Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereBorse di studio, Sindacato degli studenti: "chiarimenti di Donazzan tardivi, inutili e non richiesti. Le nostre assemblee non sono passerelle elettorali"
Il sindacato degli studenti replica alle dichiarazioni di Elenza Donazzan (Il Gazzettino di Padova e comunicato stampa prodotto dalla Regione per l'assessore regionale all'istruzione) con la nota che pubblichiamo dopo aver appreso attraverso la stampa che l'assessora sarebbe intervenuta alla nostra assemblea sul Diritto allo Studio per informari gli studenti sulla situazione dei fondi al Diritto allo Studio. "Peccato che non avessimo bisogno di informazioni in tal senso, e per di più così tardi, avendo già dovuto paradossalmente noi studenti impegnarci nella lettura dei bilanci per formulare una proposta che possa soddisfare tutte le necessità di spesa della Regione": così inizia la nota.
Continua a leggere"Zaia prende in giro i veneti con il sondaggio farlocco sull'autonomia: è l'opinione di Gianluca Busato per Plebiscito.eu Veneto Sì
"La conseguenza peggiore è che perderemo tempo prezioso per ottenere l'indipendenza e per affrontare la prossima terribile ondata di crisi sistemica che presto travolgerà lo stato italiano": inizia così la nota sul prossimo referendum sull'autonomia del Veneto a firma di Gianluca Busato (Plebiscito.eu / Veneto Sì) che pubblichiamo. Chiariamo bene i termini - continua Busato -, quello del 22 ottobre 2017 non è un referendum, bensì un sondaggio (inutile) sull'autonomia del Veneto e una colossale presa in giro, come da quasi trentennale tradizione della lega. Inoltre va detto che questo sondaggio ha lo scopo principale di campagna elettorale anticipata per la lega e quello secondario di rafforzare il sempre più odiato partito unico della spesa pubblica (lega+fi+pd+m5s) che così facendo si finge paladino dei veneti.
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Borse di studio, Donazzan incontra a Padova rappresentanti degli studenti: "solamente adesso il governo ha annunciato il riparto del fondo integrativo statale"
L'assessore all'Istruzione della Regione del Veneto, Elena Donazzan, è lei a comunicarlo nella nota che pubblichiamo, ha incontrato venerdì 21 aprile, presso il cortile della facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, una trentina di rappresentanti del Sindacato degli studenti riunitisi in assemblea per discutere delle problematiche inerenti al diritto alla borsa di studio. L'esponente regionale, accompagnata all'incontro dai tecnici della Regione, ha informato gli universitari sulla situazione dei fondi destinati a finanziare le borse di studio, a seguito di quanto emerso mercoledì, a Roma, dal tavolo della IX Commissione Istruzione, denunciando i ritardi del Governo, "che solamente in occasione dell'ultimo confronto con i rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni - ha rimarcato - ha annunciato il riparto del Fondo Integrativo Statale per il prossimo mese di ottobre".
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Il "tesoro" di Consoli all'estero, Il Mattino di Padova: per avv. Moscatelli "i controlli hanno smentito don Torta, è un dossieraggio"
Un caso a metà tra il giallo e la spy story quella che ha per oggetto il "tesoro" dell'ex direttore generale di Veneto Banca Vincenzo Consoli. Tesoro nascosto all'estero secondo l'esposto presentato in Procura la scorsa estate dal leader dei risparmiatori don Enrico Torta che, a sostegno di tale ipotesi, aveva allegato una serie di visure da cui il manager (ma non solo lui) risultava titolare di diverse società dislocate in paradisi fiscali. Notizie prive di ogni fondamento aveva immediatamente replicato l'ex dg, bollando come fasulla la documentazione e smentendo l'esistenza di un qualsiasi tesoro estero. Ora, a sostegno di tale posizione, spuntano nuove visure, con esiti completamente diversi da quelle precedenti. Si tratta di documenti firmati da una società britannica specializzata in materia di ricerche societarie internazionali - la Legalinx 7Side - che ha eseguito le visure sulle stesse società indicate nell'esposto dei risparmiatori.
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È Questione Veneta
L'etimologia del termine Autonomia non lascia adito a dubbi: dal greco autos, stesso, e nomos, leggi, da cui il potere di darsi le proprie leggi ovvero la libertà di vivere con le proprie leggi. Questa è l'autonomia che può svilupparsi all'interno di una struttura statale più ampia come dimostra in Italia l'esperienza trentina o sudtirolese. Questo modello, tra l'altro, è quello che sostanzialmente caratterizza altre nazioni europee, come la Germania, l'Austria o la Svizzera dove le specifiche esigenze di ciascuna realtà regionale vengono rispettate ed esaltate senza pregiudicare l'unità statale. Noi andremo a votare il 22 ottobre prossimo proprio per inserire il Veneto, e per quanto riguarda i cittadini lombardi la Lombardia, in questo filone altamente democratico.
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Autonomia del Veneto, Forza Italia: "siamo pronti per portare le nostre istanze sul territorio"
"Siamo pronti. Forza Italia presto attiverà la rete dei quadri dirigenti e amministratori locali per portare uniti e coordinati sul territorio le nostre istanze, informare e sensibilizzare i cittadini sulla grande opportunità rappresentata dall'autonomia": così esordisce la nota della Segreteria Regionale del Veneto di Forza Italia che pubblichiamo. A sostenerlo è Adriano Paroli, commissario regionale per il Veneto di Forza Italia (nnela foto con Maria Stella Gelmini, ndr), che commenta la volontà condivisa dei presidenti di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Roberto Maroni, di fissare nella data di domenica 22 ottobre 2017 l'«Autonomia Day» (referendum, ndr) nelle due regioni in cui Forza Italia governa con la Lega Nord. "Forza Italia è da sempre per il merito in politica - riprende Paroli, esprimendo la posizione compatta del coordinamento regionale del partito azzurro - e perciò crede che le regioni più virtuose debbano avere maggiori dosi di autonomia, nel rispetto della costituzione vigente".
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Vicenza Capoluogo, Vince Altavilla e Benecomune36023 celebrano il 25 aprile e la Liberazione
Nella primavera del 1945 molti italiani parteciparono alla liberazione dell'Italia dal regime fascista e dall'invasore nazista: inizia così la nota che pubblichiamo a firma Vicenza Capoluogo, Vince Altavilla e Benecomune36023 e inviataci da Sandro Pupillo, Presidente di Vicenza Capoluogo. Dal 25 aprile 1946, si legge nella nota, ricordiamo quei momenti con "Il giorno della Liberazione": come emancipazione dalla miseria e dalla fame certamente, ma anche e soprattutto dalle atrocità della guerra, dai divieti, dalle insensatezze e dalla violenza della cultura fascista. La Liberazione fu una conquista difficile divenuta patrimonio collettivo; basta poco per fare propri quei momenti: la lettura o l'ascolto di chi quella storia l'ha vissuta, o il ritrovarsi in Piazza dei Signori all'orazione ufficiale; magari una bella escursione sulle nostre splendide montagne dell'Altopiano, grandi protagoniste di quella storia. Ma il 25 aprile non può essere solo questo. Non è sufficiente.
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Referendum per l'autonomia, Gianpaolo Bottacin: "faremo pesare il voto di un quarto degli italiani", anche per l'ambiente
"Vogliamo essere artefici del nostro futuro!": con queste parole anche l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin interviene sul tema del referendum, sottolineando che oggi "i Veneti lasciano a Roma quasi 20 miliardi ogni anno: noi vogliamo che quei soldi invece restino qui e vengano gestiti direttamente dal territorio. Per capirci su che cosa significhi gestire direttamente o meno i soldi delle nostre tasse basti pensare a quanto stiamo facendo in termini di mitigazione del rischio idraulico del Veneto. Come Regione abbiamo già predisposto un piano da 2.7 miliardi di euro e su molte situazioni di rischio stiamo già intervenendo, ma potremmo fare molto di più se non dovessimo aspettare che lo Stato ci finanzi in base a criteri di convenienza politico-partitica mischiata a una visione totalmente centralista dell'amministrazione pubblica, come successo nell'ultimo riparto sulle spese di progettazione delle opere idrauliche, dove l'80% dei soldi è stato destinato al Sud e solo il 20% suddiviso tra Centro e Nord".
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"La sfida del cambiamento": la lancia all'assemblea dell'Ordine dei commercialisti vicentini la presidente Margherita Monti
Dall'Assemblea Generale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza (ODCEC) la Presidente Margherita Monti esorta i colleghi ad avere coraggio e ad essere protagonisti del cambiamento della professione come evidenzai la nota che pubblichiamo sui 600 commercialisti vicentini che si sono riuniti ieri, venerdì 21 aprile, presso il Centro Congressi della Fiera di Vicenza per il consueto appuntamento con l'Assemblea Generale degli iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza per approvare il Bilancio 2016 e fare il punto sullo stato dell'arte e sulla vita dell'Ordine nell'ultimo anno.
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False accuse di CGIL per padovana Giulia che avrebbe peregrinato per 23 ospedali prima di abortire, Luca Coletto: ora chi restituisce la dignità ai lavoratori alla gogna?
Come rende noto l'assessore regionale alla sanità , Luca Coletto, che ringrazia la Magistratura per aver "risolto" il caso dell'aborto ritardato dalla struttura sanitaria veneta, l'esito finale delle indagini sul presunto caso della signora di Padova che, volendo abortire, avrebbe dovuto peregrinare attraverso 23 ospedali per ottenere la prestazione, ha stabilito,, che "il 15 dicembre 2015 fu richiesta la prestazione; il 23 dicembre fu fatta la visita; il 12 gennaio fu effettuato l'aborto. Tutto in 28 giorni, abbondantemente entro tutti i limiti di tempo del mondo. Altro che odissea! L'odissea l'hanno vissuta operatori e sanitari sbattuti in prima pagina come dei mostri".
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