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Ilvo Diamanti presidente, Andrea Valmarana e Giovanna Grossato consiglieri: ecco i tre designati da Mion in quota BPVi per cda della Fondazione Roi: ora "fuori tutti gli altri" scelti da Zonin per le sue azioni e cause temerarie

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Domenica 11 Dicembre 2016 alle 23:24 | 0 commenti

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Forse dovremo pagare un milione di euro di danni alla Fondazione Roi, dopo la relativa citazione del suo ex presidente Gianni Zonin, per averla difesa dal dissesto causato dal suo vecchio Cda, ai cui vertici c'erano oltre all'imprenditore vitivinicolo, rimasto ora senza vigne per averle prudenzialmente donate ai figli, Marino Breganze e Annalisa Lombardo nominati dallo stesso Zonin, come allora presidente della fu (in tutti i sensi) Banca Popolare di Vicenza. Forse dovremo pagarli, anche se dopo la prima udienza già tenutasi il 25 ottobre scorso la seconda è stata fissata per il 27 settembre 2018 (veloce la giustizia, eh?, e poi ci lamentiamo delle indagini in procura...!) ma se, invece, potremo rivalerci per una cifra analoga (o maggiore così come ha chiesto il Cav. Lav. Dott. di Gambellara) per lite temeraria da domani finalmente conosceremo i tre nomi del nuovo Cda in quota BPVi, a cui rivolgerci per i "contro danni".

Proveremo domani, quindi, una gioia anche personale oltre che per la città, privata in buona parte dei contributi statutari della Roi al Chiericati a causa dei dissennati "investimenti" precedenentiDomani, infatti, Gianni Mion, presidente della nuova, si spera, BPVi, comunicherà i tre nomi del Cda di sua competenza.

E, se siamo in grado di confermare le voci che davano Ilvo Diamanti che sarà il nuovo presidente della Fondazione con un evidente salto di qualità rispetto al passato, possiamo anche sciogliere i dubbi sul Andrea Valmarana della storica e ben nota famiglia che è un tuttuno con la Rotonda del Palladio e che sarà il secondo nome che farà Mion domani per il Cda.

Cda che per la quota della Popolare verrà, poi,  completato da Giovanna Grossato, che, già insegnante di Storia dell'Arte al Liceo classico di Vicenza, svolge ora attività giornalistica e di critica  come direttore responsabile dal 2009 di AreaArte, un portale, in passato rivista cartacea, che pubblica gli eventi del Triveneto affidandosi a giovani redattori, e come collaboratrice de "Il Giornale di Vicenza" e di altre riviste di settore.

Speriamo, ovviamente, che, dopo una così lunga gestazione dell'identificazione dei tre nomi espressi dalla BPVi, cambino completamente e senza ulteriori ritardi anche gli altri consiglieri, cioè "il direttore scientifico di palazzo Chiericati (Giovanni Villa), il cui compenso è frutto di un finanziamento da 30mila euro della Roi", ricordava oggi criticamente Il Corriere del Veneto, evidenziandone l'evidente conflitto di interessi che deve sciogliere Achille Variati, e tutti gli altri, cooptati grazie  a una modifica statutaria proprio dal cda deficitario a guida Zonin, e cioè Giovanna Rossi di Schio, Emilio Alberti e Francesco Gasparini. 

Cambiati tutti i consiglieri che non hanno compreso o hanno consentito che la vecchia gestione producesse i risultati davanti agli occhi di tutti, sarà il nuovo cda a dover dilapidare in futuro e ancora una volta una parte del patrimonio della Fondazione Roi per pagare gli eventuali danni subiti e subendi da chi vi scrive e che di sicuro dovrà disporre già ora di pagare nel frattempo decine di migliaia di euro agli avvocati dello studio Ambrosetti che seguono le tre cause intentate dal nullatenente Zonin contro di me, sottotenente... di Marina Militare, alias Guardia Marina, contro addirittura Barbara Ceschi a Santa Croce, la nipote del marchese Giuseppe Roi, e contro un altro mezzo web, pare, che però non si è "palesato"....

Se non dovessimo cercare anche noi soldi per pagare il, magari e per fortuna più equo e più "modesto", nostro legale, Marco Ellero, ci verrebbe da sorridere per un ex pluri presidente che, se condannato per l'azione di responsabilità scaricherà i costi sull'assicurazione pagata dalla banca, e nel frattempo ha impegnato gli avvocati della Roi per sostenere una sua costosa e immotivata ripicca...


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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