Caso BPVI - Fondazione Roi: dopo VicenzaPiù se ne accorgono tanti. Comune non può non sapere ma fondamentali sono risposte di Iorio
Martedi 8 Marzo 2016 alle 11:51
Le rivelazioni di VicenzaPiù ("Gianni Zonin e la Fondazione Roi, ora è un caso: dopo le "puntate" flop su azioni BPVI la triangolazione per comprare l'ex Cinema Corso. Di mezzo Berlusconi, Unicredit, Intesa e... il Multisala Roma. In città c'è Rai Report") sugli acquisti di azioni BPVi per 29.000.000 di euro, ora di fatto azzerati, e dei costosi locali dell'ex Cinema Corso accompagnati da una storia a dir poco nebulosa, acquisti probabilmente illeciti oltre che "fallimentari" per la Fondazione Roi, che dovrebbe occuparsi per statuto solo di attività culturali e presieduta da Gianni Zonin, con accanto un Cda di nomina per la maggior parte della Popolare di Vicenza ma con un componente che risponde al Comune di Vicenza, hanno fatto seguito all'interrogazione comunale del M5S.
Continua a leggereBanca dei Regolamenti Internazionali: tempesta vicina per sfiducia dei mercati nelle banche centrali
Lunedi 7 Marzo 2016 alle 21:59
Per la prima volta la fiducia dei mercati nelle capacità curative delle Banche centrali sta venendo meno. Un segnale preoccupante che - nonostante l’assestamento delle Borse nelle ultime tre settimane - potrebbe preludere in futuro a nuove turbolenze. Il monito viene lanciato dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri), l’organizzazione con sede a Basilea che promuove la cooperazione tra le banche centrali. «Quelli che vediamo potrebbero non essere fulmini isolati, ma i segnali di una tempesta vicina, che si sta preparando da molto tempo - avverte Claudio Borio, capo del dipartimento monetario della Bri, illustrando il rapporto trimestrale - Malgrado condizioni monetarie eccezionalmente espansive, la crescita nelle aree più importanti è stata deludente e l'inflazione è rimasta bassa. Gli operatori di mercato ne hanno preso atto e la loro fiducia nei poteri curativi delle banche centrali - forse per la prima volta - vacilla. Anche i policymaker farebbero bene a prenderne atto».
Continua a leggereAssemblea BPVi: il sì è arrivato, ma tra lacrime e rabbia
Lunedi 7 Marzo 2016 alle 09:45
L’alfa è Andrea Arman, presidente dell’Associazione azionisti Banca Popolare di Vicenza, arroccato sul «no». L’omega è Silvio Fortuna, leader di Futuro 150, proiettato sul «sì». Ma fra il principio e la fine scorrono tre ore e mezza di sfogatoio che più che con la pazienza divina hanno a che fare con la rabbia umana. Perché da quest’ultima assemblea con voto capitario alla fine emerge una certezza: che vogliano mandare tutto all’aria, o che cerchino di salvare il salvabile, gli 11.999 presenti in corpo e in delega a Gambellara sono tutti furiosi.
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Banca Popolare di Vicenza Spa dovrà subito superare incroci pericolosi: Zonin, Marzotto, Fiera di Vicenza, Fondazione Roi, Cattolica... E non bastano più Paolo Rossi e Paolo Scaroni
Domenica 6 Marzo 2016 alle 22:58
La nuova Banca Popolare di Vicenza spa è nata sabato 5 marzo (passando) sulle spoglie di circa 118.000 soci soci che vedranno crollare il valore delle azioni che avevano dai 62,50 euro, che erano sicuri che valessero in base a documenti ufficiali firmati dall'ex presidente Gianni Zonin & c., all'euro o giù (difficile su) di lì che avranno alla quotazione in Borsa. Quelli che, per conservare almeno quell'euro, hanno dovuto votare Sì alla loro stessa eutanasia a Napoli li definirebbero "cornuti e mazziati", Giovanni Boccaccio li avrebbe chiamati "becchi e bastonati", mentre "battus et contents" li avrebbe apostrofati Jean de La Fontaine, tanto per rimanere... dentro la grande Europa della BCE a trazione Merkel col paggetto Hollande e col battitore libero Cameron.
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Ad un giorno dall'assemblea, Iorio: "Impossibile un piano b"
Venerdi 4 Marzo 2016 alle 09:53
«Capisco la rabbia dei soci ma sono fiducioso sul senso di responsabilità ». In 9mila, per ora, hanno preannunciato la loro partecipazione all’assemblea che domani mattina deciderà il futuro di Banca Popolare Vicenza, dovendo esprimersi su trasformazione in Spa, aumento di capitale e quotazione. Non è detto che tutti, alla fine, si presentino alla Perlini Equipment di Gambellara (la Fiera di Vicenza non era disponibile), ma in ogni caso si dovrebbe toccare il record d'affluenza.
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BPVi, Fabi e Fisac Cgil favorevoli al passaggio in Spa
Giovedi 3 Marzo 2016 alle 11:03
C’è chi si prepara a occupare le prime file munito di fischietti, chi chiede l’intervento di soci forti - a partire da Fondazione CariVerona - per consolidare il costituendo nocciolo duro, e intanto si dichiara pronto a votare sì a tutte le votazioni. In vista dell’assemblea di sabato della Popolare di Vicenza si definiscono gli schieramenti in campo.
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Banca Popolare Vicenza in Borsa: sotto i 6,3 euro problemi di discriminazione tra vecchi e nuovi azionisti, che comprano dalla finestra
Mercoledi 2 Marzo 2016 alle 14:04
Spa e quotazione. Tutti i dubbi di un aumento di capitale su cui la Banca d’Italia ancora non ha fatto chiarezza
Vendere nuove azioni Banca Popolare di Vicenza dalla porta o dalla finestra? Il caso dell'aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza, dal prossimo 5 marzo, dimostra la differenza tra i due metodi alternativi di emissione di nuove azioni: quello europeo e quello anglosassone. Il metodo europeo stabilisce di vendere le azioni "dalla porta principale", con tutti i crismi della chiarezza e dei diritti degli azionisti. C'è poi la prassi anglosassone, molto meno sofisticata e rispettosa dei diritti degli azionisti: emettere le azioni al prezzo corrente ("vendere i titoli dalla finestra"). Ma questo esige che esista un prezzo corrente, ossia che il titolo sia quotato. Altrimenti chi definisce il prezzo?
Continua a leggereL’assemblea finale della Popolare di Vicenza verso la Spa sabato prossimo a casa di Zonin
Lunedi 29 Febbraio 2016 alle 14:48
Con una singolare coincidenza l'assemblea della Banca Popolare di Vicenza che sabato prossimo, 5 marzo, verrà chiamata a votare la trasformazione in S.p.A. e la quotazione in Borsa dell'istituto, con contestuale aumento di capitale da 1,763 miliardi di euro, si terrà a Gambellara, comune che è anche sede della Casa vinicola Zonin, il cui presidente è stato per 19 anni alla guida della popolare berica. Dimessosi il 23 novembre scorso, dopo essere stato indagato dalla magistratura, Gianni Zonin rappresenta il passato con cui tutti i soci della banca sono chiamati a fare i conti. Conti salati: miliardi di euro finiti in fumo, aumenti di capitale da capogiro e la svalutazione delle azioni per almeno il 90 per cento del valore rispetto all'ultima operazione sul capitale dell'agosto 2014. Titoli venduti a 62,5 euro che in Borsa sbarcheranno probabilmente (molto) sotto quota 5 euro.
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Michela Murgia: non chiamatela maternità surrogata, c'è nella Bibbia
Lunedi 29 Febbraio 2016 alle 01:24
Vi offriamo un contributo alla riflessione sulla Surrogacy, o meglio dire, per capire, sul più prosaico "utero in affitto", uno dei passi perchè una coppia eterosessuale o omosessuale che sia abbia un figlio che non può generare naturalmente. È la parte finale di uno scritto di Michela Murgia ripreso da L'Espresso, che fa riferimento a casi citati nella Bibbia. Non per trarne la conseguenza che l'adozione del figlio o della figlia del compagno o della compagna sia lecita eticamente, ma per non ignorare che se ne parla forse dalla creazione dell'uomo stesso. Per aprire il dibattito linkiamo anche una delle obiezioni a questo tipo di citazioni dal titolo "Il vizietto poco laico di citare (a sproposito) la Bibbia per giustificare l’utero in affitto".
Continua a leggereIl governo regala alle banche l'esproprio facile delle case dei mutuati in ritardo di 7 rate: riammesso il patto compromissorio
Venerdi 26 Febbraio 2016 alle 23:28
Il pretesto è il recepimento della direttiva europea per aumentare le tutele per i consumatori nei contratti di credito. L'esito è però opposto: il provvedimento dell'esecutivo punta ad agevolare in ogni modo le vendite forzose degli immobili da parte degli istituti nel caso in cui il cliente sia in ritardo con 7 rate del mutuo e si muove in parallelo alle norme introdotte a proposito delle garanzie di Stato sulle sofferenze bancarie
Un regalo a banche e speculatori, l'ennesima mazzata ai danni di cittadini e consumatori. Ci pensa il governo nella persona del ministro Maria Elena Boschi con un decreto legislativo sui finanziamenti ipotecari.
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