La storia rivisitata della base Dal Molin dopo l'(ab)uso politico di Achille Variati: persa un'occasione di "contaminazione" positiva
Venerdi 3 Marzo 2017 alle 22:07
Gentile Direttore, in una lettera di circa un mese fa, ripercorrendo questi ultimi 10 anni che hanno visto accadimenti per certi versi surreali, in particolare la gestione della questione "Dal Molin" da parte dell'Amministrazione, concludevo con una vena amara: Vicenza è profondamente cambiata, chissà come sarà in futuro. Voglio comparteciparla di una vicenda personale, sotto forma di lettera che volevo indirizzare in particolare ad un amico ma pensandoci potrebbe valere anche per altri amici con i quali, a modo mio, ho marciato nelle numerose manifestazioni contro il progetto della nuova base Usa. Per una maggiore comprensione della missiva, che di seguito scrivo e che vi chiedo di pubblicare (e di seguito la pubblichiamo, ndr), chiarisco la mia posizione rispetto alla questione. Inizialmente ero certamente proccupato nella previsone dell'accorpamento della 173°, successivamente vedendo lo smantellamento della pista di volo e da altri indizi si poteva capire che era in corso una revisione dei programmi militari in Africom, per asempio, ma anche con il Coespu, Gendarmeria Europea e Coe...
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Dopo DJ Fabo, la discussione: io voglio morire!
Martedi 28 Febbraio 2017 alle 08:59
Non fa nemmeno più discutere il recente caso di suicidio assistito di DJ Fabo, esso altro non è che l'apice di una visione del mondo e della vita si dice. In realtà non è che l'evidenziazione di una visione solo singolare del mondo e della vita."Io penso così" e coloro che mi attorniano, singoli anch'essi, non possono far altro che accettare quello che io considero valido per me, ciò che esprimo. Lo Stato non può che ratificare le mie decisioni, qualsiasi esse siano e soprattutto nessuno può a nessun titolo intervenire: io sono io e tutto è quello che io dico essere. Le mie azioni sono mie, chi condivide con me quanto io ritengo di pensare ed agire, può solo, se io non posso agire, agire per me. Il suicido, l'eutanasia o come si voglia chiamare il fine vita è una mia scelta. La scelta non ha nessun connotato perché ciò che io scelgo è sempre equivalente a qualsiasi altra possibile scelta.
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Dopo il caso Quero test anti droga e test di intelligenza per politici e manager pubblici: in esclusiva i risultati del test del QI di Jacopo Bulgarini d'Elci
Lunedi 13 Febbraio 2017 alle 00:14
Dopo l'ennesimo fallo di M. Q., risparmiamo il nome e cognome per esteso non a lui, che da amministratore pubblico non lo merirebbe, ma alla famiglia, Il fiorentino di Vicenza, Claudio Cicero e qualcun altro, Francesco Rucco e Matteo Celebron in primis, di un'opposizione di centro destra, che dovrebbe opporsi di più sulle questioni di merito invece che concentrarsi su scontri dialettici, hanno lanciato o sostenuto l'invito a far sostenere il test antidroga agli amministratori della cosa pubblica per verificarne la lucidità . Quell'invito rimase senza risposta quando M. Q. dovette dimettersi, per il primo fallo, da assessore alla cultura all'inizio del primo mandato dell'era seconda di Achille Variati, che lo mise poi al comando dell'Amcps per amicizia.
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La lettera di Michele: la periferia asfittica del Nord-Est, col trattino separatore, inghiotte la ‘meglio gioventù'
Domenica 12 Febbraio 2017 alle 11:13
L'ultima lettera di Michele (trentenne, grafico, stanco di respirare aria fritta e alimentarsi di falsesperanze) da quando è stata pubblicata dal Messaggero Veneto (la riportiamo in fondo*, ndr) ha guadagnato attenzioni, riflessioni, discussioni e inevitabili dubbi, retropensieri, sospetti. Tuttavia il "caso" si è imposto con una forza paradigmatica in grado di eccedere i confini locali e per di più capace di cristallizzare un contesto. La "meglio gioventù" spalle al muro, inghiottita dal baratro. Un dramma familiare, e non solo: la corrispondenza si moltiplica nei social. E la "notizia" originale tracima ben oltre il giornalismo ai tempi di Internet. Soprattutto perché, di fatto, squaderna la stessa lacrima degli irreversibili tramonti a Nord Est. Comunque, questo è il suicidio del quadrante che - fra Vicenza e Trieste, Venezia e Trento, Treviso e Udine - si era immaginato "regione europea", "modello di sviluppo 3.0" o perfino "variabile indipendente" da Roma Ladrona, precipitando invece dentro la Grande Crisi che ha desertificato - insieme ai capannoni all'ombra di ogni campanile - anche l'ideologia dell'intrapresa formato individuale.
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Lettera di un acuto lettore sul disastro BPVi: Achille Variati non ha imputato da statuto a Gianni Zonin il mancato rispetto del territorio
Venerdi 10 Febbraio 2017 alle 21:54
Gent. direttore ing. Giovanni Coviello, le ho telefonato segnalandole che uno degli aspetti su cui chiedere conto al sig. sindaco Achille Variati, riguarda il mancato rispetto del territorio che - come sindaco - doveva imputare al sig. Gianni Zonin, in forza dell'art. 9 dello Statuto del Comune. Detto articolo pone in capo all'Amministrazione il dovere di curare lo sviluppo sociale ed economico del territorio, in ciò impegnando Operatori e Categorie. Il dettato statutario si qualifica come un inderogabile "dovere" etico e politico per il capo dell'Ente Locale. Quell'assemblea da voi video-documentata del 4 u.s. , organizzata da "Noi che credevamo nella BPVi", sarebbe stata la giusta occasione per imputargli questa omissione e chiederne ragione. Questo, inoltre, in considerazione al fatto che la Banca Popoalre di Vicenza ha l'incarico (credo ce l'abbia tutt'ora) di Esattoria Comunale.
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Achille Variati non risponde a Liliana Zaltron sul caso Investire sgr e immobili comunali: prima del crac fondi piazzati a clienti Poste il Vaticano indagava sul presidente Nattino
Mercoledi 8 Febbraio 2017 alle 00:14
Dopo che il 3 gennaio Achille Variati faceva il suo ennesimo annuncio in pompa magna su "Un fondo immobiliare per ridisegnare Vicenza", il 7 gennaio su VicenzaPiu.com lanciavamo un preoccupato warning: "Investire Sgr incaricata da Achille Variati di studiare valorizzazione di immobili comunali: è coinvolta nel crac da 850 mln per chi ha comprato i suoi fondi immobiliari da Poste" e facevamo delle domande al sindaco, che, dopo aver provato a "vendere" una sua versione (in)credibile tramite un altro mezzo, evitava risposte chiare a cui non reagivano nè i media locali nè i politici di opposizione a parte Liliana Zaltron. La "consigliera" comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza il 10 gennaio depositava un'interrogazione in cui chiedeva: "- Il Sindaco e la Giunta erano a conoscenza del problema legato alla svalutazione dei due fondi immobiliari gestiti da Investire Sgr e sottoscritti da utenti delle Poste Italiane come riportato nell'articolo in premessa? - se non lo erano, come è stato possibile che il Sindaco e la Giunta abbiano "dato il via libera" a Investire Srg affinchè la stessa proponga a sue spese uno studio di fattibilità , senza prima aver fatto i dovuti approfondimenti?".
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Andrea Lucangeli scrive a Liliana Zaltron sugli "sperperi" pubblicitari di Acque Vicentine: ne approfittiamo per parlare di media, Variati, Sbrollini e dello "sportivo"... Flavio Marelli
Lunedi 6 Febbraio 2017 alle 23:56
Pubblichiamo una lettera di Andrea Lucangeli indirizzata il 4 febbraio a Liliana Zaltron, consigliere comunale M5S, e fatatci pervenire in copia dopo aver per qualche tempo cercato di rallentarne l'animus pugnandi non certo per non dargli spazio ma per non essere ripetitivi con i lettori su certe polemiche assidue con l'ass. Antonio dalla Pozza ma soprattutto con Acque Vicentine. Nella sua lettera inviata a Zaltron, l'unica "politica" che segue realmente le sue lagnanze dopo che tutti gli altri componenti del Consiglio Comunale lo hanno sistematicamente snobbato anche per segnalazioni che meritavano per lo meno un controllo, Lucangeli fa cenno ai condizionamenti che Acque Vicentine eserciterebbe nei confronti dei media per avere una stampa amica.
Continua a leggereIn attesa del video dell'assemblea dei soci BPVi traditi da Zonin, la lettera "animata" di un "cattolico qualunque" a Mons. Pizziol su azioni comprate da enti religiosi e bruciate anche dalle insolvenze di don Paolo Zanutel
Sabato 4 Febbraio 2017 alle 16:00
Pubblicato il 27 gennaio alle 23.21, aggiornato sabato 4 febbraio alle 16.00 con video qui proposto e annunciato davanti a Don Torta nell'assemblea odierna dell'Associazione "Noi che credevamo nella BPVi", che abbiamo trasmesso in diretta streaming su www.vicenzapiu.tv e le cui repliche saranno disponibili fra poco più di un'ora sullo stesso sito ma anche scaricando l'App gratuita VicenzaPiù Tv, come da informazioni di dettaglio qui riportate. A seguire, in serata, pubblicheremo su questo portale il video integrale dell'assemblea.
Reverendo Monsignor Beniamino Pizziol, sono un devoto cattolico e mi permetto di chiedere a Sua Eccellenza qualche minuto di attenzione per alcune mie povere osservazioni e per una semplice domanda finale a cui vorrei che Lei, dall'alto della sua Fede cristiana, desse una risposta che si richiami alla Carità e induca alla Speranza.
Continua a leggereIl referendum per l'autonomia del Veneto, depotenziato ed "elettorale"
Mercoledi 1 Febbraio 2017 alle 08:24
"Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?"Dovrebbe essere questo il testo del referendum "sull'autonomia del Veneto". Un referendum che, per la sua formulazione generica, dimostra come in realtà non si tratti di un via libera ad una serie di pretese da formulare al Governo, né alla trasformazione della regione in una Regione a statuto speciale. D'altronde pensare ad un'autonomia come quella delle Regioni a Statuto speciale è impossibile poiché, visti i fumosi presupposti culturali, tale richiesta potrebbe essere fatta propria da tutte le Regioni italiane determinando di fatto l'annullamento di ogni privilegio economico. Concettualmente è valido sostenere l'uguaglianza delle istituzioni regionali, meno corretto dar luogo ad un atto istituzionale che si configuri come un atto contro qualcosa più che a favore. La Lega, che per molti anni ha governato l'Italia, avrebbe forse potuto agire allora in questo senso. Ovviamente non lo fece. Continua a leggere
Giornata della Memoria, abbonamenti gratis ma improbabili e... sponsorizzati per 90enni ebrei sopravvissuti: con l'Atac ultima resa al politicamente corretto, a Vicenza...
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 23:29
Finita la Giornata della Memoria, venerdì 27 gennaio, al calar del sole ed è iniziato lo Shabbat in molte case di ebrei. È la ricorrenza "per eccellenza" dell'ebraismo, proprio il suo ripetersi settimanale la rende di estrema importanza, quasi il respiro dell'anima. Nella Torah è scritto: D-o benedisse il settimo giorno e lo santificò poiché in esso aveva cessato tutta la sua opera che Egli stesso aveva creato; uno dei precetti fondamentali della Torah è proprio quello del riposo ogni settimo giorno. Si viola il riposo mentale, la notizia ricorrente nelle case era quella dell'Atac (azienda dei trasporti romana), "D'ora in poi l'abbonamento annuale del trasporto pubblico, per i perseguitati razziali sopravvissuti ai campi di sterminio e residenti a Roma, è gratuito".
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