Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereMorti sul lavoro, da gennaio ad oggi sono ben 257 i lavoratori che hanno perso la vita
Nel sito dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro (cadutisullavoro.blogspot.it) si può leggere: che, dal primo gennaio a oggi 26 maggio 2017 (prima mattina), sono morti per infortunio sui luoghi di lavoro 257 lavoratori e che "con le morti sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro, si superano i 580 morti". Viene anche rilevato che nello stesso periodo del 2016 i morti sui luoghi di lavoro erano 225 (+12,9%) e che da gennaio al 26 maggio del 2008 (l'Osservatorio venne aperto il 1 gennaio di quell'anno) i morti furono 216 (+16%). Dall'inizio dell'anno i morti sui luoghi di lavoro in Veneto sono 27 (è la regione con il più alto numero di decessi).
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Arzignano, pressione fiscale su industrie, Gentilin: “In un momento di crisi abbiamo scelto di aiutare le famiglie. Ringrazio gli imprenditori che hanno capito e ci hanno sostenuto"
In riferimento a quanto pubblicato dal Giornale di Vicenza nell'edizione del 25 maggio 2017 (articolo "Pressione fiscale in aumento nell'Ovest" e sottotitolo"Ad Arzignano la tassazione su capannoni e uffici è la più alta. Cresce la tassa sugli stabili a Chiampo, Brendola e Montorso", il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, ritiene doveroso fare alcune precisazioni. "Il rapporto sulla fiscalità nei Comuni vicentini presentato nella sede di Confindustria di Montecchio -dichiara- prende in esame i capannoni di 5 mila metri quadrati e gli uffici da 500 metri quadri e rivela che il gettito medio più alto, nell'Ovest Vicentino, riguarda Arzignano (27.343 euro) . Analoghi sono i risultati relativi agli uffici. Ritengo-continua Gentilin- che il rapporto non restituisce una fotografia completa della politica fiscale attuata ad Arzignano. E' vero, la pressione è maggiore sul comparto produttivo perché in questi anni di crisi abbiamo scelto di aiutare le famiglie, mantenendo la loro pressione fiscale più bassa".
"Arzignano ha un polo industriale di primaria importanza ed una classe imprenditoriale che non solo sa fare bene il proprio lavoro, ma che ha capito la scelta dell'Amministrazione e l'ha sempre sostenuta, accettando di dare il proprio contributo di sostegno alla comunità , tanto che la crisi ad Arzignano si è sentita meno che altrove" sottolinea l'assessore al Bilancio Angelo Frigo".Tanto per dare qualche numero" continua il Sindaco Gentilin, "le politiche fiscali fatte ad Arzignano hanno portato ad esentare 8.000 possessori di prima casa dal pagamento dell'odiata TASI. Un aiuto concreto per tante famiglie in difficoltà . C'è un dato importante che però va sottolineato" aggiunge l'assessore Frigo. "Una parte significativa delle imposte che noi raccogliamo vanno dirette a Roma. Dei 4,4 milioni di euro raccolti dall'IMU sui capannoni, ne restano ad Arzignano 730.000. Il resto finisce divorato da quell'enorme buco nero che è il bilancio dello Stato. Quindi il vero problema non sono le politiche fiscali di Arzignano, ma quello che ci costa mantenere l'apparato statale, obsoleto,elefantiaco e freno allo sviluppo economico". "Vorrei infine sottolineare che il polo industriale di Arzignano continua ad esercitare una forza di attrazione che non ha pari nell'area" conclude il sindaco Gentilin, "tanto che esistono diverse richieste di costruzione ed allargamento di edifici industriali ed artigianali, segno che l'imposizione fiscale non è tale da impedirne la crescita economica".
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Da subito il programma dell’Olimpico, mettiamolo in pratica
Annunciato il programma per il 70° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico che si fa addirittura internazionale e nell'ambizione dei suoi fattori continua a produrre quella ventata di novità e di sperimentazione di cui la provinciale Vicenza ha necessità assoluta, per lasciarsi alle spalle quella accusa di "sacrestia d'Italia" che tanto ha fatto fare carriera al Sindaco Variati, ma ormai le sacrestie, come le chiese son quasi vuote e occorre novità , magari un po' sacrilega e da approfondire come ebbe a dire il dir voce del Sindaco. Così a Vicenza il teatro, da sempre anticipatore del nuovo che avanza, diviene il protagonista dell'autentico cambiamento.
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Il Mattino, Mion: «Ora siamo nelle mani della politica e del Tesoro»
«Siamo nelle mani di Padoan». Così Gianni Mion, presidente di Bpvi, dopo il summit a Roma. Una giornata che ha visto affacciarsi diversi scenari e all'improvviso è tornata d'attualità la soluzione Atlante. Preso atto dell'irremovibilità di Bruxelles in merito alla richiesta di intervento dei privati per un miliardo di euro, nella giornata di ieri si è tornati a sfogliare la margherita sui possibili cavalieri bianchi. Così, nonostante le prese di posizione di numerose banche azioniste - che nei giorni scorsi avevano escluso di poter ricapitalizzare il veicolo - si è riaffacciata di affidare al fondo gestito da Alessandro Penati la missione salvataggio. Infatti all'orizzonte non si vedono imprenditori disposti a farsi carico della patata bollente e l'apporto del braccio volontario del Fondo interbancario è escluso per la carenza di fondi.
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Il Sole 24 Ore, tra Roma e Bruxelles: tutti i punti chiave del negoziato con l’Ue
1 Che cosa sta succedendo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca? Le due banche venete si trovano oggi ad affrontare un fabbisogno di capitale di 6,4 miliardi di euro, un gap indicato dalla Vigilanza unica europea (e confermato da Bruxelles) che servirebbe a riportare in equilibrio i ratio patrimoniali in vista di una potenziale fusione e a coprire le perdite derivanti dalla cessione di circa 10 miliardi di sofferenze nette. Per procedere, dunque, le banche propongono di apportare nuovo capitale attraverso il contributo del fondo Atlante (938 milioni già versati), convertire i bond subordinati (per circa 700 milioni) e iniettare 4,7 miliardi da parte dello Stato, nell'ambito della cosiddetta ricapitalizzazione precauzionale.
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Fondazione Roi, Andrea Valmarana: "bilancio 2016 verrà votato il 7 giugno ma noi tre nuovi membri non c'eravamo". Discontinuità reale con Gianni Zonin è solo andare poi in Procura ... col nostro libro che Valmarana ha letto
Quello del 2016 sarà il primo bilancio della Fondazione Roi firmato dal nuovo presidente del Cda Ilvo Diamanti e costruito sotto la guida del neo vice presidente Andrea Valmarana che con Giovanna Grossato completa la terna indicati dalla nuova BPVi di Gianni Mion per fare un'inversione di rotta della gestione fallimentare e forsanche illegittima (il dubbio è solo formale per molti tra cui Ubaldo Alifuoco oltre che chiaro nel nostro libro dossier "Roi. La Fondazione demolita") dell'era segnata per molti anni da Gianni Zonin con i suoi più stretti scudieri Marino Breganze e Annalisa Lombardo e per una parte del 2015 e 2016 dagli altri quattro membri attuali del Cda (Giovanni Villa, Emilio Alberti, Giovanna Rossi di Schio e mons. Francesco Gasparini) che non hanno voluto dimettersi, lo ha detto Valmarana, e, quindi, hanno rifiutato di dare un segno di discontinuità reale.
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Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, Il Fatto: pochi fatti e molte parole al vento per prendere tempo in attesa del "si salvi chi può"
L'analisi di Paolo Fior
"Il governo non accetti ricatti dall'Europa". Serve "un colpo di reni". Di più, "un pugno sul tavolo". Anzi, bisogna proprio fregarsene di quel che dice Bruxelles perché "a mali estremi, è meglio passare i prossimi cinque anni a confrontarsi su una eventuale procedura di infrazione tutta da discutere, con le banche messe intanto in sicurezza, piuttosto che tergiversare all'infinito". Queste sono solo alcune delle dichiarazioni che si sono registrate a proposito delle difficoltà che sta incontrando il nuovo tentativo di salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.Fa effetto che a pronunciare queste parole non siano i soliti noti, bensì i sindacati, il presidente del Veneto Luca Zaia, e l'ex viceministro dell'Economia Enrico Zanetti.
Continua a leggereGaranzia statale su nuove emissioni obbligazionarie: 2,2 miliardi di euro per BPVi e 1,4 mld per Veneto Banca
Banca Popolare di Vicenza comunica che, in seguito all'istanza presentata in data 23 marzo u.s., è pervenuta oggi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze la comunicazione che il decreto con il provvedimento di concessione della garanzia dello Stato su ulteriori emissioni obbligazionarie per un importo fino a 2,2 miliardi di euro (ai sensi del Decreto Legge n. 237/2016, convertito in legge n. 15 il 17 febbraio 2017) è stato registrato alla Corte dei Conti in data odierna. La Banca ha pertanto avviato le attività propedeutiche necessarie per la successiva emissione di tali titoli garantiti che contribuiranno a rafforzare il profilo di liquidità del Gruppo BPVi aumentandone la counterbalancing capacity.
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Tav in Fiera di Vicenza per trasporti veloci ma lì la fibra non c'è: ci impera l'industria 1.0 e per velocizzare Internet bisognerà salire e scendere dai treni per usare il loro... wifi
In città si blatera di necessità dell'infrastruttura Tav, Treni ad alta velocità , che poi si trasforma in Tac, Treni ad Alta Capacità , se Vicenza, dopo i fattacci della BPVi made in Gianni Zonin in calo prospettico, oltre che in parte già attuale, economico ed industriale , dovesse essere sede di fermate, che per forza di cosa rallenterebbero i flussi ferroviari veramete veloci. E per sfruttare meglio, dice lui, la Tac Tav il nostro sindaco Achille Variati ha lottato e messo in campo tutte le sue, notevoli, capacità poltiche e relazionali per avere una seconda stazione da "W il cemento" in Fiera di Vicenza, dopo che qualcuno (Unesco) gli ha fatto mettere la testa a posto per l'idea balzana di cancellare qualla di Via Roma e gonfiare l'ecomostro di Borgo Berga con una nuova stazione alluvionabile...
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Dottor clown, ex studentessa dell'Istituto Montagna ad Alicante con una delegazione vicentina
Da qualche anno l'Associazione Onlus Dottor Clown di Vicenza propone all'indirizzo dei Servizi Socio Sanitari dell'Istituto Montagna le sue iniziative di formazione. L'associazione opera in campo terapeutico, applicando un sistema di cura unico nel suo genere: far sorridere; e questo avviene nei vari reparti di un ospedale: dalla pediatria, alla traumatologia, passando per otorino, oncologia ed altri ancora. Il metodo ha visto la luce grazie alla genialità del medico statunitense Patch Adams, da cui fu tratto l'omonimo film con protagonista un superbo Robin Williams. Il suo approccio alla malattia ha varcato l'oceano e si è ormai diffuso in ogni parte del mondo, Vicenza compresa. Sabato 20 maggio una delegazione appartenente all'associazione Dottor Clown Vicenza è partita alla volta di Elda, cittadina situata nella provincia spagnola di Alicante.
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