Il foglio locale prende "strane" buche in Procura e quasi santifica BPVi e Sartori. Il CorVeneto fa informazione anche su Galan
Venerdi 26 Febbraio 2016 alle 09:43
Il nostro (uso il plurale per non sentirlo quasi per nulla mio) giornale quotidiano continua a guardare i fatti secondo un'ottica padronale, per cui anche ieri inneggiava a uno dei suoi sponsor pubblicitari (titolone e sommarione in prima «BPVi, inchiesta nata dalla banca. In luglio esposto in Procura dell'Ad, Iorio...») per un esposto su uno dei suoi mille fattacci (fondi lussemberghesi, toc toc Matteo Marzotto, e finanziamenti a go go ad Alfio Marchini & c. e a partite di giro sulle azioni) depositato a luglio 2015 ma che per conoscerlo c'è voluto che andasse a cercarselo Il Sole 24 Ore in quella Procura di Vicenza in cui i bravi colleghi del nostro (vedi sopra) quotidiano sono di casa anche per uno... starnuto (ne so e ne posso raccontare più di qualcosa per esperienza personale).
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Il Sole: agli atti dei Pm berici finanziamenti «facili» della Banca Popolare di Vicenza. Per Bankitalia anche 130 milioni ad Alfio Marchini
Giovedi 25 Febbraio 2016 alle 10:05
Nell'inchiesta sulla Popolare di Vicenza a mettere nero su bianco le impressioni sui finanziamenti "facili" e le esposizioni rischiose sono gli ispettori della Banca d'Italia, che nei verbali di assunzione di informazioni, agli atti della procura vicentina, raccontano quanto emerso dai loro rilievi.I verbali degli ispettori
Il 16 luglio 2015 Giampaolo Scardone, ex capo ispettivo di Banca d'Italia, dà «un giudizio parzialmente sfavorevole, visto che la banca aveva registrato nel biennio precedente al 2012 una forte espansione dell'ammontare dei crediti erogati, arrivando a un rapporto tra impieghi/depositi di circa il 120%, ma con una bassa redditività degli impieghi medesimi». Continua a leggere
Il caso "dentiere" e malasanità: spunterebbero 100 mila euro in nero a Tosi, è giallo
Giovedi 25 Febbraio 2016 alle 09:40
Il bisturi del presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone, pronto a commissariare commesse per 135 milioni alla Servicedent dall'ospedale di Desio e dagli Icp, comincia a incidere. Ma non c'erano solo dentiere e sanità lombarda nelle mire di Fabio Rizzi, plenipotenziario del governatore Roberto Maroni, e del suo alter ego Mario Longo. Giocano la partita veneta, dove si vuole espandere la zarina Paola Canegrati, e puntano sul cavallo Tosi. Che batte cassa. «Mi ha chiamato Flavio T. - scrive Longo alla Canegrati in un sms del 25 maggio 2015 - segnalandomi che i 10k non sono ancora arrivati. Puoi verificare per cortesia?».
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I fondi offshore della Popolare di Vicenza avrebbero finanziato il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini e minano la residua credibilità della banca: l'ex Grande bellezza si liberi del vecchio Cda!
Giovedi 25 Febbraio 2016 alle 01:31
Dopo le rivelazioni de Il Sole 25 Ore di ieri, da noi riportate e commentate, sull'esposto "obbligato" del nuovo Ad della Banca Popolare di Vicenza sulle sue pesanti operazioni offshore tramite fondi lussemburghesi, tra cui Optimum, che sarebbero stati utilizzati per finanziare l'acquisto di azioni proprie e per concedere affidamenti secondo Iorio spropositati a facoltosi imprenditori romani e non solo, Il Fatto di oggi scende nei particolari sulla questione approfondendo il caso dei finanziamenti alle attività imprenditoriali del candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini, che al film capolavoro finanziato dalla BPVi, La grande bellezza, aggiunge una scena da Grande bruttezza.
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Zonin potrebbe svalutare le azioni BPVi nel bilancio della Vinicola. Le compenserà con la sua ricca buonuscita? La domanda è a lui, un'altra a Marzotto e Variati, altre 10 a Iorio
Martedi 23 Febbraio 2016 alle 10:52
Giovanni "Gianni" Zonin viene oggi messo alla berlina da Il Sole 24 Ore, il più prestigioso giornale nazionale che, a differenza della stampa amica locale, aveva da tempo messo sul chi vive i soci della Banca Popolare di Vicenza beccandosi più volte gli insulti di quella stessa stampa che riportava, megafonandole pedissequamente, le accuse di complotto mosse, mamma mia!, al giornale di Confindustria nazionale e ad altri affidabili quotidiani da parte di quella sorta di Banda Bassotti della finanza locale su cui stanno intanto indagando le procure almeno di Vicenza e Prato: il sunnominato, per i soci truffati innominabile, Gianni Zonin, il suo braccio... sinistro Samuele Sorato e, udite udite, il presidente di Confindustria Vicenza , editrice proprio del locale quotidiano diArio, Giuseppe Zigliotto.
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Fondazione Cariverona e le Popolari venete: nuovo incontro con BPVi guardando anche a Veneto Banca
Domenica 21 Febbraio 2016 alle 13:35
Per la Fondazione Cariverona si è chiusa la prima settimana del nuovo corso a guida Alessandro Mazzucco e domani si apre la seconda ricominciando come otto giorni fa: con l'incontro dei vertici delle banche venete per una nuova puntata del risiko bancario. In particolare è stato il presidente della Popolare di Vicenza, Stefano Dolcetta, in carica da novembre scorso, ad anticipare che domani sarà in Fondazione Cariverona per incontrare «il nuovo presidente Mazzucco e Paolo Biasi. Mi auguro», ha aggiunto, «un loro contributo». Un incontro che avviene pochi giorni dopo la decisione di fissare il prezzo di recesso a 6,3 euro e alla vigilia di un aumento di capitale e dello sbarco in Borsa. Ma che partita potrà giocare Cariverona in questo scacchiere? E se si impegna con i vicentini, può lasciar perdere Veneto Banca?
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Allarme Inps in Italia per i contributi evasi e per il patrimonio immobiliare abbandonato. Su VicenzaPiù l'inchiesta su viale Mazzini e...
Domenica 21 Febbraio 2016 alle 11:33
Chiarezza sulla montagna di crediti non riscossi e sul patrimonio immobiliare (di cui VicenzaPiù ha denunciato a luglio 2015 l'abbandono di quelli vicentini, soprattutto quelli nella foto in Viale Mazzini, ndr). La chiede il collegio dei sindaci dell'Inps nella relazione che accompagna il bilancio di previsione 2016 recentemente approvato dal Civ,il consiglio di indirizzo e vigilanza.L'Inps scrive in bilancio ben 110 miliardi di residui attivi (al netto del fondo di svalutazione), 104 dei quali per crediti accertati ma non riscossi. Erano 95 miliardi nel 2015. In realtà , solo una piccola parte dell'evasione accumulatasi negli anni potrà essere recuperata: molti crediti sono vecchi e nel frattempo le aziende sono cessate.
Continua a leggereGermania esporta beni e debito: sottoscritti da stranieri 1.239 mld di bund pari al 56,8%. Solo il 33,6% per l'Italia che si autofinanzia
Domenica 21 Febbraio 2016 alle 10:39
La Germania è universalmente nota come un grande Paese esportatore di manufatti. Pochi sanno invece che è anche la nazione europea maggiore esportatrice di debito pubblico. Infatti, il debito tedesco finanziato da non residenti ha raggiunto a fine 2014 quota 1.239 miliardi di euro, il livello più alto della Ue, davanti alla Francia (1.165 miliardi) e all'Italia (molto più distaccata con 716 miliardi). Secondo la Bundesbank, a fine 2014 il debito pubblico tedesco era pari complessivamente a 2.184 miliardi di euro.
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M5S multa l'eletto voltagabbana? Il prof. Ainis ha una proposta migliore: votare la "revoca" come l'ostracismo greco o il "recall" global
Sabato 20 Febbraio 2016 alle 16:08
Le multe pensate da 5 Stelle non funzionano. Perché invece non ricorrere, come in altri paesi, alla revoca del mandato decisa dagli elettori? Gle automobilisti, si sa, le multe non le pagano; presto sapremo se hanno voglia di pagarle i politici mobili. Giacché l'ultima idea per frenare la Grande Transumanza da un partito all'altro è venuta al Movimento 5 Stelle: una multa da 150 mila euro per chi li abbandoni in corso di legislatura. Verrà applicata a Roma, per i candidati alle prossime comunali, a quanto pare costringendoli a firmare una fideiussione. Si può fare? Si può estendere anche a deputati e senatori, com'è intenzione dei grillini? O lo impedisce, viceversa, la libertà del mandato parlamentare, garantita dalla Costituzione?
Continua a leggereScandalo dentiere d'oro anche in Veneto? Dopo l'arresto del leghista Rizzi si indaga su onda "verde" della corruzione by Canegrati?
Sabato 20 Febbraio 2016 alle 15:21
«Servono pressioni forti sul dg» Così la cricca lombarda tentava di allungare le sue mani in VenetoAll'inizio è quasi imbarazzato: «Non so tu, ecco, volevo soltanto dirti che, davvero... mi rendo conto che hai fatto più di quello che era realmente pensabile che si potesse fare in questo momento e in questo contesto e nella situazione al quale ti muovevi, hai superato come ... come dire, qualsiasi diplomazia». Poi va dritto al punto: «E mi rendo conto che hai dovuto forzare, oltremodo in certi ambienti non è facile ecco, volevo dirti che non sono cosi fuori dal mondo per non rendermi conto di quello che hai fatto...». Continua a leggere

