto di
Forza Italia,
Elena Donazzan, commentando la notizia dell'arresto in Germania per detenzione di stupefacenti dell'amministratore unico di
Amcps,
Matteo Quero.
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Categorie: Politica
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 12:57
Prendiamo spunto dalla triste vicenda umana di
Matteo Quero (nella foto del Giornale di Vicenza col sindaco di Vicenza), titolare di
Ognipratica ed ex assessore alla cultura della prima giunta del secondo ciclo di Variati dimessosi per non essersi fermato all'alt delle forze dell'ordine in Viale S. Lazzaro per questioni poi accertate (di donne, alcol o droga non ci interessa per rispetto della famiglia). Dopo non molto tempo, M. Q. prima si candidava nella lista civica di
Achille Variati e poi con un gesto "nobile", di cui Variati lo ringraziava pubblicamante assicurandogli altrettanto pubblicamente una futura riconoscenza, ritirava la candidatura perchè coinvolto, disse il poi trigemino sindaco e M. Q. confermò, in una vicenda legale che avrebbe potuto danneggiare i colleghi di lista e l'aspirante primo cittadino.
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Categorie: Fatti
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 12:10
"Sono allibito dal comportamento dell'Amministrazione sulla vicenda Quero". Esordisce così il consigliere Claudio Cicero sull'arresto di Matteo Quero, trovato in possesso di sostanze stupefacenti in Germania. "Apprendo dalla stampa - continua - che l'Amministratore di AMCPS è stato trovato in possesso di droga e per questo arrestato, fatto avvenuto circa due mesi fa". "Non entro nel merito dello stile di vita delle persone, ma certamente chi ricopre incarichi pubblici deve tenere comportamenti rispettosi del ruolo ricoperto". "In una Vicenza dove si sa fin troppo tutto di tutti - dice Cicero - il clan non ha saputo ninete in questi mesi?
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Categorie: Fatti
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 10:58
Matteo Quero, presidente di
Amcps, è stato arrestato in Germania. L'arresto è avvenuto lo scorso 16 dicembre, durante un controllo, la polizia lo ha trovato in possesso di droga. Nel furgone Fiat Doblò su cuiviaggiava c'erano circa 150 grammi di marijuana, e 15 di hashish. Rimesso in libertà il giorno dopo, Quero ha fatto poi rientro in Italia. Quero, personaggio noto nel mondo politico e imprenditoriale vicentino, ha un passato da assessore. La notizia dell'arresto è arrivata in Italia qualche settimana dopo alle autorità vicentine dalla polizia tedesca, attraverso i canali dell'Interpol e del ministero. Oggi intorno a questa vicenda fioccano commenti e polemiche.
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Categorie: Politica, Economia&Aziende
Giovedi 9 Febbraio 2017 alle 18:12
Sono rimaste lettera morta le domande poste all'Amministrazione Variati dal consigliere comunale
Liliana Zaltron (
Movimento 5 Stelle Vicenza) durante la discussione sul bilancio comunale avvenuta lo scorso gennaio in sala Bernarda. Della particolare posizione di I
nvestire Sgr, società coinvolta in operazioni finanziare fallimentari e che sta studiando, ufficialmente a titolo gratuito, un piano di valorizzazione degli immobili comunali ci
siamo occupati altrove in questo sito. Nel suo intervento Zaltron portava però alla luce anche alcuni dubbi rispetto alle entrate comunali provenienti dalle alienazioni. Soldi in entrata ed uscita che da anni restano solo operazioni virtuali.
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Categorie: Fatti
Giovedi 9 Febbraio 2017 alle 16:05
Il pagamento con i voucher avviene anche a Vicenza. Nulla di strano se non fosse che ad utilizzarli è il Comune stesso. Sul caso il
Movimento Cinque Stelle ha presentato un
interrogazione al sindaco
Achille Variati. "Il
Comune di Vicenza, attraverso i suoi dirigenti, si allinea a quanti deregolamentano i contratti di lavoro delle varie categorie utilizzando i voucher o "buoni lavoro". - sottolinea
Daniele Ferrarin, portavoce e consigliere comunale del M5S -
Sopperire a mancanza di personale con questi strumenti vuol dire far coincidere obiettivi che non sono propri della pubblica amministrazione". "
Il Movimento cinque stelle - prosegue -
chiede al Sindaco, garante dei diritti di tutti i cittadini, se è a conoscenza della pratica usata dai suoi dirigenti di inserire lavoratori pagati a voucher a fianco di dipendenti pubblici e negli uffici aperti al pubblico.
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Categorie: Politica, Fatti, Economia&Aziende
Mercoledi 8 Febbraio 2017 alle 22:06
"Puoi fare molta più strada con una parola gentile e una pistola che con una parola gentile e basta". Diceva Al Capone nel film Gli Intoccabili. Un monito che, ironicamente, ben si adatta al caso Hit Show e alle dichiarazioni successive a VicenzaOro January dei vertici vicentini (riminesi?) della fu Fiera di Vicenza. Sulla questione armi ed educazione alla non violenza, Amministrazione Variati ed ente Fiera hanno in un recente passato sparato, a "salve", promesse e buone parole verso le associazioni che, solo qualche mese fa, chiedevano una maggior tutela dei minori durante l'esposizione che avrà inizio l'11 febbraio. Il pasticcio del divieto di entrata ai minori di 14 anni, poi ritirato, è probabilmente la rappresentazione plastica di un percorso iniziato su pressione di ambienti para curiali e abortito sul nascere a causa delle pressioni economiche e della lobby dei cacciatori che minacciavano di trasferire la prossima edizione di Hit Show a Verona.
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