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Francesco Rucco fa subito l'accordo con Ieg Rimini per tutelare VicenzaOro e non solo. Chapeau ai fatti dopo chiacchiere di Variati

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Martedi 17 Luglio 2018 alle 22:53 | 2 commenti

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Alle 17 di oggi abbiamo dato col titolo "Incontro tra Ieg e Comune, Provincia e Cciaa. Il sindaco Rucco: "accolte le nostre richieste" la notizia che, nell'incontro tra il neo sindaco di Vicenza Francesco Rucco, la nuova presidente della Provincia di Vicenza Maria Cristina Franco, il tuttora presidente della Camera di Commercio Paolo Mariani e l'amministratore delegato di Ieg Ugo Ravanelli, non solo è stato ribadito che "la Fiera dell'oro rimarrà a Vicenza, e con essa anche le altre fiere già in programma e consolidate in città" (cosa prevista, però, anche dagli investimenti da poco annunciati) ma che, soprattutto "sono state recepite le modifiche allo statuto" proposte dalla nuova amministrazione vicentina.

Nella nota diffusa dal Comune era, però, scritto che queste modifiche avrebbero garantito "il voto unanime del consiglio di amministrazione e la maggioranza qualificata dell'assemblea dei soci (di Ieg, ndr) a tutela della permanenza a Vicenza delle attuali manifestazioni fieristiche...".

Bene, ma così come era formulata, la nota provvisoria garantiva Vicenza riguardo all'unanimità per le votazioni in Cda (in cui la compagine berica è rappresentata per cui, da oggi in poi, sarebbe servito il suo consenso per le decisioni che riguardano almeno la fiera principale della città) ma non per la "maggioranza assembleare qualificata dell'assembla dei soci" in cui il 19% dei voti in mano a Vicenza Holding impedirebbe il voto di blocco.

Ci siamo, quindi, rivolti per un chiarimento a palazzo Trissino con questa domanda: "nella frase 'garantire il voto unanime del consiglio di amministrazione e la maggioranza qualificata dell'assemblea dei soci a tutela della permanenza a Vicenza delle attuali manifestazioni fieristiche' cosa si intende per 'maggioranza qualificata'?. Tipicamente questa è di due terzi delle azioni ma in tal caso Vicenza, che ora complessivamente ha il 19%, non sarebbe tutelata. Qual è il meccanismo completo di tutela ad oggi?".

La risposta pervenutaci ci fa dare atto a Francesco Rucco, appena insediatosi, di aver raggiunto subito un risultato che Achille Variati avrebbe dovuto porre come condizione "sine qua non" dell'accordo tra Vicenza e Rimini e di cui, invece, ha sempre e solo parlato.

Ecco, infatti, la rassicurante risposta: "La maggioranza qualificata in assemblea è di 2/3. Però nel caso di decisioni riguardanti la cessione o trasferimento di manifestazioni fieristiche con fatturato superiore a 3.000.000 di euro, è necessario assumere preventivamente il voto unanime del Cda di IEG, laddove Vicenza Holding avrà un consigliere di amministrazione garantito con una partecipazione societaria superiore al 5%".

Chapeau, quindi, ai fatti del neo sindaco rispetto alle chiacchiere di Variati.

Se Otello Dalla Rosa inneggiava alla managerialità e alla professionalità come requisiti per essere a capo della città, l'avvocato Rucco sembra ben rappresentare l'identikit del candidato da lui sconfitto.

Se questa è la nuova destra, contro cui sempre Dalla Rosa ha scagliato tuoni e fulmini tardo-ideologici, io soffro forse più del candidato di centro sinistra della concretezza del primo cittadino attuale e mi chiedo dove sia finita la mia vecchia sinistra.

Il problema è che sono tra i pochi a chiederselo per costruirne una nuova e non solo di maniera.


Commenti

Inviato Mercoledi 18 Luglio 2018 alle 08:09

Caro Direttore, ti lamenti e ti chiedi dove sia finita "la mia vecchia sinistra". la risposta la dai tu stesso. La sinistra è vecchia, le sue categorie sono quelle ottocentesche e soprattutto leniniane con un fondo taciuto di stalinismo. Insomma la sinistra italiana è criptocomunista ossia predica ciò che non pensa veramente e soprattutto no n riesce o non può praticare.
Inviato Mercoledi 18 Luglio 2018 alle 23:32

Appunto, sarebbe ormai ora di capire che l'amministrazione di una città va proposta e giudicata in termini postideologici, se proprio non si riesce ad essere aideologici...
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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