Rassegna stampa
Decisivi i voti del Veneto per presidenza Confindustria... E Zuccato rimane in silenzio su sua preferenza
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 09:42
«Una sfida autentica, senza nessuno che sbirci sulla scheda per cercare di capire per chi hai votato». I grandi margini di garanzia sulla segretezza del voto, quantomeno, per chi oggi a Roma dovrà scegliere se mettere le croce su Alberto Vacchi o su Vincenzo Boccia, sono già di per sé un motivo di serenità . Dei 198 consiglieri votanti quelli dati per elettori sicuri per l’uno o per l’altro sono un’ottantina per parte. Gli altri hanno ufficialmente le idee ancora confuse ma tutto questo per quanto possano valere le congetture distillate dai rumors.
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Categorie: Banche
Popolare di Vicenza, Borsa Italiana chiede di sostituire tre consiglieri. Mentre restano aperti gli interrogativi sui mercati intorno alla garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Nella corsa ad ostacoli che entro metà aprile dovrà chiudere ricapitalizzazione e quotazione in Borsa, spunta un nuovo nodo per Bpvi. Stavolta la richiesta viene da Borsa Italiana e riguarda la sostituzione di tre dei 18 consiglieri del cda. Richiesta per aumentare il tasso di competenza specifica del board di quella che si appresta a diventare una società quotata, pare il senso della richiesta.
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La Borsa Italiana fa richiesta a BPVi: deve cambiare tre membri del cda. E Unicredit conferma possibile rinvio aumento di capitale
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 09:29
Popolare di Vicenza, Borsa Italiana chiede di sostituire tre consiglieri. Mentre restano aperti gli interrogativi sui mercati intorno alla garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Nella corsa ad ostacoli che entro metà aprile dovrà chiudere ricapitalizzazione e quotazione in Borsa, spunta un nuovo nodo per Bpvi. Stavolta la richiesta viene da Borsa Italiana e riguarda la sostituzione di tre dei 18 consiglieri del cda. Richiesta per aumentare il tasso di competenza specifica del board di quella che si appresta a diventare una società quotata, pare il senso della richiesta.
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Il Fatto, grave: per Reuters Unicredit farebbe rinviare aumento di capitale BPVi
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 04:00
PopVicenza, Unicredit potrebbe far rinviare l'aumento capitaleCome anticipato dal Fatto, Unicredit potrebbe cercare di rinviare l'aumento di capitale da 1,75 miliardi di Pop Vicenza, per il quale ha fornito una garanzia, rispetto ai tempi ora previsti di fine aprile se le condizioni di mercato non miglioreranno, cioè se le adesioni degli investitori saranno troppo basse. Lo riferiscono a Reuters tre fonti vicine alla situazione spiegando che la banca guidata da Federico Ghizzoni difficilmente si accollerebbe una quota consistente di Pop Vicenza. "Il ritardo è una possibilità ", dice una fonte, anche se non c'è ancora una decisione. L'aumento sarà contestuale alla quotazione in Borsa, entro fine di aprile.
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Categorie: Infrastrutture
Tre scenari diversi per far fermare i treni ad alta velocità in città , una consultazione popolare all’orizzonte - forse già a giugno - e (almeno) un paio di appuntamenti «caldi» in consiglio comunale. La Tav a Vicenza è un libro ancora tutto da scrivere. Ma il primo capitolo dovrebbe iniziare oggi quando il sindaco, Achille Variati, presenterà i documenti giunti in queste settimane da Rfi (Rete ferroviaria italiana). Le carte sveleranno i vari scenari che i tecnici della società romana hanno profilato per far fermare i treni veloci a Vicenza e rispondono a una precisa richiesta effettuata proprio da Palazzo Trissino in estate.
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Tav/Tac, tre scenari da Roma per Vicenza e si preparano Consiglio e consultazione popolare
Mercoledi 30 Marzo 2016 alle 09:55
Tre scenari diversi per far fermare i treni ad alta velocità in città , una consultazione popolare all’orizzonte - forse già a giugno - e (almeno) un paio di appuntamenti «caldi» in consiglio comunale. La Tav a Vicenza è un libro ancora tutto da scrivere. Ma il primo capitolo dovrebbe iniziare oggi quando il sindaco, Achille Variati, presenterà i documenti giunti in queste settimane da Rfi (Rete ferroviaria italiana). Le carte sveleranno i vari scenari che i tecnici della società romana hanno profilato per far fermare i treni veloci a Vicenza e rispondono a una precisa richiesta effettuata proprio da Palazzo Trissino in estate.
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Presidenza Confindustria, testa a testa serrato tra Vacchi e Boccia. Ultime ore per decidere
Mercoledi 30 Marzo 2016 alle 09:51
È davvero corsa all’ultimo voto. A decidere il testa a testa tra Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi per la presidenza di Confindustria saranno gli ultimi indecisi. Il vertice dell’Ance si riunisce stamattina per scegliere a chi andranno i voti in consiglio di Claudio De Albertis e Luigi Colombo. Stessa cosa farà oggi il vertice di Federlegno-Arredo, rappresentato in consiglio da Roberto Snaidero. Diamo conto della composizione del consiglio generale e dei voti che dovrebbero andare ai candidati in base alle intenzioni di voto espresse. Prendiamo l’Emilia Romagna: dei 14 voti della regione solo i 2 che fanno riferimento a Reggio Emilia andranno a Vincenzo Boccia. Anche la Lombardia ha scelto in gran parte Vacchi (fanno eccezione i 4 voti delle territoriali di Lecco-Sondrio e di Mantova).
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Categorie: Banche
Non cessa di alimentare forti polemiche la decisione, assunta sabato scorso dall’assemblea dei soci della Bpvi, di non procedere con un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, quelli cioè che hanno portato la banca all’attuale situazione. Voci critiche si alzano dal fronte sindacale dei bancari («Dall’assemblea sono venuti segnali estremamente preoccupanti», ha dichiarato Fulvio Furlan, segretario nazionale della Uilca), ma anche la politica ci ha messo il suo carico. Jacopo Berti, capogruppo dei 5 Stelle in consiglio regionale, è andato giù piatto: «La prima mossa da Spa è subito una porcata. Sono peggio dei politici, che rubano e poi si salvano in Parlamento».
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BPVi e il no all'azione di responsabilità: Uilca, M5S e l'arcivescovo di Udine protestano
Mercoledi 30 Marzo 2016 alle 09:26
Non cessa di alimentare forti polemiche la decisione, assunta sabato scorso dall’assemblea dei soci della Bpvi, di non procedere con un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, quelli cioè che hanno portato la banca all’attuale situazione. Voci critiche si alzano dal fronte sindacale dei bancari («Dall’assemblea sono venuti segnali estremamente preoccupanti», ha dichiarato Fulvio Furlan, segretario nazionale della Uilca), ma anche la politica ci ha messo il suo carico. Jacopo Berti, capogruppo dei 5 Stelle in consiglio regionale, è andato giù piatto: «La prima mossa da Spa è subito una porcata. Sono peggio dei politici, che rubano e poi si salvano in Parlamento».
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La Tour Eiffel non si accenderà con i colori del Pakistan, su twitter le polemiche
Martedi 29 Marzo 2016 alle 18:18
La Tour Eiffel non si accenderà con i colori del Pakistan dopo l’attentato terroristico che ha insanguinato il Paese nel giorno di Pasqua, facendo 72 morti e più di 300 feriti in un parco di Lahore. Eppure il celebre monumento parigino si era vestito dei colori del Belgio dopo gli attentati all’aeroporto e nella metropolitana di Bruxelles. La sera del 22 marzo, mentre Bruxelles, come Parigi quattro mesi prima, viveva un giorno di terrore, la Tour Eiffel si accendeva di giallo, rosso e nero, come la Fontana di Trevi a Roma o la Porta di Brandeburgo a Berlino. Perché dunque non ripetere lo stesso gesto simbolico dopo il dramma di Lahore, si sono chiesti molti internauti ieri denunciando il disinteresse del mondo occidentale verso i drammi che succedono altrove.
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Categorie: Banche
“Quello che è successo sabato all’assemblea degli azionisti della Popolare di Vicenza è vergognoso, scandaloso e dannoso per l’intero settore bancarioâ€. Lando Maria Sileoni, segretario della Fabi, il sindacato di maggioranza tra i bancari, non risparmia le parole: “Votando no all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, un manipolo di azionisti, il 18,64% del capitale intervenuto (serviva oltre il 50% del capitale rappresentato), si è schierato a favore dell’illegalità , del malaffare, dell’arroganza, forte della convinzione, tutta da dimostrare, che niente potrà essere punitoâ€.
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Lando Maria Sileoni, segretario Fabi: vergognoso votare no all'azione di responsabilità contro Zonin & co.
Martedi 29 Marzo 2016 alle 09:53
“Quello che è successo sabato all’assemblea degli azionisti della Popolare di Vicenza è vergognoso, scandaloso e dannoso per l’intero settore bancarioâ€. Lando Maria Sileoni, segretario della Fabi, il sindacato di maggioranza tra i bancari, non risparmia le parole: “Votando no all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, un manipolo di azionisti, il 18,64% del capitale intervenuto (serviva oltre il 50% del capitale rappresentato), si è schierato a favore dell’illegalità , del malaffare, dell’arroganza, forte della convinzione, tutta da dimostrare, che niente potrà essere punitoâ€.
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Veneto Banca pensa a nuove candidature per il cda e a garantire aumento e quotazione
Martedi 29 Marzo 2016 alle 09:40
Veneto Banca, dieci giorni per i nomi del nuovo cda. Entra nel vivo la formazione delle candidature per il nuovo board, dopo la lettera di Bce che ha chiesto la scorsa settimana un ampio ricambio già con l’assemblea di bilancio del 5 maggio, senza attendere il nuovo assetto proprietario che uscirà dall’aumento di capitale da un miliardo e dalla quotazione in Borsa. Pena un intervento che faccia leva sul potere di rimuovere gli amministratori non idonei. Allo stesso tempo però il nuovo board dovrà garantire che aumento e quotazione non siano messi in discussione.
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Categorie: Banche
"PopVicenza, l'astensione salva gli ex vertici. Zanetti: «Folle non votare l'azione di responsabilità ». Iorio difende il maxi bonus: ho assunto dei rischi", questo è il titolo de Il Corriere della Sera per l'articolo a firma di Mario Gerevini sull'assemblea della Banca Popolare di Vicenza di sabato 26 marzo, di cui abbiamo ampiamente riferito in diretta. La sottolineatura, anche qui, è sulla mancata azione di responsabilità contro chi ha causato il disastro ma, mentre Il Fatto Quotidiano richiama anche le indubbie, gravi responsabilità di Bankitalia, Il Corriere sottolinea l'incredulità del vice ministro veneto dell'Economia, Enrico Zanetti, che di fronte alla non chiamata in causa, almeno per ora, di Zonin & c. dichiara: «Sono esterrefatto, è stato folle non votare a favore di un'azione di responsabilità contro i precedenti vertici».Â
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Da Soci BPVi no ad azione di responsabilità, Il CorSera: esterrefatto il vice ministro veneto Zanetti. E Giannino: vicentini bacia culo!
Domenica 27 Marzo 2016 alle 14:15
"PopVicenza, l'astensione salva gli ex vertici. Zanetti: «Folle non votare l'azione di responsabilità ». Iorio difende il maxi bonus: ho assunto dei rischi", questo è il titolo de Il Corriere della Sera per l'articolo a firma di Mario Gerevini sull'assemblea della Banca Popolare di Vicenza di sabato 26 marzo, di cui abbiamo ampiamente riferito in diretta. La sottolineatura, anche qui, è sulla mancata azione di responsabilità contro chi ha causato il disastro ma, mentre Il Fatto Quotidiano richiama anche le indubbie, gravi responsabilità di Bankitalia, Il Corriere sottolinea l'incredulità del vice ministro veneto dell'Economia, Enrico Zanetti, che di fronte alla non chiamata in causa, almeno per ora, di Zonin & c. dichiara: «Sono esterrefatto, è stato folle non votare a favore di un'azione di responsabilità contro i precedenti vertici».Â
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