Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
Â
Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggere"Parcheggi rosa", mozione della Bartelle (M5S) per allargare la normativa a tutto il Veneto
Più attenzione alla mobilità con un occhio particolare alle donne. Questo il senso di un ordine del giorno presentato dalla consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Patrizia Bartelle: il documento dell'esponente pentastellata auspica che la Regione Veneto inviti i Comuni a "prevedere agevolazioni per i veicoli a servizio di donne in stato di gravidanza e con bambini di età inferiore a un anno. Il Codice della strada - si legge nel testo della mozione - disciplina le agevolazioni per la circolazione dei veicoli in uso, ad esempio, a persone con disabilità ma non tiene però in adeguata considerazione le oggettive esigenze delle donne incinte o con figli piccoli al seguito".
Continua a leggere
Occupazione Borgo Berga, sette persone deferite
Alle prime ore dell'alba del 21 marzo scorso, un gruppo di circa trenta attivisti del Bocciodromo di Vicenza si è intodotto senza autorizzazione all'interno del cantiere di Borgo Berga. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato con il personale delle volanti e della Digos. All'interno è stata constata la presenza di una decina di persone, tutte travisate con un passamontagna nero-arcobaleno. Due attivisti erano riusciti a salire sulla gru srotolando lo striscione "demolire Borgo Berga - Vicenza si solleva". Dalla sommità delle palazzine in costruzione erano stati esposti gli striscioni "area sequestrata Dal Basso" e "22/3 ore 20.30 fiaccolata". Altri dimostranti, divisi in due distinti gruppi, si erano attestati nelle vicinanze dei due accessi carrai del cantiere edilizio chiudendoli con transenne e catene con lucchetto.
Continua a leggere
Gianni Zonin e tutti i direttori generali da lui "subiti": fino a Samuele Sorato, l'informatico
È nota da tempo la linea difensiva scaiolana di Gianni Zonin, che dopo 16 anni in Cda fu promosso presidente della Banca Popolare di Vicenza per manterne la guida per circa venti anni evidentemente senza aver imparato nulla di banche, pur essendo molto "sveglio" in vini, visto che tutto lo sfascio a cui abbiamo assistito è avvenuto a sua insaputa per colpa di quel cattivone di direttore generale di Samuele Sorato, solo lui per carità ... E, si sa, in BPVi Gianni Zonin mai ha deciso qualcosa se non le scelte di direttori generali sistematicamente non all'altezza anche se già questo dovrebbe richiedere un mea culpa galattico del vignaiolo, che spese tutte le sue notevoli capacità imprenditoriali e generatrici di guadagni nel far grande la sua cantina.
Continua a leggere
Cantone critico sulla Pedemontana veneta, M5S Veneto: è il momento di dire basta all'umiliazione inflitta da Zaia ai veneti
Il Presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, ha parlato a Vicenza della Superstrada Pedemontana Veneta esprimendo dure critiche e perplessità , come riferiscono nella nota che pubblichiamo Jacopo Berti (a dx nella foto) e Manuel Brusco consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. "Quello delle opere avviate non può diventare una sorta di estorsione", ha detto Cantone. "Le opere vanno fatte rispettando le regole... c'è bisogno di capire un piano che cambia moltissimo la struttura del project, che cambia il meccanismo del rischio". Il M5S da sempre critico sul project financing commenta le dichirazioni di Cantone. Il Capogruppo Jacopo Berti ricorda: "La Giunta aveva detto che con l'Anticorruzione era tutto a posto, invece Cantone parla di un'illustrazione generica del piano e di un progetto profondamente modificato.".
Continua a leggere
Mons. Beniamino Pizziol taglia agli altri ma non al suo potere
Mons. Beniamino Pizziol, Soldato di Cristo, taglia i versi della storica, commovente e guerrescamente innocua preghiera dell'alpino (e altrettando farebbe per quella del marinaio di Antonio Fogazzaro se qui ci fosse il mare). E, facendo da testimonial della transazione da elemosina, taglia le speranze di chi aveva diritto al rimborso completo delle azioni BPVi, come subito dopo confermato da un tribunale terreno in barba ai suoi presunti "esperti". Ma il vescovo di Vicenza non taglia la poltrona di potere nel Cda della Fondazione Roi, dove siedeva e siede un suo rappresentante, complice prima del suo impoverimento e ora della sue permanenti... "anomalie" e "oscurità ".
Continua a leggere
Nuove tasse sul Veneto per la SPV, Rifondazione Comunista: Zaia e Lega pinocchi
In difficoltà nell'imporre ai veneti la tassa di 300 milioni di euro per dare fiato ai lavori della Superstrada Pedemontana Veneta, votata in consiglio regionale a grande maggioranza, Luca Zaia, denuncia Rifondazione Comunista del Veneto nella nota che pubblichiamo, apre la solita polemica contro il mancato intervento del governo a cui chiede i soldi per finanziare l'opera, cercando di scaricare le sue responsabilità e fingendosi ignaro di quanto scritto nella relazione della Corte dei Conti di Novembre che segnala gravi irregolarità , errori ed omissioni, commessi dalla Regione Veneto e dalla gestione commissariale in questi anni. La polemica è la stessa di sempre. La novità sta nel fatto che si accompagna alla denuncia del fiscal compact e dei vincoli Europei. Attacca il centralismo romano e replica i ritornelli salviniani in salsa lepenista.
Continua a leggere
Giù le mani dalla famiglia, cronaca di un convegno a... 5 stelle: consigliera Zaltron, on. Businarolo, avv. Franceschini e il pubblico
L'ora del pomeriggio non sarà stata delle migliori, ma la circoscrizione 6 in via Thaon di Revel, con il sole che illuminava ieri i convenuti attraverso i larghi finestroni, è stata senza dubbio un luogo idoneo per il convegno che vi si teneva. "Giù le mani dalla famiglia" ha avuto ospiti relatori la padrona di casa pentastellata Liliana Zaltron, consigliere comunale, il deputato on. Francesca Businarolo del M5S e l'avv. Cristina Franceschini, veronese esperta in diritto di famiglia. L'incontro, dall'ambizioso e rischioso sottotitolo "per una vera tutela della famiglia da parte dello Stato", ha avuto l'avvio con la consigliera del Movimento 5 Stelle di Vicenza che ha prodotto una serie di dati e percentuali proprio su quei nuclei familiari oggetto, da parte dell'autorità giudiziaria, di provvedimenti di decadenza dalla potestà genitoriale, confermando che le varie voci, crisi di coppia, abbandono di minore etc, sono in ultima analisi riferibili tutte o quasi a problemi di natura economica.
Continua a leggere
Aboliamo il termine intellettuale, anche a Vicenza
L'appellativo di "intellettuale" è ancor oggi in grande auge. Infatti, è quasi un titolo onorifico con il quale vengono definiti filosofi, politologi, sociologi, letterati, scrittori e perfino scienziati che si occupano della natura nei suoi molteplici aspetti. Il termine è molto è diffuso, ma in realtà non è molto antico, La sua nascita è certa e precisa, risale all'Affaire Dreyfus che coinvolse in polemiche senza fine molti esponenti della cultura francese. Il 14 gennaio 1898 sul giornale L'Aurore, che aveva pubblicato il giorno prima il celebre testo di Emile Zola J'accuse compare un Manifesto degli intellettuali. E' l'atto di nascita del nome e soprattutto fin da allora ne viene definita la funzione.
Continua a leggere
Meletti su Il Fatto: l'ombra del crac della BPVi minaccia Visco in favore di un uomo BCE, Ignazio Angeloni. E Padoan punta alla UE
Giorgio Meletti, su Il Fatto Quotidiano di oggi, pare condividere la nostra ricostruzione delle corresponsabilità di Banca d'Italia nelle crisi, anche, delle due ex Popolari Venete ("Noi abbiamo parlato da sempre di BPVi e Veneto Banca. Ora ci occupiamo anche di Banca d'Italia..." e "Banca Popolare di Vicenza, Popolare di Bari, Veneto Banca e Etruria: premi e bocciature per reato di insubordinazione a Banca d'Italia?". E, mentre più tardi chiuderemo la nostra micro analisi, comincia a ipotizzarne le conclusioni. "Il governatore di Bankitalia in scadenza - sintetizza Il Fatto nel sommario - rischia per i disastri nella vigilanza su BPVii e Veneto Banca. Ora è in balia dei controllori europei, tra cui il suo concorrente Ignazio Angeloni".
Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza, Popolare di Bari, Veneto Banca e Etruria: premi e bocciature per reato di insubordinazione a Banca d'Italia?
Ieri abbiamo allargato la visuale sulle cause dei problemi delle banche italiane, di cui il crac di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca sono le ferite aperte in Veneto e su cui vi avevamo messo in guardia su questo mezzo fin dal 13 agosto 2010 con gli articoli poi raccolti in "Vicenza. La città sbancata". Dopo l'articolo di ieri ("Noi abbiamo parlato da sempre di BPVi e Veneto Banca. Ora ci occupiamo anche di Banca d'Italia...") in cui evidenziavamo il ruolo di banca d'Italia concludevamo così: "Limitiamoci ad osservare che i problemi sono sempre, per tutte (tutte!) gli stessi. Ma poi...". Eccoci al poi.
Continua a leggere


