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Arcugnano e il lago di Fimon "studiati" dall'Europa

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 30 Giugno 2015 alle 17:29 | 0 commenti

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Il Comune di Arcugnano illustra un progetto per l'Europa

44 persone provenienti da 15 Paesi europei hanno fatto tappa ad Arcugnano nell'ambito di un ambizioso progetto di formazione e informazione che ha lo scopo di far conoscere e condividere l'impiego dei fondi europei per la tutela, la salvaguardia e la promozione del territorio. In questi giorni il territorio del Comune vicentino è diventato un laboratorio di studio per l'associazione ALDA (European Association for Local Democracy) che ha voluto conoscere l'esperienza di Arcugnano.

Particolare punto di osservazione è stato il lago di Fimon, alcuni anni fa al centro di alcuni progetti europei che hanno permesso la realizzazione di opere e progetti di riqualificazione e tutela dell'ecosistema arcugnanese.

“Per una settimana molti giovani studiosi europei sono venuti a vedere e toccare con mano i risultati dei progetti europei che hanno avuto applicazione una quindicina d'anni fa”, ci dice il sindaco Paolo Pellizzari. “L'obiettivo è studiare le ricadute dei progetti europei sul territorio, ed è per loro interessante poter stabilire un collegamento fra l'Europa e problemi concreti dei sindaci sul territorio. Di fronte a realizzazioni pratiche possono vedere come Arcugnano sia stata all'avanguardia e come abbia impiegato i finanziamenti europei attorno all'anno 2000, quando ero sindaco e poi assessore provinciale. In particolare ricordo EcoFimon e Life + Colli Berici, che spaziavano dalla tutela del territorio alla sentieristica alla biodiversità”.

“Il progetto sulla salute e l'ambiente -ci dice Aldo Xhani, coordinatore del programma cittadinanza dell'associazione - è uno dei pilastri delle attività di ALDA, che concentra i propri studi sui temi della buona governance del territorio a livello locale. L'obiettivo è mobilizzare i cittadini per farli diventare delle sentinelle ambientali e per difendere e proteggere il territorio. Arcugnano rappresenta una fase importante di questo progetto, che dura 8 mesi ed è finanziato da Erasmus Plus. Permette uno scambio di esperienze e conoscenze e la diffusione di buone pratiche in tutti i Paesi dell'Unione. L'obiettivo finale è avere un impatto concreto sul territorio. I partecipanti torneranno a casa come moltiplicatori di conoscenze”.


*IL PROGETTO ECOFIMON

In accordo con le popolazioni interessate e con gli organismi competenti (programmazione partecipata) il progetto intende impostare la trasformazione degli impianti di raccolta e prima depurazione delle acque (attualmente vasche Imhoff a scarsa efficienza)con la costruzione di impianti di fitodepurazione decentrati ed inseriti nel paesaggio locale. Data la grande variabilità delle situazioni e delle dimensioni dei singoli impianti dispersi nel Bacino l'insieme degli interventi si configura come una dimostrazione delle tecnologie maturate per la depurazione biologica delle acque reflue, comprendendo constructed wetland a flusso superficiale ed ad infiltrazione orizzontale. Conformemente al Piano di Area redatto dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Vicenza insieme a 22 Comuni dell'area Berica, in alcuni ambiti della costa sono previste aree attrezzate per la fruizione turistica ed in particolare per la didattica rivolta agli studenti della regione, distribuendo ed assorbendo meglio l'impatto antropico del turismo che viene distribuito durante tutto l'anno. L'intero sistema di pulizia e controllo delle acque verrà monitorato con un programma di analisi chimiche periodiche, anche per i flussi turistici è prevista una verifica delle presenze e del livello di utilizzo delle strutture realizzate. I risultati e le tecniche adottate saranno oggetto di divulgazione mirata alle amministrazioni delle coste e dei laghi con problematiche simili.

*IL PROGETTO LIFE + COLLI BERICI

La Provincia di Vicenza tutela e valorizza la biodiversità dei Berici con il progetto LIFE+ “Colli Berici Natura 2000” cofinanziato dalla Comunità Europea. Il progetto prevede azioni di conservazione, miglioramento e valorizzazione degli habitat e delle specie che sono presenti nel S. I.C. “Colli Berici”, Sito di Importanza Comunitaria che si estende per quasi 13.000 ettari. Il progetto, sostenuto dai Comuni del comprensorio dei Berici (Altavilla Vicentina, Arcugnano, Brendola, Castegnero, Grancona, Longare, Mossano, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Villaga, Zovencedo), si avvale della partecipazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, del Servizio Forestale Regionale di Vicenza e di Veneto Agricoltura. Gli interventi previsti permettono il ripristino e la valorizzazione di varie aree del territorio dei Berici e comprendono principalmente: la sistemazione di zone di prato arido, il ripristino di pozze d'acqua naturali, il recupero di ex-cave e la protezione delle grotte e delle cavità abitate dai pipistrelli, con un conseguente beneficio per la conservazione della biodiversità faunistica e floristica che caratterizza e rende unici gli habitat dei Berici. Specifiche azioni del progetto prevedono la risistemazione della rete dei sentieri, per circa 1 30 chilometri, la progettazione della cartellonistica e di pubblicazioni informative, che restituiranno “rinnovati” i Colli Berici agli escursionisti e agli estimatori naturalistici.


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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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