Archivio per tag: Achille Variati
Categorie: Politica
La sesta edizione del Festival della Politica è andata in scena a piazza Ferretto a Mestre la sera di venerdì 9 settembre (qui il video integrale) con quattro sindaci dei maggiori capoluoghi del Veneto: Luigi Brugnaro di Venezia, Flavio Tosi di Verona, Giovanni Manildo di Treviso e per Vicenza il primo cittadino e presidente della Provincia Achille Variati. Diversi i temi affrontati, tra cui quelli della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, dal direttore di Rete Veneta Luigi Bacialli, che è partito dal cavallo di battaglia delle sue trasmissioni, sicurezza e degrado, sfociato poi inevitabilmente nella questione immigrazione, con il fuori programma, poco prima dell'intervento di Variati, di un signore straniero tra il pubblico che voleva intervenire ed è stato portato via a forza.
Continua a leggere
Immigrazione, al Festival della Politica il sindaco Pd Achille Variati: “i centro-africani fanno la pipì davanti agli alberi”. Ma non plaudiva al Consiglio degli stranieri?
Sabato 10 Settembre 2016 alle 22:30
La sesta edizione del Festival della Politica è andata in scena a piazza Ferretto a Mestre la sera di venerdì 9 settembre (qui il video integrale) con quattro sindaci dei maggiori capoluoghi del Veneto: Luigi Brugnaro di Venezia, Flavio Tosi di Verona, Giovanni Manildo di Treviso e per Vicenza il primo cittadino e presidente della Provincia Achille Variati. Diversi i temi affrontati, tra cui quelli della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, dal direttore di Rete Veneta Luigi Bacialli, che è partito dal cavallo di battaglia delle sue trasmissioni, sicurezza e degrado, sfociato poi inevitabilmente nella questione immigrazione, con il fuori programma, poco prima dell'intervento di Variati, di un signore straniero tra il pubblico che voleva intervenire ed è stato portato via a forza.
Continua a leggere
Categorie: Politica, Economia&Aziende
«Cosa cambia per gli automobilisti sull'A4 adesso? Niente, oggi», sorride il vicepresidente e ad del colosso Abertis di Barcellona, Francisco Reynés: «Un nuovo proprietario industriale ha bisogno di tempo: ci "chiudiamo" in ufficio, studiamo la situazione e poi agiremo». Una parola chiave è "spagnolo", certo: da ieri infatti è ufficialmente spagnola la proprietà dell'A4 Holding e dell'autostrada Brescia-Padova assieme alla A31 Valdastico...»: così arricchiva la comunicazione ufficiale dell'acquisto da parte di Abertis di fondamentali infrastrutture venete il collega del GdV. Che poi sottolineava che «lo sbarco di Abertis a Verona, lo dicono chiaro Reinés e del Rio (Carlos Del Rio, spagnolo solo omonimo del nostro ministro, presidente di A4 Holding e uomo forte nella Brescia - Padova e in Infracom, ndr) ha un obiettivo industriale preciso: portare qui le sue "buone pratiche industriali" di gestione ed espandersi sul mercato italiano...».Â
Continua a leggere
Abertis compra A4 Holding, Brescia - Padova e Infracom: ci sono Tosi e Schneck nei cda nelle controllate ma deleghe vanno solo a Costantino Toniolo in quota Achille Variati
Sabato 10 Settembre 2016 alle 13:27
«Cosa cambia per gli automobilisti sull'A4 adesso? Niente, oggi», sorride il vicepresidente e ad del colosso Abertis di Barcellona, Francisco Reynés: «Un nuovo proprietario industriale ha bisogno di tempo: ci "chiudiamo" in ufficio, studiamo la situazione e poi agiremo». Una parola chiave è "spagnolo", certo: da ieri infatti è ufficialmente spagnola la proprietà dell'A4 Holding e dell'autostrada Brescia-Padova assieme alla A31 Valdastico...»: così arricchiva la comunicazione ufficiale dell'acquisto da parte di Abertis di fondamentali infrastrutture venete il collega del GdV. Che poi sottolineava che «lo sbarco di Abertis a Verona, lo dicono chiaro Reinés e del Rio (Carlos Del Rio, spagnolo solo omonimo del nostro ministro, presidente di A4 Holding e uomo forte nella Brescia - Padova e in Infracom, ndr) ha un obiettivo industriale preciso: portare qui le sue "buone pratiche industriali" di gestione ed espandersi sul mercato italiano...».Â
Continua a leggere
Categorie: Scuola e formazione, Fatti
Profughi, in 120 al Baronio di viale Trento. Ma per la scuola privata di don Paolo non c'è il rumore mediatico e politico dell'hotel Adele. Reportage video all'interno dell'Istituto
Venerdi 9 Settembre 2016 alle 13:20A Vicenza è scoppiato un pandemonio mediatico per gli oltre duecento profughi dell'Hotel Adele in via Medici. A pochi chilometri di distanza in viale Trento sempre in centro a Vicenza nelle strutture del Baronio, Istituto scolastico privato religioso presieduto dal noto Don Paolo, sono ospitati già dallo scorso anno un gran numero di rifugiati che secondo quanto ci ha riferito un operatore della cooperativa che li gestisce sono ora arrivati a quota 120. Passando lì davanti si notano sempre di più rifugiati africani entrare ed uscire dal cancello, lo stesso da dove entrano studenti e genitori, o nel fine settimana giocare partite di pallone nel vicino campo di calcio. Noi di VicenzaPiù, che crediamo nei valori dell'accoglienza ben gestita anche di chi, gli africani, il sindaco Achille Variati bolla come "diversi", non vogliamo di certo creare allarmismo tra i cittadini.
Continua a leggere
Categorie: Politica
Si è rotto l’equilibrio che reggeva Achille Variati con la defenestrazione del direttore del quotidiano locale
Venerdi 9 Settembre 2016 alle 12:12
Può sembrare strano ma le vicende della Banca Popolare di Vicenza indicono a riflettere sugli equilibri che per molti anni ha retto le vicende politiche, ecc. della città di Vicenza, ivi compreso perfino il quotidiano locale. Il sistema aveva raggiunto negli ultimi anni un forte equilibrio tra il settore “scheiâ€, come lo chiama il giornalista Gian Antonio Stella, quello industriale collegato nel Consiglio di Amministrazione della Banca, e quello politico rappresentato dal democristiano di lunghissimo, troppo, corso, Achille Variati, recuperato, dopo gli inutili anni in Regione dove poco ha compiuto, per servirsene quale testa di ponte per la questione Comune, in modo da avere garanzia sufficienti e servendosi abilmente della questione del Parco che sarà detto della pace.
Continua a leggere
Categorie: Fatti, Economia&Aziende
«Banca d'Italia ridà a rate a Vicenza quanto ricevuto da BPVi per palazzo Repeta: affitto record dei suoi uffici per 202.000 euro annui. A Giuseppe Zanetti, vip Fiamm di Dolcetta?» così scrivevamo e "provocavamo" gli interessati sulla notizia che Bankitalia «stando al suo sito, paga per i suoi uffici, un appartamento in centro al primo piano della Galleria del Pozzo Rosso, al civico 13, dove ha concentrato i pochi dipendenti rimasti, 202.000 euro all'anno, la cifra più alta per uno qualunque degli uffici non di proprietà in cui opera». Volevamo saperne di più, scrivevamo poi, «sull'operatività della sede di "vigilanza", sulle dimensioni dell'ufficio e sui vicentini beneficiari del canone d'affitto» che ci chiedevamo se fosse in qualche modo «riparatorio» per il gentile e discusso acquisto per ben per 9,3 milioni di euro da parte della Banca Popolare di Vicenza con Gianni Zonin presidente di Palazzo Repeta, la sede precedente di Banca d'Italia a Vicenza.
Continua a leggere
Banca d'Italia per i suoi uffici da 300 mq a Vicenza nel palazzo di Giuseppe Zanetti paga un affitto record: 202.000 euro annui. Non può dire a chi e forse non sa che per catasto sono "beni comuni non censibili". Perchè?
Giovedi 8 Settembre 2016 alle 14:29
«Banca d'Italia ridà a rate a Vicenza quanto ricevuto da BPVi per palazzo Repeta: affitto record dei suoi uffici per 202.000 euro annui. A Giuseppe Zanetti, vip Fiamm di Dolcetta?» così scrivevamo e "provocavamo" gli interessati sulla notizia che Bankitalia «stando al suo sito, paga per i suoi uffici, un appartamento in centro al primo piano della Galleria del Pozzo Rosso, al civico 13, dove ha concentrato i pochi dipendenti rimasti, 202.000 euro all'anno, la cifra più alta per uno qualunque degli uffici non di proprietà in cui opera». Volevamo saperne di più, scrivevamo poi, «sull'operatività della sede di "vigilanza", sulle dimensioni dell'ufficio e sui vicentini beneficiari del canone d'affitto» che ci chiedevamo se fosse in qualche modo «riparatorio» per il gentile e discusso acquisto per ben per 9,3 milioni di euro da parte della Banca Popolare di Vicenza con Gianni Zonin presidente di Palazzo Repeta, la sede precedente di Banca d'Italia a Vicenza.
Continua a leggere
Il licenziamento di Ario Gervasutti: la storia vera che iniziamo a raccontarvi è il segno del degrado vero di Vicenza, quello dei vertici
Giovedi 8 Settembre 2016 alle 00:33
Non siamo mai stati teneri con Ario Gervasutti, il direttore de Il Giornale di Vicenza repentinamente "licenziato" da Confindustria Vicenza, nè, tranne alcune occasioni in cui l'abbiamo scritto o detto in redazione, condiviamo la sua visione di Vicenza e le sua chiavi di lettura dei fenomeni sociali ed economici. Ma non è indegno averlo licenziato in tronco, come è diritto di ogni editore, anche "impuro", come l'associazione ora presieduta da Luciano Vescovi, nei confronti di ogni direttore di un qualunque giornale, ma è il segno del degrado totale dei vertici della società vicentina averlo fatto non dandogli neanche la possibilità di comunicarlo col classico saluto a chi lo ha letto per sei anni. Anche Roberto Zuccato, che a Palazzo Bonin Longare ha preceduto l'attuale presidente, della sua stessa "filiera" di potere, di cui nell'intermezzo ha assunto la guida Giuseppe Zigliotto e che tutta intera ha trascorsi non troppo da esibire oggi nei cda della BPVi o di Banca Nuova targati Gianni Zonin, mandò a casa lo "sgradito" direttore Giulio Antonacci.
Continua a leggere
Categorie: Lavoro, Fatti
La notizia stamattina è stata ufficializzata anche dall'editore. Con un breve e “freddo†comunicato in prima pagina sull'edizione odierna del quotidiano cartaceo locale, la società Athesis, editrice del giornale e con una complessa ragnatela di società , tra cui in primis Confindustria Vicenza, a dividersene le quote, scrive che “Ario Gervasutti ha lasciato, con l'edizione di ieri (6 settembre ndr), la Direzione de Il Giornale di Vicenza, da lui diretto per oltre 6 anni. L'Editore ringrazia Gervasutti per la professionalità e l'impegno dedicati e comunica che, con l'edizione odierna, la Direzione del quotidiano è affidata, ad interim, a Marino Smiderle al quale vanno i migliori auguri di buon lavoroâ€. In modo insolito non sono state rese note le motivazioni e non compare nemmeno una lettera di saluto dell'ex Direttore che per sei anni ha guidato lo storico giornale vicentino nè un "buongiorno" di Marino Smiderle, cosa questa più comprensibile visto che, dopo aver pubblicato questa nota alle 17.50, la aggiorniamo ora con l'indiscrezione che, al momento, non sarà lui il prescemnto per rimanere su una poltrona che ora scotta...
Continua a leggere
Ario Gervasutti silurato con poche e “fredde” righe dal GdV. Già al lavoro Marino Smiderle: da esperto di economia e BPVi dirige ad interim il giornale. AAA direttore cercasi
Mercoledi 7 Settembre 2016 alle 19:50
La notizia stamattina è stata ufficializzata anche dall'editore. Con un breve e “freddo†comunicato in prima pagina sull'edizione odierna del quotidiano cartaceo locale, la società Athesis, editrice del giornale e con una complessa ragnatela di società , tra cui in primis Confindustria Vicenza, a dividersene le quote, scrive che “Ario Gervasutti ha lasciato, con l'edizione di ieri (6 settembre ndr), la Direzione de Il Giornale di Vicenza, da lui diretto per oltre 6 anni. L'Editore ringrazia Gervasutti per la professionalità e l'impegno dedicati e comunica che, con l'edizione odierna, la Direzione del quotidiano è affidata, ad interim, a Marino Smiderle al quale vanno i migliori auguri di buon lavoroâ€. In modo insolito non sono state rese note le motivazioni e non compare nemmeno una lettera di saluto dell'ex Direttore che per sei anni ha guidato lo storico giornale vicentino nè un "buongiorno" di Marino Smiderle, cosa questa più comprensibile visto che, dopo aver pubblicato questa nota alle 17.50, la aggiorniamo ora con l'indiscrezione che, al momento, non sarà lui il prescemnto per rimanere su una poltrona che ora scotta...
Continua a leggere
Categorie: Sanità
E' la fine di aprile quando sui quotidiani, locali ma anche nazionali, non si fa che leggere dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. "L'ennesimo caso di malasanità ", ci saremmo detti sfogliandoli. Così pare da come soprattutto i media locali descrivono la vicenda ormai nota come la "gara degli aghi". I cartacei (e successivamente altre testate online) scrivono che tramite un gruppo whatsapp nominato "Amici di Maria" -composto pressoché da tutto il personale del pronto soccorso ad eccezione del primario (dal cui nome di battesimo nasce anche il nome del gruppo)- infermieri e medici che ne fanno parte avrebbero indetto una gara a chi era capace di infilare l'ago più grosso ai pazienti, segnando il punteggio su un tabellone.
Continua a leggere
"Gara degli aghi", lo scandalo sulla pelle dei... lettori. Achille Variati e Daniela Sbrollini condannano gli infermieri "scagionati" ma assolvono il "sospeso" Vincenzo Riboni. Come primario o come politico?
Mercoledi 7 Settembre 2016 alle 18:15
E' la fine di aprile quando sui quotidiani, locali ma anche nazionali, non si fa che leggere dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. "L'ennesimo caso di malasanità ", ci saremmo detti sfogliandoli. Così pare da come soprattutto i media locali descrivono la vicenda ormai nota come la "gara degli aghi". I cartacei (e successivamente altre testate online) scrivono che tramite un gruppo whatsapp nominato "Amici di Maria" -composto pressoché da tutto il personale del pronto soccorso ad eccezione del primario (dal cui nome di battesimo nasce anche il nome del gruppo)- infermieri e medici che ne fanno parte avrebbero indetto una gara a chi era capace di infilare l'ago più grosso ai pazienti, segnando il punteggio su un tabellone.
Continua a leggere
Categorie: Politica
Di seguito la nota congiunta di Gian Luca Deghenghi e Alberto Etenli, del Direttivo Movimento Italia Sociale Vicenza
Dopo trepidante attesa, finalmente il Sindaco ha emanato l’ennesimo provvedimento “feroce†contro sbandati, spacciatori, drogati e varia umanità  che sta rendendo invivibili e pericolosi i parchi cittadini (e non solo). Quando Variati, ancora in ferie ma sempre sul pezzo, parlò di “pugno duro†contro il degrado al Giardino Salvi e di una nuova ordinanza, la prima cosa che pensammo fu: "Non avrà il coraggio di riproporre assurdità tipo il divieto di stendersi sul prato o sedersi fuori dalle panchine, con eventuale multina che nessuno pagherà ...?"Manco a dirlo, eccoci accontentati. Continua a leggere
Sicurezza dei parchi cittadini, Mis: Achille Variati come Stallone-Rocky sul quotidiano locale
Mercoledi 7 Settembre 2016 alle 16:18
Di seguito la nota congiunta di Gian Luca Deghenghi e Alberto Etenli, del Direttivo Movimento Italia Sociale VicenzaDopo trepidante attesa, finalmente il Sindaco ha emanato l’ennesimo provvedimento “feroce†contro sbandati, spacciatori, drogati e varia umanità  che sta rendendo invivibili e pericolosi i parchi cittadini (e non solo). Quando Variati, ancora in ferie ma sempre sul pezzo, parlò di “pugno duro†contro il degrado al Giardino Salvi e di una nuova ordinanza, la prima cosa che pensammo fu: "Non avrà il coraggio di riproporre assurdità tipo il divieto di stendersi sul prato o sedersi fuori dalle panchine, con eventuale multina che nessuno pagherà ...?"Manco a dirlo, eccoci accontentati. Continua a leggere
Categorie: Politica
Riceviamo da Valerio Sorrentino, ex vicesindaco e assessore alla sicurezza oggi presidente Idea Vicenza, e pubblichiamo
Anti bivacco, l'ex assessore Valerio Sorrentino: il sindaco Variati rispolvera le ordinanze dell’era Hullweck
Mercoledi 7 Settembre 2016 alle 12:49
Riceviamo da Valerio Sorrentino, ex vicesindaco e assessore alla sicurezza oggi presidente Idea Vicenza, e pubblichiamo Si dice che il tempo sia galantuomo ed in effetti con la Giunta Variati il motto continua a trovare conferma, anche con apprezzabili contorni farseschi. Dopo aver rispolverato le ordinanze contro la mendicità e contro l’alcol, emanate dalla Giunta di centro destra, e sempre avversate dalla Sinistra all’opposizione, l’attuale Amministrazione tira fuori dal cassetto il più odiato dei provvedimenti, il primo dell’assessorato alla Sicurezza dell’era Hulweck. Era l’estate del 2002, allorchè venne difatti previsto il divieto di fare bivacchi a Campo Marzo ed ai giardini Salvi, nel tentativo di arginare il degrado e la sporcizia causate da chi era solito fare picnic sull’erba, lasciando poi ogni sorta di rifiuti.
Continua a leggere
