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Il Comitato “Vicenza per il No” è "abusivo" secondo il documento della Cgil sul referendum: non è bastata la reprimenda di Susanna Camusso

Di Edoardo Andrein Martedi 18 Ottobre 2016 alle 18:30 | 2 commenti

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Nel bilancino referendario del 4 dicembre, oltre ai voti del centrodestra tra diversi "outing" per il Sì ai quali si è aggiunto lo storico adepto berlusconiano Arrigo Sacchi, sono ancora in bilico molte preferenze del principale sindacato italiano, la Cgil. Se da un lato è arrivata più di una critica negativa sulla riforma costituzionale che ha portato l'Assemblea generale del sindacato a invitare a votare No, viene lasciata a iscritti e dirigenti "libertà di posizioni individuali diverse, trattandosi di questioni costituzionali". Lo si legge nel documento ufficiale preparato l'8 settembre 2016 (clicca qui per visualizzare l'originale). Ma è la parte finale di questo documento che presenta un risvolto ancor più interessante. E riguarda direttamente il Comitato "Vicenza per il No".

"La CGIL e tutte le sue Strutture nel preservare la propria autonomia, non aderiscono ad alcun Comitato".

"Vicenza per il No" oltre ad essere sostenuto da Anpi, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Centro sociale Bocciodromo, No Dal Molin e Rifondazione Comunista, ha tra i suoi principali rappresentanti anche la Fiom, i metalmeccanici Cgil.

E non è una presenza secondaria. Il comitato, infatti, è "trainato" da Maurizio Ferron, segretario provinciale Fiom di Vicenza, che ha condotto sia la conferenza stampa di presentazione del 31 agosto che quella recente per lanciare l'arrivo di Marco Travaglio nel vicentino. Una conferenza quest'ultima che è stata indetta addirittura nella storica sede cittadina Cgil in via Vaccari, nel quartiere dei Ferrovieri (foto).

Insomma una "abusiva" campagna per il No, secondo i dettami del sindacato, che aveva già avuto un'appendice durante l'affollata assemblea provinciale degli iscritti. In quell'occasione aveva dovuto alzare la voce anche la segretaria nazionale Susanna Camusso, arrivata a Vicenza per partecipare all'assemblea, con una "tirata d'orecchie" al segretario provinciale Giampaolo Zanni che aveva propagandato il suo sostegno alla bocciatura della riforma.

Chissà se ora la segretaria nazionale interverrà di nuovo, o se la vicenda passerà sotto traccia in barba alle direttive e alla posizione di quegli iscritti che non hanno intenzione di bocciare la riforma.


Commenti

Inviato Martedi 18 Ottobre 2016 alle 22:16

incredibile
Inviato Mercoledi 19 Ottobre 2016 alle 19:55

Incredibile ? NO, è vergognoso. Del resto i Sindacati NON stanno dalla parte dei governi di sinistra, FIN DAL 1996, elezioni del primo governo Prodi ?
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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