Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereSergio Berlato sul nuovo attenato a Parigi: "In Europa manca la volontà politica di combattere il terrorismo"
"La rassegnazione e la sensazione di impotenza davanti all'ennesimo attacco terroristico sono la conferma del fallimento dell'approccio buonista delle politiche europee" afferma dopo l'attentato compiuto ieri sera sugli Champs Elysees a Parigi, il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Sergio Berlato. "Non bastano le dichiarazioni di condanna e le manifestazioni nelle quali si accendono candele e si parla di amore - insiste Berlato - il terrorismo si combatte e si sconfigge intervenendo con forza e decisione contro qualsiasi forma di radicalizzazione religiosa portatrice di odio contro la nostra civiltà ".
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Preghiera al Mercato Ortofrutticolo di Vicenza con il Vescovo Beniamino Pizziol
Si terrà giovedì 27 aprile alle 20.30 il tradizionale appuntamento di preghiera e riflessione al Mercato Ortofrutticolo di Vicenza con il Vescovo Beniamino Pizziol organizzato dall'Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro in prossimità della festa dei lavoratori del 1° maggio. La veglia di quest'anno avrà per tema il bene comune, come indica il titolo dato alla serata L'interesse più alto è quello di tutti. A ispirare la riflessione il libro del profeta Isaia che al capitolo 55 (versetto 2) chiede provocatoriamente: "Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia?".
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Welfare per le imprenditrici: il 26 aprile il primo incontro di Confartigianato Vicenza
Impegnate come sono nel lavoro, le donne imprenditrici spesso non si preoccupano di quelli che sono i diritti e le opportunità che le riguardano in tema di pensione, maternità , malattia, assistenza e cura, conciliazione dei tempi tra azienda e famiglia. Per questo Confartigianato Vicenza ha ritenuto opportuno organizzare una serie di incontri informativi sul territorio rivolti proprio alle imprenditrici e alle lavoratrici autonome, per una panoramica degli strumenti a loro disposizione e sul come attivarli.
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La Repubblica: Il macigno nei bilanci delle banche
La crisi europea del 2010-13, che in Italia si è prolungata per gran parte del 2014, ha avuto - fra gli altri effetti - quello di accrescere l'ammontare e la quota del debito pubblico italiano detenuto dalle banche e dai fondi comuni monetari nazionali. Questi massicci acquisti hanno prodotto effetti positivi sia sui bilanci dei compratori che sulla sostenibilità del nostro debito pubblico. In media, le banche italiane hanno concentrato i loro acquisti in periodi difficili per l'economia e per il bilancio pubblico nazionale e hanno, così, ottenuto i titoli pubblici a bassi prezzi e ad alti tassi di interesse. A metà 2012 i prezzi di tali titoli hanno incominciato ad aumentare grazie alla dichiarazione di Draghi sulla irreversibilità dell'euro (luglio) e alla successiva iniziativa della Banca centrale europea (Omt: settembre); ed essi hanno fatto segnare incrementi ancora più consistenti, allorché la Bce ha annunciato (ottobre 2014) e - poi - realizzato (da marzo 2015) quella politica monetaria non convenzionale ed espansiva tuttora in atto (le fasi del cosiddetto quantitative easing: Qe).
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La Tribuna di Treviso, Zaia: «Bcc, meglio scegliere Trento»
Luca Zaia scende nella decisione tra Iccrea e Ccb che la Banca della Marca dovrà compiere domenica in assemblea, e nell'intervista a Francesco Dal Mas su La Tribuna di Treviso afferma: «Meglio l'autonomia di Trento. Anche perché noi stessi vorremmo diventare autonomi». Zaia, nel commentare il fatto che il sostegno a Iccrea da parte dei vertici è suportato dai dati, osserva che «I dati sono importanti. Ma vanno presentati, possibilmente in modo asettico, per lasciare ai soci decidere, quelli di entrambe le opzioni. Perché Trento vanta altri dati che proiettano la sua aggregazione verso un futuro più rassicurante di quello romano [...] Invito i vertici dell'Istituto di Orsago di mettere i soci nella condizione di fare una scelta consapevole, dopo aver valutato puntualmente le due situazioni».
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Corriere del Veneto: Consoli, doppia causa a Veneto Banca. L’ex Dg vuole 3,5 milioni di liquidazione
Dal suo punto di vista, è persino coerente: Vincenzo Consoli, ex direttore generale ma soprattutto deus ex machina di Veneto Banca,vuole i suoi soldi - più correttamente, quelli che lui ritiene siano i soldi che gli spettano - e li vuole tutti. Per la precisione, sono la bellezza di 3 milioni e mezzo di euro. È questa la cifra per incassare la quale Consoli ha trascinato Veneto Banca in giudizio, davanti al Tribunale del lavoro di Treviso, con due distinti ricorsi che il giudice ha riunificato (per la cronaca, la prima udienza, interlocutoria, si è tenuta la settimana scorsa). Ciò che l'ex direttore generale, indagato (e arrestato) con le accuse di aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza, pretende dalla sua vecchia banca, è il pagamento di una serie di somme in conseguenza della risoluzione del rapporto di lavoro, avvenuta consensualmente il 31 luglio del 2015.
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Quadrante Est, cambia la viabilità ma le auto restano in colonna
"Il problema di Palermo è il traffico..." si diceva nel capolavoro di Benigni, Johnny Stecchino. Una battuta che, in alcuni casi, ben si può applicare a Vicenza. Google, che tutto può e tutto vede, specifica: da via Quadri alla stazione di Vicenza occorrono in macchina 8 minuti. Un tempo appropriato per compiere un tragitto di soli 3,4 km. Orologio alla mano, però, in un giorno qualunque tra le sette e mezza e le nove di mattina, l'esercizio risulta quasi impossibile. Lo sanno bene gli automobilisti che ogni giorno sfidano la sorte trovandosi puntualmente bloccati in coda. Abbiamo fatto una prova, in macchina, partendo dall'incrocio tra via Quadri e viale Trieste il tempo di percorrenza è di 35 minuti sia che si proceda lungo viale Trieste per poi arrivare all'imbuto di via Quattro novembre, sia che si scelga la strada esterna continuando lungo via Quadri per poi passare dietro lo stadio ed arrivare a Borgo Berga ed infine lungo viale Risorgimento e viale Venezia.
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Gli autori di "Banche impopolari", i giornalisti di Repubblica Andrea Greco e Franco Vanni, Intervistati in esclusiva da VicenzaPiu.Tv
Pubblicato il 29 marzo 2017 alle 21.20, aggiornato il 20 aprile alle 22.35. Abbiamo intervistato in anteprima nazionale assoluta per VicenzaPiùTv, la nostra tv streaming con un palinsesto sempre più ricco e qualificato, Andrea Greco e Franco Vanni, due colleghi de "la Repubblica" autori di "Banche impopolari" che racconta in 215 pagine (edizioni Mondadori, 19 euro, versione Kindle 9.99 euro) le storie e le ragioni dei drammi che hanno colpito oltre 500.000 soci delle banche popolari italiane, non solo quelle venete, che negli ultimi anni hanno almeno dimezzato il valore delle loro azioni in Borsa e in Veneto hanno visto azzerare di fatto il valore dei propri titoli, ultime transazioni a parte. Per noi, autori del libro testimonianza "Vicenza. La città sbancata", citati da Greco e Vanni in "Banche impopolari" tra i pochi che hanno capito per tempo e raccontato prima del flop quello che stava avvenendo soprattutto a Vicenza, è stato un onore prima annunciare a marzo il libro e poi intervistare ieri, mercoledì 19 aprile, due autori in collegamento su Skype dalla redazione di Repubblica a Milano.
Continua a leggereFisascat Cisl Veneto, Maurizia Rizzo riconfermata segretaria generale
Maurizia Rizzo è riconfermata alla guida di Fisascat Veneto, a livello regionale la più importante federazione di Cisl per numero di iscritti, in questi giorni al suo decimo congresso. Già segretaria della federazione dal 2012, il Consiglio generale l'ha scelta per condurre in continuità l'organizzazione per i prossimi quattro. Con 922 delegati presenti in tutte le sette province, l'organizzazione - che vede mediamente un turn over della forza lavoro pari al 30% - conta oggi oltre 40.100 iscritti attivi (dati fine 2016, erano 36mila nel 2013): sono per lo più donne (70%), per il 62% occupati part-time e per il restante 38% occupati full-time. Lavoratori e lavoratrici che hanno a loro tutela più di 40 contratti nazionali: si va dagli addetti al terziario e al commercio, a quelli dei settori della ristorazione, dell'alberghiero e del turismo, delle realtà di culto, agli operatori dei servizi di pulizia e dei servizi socioassistenziali, alle guardie giurate, ai collaboratori familiari, fino ai dipendenti delle istituzioni, delle agenzie di scommesse e delle case da gioco, i civili delle basi americane e Nato.
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Assegno di ricollocazione, Donazzan: "Confronto urgente con ministro del lavoro"
Rammarico corale da parte della Commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca delle Regioni e Province autonome per le dichiarazioni del consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi, riguardo la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione, pubblicate il giorno di Pasqua dal quotidiano "la Repubblica". "Insieme ai colleghi delle 19 regioni e delle due province autonome - dichiara l'assessore al lavoro e alla formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan - abbiamo chiesto un confronto urgente con il ministro del lavoro, l'agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro e le regioni coinvolte. Le Regioni sono collaborative da sempre, nonostante molte riforme ci siano state imposte dall'alto, come ad esempio quella sui centri per l'impiego i cui oneri sono ricaduti sul bilancio regionale.
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