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Stipendi sindacalisti: scandalo Cisl conferma battaglia di VicenzaPiù. Bergamin, Refosco e Chisin aiutateci a non generalizzare

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Martedi 11 Agosto 2015 alle 14:35 | 0 commenti

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VicenzaPiù ha tanti difetti ma di sicuro è senza peli sulla lingua. Da tempo i nostri media non sono graditi anche da chi, nei sindacati confederali, che poi sono quelli che in quel settore la fanno, decide di spendere per fare pubblicità su mezzi "amici". Perchè? Forse per le battaglie da noi portate avanti con fermezza e testardaggine contro i comportamenti paraleciti, illeciti e, comunque, discutibili di chi si fa chiamare sindacalista ma lo è soprattutto se non solo per se stesso? Giudicate voi, lettori nel cui unico interesse scriviamo e che siete sempre così più numerosi da "costringere" anche i più riottosi a dover fare promozione da noi per farsi vedere da voi (grazie).

Siamo, di sicuro, tra i pochi (per amor di patria... giornalistica non scriviamo "i soli") ad aver denunciato i bonifici ricevuti da tal Mirko Maule, prima Cisl, poi Uil ora "autonomo" nell'assenza di prese di posizione di Refosco per la Cisl, di Chisin per la Uil e anche della Cgil, che, per bocca di Marina Bergamin, non voleva "esprimere giudizi su casa altrui".

Siamo stati i soli a denunciare il caso dei silenzi generali, Cub a parte, sul dramma ripetuto dei lavoratori della Mirror, la cooperativa fantasma che gestiva, pagando poco e male i "soci cooperatori a loro insaputa", le pulizie comunali e che ora è stata sostituita al "minor prezzo" dalla Skill mentre stranamente contesta a parole ma non con i fatti l'assegnazione del nuovo bando la "nuova Unilabor" controllata da una fiduciaria, a nostra insaputa questa volta, visto che la società che opera (operava?)  a Barbarano è diventata socia anche nostra in tempi non sospetti, sia pure di minoranza e senza interferenze apparenti da parte dell'ex amministratore Marcello Taglialegne, che proprio Maule ci aveva fatto conoscere, quando era a capo di Helyos ora "trasferita" a Roma, come Unilabor, e, apparentemente, ad altri soci: che caos nella logistica!

E VicenzaPiù è stata anche prima, e sola spesso, a denunciae tanti altri (mis)fatti in cui alcuni sindacalisti (non tutti e non vogliamo generalizzare, anche se ce ne verrebbe voglia visti i silenzi dei vertici)  hanno operato per sè e non per i lavoratori.

Siamo stati anche tra i primi a rilanciare la denuncia de Il fatto Quotidiano il cui titolo parlava chiaro già il 30 ottobre 2014 ("Raffaele Bonanni, stipendio e pensione d'oro da segretario Cisl") dopo aver lanciato la notizia in alcuni link il 19 orrobre prima di dover riportare pochi giorni fa quella ancor più grave, perchè fatta dal sindacalista veneto Fausto Scandola, iscritto dal '68 alla Cisl e ora, subito, espulso, dopo che Bonanni era stato sostituito per "fare piazza pulita" da Annamaria Furlan, nuova segretaria generale nazionale della Cisl.

Non generalizziamo, ci viene da dire, perchè anche in Cgil Cisl e Uil ci sono sindacalisti (citiamo per tutti, senza offesa per i tanti altri, Massimo D'Angelo) che sono e si sentono rapresentanti dei lavoratori e non loro "sfruttatori" paralleli.

Ma per non generalizzare, Bergamin, Chisin e Refosco continuate pure a non fare pubblicità da noi, ma leggete quello che scriviamo.

Potrebbe essere utile soprattutto alla credibilità dei sindacati confederali a Vicenza se letto come un contributo al vostro lavoro che sarebbe in primis una missione: difendere i lavoratori sia pure capendo emediando le esigenze delle imprese, private e pubbliche.

La nostra attività di informazione e di analisi, credeteci, lo dimostrano i "vostri fatti", che non sono più solo interni, non è preconcetta come la vostra difesa a prescindere.

Di quella che Stefano Livadiotti in un suo libro inchiesta ha chiamato, da precursore nel 2008 della metastasi odierna, "L'altra casta", sottotitolo "Privilegi, carriere, misfatti e fatturati da multinazionale".

Un'altra casta ancora più subdola di quella dei politici, perchè da quest'ultima da tempo proviamo a difenderci, con la speranza di un aiuto che arrivasse proprio dei sindacalisti...


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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