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Anche Matteo Renzi ora ha una copia di "Vicenza. La città sbancata"

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Domenica 13 Novembre 2016 alle 11:56 | 2 commenti

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Se "Vicenza. La città sbancata" è arrivata alla sua seconda edizione vuol dire che moltissimi, tra i soci traditi dalla Banca Popolare di Vicenza e chi solo volesse saperne di più, come il Procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri e vari magistrati e avvocati, sono quelli che ne hanno una copia, ma non molti dei nostri politici, di qualunque livello ma con asserite radici sul territorio, se ne sono procurati una copia. Questi ultimi, se sono ben attenti a rilasciare comunque poche ma comode dichiarazioni, sono ancora più restii, per pigrizia attuale o collusioni precedenti, consapevoli o incoscie, a prendere posizione contro un sistema, quello che ruotava intorno a Gianni Zonin e denunciato, anche se solo una volta per esserne poi zittito, anche dal vice sindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d'Elci. Da ieri, 12 novembre, "Vicenza. la città sbancata" è nelle mani del vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, che ci ha promesso di leggerlo.

Ma, senza nulla togliere a Nencini a cui anzi chiediamo che faccia da apripista, il fatto politicamente e, speriamo, praticamente più rilevante per i soci azzerati di Vicenza è che da lunedì 14 novembre, dopo un carteggio con la sua segreteria, Matteo Renzi ne avrà una sulla scrivania accompagnata dalla lettera che vi rendiamo nota con la certezza che il presidente del Consiglio saprà focalizzare al vicenda più di quanto non abbia fatto finora, magari distratto dal ben più piccolo, anche se molto più mediatico, problema della Banca Etruria.

Giovanni Coviello

 

Spett.le Presidenza del Consiglio dei Ministri, c.a. Presidente dr. Matteo Renzi

Caro Presidente,
su cortese indicazione della sua Segreteria e non essendo possibile farlo, come richiesto, di persona, Le allego una copia del libro "Vicenza. La città sbancata", che, a mia cura, raccoglie gli articoli pubblicati
fin dal 13 agosto 2010 su VicenzaPiu.com, che dirigo, su quello che poi è diventato il flop della Banca Popolare di Vicenza.
Il mio omaggio nasce dalla Sua osservazione al direttore Antonio Padellaro (Porta a Porta del 10 settembre) che nessuno o ben pochi dei colleghi si era occupato di questo caso negli ultimi dieci anni, cosa vera, forse e in parte, per i media nazionali e di sicuro per l'unico quotidiano di Vicenza ma smentita da VicenzaPiu.com, che vede il suo libro ai primi posti delle classifiche Amazon per i testi sulle crisi bancarie e che è il best seller locale nelle librerie e nelle edicole.

Abuso della sua pazienza informandola che molti legali lo stanno accludendo alle loro denunce e che anche la Regione Veneto, purtroppo non per iniziativa del gruppo del Partito Democratico, ha presentato "Vicenza. La città sbancata" in Consiglio regionale dopo che molte amministrazioni comunali e associazioni dei soci, tra cui Codacons e "Noi che credevamo nella BPVi", mi hanno già ospitato .

Anche per questo motivo e per la mia adesione culturale e politica al "liberalismo sociale" (che definizione di un vecchio liberale che ama la sinistra che non c'è più...) gradirei non continuare ad annotare la lontananza sostanziale del suo partito, almeno nelle espressioni locali, dai soci traditi da questa banca (oltre che da Veneto Banca), tanto più che molti vicentini in passato hanno avuto prove della vicinanza al vecchio Cda della BPVi di vari politici del Pd in posizioni apicali in Comune, Provincia e Regione.

Detto che magari potranno illustrarle la nostra attività alcuni parlamentari locali tra cui Filippo Crimì, Federico Ginato e Rosanna Filippin che, senza sollecitazioni, hanno acquistato una copia almeno del nostro libro testimonianza, spero che Lei possa dare o far dare uno sguardo a quanto da noi denunciato negli ultimi sei anni nel silenzio totale e assordante dell'intera classe politica locale, che ancora oggi non brilla per iniziative che vadano oltre le comode e fatue dichiarazioni di solidarietà.

La ringrazio per la Sua attenzione e La saluto cordialmente.

Giovanni Coviello
Direttore responsabile VicenzaPiù Magazine, VicenzaPiù.Tv, www.vicenzapiu.com


Commenti

Inviato Domenica 13 Novembre 2016 alle 18:40

Mia cara o caro pachaira, un po' di sana ironia, eh?
Ma
1 - non sono campano anche se tifo Napoli, difetti un po' in informazione
2 - io non punto in alto, stavo molto in alto prima di Vicenza dove provo a far volare alti gli altri, difetti ancora di informazione
3 - non essendo campano e per giunta ingegnere, il mio libro in "omaggio" a Renzi è lontano dalla scaramanzia, ma è una chiamata alla responsabilità di chi fa finta di non conoscerlo e contiene un elenco, per i lettori, di tutti quelli che dicono "poareti" ai vicentini che poi li votano. Spero porti coscienza ai vicentini più che sfiga ai tantissimi politic che si astengono dalla consocenza delle malefatte della BPVi, allora come ora: è un'informazione per te
4 - e se Matteo avesse fatto del male alla... "clintoride" ma portato fortuna a decine milioni di americani non facendo eleggere lei (ma è potente come l'FBI? Ma va là, ora esageri...) ma uno che non posso amare, ma che che peggio di lei non è? E' una domanda
5 - la sfiga che porta Matteo è pareggiata dalla forza del libro che io amo perchè frutto del lavoro di una redazione coraggiosa. E' una considerazione
6 - vista la sfiga che ha colpito Vicenza da decenni, perchè non fai l'elenco di chi negli ultimi anni, oltre a Zonin & c., ha portato sfiga a voi, che diversamente dai simil campani come me, che non vi ribellate?
Salvàtevi, ma correte! E' un consiglio amichevole, credimi!
Inviato Domenica 13 Novembre 2016 alle 20:49

Vedi che sei tu che non scherzi...
1 - Pachiara è un cognome? Se no, dimmi chi sei... Io sono Coviello (Coviello potrebbe essere interessante ma non ho il fisico, poi tu mi conici mentre io non conosco te che sei anonimo)
2 - vedi che sei disattento/a perché l'ho scritto varie volte di dove sono anche se campano di certo non mi dispiace... Studia. Scrive Coviello nel tag e trovi anche il paese in cui sono nato
3 - uno che costruisce muri mi ricorda certi regimi... anche se la Clinton spara...
4 - il libro non è rivolto ai portasfiga medicei ma a quelli locali
5 - esistono vicentini saggi, liberi e onesti? Ne conosco ma sono in minoranza e anche quelli che conosco stanno zitti il che non è una bella cosa e ci costringe ad "esaltare", cerca di capire, il nostro umile lavoro: un giorno avranno un po' di coraggio? E tu ti firmerai con nome e cognome?
Vedi, Pachaoira, quando rispondo vuol dire che considero l'interlocutore, quando non lo faccio vuoi dire che o non me ne accorgo o lascio perdere o ...
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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